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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 03/10/18 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Desde España, Giulia Veloce 280 cv Rojo Alfa, Llanta 19", Pinzas Amarillas, cuero Tabaco Espectacular coche....
  2. C'è un chiaro richiamo alla Tipo, se ci fate caso. Scusate
  3. Ma che volete comprare se un dottorando di 28 anni non ha nemmeno la borsa di studio e un ingegnere di 25 è fortunato se come primo lavoro becca 1200€ al mese. Stesso stipendio di una cassiere alla coop, magari pure quello laureato. con tutto il rispetto per il cassiere, è evidente che qualcosa è andato storto. Manco la panda te puoi comprà altro che... ☏ BLA-L29 ☏
  4. Piccoli CEO crescono ? @PavaPareri, ma magari Fiat avesse una gamma assimilabile e con un appeal come quella di Skoda! E non intendo come sono i prodotti sia ben chiaro, ma come articolazione della gamma. Saranno tristi, da medioman, noiose da guidare, ma a vedere le vendite europee forse tanto schifo non fanno! In EU se Fiat non fosse trainato dal sub-brand 5oo avrebbe chiuso i battenti da tempo! Discorso differente invece in Sud America, dove con alti e bassi il marchio ha una buona reputazione.
  5. che ne dici di alzargli un pò il muso ?
  6. Resto convinto che questa piccola Jeep condividerà il pianale con la 500+ a 5 porte, così come la Renegade lo condivide con la 500X e la Panda con la 500. Mi aspetto che le dimensioni della 500+ siano poco sotto i 4 metri, così come lo sono le più piccole 5 porte premium di Audi e Mini. Chiaramente la piccola Jeep sarà più alta, una sorta di Pajero Pinin, più moderno e compatto
  7. Con le ruote della 127 Comunque IMHO è agghiacciante e hanno fatto bene a non andare avanti nello sviluppo.
  8. Oddio... vero che hanno dimensioni diverse, ma non me sembra che la X faccia poi così schifo.
  9. https://it.linkedin.com/in/alex-cappai-65571844 Alternative Fuels Engines project manager CRF 2007 – Presente (11 anni) Currently, I’m the senior project manager in “Gasoline & Alternative Fuels Engines Development & Application” EMEA Region. 1. In development area, I’m responsible for engine - GSE CNG-Gasoline N3 (naturally aspirated, 3 cylinders) and GSE CNG-Gasoline T3 (turbocharged, 3 cylinders) 2. In application area, I’m responsible for engine - F1C 3.0 liters CNG turbocharged Euro6 and EuroVI application on Fiat Ducato, Iveco Daily and no captive market (LATAM – APAC). In recent past, I worked for heavy-duty Development & Applications: 1. I was responsible for test bench and vehicle development activity of the new EuroVI engine control unit MF4. 2. In application area, I was responsible for engine - Cursor 8.0 liters CNG turbocharged EuroVI application on Iveco Stralis and Solaris-Poland hybrid Bus. Furthermore I worked for engine - NEF 5.9 liters CNG turbocharged EuroV application on Iveco Eurocargo and no captive market (LATAM – APAC).
  10. Lui ci mise del suo, perché uscì dall'università un anno prima del dovuto (aveva fatto la primina). Poi trovò subito lavoro in una banca nella quale fece una carriera piuttosto rapida. Diciamo che rispetto alla media dei suoi coetanei lui non se la passava male, ma è anche vero che "il sistema" funzionava come doveva: si finiva presto di studiare, l'università durava 4 anni e ti formava seriamente (mio padre ebbe come professore universitario, tra gli altri, Giovanni Leone), e il mondo del lavoro era pronto ad accoglierti. Non che non ci fosse la disoccupazione, ma c'erano più opportunità. Un vecchio amico di famiglia mi diceva "ai nostri tempi per diventare avvocato, medico, idraulico, muratore, qualsiasi cosa volessi fare, dovevi farti un mazzo così, però alla fine eri certo di arrivarci". Un insegnante dopo pochi anni di lavoro poteva già permettersi un mutuo e comprare casa, e il paese aveva un PIL maggiore di quello del Regno Unito. Poi magari c'erano altri problemi, ma la congiuntura era più rosea. Fine OT, che dobbiamo ancora digerire la campagna elettorale...
  11. secondo me ti tieni basso... molto basso. Partirebbe dai 45mila, un po' come Audi A5. Va tutto rapportato.
  12. Paul Bracq è uno dei designer automobilistici più famosi del mondo: nel corso della sua carriera lo stilista francese ha realizzato alcune tra le più belle auto tedesche di sempre.. nasce il 13 dicembre 1933 a Bordeaux. Appassionato fin da bambino di automobili e caratterizzato da un precoce talento artistico, inizia già da ragazzo a realizzare sculture in legno a tema motoristico. Nel 1953 comincia a lavorare presso l’associazione dei carrozzieri francesi a Parigi e poco dopo passa al prestigioso studio di Philippe Charbonneux. La Germania Tra il 1954 e il 1957 Paul Bracq svolge il servizio militare nella zona della Germania occupata dall’esercito francese e inizia a conoscere l’ambiente automotive tedesco. Dopo questa esperienza entra in Mercedes come responsabile del design avanzato. I modelli più celebri da lui realizzati a Sindelfingen sono due, entrambi presentati nel 1963: l'ammiraglia 600 e la sportiva SL W113 (meglio nota con il nome “Pagoda”). La Francia, la BMW e la Peugeot Nel 1967 Bracq torna in Francia alla Brissonneau et Lotzt e lì contribuisce allo stile del treno TGV . Tre anni più tardi viene chiamato dalla BMW a ricoprire il prestigioso ruolo di responsabile dello stile e dalla sua matita nascono la conceptTurbo del 1972 (da cui nascerà la M1) e la prima generazione dell’ammiraglia serie 7 del 1977. L’ultima esperienza lavorativa importante per Bracq risale al 1974 come responsabile design interni per la Peugeot : attività ricoperta per ben 22 anni. http://www.panorama-auto.it/auto-classiche/personaggi/paul-bracq Mercedes , BMW studies
  13. Marò se siete ripetitivi. E' tipo la 8485822349039ma volta che la menate con "eeeeeh, venite a vivere a Tor Bella Topa o Sarcazzaro, così poi vediamo se non prendete la macchina pure voi, brutti radical chic!1!" alternato con "eh, ma le vacche? I vulcani? I benzina a iniezione diretta? I cinesi e gli indiani? Bloccate loro anziché il diesel!1!". Qualsiasi attività umana ha un impatto sull'ambiente. Anch'io che scrivo queste corbellerie usando un PC e un'infrastruttura telematica sto impattando sull'ambiente. E anch'io (purtroppo) guido un'auto diesel. Ricordato questo, se c'è un modo più efficiente (da un pdv di inquinamento ma anche di tempo) di spostare persone e cose, perché non farlo? Sopratutto, perché ci ostiniamo tutti a considerare la realtà in cui ognuno di noi vive come l'unica esistente e possibile al mondo? Se a Tor Bella Topa, a Sarcazzaro, in cima all'Aspromonte o a Ciampino non c'è il TPL o se c'è funziona male, ma chi vi viene a dire niente se prendete l'auto! Non di solo TPL vive l'uomo (semicit.). Ma ciò non toglie il fatto che 1) non esista solo Tor Bella Topa e l'Aspromonte al mondo; 2) più TPL c'è e meglio è: da appassionati di auto, dovremmo sognare di guidare per piacere, con poco/nullo traffico e non per dovere, in coda per ore a bestemmiare per un parcheggio creativo con annesse sbozze sulla carrozzeria. Poi per carità, è verissimo che l'inquinamento atmosferico dipende solo in parte dai trasporti, ma non facciamo benaltrismo: qui si parla di mobilità e dai tubi di scarico dei vari mezzi non escono violette e margheritine. Se volete sfogarvi contro le caldaie a nafta, i caminetti, le fabbriche e i cinesi, prego aprite un topic apposito.
  14. mancava il suv/coupè
  15. Assolutamente d'accordo. Fu una gestione talmente arruffona e scriteriata da generare spesso confusione e senso di disorientamento nella potenziale clientela. Anche talune scelte tecniche, politiche commerciali e strategie di mercato, parevano spesso incomprensibili e scellerate ai limiti del paradosso. Non ricordo di preciso dove lessi qualcosa a riguardo della confusione dei marchi in oggetto (possibile che sia stato proprio qui su AP perchè mi ricordo che l'argomento fu già trattato in passato), ma ricordo che si diceva che nel periodo di transizione tra Chrysler Europe e PSA determinati modelli che hanno vissuto la loro vita commerciale a cavallo tra le due proprietà (mi pare nello specifico si parlasse di Sunbeam e Horizon) per un certo periodo portassero addirittura, tra anteriore, posteriore e interni, tutti e tre i marchi: Chrysler-SIMCA-Talbot!
  16. @PavaPareri capisco il senso del tuo ragionamento, ma parte da alcuni assunti sbagliati. Non è vero che il marchio Fiat in Sud America ha una buona reputazione... se avessi letto i commenti ad articoli di riviste auto brasiliane, ti saresti reso conto che hanno la reputazione di auto da poveracci, male assemblate, poco tecnologiche e con interni terrificanti, scarsa dotazione etc... ne più ne meno quello che alcuni pensavano della Fiat in Europa prima di 500. Proprio per questo il progetto Argo è stato concepito come un vero e proprio salto di qualità per riposizionare il marchio. Questo non lo dico io ma gli ingegneri e responsabili del progetto, sia su Quattroruote che gli ha dedicato un articolo, sia nella conferenza stampa di presentazione. E a giudicare dalle recensioni della stampa brasiliana, per quanto riguarda la qualità percepita, parlano di Argo come dei migliori interni del segmento B in Sud America. L'affidabilità come sempre si misurerà a posteriori. Non è vero che Fiat in Europa non ha una buona reputazione. Nel segmento B Fiat sin dalla 127, passando per il successo strepitoso di Punto prima serie, ha sempre avuto un ottima immagine con ottime vendite, con un mix in Europa oltre il 50%, per me sbagliano a ritirarsi dal segmento che hanno inventato, e penso che anche gli interni in plastica nera rigida di Tipo siano un altro sbaglio che lede l'immagine del Brand. Se quello che dice Marchionne è insindacabile, neanche fosse un Papa... possiamo chiudere qualsiasi forum
  17. Vabbè non hai capito il senso del mio post, ma non importa... ??‍♂️ Un po’ di meno autoreferenzialismo probabilmente non guasterebbe. Tornando IT, se fosse vera la lista di @isogrifo, l’unico appunto a tale gamma lo farei su 5ooXL, perché boh, limite mio eh, ma una 5oo da quasi 4,5 m non me la immagino proprio. Per quanto riguarda la piccola 5 porte invece, fosse attorno ai 3,9 m potrebbe tranquillamente rimpiazzare la Punto imho, con buona pace di chi cerca un design rational. Il problema potrebbe appunto essere la larghezza della vettura, che se tale e quale all’attuale potrebbe renderla sgraziata.
  18. 2 punti
    mah comunque qui non ci si capisce una mazza..
  19. We made significant efforts in Jeep, and in the development of Alfa Romeo and Maserati. That’s a better use of our resources.” He turns to the Group’s European boss Alfredo Altavilla: “Sorry Alfredo, maybe that sounds like a bad answer.” L'avevo già scritto....Lo stesso Marchionne si è accorto di aver detto una cavolata e si è scusato con Altavilla. Certo i giornalisti lavorano tanto di ricamo, ma in questo caso non è proprio come sostieni tu. Se ne è uscito con questa cosa ma era meglio se si asteneva. Alla fine le conferenze per Marchionne ed FCA sono deleterie, obiettivi non rispettati, modelli annunciati e mai visti, polemiche inutili. Quello che conta sono i modelli che escono sul serio o sono già usciti. Ma ci sei salito per caso negli ultimi 10 anni? a me sono sembrate di una qualità straordinaria al livello di Volkswagen e in alcuni casi pari a vetture premium. Dai ragazzi non prendiamoci in giro.... la FIAT ha inventato il Segmento B con la 127... la Punto è sempre stata una best seller sui mercati europei. Ritirarsi dai segmenti in cui sei leader è una evidente prova di debolezza. Sono sicuro che se interpellassimo Altavilla su questo, direbbe cose molto diverse da Marchionne. Mi aspetto comunque Altavilla come successore di Marchionne (parto col toto Ad con 1 anno di anticipo). Definire modelli di successo e storici "Salme" è offensivo.
  20. Le vendite Wagon di Volvo sono parte del suo brand value e della sua "proposizione", come le sportive lo sono per Alfa Romeo (e 4C è sportiva, mentre Giulia e Stelvio si collocano all'estremo sportivo dei rispettivi segmenti). Peraltro presenta prima la wagon perché l'impianto americano non è ancora pronto, per cui presentare la sedan senza poterla vendere in uno dei più grandi mercati è un piccolo pasticcio che si sono astenuti dal combinare. Questo è tutto lavoro di brand, di organizzazione eventi, di sincronizzazione tra le parti. Non è che le wagon sono necessarie, è che sono necessarie per Volvo. ☏ Redmi 3 ☏
  21. Se così fosse sarebbe bello che quell'uno ci spiegasse i risultati delle sue ricerche, ne nascerebbero un sacco di interessanti punti di discussione costruttiva. Io per esempio gli direi che la trazione integrale è poco importante a mio parere, vorrei chiedergli se ha esaminato il rapporto peso-potenza, se ha esaminato solo la coppia massima o anche la forma della curva di coppia...
  22. Grazie Grazie, dove devo andare per ritirare il premio? Comunque abbiamo rispettato la regola del citare AlfaRomeo anche in questa discussione.
  23. 2 punti
    l'unica cosa certa, per chi come me queste cose le segue di striscio, è che la F1 ormai è una roba incomprensibile. quanto cacchio di tipi di gomme ci sono, quintordici???? boh, io non capisco il senso di uno sport così, dove pare che a vincere non sia semplicemente quello che "va di più" ma quello più furbo - o fortunato - a districarsi tra i regolamenti. come se in Champions League decidessero che devi stare 10 minuti senza portiere, che Dybala deve tirare le punizioni una volta di destro e una di sinistro, che Messi non può fare più di 3 cross e 4 tiri in porta e Ronaldo deve giocare almeno un tempo con due scarpe sinistre. e Buffon ha a disposizione 12 parate per il girone di qualificazione, poi tre a partita nei turni seguenti.
  24. 2 punti
    sono d'accordo, sarebbe bellissima con il badge Volvo invece di quello Rai
  25. Ricordi di occhiometro che condivido pienamente Personalmente, ho visto una sola 1100 3 porte. Era una LX di colore rosso sbiadito, quasi arancione, con striscia rossa sulla fiancata (era una decorazione che faceva parte dell'allestimento) e girava nella mia zona. Scomparsa a metà anni ottanta, presumibilmente sostituita da qualcosa di più moderno. Chrysler 160/180/2L mai vista, ritengo che sia stata una presenza soltanto virtuale nel listino. Avevo letto che in UK aveva venduto qualcosa, da noi sicuramente no. 1510 decisamente meno diffusa della 1307/1308 di cui era un moderato restyling, anzi non ricordo di averne viste. Di Solara, invece, a Torino ce n'erano eccome. Ho ancora il ricordo di una Solara LS (quindi versione base), senza poggiatesta anteriori, che nell'89 (anno di introduzione dell'obbligo delle cinture di sicurezza) girava senza cinture anteriori. Non le aveva proprio, come primo equipaggiamento (anche i francesi erano dei discreti contafagioli...) Mah alla fine era un marchio generalista. A me non sembra di ricordare che le coeve Ford ed Opel fossero molto meglio, come interni. La mediocrità delle Simca, se di mediocrità si può parlare, credo fosse dovuta soprattutto a problemi di gestione del marchio. Se non ricordo male si chiamava Talbot Express ed era commercializzato esclusivamente in UK. Piacerebbe capire in base a quali considerazioni di marketing. OT: quanti, al giorno d'oggi, appena finiti gli studi, riescono a mettere da parte una somma tale da permettere di acquistare un'auto di segmento superiore? Ritengo che una Beta Coupè, mooolto a spanne, oggi costerebbe non meno di 35k euro.
  26. Ventanni fa non potevi scambiarti immagini e video porno
  27. Come promesso vi presento in anteprima la mia Lancia-Autobianchi E112. Come noterete dal nome è una piccola elettrica di seg. A, 5 porte
  28. Chi acquista una vettura del calibro della DB11 Volante sarà felice di sapere che i tecnici della Aston Martin hanno prestato grande attenzione all’LCD. Che non è la tecnologia per illuminare gli schermi nel cruscotto, ma una serie di test (LCD è l’acronimo di Life Cycle Durability) per mettere alla prova l’affidabilità e la robustezza della capote, ovvero la principale novità della DB11 Volante rispetto alla coupé da cui deriva: i tecnici del costruttore inglese hanno effettuato oltre 100.000 cicli di test in laboratorio e compresso 10 anni di utilizzo reale nell’arco di un mese, stando a quanto dichiarato dalla Aston Martin, che in questo modo vuole testare la capote e assicurarsi che rispetti gli standard qualitativi del costruttore inglese. L’Aston Martin DB11 Volante viene mostrata oggi in anteprima e sarà consegnata da fine marzo 2018, a un prezzo che in Germania sarà di 199.000 euro. Alla capote bastano 14 secondi per ripiegarsi Non a caso la DB11 Volante è la vettura scoperta più avanzata costruita dalle parti di Gaydon, secondo quanto afferma il costruttore, in grado di abbinare un comportamento su strada al livello delle migliori coupé granturismo con la sportività tipica delle Aston Martin e il fascino di una cabriolet 2+2 con la capote in tela. Il nuovo modello è basato sulla DB11 Coupé, ma al posto del tetto in metallo è presente una capote in tela con 8 strati di tessuto ripiegabile elettricamente fino a 50 km/h, comandabile attraverso un tasto nel cruscotto o il telecomando per aprire le portiere. Al motorino bastano 14 secondi per chiuderla e 16 per aprirla. La capote occupa il 20% in meno dello spazio nel bagagliaio rispetto alla vecchia DB9 Volante, basata su un telaio meno evoluto ed efficace rispetto alla DB11 Volante: la casa inglese parla di un aumento della rigidità nell’ordine del 5% e di una riduzione del peso pari a 26 chili. Con il V8 ha prestazioni di riferimento L’assenza del lunotto posteriore e dell’originale tetto a goccia rendono l’Aston Martin DB11 meno appariscentedella coupé, ma in compenso le fanno guadagnare una dose maggiore di eleganza, complice la possibilità di scegliere per la capote i colori bordeaux, nero o grigio. La cabriolet inglese è disponibile con il motore V8 biturbo 4.0 da 510 CV, adotta il cambio automatico a 8 marce (collocato al posteriore) e assicura prestazioni da sportiva vera, che secondo il costruttore inglese si riassumono nell’accelerazione 0-100 km/h in 4,1 secondi e nella velocità massima di 300 km/h. Questo nonostante pesi a secco 1.870 chili. L’equipaggiamento comprende ruote in lega da 20 pollici, il differenziale posteriore a slittamento limitato e dotazioni come la telecamera di parcheggio a 360°, utile al pari degli attacchi Isofix posteriori (al debutto su un’Aston Martin priva del tetto). da OmniAuto.it Spy: http://www.autopareri.com/forums/topic/61935-aston-martin-db11-volante-spy Versione chiusa: http://www.autopareri.com/forums/topic/60603-aston-martin-db11-2016
  29. al di là dei pettegolezzi, pure plausibili per la carità, ma tutti da verificare, provate ad aprire un po’ la vostra visione all’industria italiana in generale. Posto che l’Italia dopo tanti segni meno, vede da poco uno stitico segno + a livello di PIL, vi siete mai chiesti come l’ha fatto? Purtroppo è concentrato in gran parte al nord, e, ancora purtroppo, non è per nulla sostenuto dal mercato interno. In pratica dopo una moria di piccole e medie imprese, quelli che sono rimasti hanno rialzato la testa in pratica solo facendo numeri con le esportazioni. Tutte, nessuna esclusa. Il gruppozzo fino a prova contraria fa parte dell’industria italiana, anzi, contribuisce con una fetta non trascurabile proprio a quel pil. Per cui hanno semplicemente fatto quello che hanno fatto tutti gli altri industriali italiani, cercare di fare roba vendibile all’estero, che nella maggioranza dei casi corrisponde a fare roba qualitativamente un po’ migliore del solito e cercare di razionalizzare i processi produttivi. Se no te la tieni in casa. L’italia, a differenza di tutti i big europei, semplicemente non ha un paese che sostiene il mercato interno, per nessun prodotto, figuratevi per le auto dove la maggior parte degli italiani piuttosto che comprarsi l’erede della punto va a piedi. per cui potete incazzarvi quanto volete, ma, visto come vanno le cose, preferisco avere fabbriche bene o male aperte a costruire jippini, piuttosto che del tutto chiuse perché si è tentato di vendere delle nipotine delle 127 o compagnia cantante.
  30. La Simca 1100 wagon è stata la mia prima auto, nel senso che quando sono nato, mio padre ne aveva una come questa Quando sono andato all'elementari mio padre ha permutato la Simca con una Giulietta 1300 come questa Così, per non sfuggire alla consuetudine di Autopareri, anche in questo thread compare un'Alfa
  31. ...mah, giustamente ci si chiede se Romiti ci faceva o ci era, ...io lo stesso quesito me lo pongo sull Avvocato...stavo pensando a questa foto... ...scattata a gennaio 89, poco dopo aver "trombato" Ghidella, che delle fortune Lancia fu grande artefice in quel decennio...faccia da natiche del Gianni nazionale, o tragica ingenuità, (che non sarebbe manco la prima volta, vedi lo spermatozoo spavaldo che ha scalato il Monte di Zemolo)...
  32. "auto d'epoca", quindi ultratrentennale e "guida quotidiana", oggi, sono incompatibili. Specie se vivi nell'hinterland dei grandi agglomerati urbani, congestionati già per loro. Rischi seriamente di fare la fine del vaso di coccio tra i vasi di ferro. Sopratutto, se ne sei proprio convinto, evita le trazioni posteriori dell'epoca, che oggi sono considerate inguidabili in assenza di perfette condizioni meteo. Per finire, i blocchi del traffico t'impedirebbero di usare l'auto come commuter quotidiano casa-lavoro e ritorno.
  33. 1 punto
    Grazie, Diciamo che gli strumenti sono quelli che uso nel mio lavoro (sono progettista meccanico), per il resto è passione e tanto tempo
  34. Ecco il fenomeno teletrasportato da qualche gruppo facebook di adolescenti appassionati... Hai mai provato una Tipo? Poi cosa avrebbe Tipo in meno dello stereoTipo della Fiat che intendi? Comunque il "cesso" fatto in Turchia e una nuova Giulietta possono coesistere tranquillamente, così come Argo e Jeep B-suv
  35. Orrore e raccapriccio. Per la griglia posteriore hanno comprato un rotolo di recinzione da LeroyMerlin!? Ma poi quella turbina "vecchia" e malconcia messa così a caso nello stand a cosa serve?
  36. Venerdì gnocca 2.0 l'ultima non so se è regolamentare, se è prego i moderatori di togliere
  37. Ma è davvero così grossa? A me sembrava una A3 5p...
  38. Non sono mai piaciute a mio padre ☏ Moto G (5S) Plus ☏
  39. la mitica virginia bourbon.. nomen omen tra l'altro si zompava curzio malaparte. Tizia molto complicata pure lei
  40. Analizzandolo come uomo d'impresa, il fatto che ne avesse preso le redini alla bellezza di 46 anni è la dimostrazione lampante che quello non era disgraziatamente il suo lavoro. Personalmente ne ho ammirato le grandi doti nel costruire e mantenere ottime relazioni sociali ai quattro angoli del globo, cosa che di riflesso ha pure giovato all'azienda. Poi era un affabulatore. Il libro intervista di Enzo Biagi ("Il Signor Fiat") si legge tutto d'un fiato, non solo per l'abilità dell'intervistatore (che in verità con gli Agnelli fu sempre decisamente compiacente, quasi agiografico), ma proprio per le risposte argute e ficcanti, poco importa che raccontasse verità (i ricordi di una vita) o favole (il prosperoso andamento dell'azienda...). Infine gli va dato il merito di aver avuto fiuto nella scelta di alcuni collaboratori, primo fra tutti Ghidella, già in forza all'azienda ma destinato inizialmente a tutt'altri incarichi, e richiamato con forza dall'Avvocato stesso alla guida del settore auto. Quanto al suo successivo allontanamento, pur essendo io ghidelliano, ne ho lette talmente tante, pro e contro, che ho rinunciato alle mie convinzioni granitiche. Limitiamoci a dire che a un certo punto non c'erano più le condizioni per la sua permanenza in Fiat... Per tutto il resto, basta analizzare la salute dell'azienda prima, durante e dopo di lui, per comprenderne il reale valore imprenditoriale. Moltissime ombre e poche luci. A proposito del suo amico Romiti, lo ricordo qualche anno fa a Porta a Porta, all'epoca di uno dei tanti salvataggi Alitalia, vantarsi che ai tempi in cui ne amministratore delegato lui, l'azienda andava benissimo!, e c'erano perfino dei meravigliosi corsi di formazione ogni fine settimana ad OSTUNI, a cui partecipava entusiasticamente anche lui. E i presenti che lo osservavano come se venisse da un'altra galassia, chiedendosi probabilmente come potesse addirittura andar fiero di aver buttato in quel modo i soldi di un'azienda che grazie a quel tipo di gestione è diventata un maledetto canchero.
  41. Ho letto tanto su Ghidella, proprio tanto, non posso che essere d'accordo con te, un uomo sicuramente sfortunato, nel 92 perse la figlia diciottenne in un incidente stradale, da li non si rialzò mai più.
  42. Il welfare Fiat in realtà l'iniziò il nonno ( e Valletta ) copiando quanto fatto da Ford a Detroit ( e con la benedizione del duce prima , e della combo DC/PCI poi ) . Per il resto, credo , visto anche la testata, le solite rimasticature . P.S. Io credo che nel paese delle PMI ( più P che M , purtroppo ), la grande industria/impresa sia sempre stata considerata straniera quando va bene, sennò nemica e questo insieme di luoghi comuni ne è l'esempio.
  43. Bah.. articolo per me fatto con il culo. Mi spiego: sembra scritto dal signore che ha preso il caffè al bar stamattina di fianco a me e che, leggendo il giornale, si lamentava di non so cosa. Per me il compito di un giornalista è spiegarci come stanno le cose, non elencare le solite banalità sull'avvocato. Quello che ha scritto lo sappiamo tutti, ma è veramente tutto vero? E' qui che per me sta la differenza tra un articolo dozzinale come questo e uno ben fatto: circostanziare i fatti e spiegarceli. Dire che era un pessimo padre non aggiunge nulla a quello che sappiamo. Dire che ha rovinato la Fiat vuol dire tutto e niente. Cos'è successo veramente? Perchè il giornalista non ha spiegato che la deriva è iniziata con la scelta di Romiti di disimpegnarsi? La fiat ci ha spolpato come paese. Questa frase l'ho sentita 10mila volte. Qualcuno mi spiega il come e il perchè? Io qualche idea ce l'ho, ma me le dovrebbe spiegare il giornalista se vuol far bene il suo lavoro. Io sinceramente ho una pessima opinione dell'avvocato, gli riconosco solo due cose: un certo welfare parallelo che ai tempi diede una mano ai dipendenti soprattutto per l'istruzione dei figli, cosa che evitò di creare una generazione di sbandati in una città in piena esplosione demografica. Perarltro se lo trovò già fatto, ci avevano pensato prima il suo spendersi in maniera brillante per far avere le olimpiadi a Torino, manifestazione che aldilà delle critiche ha realmente risollevato l'anima di una città. Per il resto per me potrebbe tranquillamente rimanere una voce di wikipedia e basta.
  44. 1 punto
    Quel frontale senza il marchio Volvo è "troppo vuoto" per i miei gusti....
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