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  1. OT Secondo me la base 4C andrebbe bene per fare il remake di questa....
  2. 8 punti
    Bhe la i8 è una vettura che sta cagando una 911
  3. Se non altro, non ti preoccupi più del road rage, con gli optional della casa ?
  4. L’auto provata è una Toyota Yaris 1.5 Hybrid con 4000 km circa. pneumatici 195/60 cerchi da 16”KM percorsi circa 500, quasi esclusivamente in autostrada. Obiettivo della mia prova è stato, al di là delle solite voci di analisi, il verificare come un’auto ibrida si comporti sul terreno in teoria più ostico a lei, cioè l’autostrada pura. Oltre a ciò , interessante è stato vedere il comportamento di un powertrain ibrido vero nei confronti di prestazioni e consumi. Come introduzione dirò che ho sempre rispettato la velocità codice, all'andata cercando di tenere i 110 km/h dove vigeva questo obbligo e 125 dove vigeva l’obbligo dei 130, al ritorno viaggiando un po’ più piano ( e con Eco Mode innestato ) Esterni Linea ormai un pochino invecchiata. L’auto nonostante i continui restyling comincia ad avere parecchi anni sul groppone e si vedono tutti. . Un po’ forzato il muso con le profilature che ricordano la tigre dai denti a sciabola, meglio ( ma di poco ) il posteriore. Interni Più sobri che lussuosi, sia come plastiche che come tessuti . Complici le dimensioni non eccelse, la panchetta posteriore è un po’ stretta. Posto guida Comodo , anche se il sedile ( ben regolabile ) è forse un po’ piccolo. Volante leggermente basso anche nella posizione più alta, ma non ai livelli quasi insopportabili di Peugeot 208. Cruscotto con tutti gli strumenti principali ( a parte l’inutile contagiri sostituito da un econometro che indica il tipo di richiesta energetica fatta al powertrain momento per momento ) completato da un bel computer di brodo a colori con ottima grafica con tutte le principali informazioni, compresa la sfiziosa visualizzazione dei flussi energetici. Plancia e comandi Design forse un po’ invecchiato.ma sempre molto giapponese. Materiali di buona qualità ( con tanto di fascia di plastica morbida centrale che prosegue anche sulle portiere ) , ma l’impressione generale è un po’ dimessa , sia per gli accostamenti cromatici, sia per la mancanza quasi assoluta di cromature .Anche il tunnel centrale e la zona leva cambio potrebbero essere migliorati. I comandi principali sono tutti ben raggiungibili ed illuminati per lo meno quelli di utilizzo nella guida ( come da tradizione giapponese quelli di configurazione/impostazione da fermo non lo sono ) . risulta solo scomodo come posizione ed identificazione il comando apertura sportello carburante. Schermo centrale grande e con comandi touch, ma ormai nella norma della categoria. Belli i tappetini dedicati, ed anche le cromature identificative del modello. Abitabilità Yaris appartiene alla generazione precedente delle segmento B , ed è in pratica comoda solo per quattro. Bagagliaio Non amplissimo, ma nella media del segmento, ben rivestito e dotato di doppio fondo. La presenza delle batterie non sembra penalizzare gli spazi a disposizione. Curiosità: L’auto a me data aveva ruotino e crick, in quanto spagnola di origine. Accessori Dotazione ricca, con qualche pecca. Ci sono per esempio i principali aiuti alla guida, clima bizona e telecamera posteriore, ma mancano i sensori di parcheggio . Il resto ( cruise control, etc ) è nella norma ormai altissima anche per una segmento B . Spicca il cambio automatico, anche se è dotazione indispensabile visto il powertrain. I fari mi sono sembrati a led dalla tipologia di luce fatta , ma onestamente non ho controllato nelle parabole. Comfort Molto buono, ma a due facce: in coda ed a bassa velocità si apprezza tantissimo il cambio automatico ed il procedere solo elettricamente o con il motore termico al minimo (inaudibile in pratica ), e gli altri rumori aerodinamici sono limitati. Per contro, a velocità autostradali elevate ( ma sempre entro il codice ), subentrano abbastanza chiaramente fruscii aerodinamici e rumori di rotolamento. Inoltre, durante accelerazioni e riprese decise , la logica che comanda il powertrain fa schizzare il motore termico a regimi altissimi ( sia pur per pochi secondi ) fastidiosi e quasi spaventosi per chi non è abituato alla tipologia di auto. Powertrain In questo caso parlare di motore è limitante e fuorviante. Esiste un’unità termica a benzina da 1.5 di cilindrata a ciclo Miller ed un motore elettrico accoppiati ad un cambio automatico di tipo CVT . La logica di come devono operare è comandata in maniera indipendente dal sistema in funzione della velocità , del carico, e dalla richiesta del pilota ( volgarmente di quanto si schiaccia l’acceleratore ) . Questa architettura fa sì, in pratica, che il powertrain si comporti sempre in maniera diversa a seconda della situazione disgiungendo la reazione ( accelerazione / ripresa ) dalla pressione del pedale. Il risultato è che diventa in pratica impossibile capire come l’auto reagirà alla richiesta di carico. Tal comportamento può essere un po’ disturbante all’inizio, ma col tempo si entra in sintonia con l’auto . Accelerazione Discreta, ma non chiedetegli miracoli. Se si preme a fondo, nonostante l’ululato del motore termico, si avverte una certa pigrizia .Meglio adottare una guida rilassata seguendo l’indicazione dell’econometro/potenziometro, Ripresa Abbastanza decisa dalle basse andature fino a 80/90 km/h , un po’ incerta nelle riprese autostradali ( per capirci il classico tira e molla tra 80 e 130 km/h ). Cambio UN CVT di cui quasi non si avverte l’esistenza. Solo nelle riprese più decise emerge con chiarezza l’effetto scooter. Un po’ fastidioso il notevole trascinamento al minimo sia in avanti sia in retromarcia Sterzo Nella norma , forse un po’ troppo leggero. Adeguato alla tipologia dell’auto. Freni Anche in questo caso, bisogna ricordarsi che si guida un’auto ibrida, in cui la prima parte di frenata è sempre fornita dall’operazione di ricarica batterie. In pratica se si preme poco il pedale il motore elettrico agisce come generatore e rallenta l’auto, e solo se si preme con più decisione intervengono i freni. Esattamente come nel caso del comportamento del motore questo fatto invita ad una guida più rilassata e proattiva, in cui appunto la frenata decisa ( comunque più che sufficiente ) diventa necessaria solo in caso si emergenza Tenuta di strada/Stabilità Se guidata morbidamente ed appunto proattivamente , l’auto non dà nessun tipo di problema ed è perfettamente adeguata al traffico. Se si spinge un po’ di più vengono fuori i problemi del maggior peso, dello sterzo non precisissimo e soprattutto della non immediata risposta ai comandi del powertrain. Poco male comunque; infatti dopo i primi km, entrati nel mood dell’ibrida, l’unico obiettivo sarà evitare che la lancetta dell’econometro vada in power mode. J Consumo Interessante e sorprendente. L’andata è stata percorsa con un consumo di 19,5 km/litro , il ritorno ( con EV mode impostata e Cruise control usato quando possibile ) con un consumo di 20,5 km/litro, per un consumo totale di 20 km/litro, dimostratosi poi reale alla pompa. E parliamo di un percorso in pratica solo autostradale, dove non ho adottato nessun trucco da hypermiler, se non la guida “rilassata” in sintonia con l’auto. Aiuti alla guida Sicuramente presenti frenata automatica, superamento di corsia e ripetizione dei limiti di velocità sul computer di bordo, quest’ultima funzionalità non molto precisa . Se ce ne erano altri, non me ne sono accorto J In conclusione Dopo anni di guida di Fiat 128 dotate di elettronica, tutte con comportamento più o meno allineato ( tanto che alla fine avevo diradato queste prove , un po’ per pigrizia, un po’ per scarso interesse a disquisire differenze di infotainment o di croccantezza di plastiche ), mi sono ritrovato nel giro di un anno nel guidare due auto che spiccano: una che rappresenta quanto di meglio abbia dato l’auto del passato ( Alfa Romeo Giulia ) , l’altra che invece mostra come sarà il futuro, cioè questa ibrida. E mentre guidare il passato mi ha esaltato , guidare il futuro mi ha spaventato . Non per l’auto in sé, ma per quello che rappresenta, cioè quello di essere la Fiat 128 della sua epoca. Yaris infatti è la prima ibrida reale a prezzo accettabile, senza (troppi) compromessi in abitabilità, bagagliaio, linea e prestazioni, un’ottima utilitaria ben equipaggiata che ti solleva da quasi tutto lo stress della guida dimostrandosi anche sorprendentemente adatta ai lunghi viaggi come comfort e consumo. Ma contemporaneamente è la prima auto che mi ha chiesto di adeguare il mio stile di guida alle sue caratteristiche , piuttosto che il contrario . E nonostante il fatto che entrare nel mood della guida del powertrain ibrido è semplice e per certi versi piacevole, dopo un po’ ti prende la sensazione che tu, tra sedile e volante, sei il sostituto provvisorio di un sistema di guida autonoma non funzionante al momento. Mettete su questa Yaris un pacco di batterie più grande e ricaricabile dall’esterno, modificate la logica di funzionamento in modo da aumentare ed estendere l’uso esclusivo del motore elettrico (relegando il termico alla pura crociera ed all’heavy duty), introducete maggiore sensoristica e la guida autonoma ed avrete l’auto del XXI secolo. Solo che non sarà più un’auto, ma un mezzo di trasporto . E l’auto, come l’abbiamo conosciuta ed amata, non esisterà più. Yaris ibrida, ci piaccia o meno, è il primo passo nel ( terribile per noi appassionati ) futuro che ci aspetta.
  5. Macché problemi con gli azionisti, macché problemi con i tempi di produzione, macché problemi con i fornitori... Quello che non farà chiudere occhio a Elon Musk è il nuovo temibile competitor di Tesla. Direttamente dalla Russia, ecco a voi la Kalashnikov con la sua Cv-1, "che a velocità di crociera riesce a percorre 350 km con una carica". Kalashnikov, dal mitra all'auto elettrica vintage CV-1 Kalashnikov sfida Tesla con questa 'supercar' elettrica La Kalashnikov Cv-1 elettrica è la «risposta russa a Tesla» The maker of the AK-47 wants to sell electric cars P.S.: ?
  6. 5 punti
    Le auto brutte sono altre. Ma questa, diamine, è una BMW, e tolto il marchio (che ormai quel che fu il doppio rene ora è una padellona col tanga) potrebbe essere una qualsiasi orientale, e la cosa indispone vieppiù. La linea laterale poi, pur agghindata da rientranze e finte prese d'aria, è sostanzialmente rettangolare, un mattone: tragico il confronto con la sinuosità da vere spider delle progenitrici...
  7. Intanto hanno imparato a vendere roba classica restaurata e certificata a puntino https://www.fcaheritage.com/it-it/auto-in-vendita
  8. 4 punti
    Sembra molto ben fatta, peccato che esteticamente sia un discreto cesso.
  9. 4 punti
    Ora non riesco più a togliermi dalla testa questa "immagine" della BMW che caga una Porsche...
  10. Ho fatto uno dei miei soliti confronti con quella che ipotizzerei come versione restyling (lo so sono pedante ?). Generalista vs premium. Vedendo gli ultimi modelli di Focus e CLasse A non vedo nessun volo pindarico (nè tantomeno a livello di interni soprattutto per focus o le altre generaliste come Focus - i 30 - Ceed). Idem per l'interno dove trovo alcuni punti in comune con Giulia e Stelvio... Come golf è stata farcita con un mega tablet stessa cosa potrebbe essere fatta con Giulietta. Il PS è orrendo ma giusto per dare un'idea.... PS guardate l'andamento del cofano di Focus, molto profilato e scolpito (sicuramente ottempera le norme sul pedone ecc. ma non ha nulla di gonfio soprattutto sui passaruota che sono invece molto sinuosi)
  11. quanto mi piaceva la scritta "sedicivalvole" o "granturismo"sopra la targa!
  12. 4 punti
    Veloce confronto:
  13. 4 punti
    Il problema per me è nei volumi generali. La z3 ma anche la z4 erano corte con la coda raccolta e l'abitacolo praticamente sulle ruote posteriori. Questa sembra una balena a confronto
  14. Ecco, questo e' un falso. Conosco bene la questione perche' il terremoto dell'Aquila l'ho vissuto in prima persona. La commissione grandi rischi fu accusata di aver rassicurato la popolazione che non ci sarebbe stato un forte terremoto. La cosa e' quindi ben diversa. Nessuno gli aveva mai chiesto di prevedere i terremoti. Infatti, proprio perche' i terremoti non sono prevedibili, la commissione avrebbe dovuto dire che non era in grado di stabilire se ci sarebbe stato un forte terremoto. Poi ognuno si sarebbe regolato e quasi sicuramente qualcuno dei 309 morti si sarebbe salvato.
  15. non ha riscosso molto successo questo topic ; e pensare che una croma seattizzata ci poteva anche stare
  16. 4 punti
    in effetti non avevo mai capito a cosa assomigliasse dietro la i8 con quella espressione a metà tra il corrucciato ed il sofferente mi hai aperto un mondo ?
  17. Cosa significa parentela "progettuale-ideologica"? Sono di corrente dorotea della DC?
  18. Press release: LAMBORGHINI Topic Spy -> https://www.autopareri.com/forums/topic/64421-lamborghini-aventador-svj-spy
  19. La prima Alfa a trazione anteriore è stata Alfasud sotto la gestione IRI. Il passaggio a tutte TA è iniziato con la 164 in gestione IRI. L'unico periodo della storia recente in cui Alfa è stata in attivo è stato quando la gamma era tutta a trazione anteriore. 147 e 156 sono a tutt'oggi tra i più apprezzati modelli Alfa mai prodotti. Le quattro Alfa Romeo più vendute della storia sono a trazione anteriore. Non è mai esistita nella storia una compatta Alfa non a trazione anteriore. Le uniche vere "Alfiat" sono state 155 e 145/146, e al limite Mito e Giulietta. Ancora oggi tutte le Giuliette che incontro per strada sembrano uscite di fabbrica da pochi mesi. In Svezia d'inverno la strada è sempre coperta di neve, che non si scioglie e non ghiaccia, e viaggiano con gomme estive chiodate.
  20. Io comunque non so a Leclerc quanto convenga passare in Haas, un secondo anno con lo stesso team, che già ti conosce, potrebbe servire a farlo migliorare ancora di più, invece ripartire con uno nuovo gruppo di lavoro col quale doversi affiatare ti può richiedere comunque un periodo di adattamento. Inoltre Sauber sta facendo dei grossi miglioramenti col nuovo management, non mi sorprenderei il prossimo anno di vederla alla pari con la Haas o comunque molto vicina.
  21. Per favore non cerchiamo di finire nella discussione "Come farei il Deltone oggi" e teniamoci IT
  22. Sicuramente, in Uk aston, jaguar hanno già fatto delle edizioni limitate di auto del loro passato, Fca ha assolutamente bisogno di simili operazioni di immagine ma anche le prossime sportive alfa annunciate intorno al 2020 possono riprendere gli stilemi della storia, a partire da 33 Stradale, le auto in qualche modo speciali tenderanno a restare solo nell'alto di gamma ma saranno sempre fondamentali per l'immagine di un marchio che tende appunto all'alto di gamma e anche maserati avrebbe bisogno di "speciali", ferrari invece è a posto, ne stanno arrivando ben due
  23. Con la base 4C ci sarebbero molte cose da fare/rifare, anche la mitica 037 sicuramente, o la stratos, o serie speciali alfa romeo da costruire ognuna in edizione limitata insomma che si mettano a fare cose scenografiche da mettere sulle riviste per fare immagine e rimpinguare le liste dell'Asi e dei club di marca, e in fretta anche!
  24. Volkswagen Polo 1.0 CL: Piccola chicca, una Fiat Tipo 2.0 i.e. Sedicivalvole, in condizioni da concorso, probabilmente di un appassionato o cultore del modello: PS - La fanaleria posteriore di questa versione l’ho sempre preferita a quella delle altre varianti di Tipo.
  25. Penalità solo se gli sostituiscono il turbo (sarebbe il 4), e solo di 10 posizioni, l'unità termica sarebbe la terza e rientrerebbe nel limite consentito, così come le varie unità elettriche
  26. 3 punti
    Pensavo peggio esteticamente, però trovo molto scomodo che per rimuovere la capote si debba trascinarla via con il mouse... era meglio un hard top automatico secondo me
  27. Qualche aggiornamento per la spider
  28. sembra simile di questa statistica di "Ernst&Young" per le margine EBIT delle diversi produttori nell 2.trimestre semestre '18
  29. Ciao. Io per 17.000 euro prenderei la nuova Fiesta 1.0 Ecoboost 125cv St Line, che ti dà tutto ciò che cerchi ma soprattutto oggettivamente un telaio fantastico ed un motore pluripremiato e con consumi che non fanno rimpiangere il motore Diesel.
  30. 2 punti
    In tal caso, secondo il mio modesto parere, si deve comprare dei nuovi occhiali.
  31. Se permetti é più facile che la serie speciale come intendi tu la faccia una casa piuttosto che un privato per ovvi motivi di capacità tecniche, di industrializzazione e di budget...la Delta Integrale é o non é un'icona in quanto mai più replicata in serie successive e per il suo curriculum sportivo? Una continuation/Singer/Pur Sang della Golf avrebbe molto meno senso per me...
  32. ...adesso ..190CV....?
  33. V12 aspirato da 8500 giri e fanculo all'elettrico!
  34. Come già scrissi, provo un odio viscerale per questa vettura, la vitupero con ogni stilla d'essenza. Non tanto per la sua tecnica, d'eccellenza teutonica, ma per il vilipendio ch'arreca al Toro impresso sul cofano, essendo vettura antitetica a quello che ai miei occhi, al mio cuore, dovrebbe essere una Lamborghini. O un' auto italiana. Non ne amo la linea, pur ritenendola in sé piacevole l'ho definita fin da subito più adatta ad una Seat (Cupra?) : troppo poco eccessiva, irrazionale, sfacciata ma a suo modo elegante, come per me dovrebbe essere una Lamborghini. Troppo Volkswagen. Ma immaginavo che comunque su strada, dal vivo, i volumi, le dimensioni e la plasticità del mezzo l'avrebbero almeno resa in qualche modo emozionante, scenografica. Qualche settimana fa ne vidi una blu, gironzolare per il gibboso manto stradale della ridente Lido di Spina. Purtroppo.
  35. Automobile fenomenale. Con una presenza scenica assoluta. Però... ai miei occhi troppo, troppo carica di dettagli, la linea di base è sempre bellissiima, purtroppo è appesantita da linee e piani incidenti ridondanti che la fanno sembrare un origami. Ma che macchina...
  36. secondo me anche questa e invecchiata benissima
  37. Io andrei di A3, dato che stai guardando a VAG, 2.0 TDI semestrali. Se fai tanta autostrada il cambio a 6 marce e OBBLIGATORIO, nonché un motore che abbia un minimo di brio. Altra cosa da tenere a mente è quelloc he qualcuno ti ha già sottolineato qui sopra, la sicurezza. La 147 non è comunque un cancello, anzi, ma purtroppo risente di una progettualità da fine anni '90, con tutto quello che ne consegue. Quindi cambiarla aumenterebbe anche considerevolmente il livello di sicurezza che avresti. Ad ogni modo.....torno sul cambio a 6 marce. Un Must Have, poiché io ho un'ottima Audi A1 1.6 TDI Sportback, con cui solo nell'ultimo anno, ci ho fatto 50 mila km, e prevalentemente in autostrada. Avendo il cambio a 5 marce, il motore gira sempre altino, abbinato ad un ponte torcente che proprio il massimo non è, limita molto il comfort, e quando ti fai sparate da 500 km lo stesso giorno quando capita, la stanchezza la sera è tangibile. Per cui, con il tuo chilometraggio, diesel, e se non vuoi un automatico, prenditi per lo meno un 6 marce.
  38. Mi pare sia stato scritto pure qui che per ottemperare alla normativa euro 6d temp è stato dotato di doppia iniezione diretta ed indiretta.
  39. L’han rottamata? Perche sinceramente non vedo come possa andare avanti una schifezza simile se non tra le tamarrate dei tuning
  40. 2 punti
    Io prenderei una BMW Z4M Coupe' E86 Ma sono un malato.
  41. Che ti devo fare, per me è una latrina di macchina. E comunque mi pare evidente che il marchio faccia il 90%, perchè come valore assoluto è una generalista, inutile negarlo. In questo momento Alfa non può esimersi dall'essere migliore della concorrenza.
  42. Dici che anche per BMW la parabola è oramai discendente? Una precisazione, al momento delle Alfiat, Alfa Romeo era già bella che in crisi di mercato e di immagine, a parte -in parte- in Italia: i non buoni risultati commerciali di queste vetture hanno radici che affondano a ben prima che gli Ovini si interessassero del Biscione, peraltro riuscendo -almeno inizialmente- a fare pure peggio. Tra le vetture che citi credo poi che la sola 155 sia stata davvero inferiore alla concorrenza della propria epoca, come -ahimè- furono anche 145/146 (che pure avevano i loro lati buoni, ma apprezzati da una troppo ristretta parte del mercato): fu una generazione di vetture che abbassò ulteriromente la percezione del Marchio, solo in parte recuperata con 156-147, treno poi comunque perso tra ritardi, mancati finanziamenti e crisi globale. Ora si sta tentando di ripartire ricostruendo daccapo l'immagine Alfa, mentre in generale la trazione anteriore è la scelta più razionale per vetture "normali" (anche se agghindate a guisa di gioiellini per far sursborsare l'acquirente), la trazione posteriore, o integrale, è un bene sopra i 180-200 cv e quasi una necessità oltre (salvo scendere a compromessi con il confort e la stabilità) quindi necessariamente Giulia e Stelvio, che hanno anche il gravoso compito di riportare in alto lo scudo visconteo, non potevano che essere a trazione posteriore/integrale. Riguardo però a vetture di fascia più bassa, è evidente come tutti i costruttori si stanno spostando sulla soluzione più razionale: la trazione anteriore garantisce in questo ambito comuque un ottimo comportamento stradale con limiti superiori alle capacità di discernimento del medioautomobilista ( anche se ovviamente non dei -pochi- appassionati rimasti...), costa meno e permette abitacoli più spaziosi. Ora, pur stravedendo per una possibile duevolumi retrotratta su base Giorgio, dovessi farla di tasca mia ci penserei tre, quattro volte: l'immagine Alfa Romeo non è ancora abbastanza elevata per farsela pagare come (o più, vista la caratura tecnica) delle possibili rivali, i volumi sarebbero comunque relativamente bassi e il rischio di non avere margine è concreto. Se poi parliamo del suvvettino, tipologia di vettura per cui il comportamento stradale non è certo in cima alla lista dei desiderata del possibile acquirente, avendo poi ottime basi già pronte in casa non ci penserei due volte a farlo su queste. La chiave per il successo commerciale ed il ritorno economico delle vetture di fascia medio/bassa ma alto lignaggio, come i migliori ci insegnano, è confezionare in modo coerente e credibile il prodotto, differenziandolo efficacemente e caratterizzandolo in modo tale che venga effettivamente percepito come partecipe dei valori superiori del marchio che porta. A prescindere dalla tecnica sottopelle, se questa è sufficiente ad assecondare le aspettative del cliente tipo (e al giorno d'oggi il livello è comunque molto elevato anche per i Costruttori meno blasonati...). Ma deve essere il prodotto di alto livello a far brillare quello più in basso, per questo Alfa ha dovuto proporre (e così dovrà essere il suvvone) vetture di eccellenza assoluta, sotto molti aspetti superiori alla concorrenza immediata, e necessariamente dovrà insistere, insistere, insistere, martellando senza mollare la presa perchè nella fragile posizione i cui è ora un modello "di imagine" sbagliato o arrivato troppo in ritardo può significare la chiusura del marchio. Che assieme a quello Jeep è l'unico che possa far sperare a FCA di avere un prodotto da potenziale alto margine: ogni mossa andrà fermamente ponderata.
  43. Ma questa strana scelta di BMW di "togliersi" e passare ad una Golf su base mini, come mai si spiegherà? [emoji16] E questa concorrenza da cui si è tolta la BMW serie 1, ora in cosa consiste? Chissà come mai sono passati tutti all' ideologia "della bravo ricarrozzata", sarà mica che nel segmento la TP impone vincoli, limiti e costi che solo lo 0.1% del mercato apprezza.. ☏ Nexus 5 ☏
  44. 2 punti
    PS - due mesi fa ho fatto Londra-Modena in 4C con tappa al Nurburgring e Stoccarda, passando per le dolomiti. Arrivato fresco e riposato e con tutti i bagagli necessari...ammetto però che la moglie non faceva parte dell’equipaggio ?
  45. Porsche Macan da 252cv con gomme supersportive Pirelli P Zero differenziate da Stelvio Quadrifoglio anzi con dimensioni più generose della Quadrifoglio.. PASM, Sport Chrono pack etc. va meno di Stelvio 2.2 diesel 210cv con le Goodyear Eagle F1 235/55 R19 e sospensioni standard. Vairano (Quattroruote) Alfa Romeo Stelvio 2.0 benzina 280cv Q4 1’23”733 (Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 235/ R19 (f/r)) ) Alfa Romeo Stelvio 2.2 diesel 210cv Q4 1’24”487 (Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 235/55 R19 (f/r) ) Porsche Macan 2.0 252cv Sport Chrono 1’24”800 (Pirelli P Zero 265/40 R21(f) 295/35R21(r))
  46. forse bisognerebbe cercare di dare un disegno meno orizzontale che ormai siamo abituati a linee più "sporche" The School John Crowe Ransom
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