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BMW Serie 3 2019
4 punti
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Sostituire la Miata... parliamone
Infatti, questa conclusione risolverebbe tutti i problemi concettuali e filosofici e porterebbe alla conclusione che la Miata va cambiata. alla fine anche i furgoni possono avere un appeal sportivo.... OT/ piccolo aneddoto, l’anno scorso durante un driving weekend in Galles, un amico si è presentato con una Mercedes Classe V super accessoriata, dato che la sua vecchia MB 350SL la mattina del meeting aveva deciso di non partire. A quel punto ha preso le chiavi del furgonazzo (nero con vetri neri) e si è fatto il weekend tallonando Aston, Ferrari, Porsche e BMW varie. Inutile dire che che, con meraviglia della moglie che non sapeva di cosa trattavasi, il furgone è stato spontaneamente ribattezzato the “Bangbus” ?4 punti
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Alfa Romeo Tonale Concept 2019
4 puntiTom guarda che devi trovare come al solito le viste più o meno simili (ad esempio qua è ad altezza uomo piuttosto lontano, di conseguenza anche Compass deve avere stessa inquadratura) quindi dipendente anche dalla lente e dalla profondità della foto. Verosimilmente il risultato è questo:4 punti
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Iveco Daily Facelift 2019
4 punti
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Twinair bocciato da Greenncap
4 puntiWait...altri gruppi cosuccie come 4C, 124, Giulia Q (ma anche normale)...ma anche un semplice cinquino Abarth non le hanno fatte. Auto più o meno perfettibili, ma che non mi si dica che non fanno venire il sorriso sulla labbra quando le usi. Se la gioia invece è la Polo a metano con il navigatore yourbaddeads control....chiamo il mio dottore. Non ho abbastanza Prozac+4 punti
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BMW Serie 3 2019
3 puntiScusa però, ma mi par un voler dimostrare a tutti i costi una presunta superiorità di BMW rispetto ad Alfa Romeo eh... Giulia sia modale che Quadrifoglio per scelte tecniche da un piacere di guida elevato di serie! Non necessita di allestimenti M-Sport, Competition, CS etc Tra l’altro, quando verrà presentata M3/4 c’è la possibilità che pure l’Alfa abbia un restyling di metà vita è che possa essere aggiornata dove serve... Quindi direi che prima di definire già un vincitore (cazzo a volte mi sembra di sentir la parlare di calcio!) aspettiamo che il confronto ci sia!3 punti
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Fca Heritage Hub - Mirafori
3 puntiHere is a Photoalbum about Fca Heritage HUB: Does anybody know what prototype could it be? According to Fiat Logo it was born between 1994 and 1999. I know most of the prototypes, but I have not seen this one. After the album the prototypes of Cinquecento (1992), Punto (1994), and Bravo-Brava (1996) are missing for me. Maybe these cars are from only Fiat C.S. as Fiat Scia...3 punti
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Scelte strategiche FCA (Piano industriale 2018 da pag 97)
Si parla delle multe nell' Unione Europea dove i truck non si vendono2 punti
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Fiat 124 Spider 2016
2 puntiProbabilmente la vettura che hai provato qualche problemino ce l'aveva. Io ho guidato sia Stelvio, che ovviamente, 124, e ti che secondo me: lo sterzo è superiore sull'alfa, non c'è proprio paragone. La sensazione di agilità, è superiore sulla 124, ma non di moltissimo. Tieni conto che hai provato la versione con sospensioni molto più soft. Sentirai l'abarth più "immediata" ma anche più rigida (non di molto) Il bello di queste spider è lo possibilità di sentirti tutt'uno con l'auto, la possibilità di pennellare ogni curva con un filo di gas (e per questo il differenziale è fondamentale) e la sensazione di guida en plain air. Se cerchi le performance.. beh non è l'auto adatta. La gobba dovrebbe essere il catalizzatore, infatti in estate funge da fornetto2 punti
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Scelte strategiche FCA (Piano industriale 2018 da pag 97)
Accordo FCA-Tesla? Che siano i primi segno di una più ampia alleanza?2 punti
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Iveco Daily Facelift 2019
2 puntiSempre il meglio nel suo genere, faccio notare che ha il volante coi comandi iso Renegade/500x che Giulietta si sogna. ☏ SM-J510FN ☏2 punti
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Toyota concederà l’utilizzo gratuito di 24.000 brevetti per le auto ibride
Un po' si spiega nel fatto che Toyota ha costruito tutto un ecosistema attorno alla produzione delle ibride, che sembra essere piuttosto ben studiato anche per minimizzare l'impatto ambientale ed i costi, dalla produzione allo smaltimento (quindi totale). Quindi a mio avviso è più che comprensibile la volontà di portare avanti la strada intrapresa. A mio avviso invece è un po' un azzardo quanto proposto dagli altri costruttori, soprattutto i tedeschi: non sapendo più quali misure intraprendere per sottostare ai futuri tetti di emissione di CO2, stanno virando sulle "scorciatoie". Una si chiama PHEV, nella speranza di offrire veicoli sulla falsariga di ciò che la gente acquista al giorno d'oggi (ma a quali cifre?) e che non consentano di buttare completamente al rogo gli investimenti degli ultimi 10 anni. Ma sono mezzi altamente inefficienti, che uniscono i difetti delle une e delle altre tipologie di propulsione, essendo il più delle volte una sorta di "collage". L'altra strada ovviamente è l'elettrico, il cui martellamento a cui ci stanno sottoponendo è piuttosto rilevante (nel bene e nel male), ma che attualmente - ed ancora per diversi anni - è e resterà una cosa per pochi. Ed a mio avviso (e forse anche per Toyota) non adatta a tutti i contesti. Fossero le ultime considerazioni sulle elettriche sbagliate, non penso Toyota sia impreparata a virare rapidamente. Ma per ora penso facciano bene a marcare il sentiero che si sono delineati con idee molto chiare.2 punti
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Porsche Taycan (Spy)
2 puntiIo parto da lontano: gli unici paesi che nel settore auto possono definirsi premium perche ce l'hanno nel DNA sono gli Italiani, i tedeschi e gli inglesi. Gli inglesi non esistono piu da un pezzo nel settore, gli italiani hanno abdicato da un pezzo a voler giocare un ruolo di leadership nel settore auto, restano i tedeschi che si son trovati da soli a gestire il business. Lo sanno fare bene e non hanno reali concorrenti a disturbarli pertanto presidiano indisturbatamente il segmento premium facendolo a modo loro: un concetto, sempre lo stesso che viene reiterato da sempre alla stessa maniera. I tedeschi non hanno mai brillato per fantasia e temerarietà, sono terrorizzati dall'idea di cambiare, han bisogno di sentirsi sicuri e se per caso arriva un Chris Bangle, van fuori di testa e lo defenestrano seduta stante. Gli italiani sono sempre stati anarchici e rivoluzionari e basta farsi un giro per i vari concorsi di bellezza per rendersi conto del genio: la quasi totalità delle auto che vincono tali concorsi sono state disegnate da pininfarina, vignale, scaglietti etc etc. I tedeschi raramente pervenuti, al massimo causano uno sbadiglio: Veyron che si trasforma in Chiron, Aventador che si alza e allarga e diventa Urus, Rolls phantom che diventa un SUV; un orrore per quel che mi riguarda. Che sia una Golf o un'auto da un milione di euro la loro testa non ce la fa a uscire dallo schema. Gli italiani da un ventennio han deciso che se si vuole essere premium bisogna copiare i tedeschi e quindi mettiamo un tedescone al comando di Maserati e via di family feeling angosciante tipo Ghibli che si trasfomra in Quattroporte , si alza e diventa Levante (e che infatti non vendono). Io non ci credo piu alla possibilità che l'Italia risorga in questo settore, pero da amante e appassionato dell'auto fa male vedere che da Miura e Countach si è passati a Urus, che Pininfarina è indiano e le Ferrari non le disegna piu, che ci vergognamo di essere italiani e che siamo sempre piu marginali in tutto. Ma resto fermamente dell'idea che chi compra un'auto italiana vuole un'emozione diversa da un'auto tedesca, l'auto italiana è una figona in minigonna e tacchi a spillo, la tedesca è la signorina Rottermayer. Purtroppo non ci sentiamo piu belli e sfrontati, preferiamo la zitellona tedesca.2 punti
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Scelte strategiche FCA (Piano industriale 2018 da pag 97)
Questo è un truffatore scappato dall'Italia, sta a Tenerife, per magheggi sul marchio ATS, appropriazione del progetto inverter di Andrecars e importazioni illegali di auto con truffe agli acquirenti... Occhio a dare seguito a certi personaggi2 punti
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Prova Corolla 2019 Hybrid - Le mie impressioni di guida
Con un po' di ritardo, riporto le mie impressioni di una breve presa di contatto con la nuova Corolla ibrida, nella versione 1.8 hatch. Non si tratta di una prova approfondita: poco più una ventina di minuti su percorso urbano/campagna ed ultimo tratto in tangenziale. Il tutto "telemetrizzato" da un dispositivo tipo scatola nera, che ha raccolto alcune statistiche del mio utilizzo. Nonostante la prova sia stata breve, cercherà di riportare quanti più dettagli percepiti alla guida. Partiamo... Estetica Appena presentata dissi "wow!" Vista in concessionaria ha continuato a piacermi, ma ne ho visto anche alcuni limiti. Il muso secondo me è un po' troppo sfrontato e lavorato, il posteriore della hatch idem. Mi è piaciuta molto di più la wagon, slanciata e con una bella fiancata. Molto belli gl'interni, un deciso passo in avanti rispetto ad Auris, anche se lo schermo sporgente non mi fa impazzire qui, come altrove. Posto di Guida/ergonomia Progressi rispetto alla sua antenata: sedile (reg. manuale) con ampia escursione, pedaliera al posto giusto, seduta che regge le cose in modo decoroso (è una mia fissa), volante allineato e con una discreta escursione. Non si sta né troppo in alto, né troppo in basso: posizione turistica! I comandi del clima si raggiungono facilmente e sono intuitivi. Non ho avuto tempo e voglia di giocare con l'impianto multimediale e con i tasti al volante, ma a prima vista nulla di difficile. Un po' imbucato lo svuota tasche (ma volendo ci sono i porta bicchieri), mentre è buono lo spazio nelle portiere. Abitabilità/visibilità Bene lo spazio davanti, un po' meno bene dietro, ma comunque migliore che su Auris. Inoltre, grazie ad una linea di cintura non troppo alta, non si ha mai la sensazione di claustrofobia. La visibilità nel complesso è buona, soprattutto se rapportata ad altre auto moderne. In ogni caso, la retrocamera è sempre un comodissimo aiuto. Bagagliaio buono, meglio di quanto dicano i numeri, almeno sulla 1.8. Mi riferiscono che la 2.0 abbia la batteria nel bagagliaio e che quindi quest'ultimo si riduca sensibilmente, ma non ho verificato. Più che buono quello della wagon, che ha anche un bel pozzetto per la ruota di scorta. Percezione qualità Passo avanti notevole rispetto al passato. Certo, si trattava di versioni accessoriate. Però al di là dei pellami e degli accostamenti cromatici azzeccati delle versioni "lancio", non ci si può certo lamentare della sensazione di robustezza, degli assemblaggi e finiture generali. Qualche luce troppo ampia nella zona portellone posteriore. Alla guida Avvio l'auto con poco meno della metà di batteria: parte subito in elettrico, con il solo rumore delle ventole del clima (acceso) che soffiavano con una certa forza, vista la giornata soleggiata. Il compressore clima è elettrico, quindi faccio i primi 100 metri nel traffico a motore spento. L'importante gommatura su cerchi da 18" (correzione: erano dei 225/45 R17), emerge abbastanza in termini di rumore di rotolamento, specie in curva. Non appena il percorso si fa più scorrevole, premendo un po' di più sul gas ed il termico si avvia sommessamente, iniziando subito a ricaricare un po' la batteria, salvo spegnersi praticamente ad ogni rilascio del gas. Nel tempo in cui è acceso, funziona a step costanti tra i 1.500 ed i 2.500 giri, senza disturbare per la sua asincronia con le variazioni di velocità del mezzo: a quei regimi è poco percepibile. Ho cercato di guidare senza badare a "flussi di energia" e display vari, il tutto con molta naturalezza, ovvero come faccio con altre auto: accelerazioni regolari e poi mantenimento della velocità costante con il minor gas possibile, con successive decelerazioni prolungate quando occorre fermarsi/rallentare. In tal senso, c'è da dire che al rilascio l'auto non ha molto freno motore: carica poco la batteria e tende a scorrere, sfruttando il più possibile l'energia cinetica. Il mantenimento della velocità invece, avviene il più delle volte con il solo motore elettrico, soprattutto sotto i 70 km/h, viste le ridotte richieste di potenza. L'azione di recupero dei freni non mi ha infastidito. Nelle frenate blande sostanzialmente si sente solo il sibilo del generatore più inverter, mentre il feeling del comando non fa intuire quello che accade dietro, ma sembra un po' una sorta di potenziometro. Piacevolmente sorpreso dalla ciclistica dell'auto. Non ho forzato, ma negli inserimenti/uscite un po' più disinvolti di alcune rotatorie, ho potuto apprezzare quanto non sia per nulla un elettrodomestico goffo, nonostante l'indole turistica. Smorzate il giusto le asperità, almeno dal posto guida, risultato più che buono in rapporto alla gommatura su cerchio da 18" (225/45 R17) a spalla bassa. Inoltre non ci sono importanti ondeggiamenti del corpo vettura. Un assetto "sodo" direi. Lo sterzo presenta un feeling gradevole, con una buona precisione e sensazione di direttività inaspettata per un'auto che è tutto meno che sportiva. Mi è piaciuto più di quello della recente Mazda 3, giusto per avere un riferimento recente. In tangenziale ho potuto provare un po' le doti di ripresa. Giù tutto il gas, ed il motore sale ad alto regime (4-5.000 giri): il rumore non è alto in assoluto, ma si percepisce una certa anomalia tra progressione nel recupero della velocità e la rombosità di fondo del termico. A me la cosa non ha infastidito: so che funziona così e punto. Direi che siamo ai livelli di un 110-115 CV diesel, anche se la prestazione potrebbe non essere continuativa, visto che l'elettrico ci mette del suo e lo stato di carica può variare. Però se uno non va continuativamente a tavoletta, notavo che la batteria viene ripristinata rapidamente fino a circa metà carica, in maniera da consentire facilmente saltuari slanci. Resta a mio avviso una richiesta poco affine a questo tipo di auto. In ambito urbano invece è decisamente scattante e reattiva ai comandi del gas, più di ogni altra auto di potenza paragonabile. Di sicuro non sarà mai impacciata nello scatto per attraversare rapidamente un incrocio, o in altre situazioni urbane dov'è richiesta reattività per brevi istanti. Al tempo stesso, quando si è nel traffico, si fa condurre con una fluidità che non ha paragoni, se non in auto completamente elettriche. In questo contesto è sicuramente tra le auto più rilassanti. Statistiche Come vi dicevo all'inizio, visto che il mio test drive è stato registrato, in quei poco più di 20 minuti - corrispondenti ad una decina di km - ho totalizzato una media di quasi 25 km/l e l'auto ha viaggiato per il 74% del tempo con il termico spento. In questo sicuramente ha inciso molto il percorso tra le campagne, con frequenti curve e rotatorie, svolte, ed andatura variabile. Quindi molti rilasci, veleggiamenti e brevi ma abbastanza corpose accelerate. Conclusioni E' da un po' che seguo con interesse, ma debita distanza, il mondo dell'ibrido. Devo ammettere che questa Corolla mi è piaciuta parecchio, più che altre sue simili provate in precedenza, probabilmente perché il sistema è stato affinato e l'auto ricalca un po' le mie esigenze attuali. Vedremo come si comporterà nel tempo, magari in un futuro non troppo lontano potrebbe essere tra le candidate alla locomozione...1 punto
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Tutto sull'aviazione civile
1 puntoNon abbiamo un sistema AEROPORTUALE degno di questo nome. Non è raggiunto dalla ferrovia (Linate), ma nemmeno dalla metropolitana. (anni di chiacchiere...) Malpensa non è l'aeroporto di Milano, non lo è mai stato. Comunque un collegamento ferroviario esiste (da Milano le "Nord"). Dal punto di vista -infrastrutture aeronautiche-, siamo da terzo mondo. Gli altri corrono... https://www.varesenews.it/2017/11/la-storia-dellarcisate-stabio-dopo-8-anni-di-cantiere/659573/ Solo quello che combinarono, per boicottare questa tratta e l'aeroporto. (7 km) Parlare di futuro e non pensare agli aeroporti è ridicolo. Non sono parole mie: Milano, una delle "grandi capitali europee". Ma dove?1 punto
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Toyota Corolla 2019
1 punto... l'anteriore è spiovente e, come su quasi tutte le berline moderne, non si vede... quindi io direi assolutamente si. Considera che quelli Toyota saranno messi aftermarket e non si integreranno con il display,... 800€ sono un furto.1 punto
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Fiat 124 Spider 2016
1 punto
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Scelte strategiche FCA (Piano industriale 2018 da pag 97)
1 punto
- Scelte strategiche FCA (Piano industriale 2018 da pag 97)
Ricordate sempre che il grosso delle vendite FCA li fa con roba grossa quasi quanto un Daily e buona parte dei loro programmi di espansione riguardano sempre i Truck. Un problema simile ce l'ha anche Ford.1 punto- Scelte strategiche FCA (Piano industriale 2018 da pag 97)
Io ci vedo solo l'incapacità pregressa di FCA di pianificare a lungo termine. La legge si sapeva da anni e non hanno investito in ricerca e sviluppo per affrontare il problema. Ora gli stessi soldi li spenderanno anno per anno per stare a galla, a fondo perduto senza un miglioramento dei loro prodotti. Azzerare il debito, pagare dividendi, vendere MM con know-how inestimabile per la stessa finalità (ibrido) però era importante.1 punto- L'effetto Osborne e l'ascesa delle BEV
Forse il mio è un ragionamento superficiale, ma dell'effetto Osborne non dovrebbero beneficiarne anche le PHEV? Con la diminuzione del prezzo dei componenti per EV, sarebbe ragionevole aspettarsi un crollo del gap di prezzo non solo tra ICE e BEV, ma anche tra ICE e la stessa auto PHEV. Il modulo ibrido da 60-80km PHEV passerebbe da qualcosa che raddoppia il prezzo dell'auto, a un optional "costoso" tipo cambio automatico o sospensioni adattive, oltretutto molto più ammortizzabile nel tempo per la tenuta del valore dell'usato. Tutto questo senza le complicazioni a lungo termine delle BEV pure, riguardo tutto ciò che riguarda il ciclo vitale delle batterie, con quelle di una BEV puoi farci 6-7 PHEV, dalla produzione allo smaltimento alla produzione di energia ai tempi di ricarica. La forbice potrebbe ridursi ulteriormente se si considera che una PHEV ha bisogno di un motore termico più piccolo per le stesse prestazioni a confronto della ICE pura, vedi Jeep PHEV Trailhawk che sostituiscono i 2.0 a gasolio, BMW 530e 2.0 benzina che viene messa pari fascia con la 530d 6 cilindri, eccetera. Al contrario il ragionamento alla base dell'acquisto di una BEV pura è strettamente dipendente dalle batterie: se ti serve più potenza/più autonomia, hai bisogno di più batterie e a quel punto una BEV di base più economica va in concorrenza con la PHEV più versatile. Ovviamente tutto questo a lungo termine è strettamente dipendente dal ciclo vitale delle batterie (produzione, smaltimento, infrastrutture ricarica).1 punto- Toyota concederà l’utilizzo gratuito di 24.000 brevetti per le auto ibride
Però già una phev con 10/15 kWh può essere ricaricata in una notte in un garage senza costosi interventi all'impianto. E soprattutto può essere ricaricata in autostrada nelle colonnine di ricarica veloce con tempi dell' ordine della decina di minuti, compatibili con la sosta media. Ed allora hai i vantaggi, e non solo gli svantaggi, della soluzione.1 punto- Twinair bocciato da Greenncap
1 puntoHai poco da stare allegro allora fra un po' dovrete partire dal D. ☏ LG-H870 ☏1 punto- Iveco Daily Facelift 2019
1 punto- Brochure d'epoca
1 punto- Porsche Taycan (Spy)
1 puntoParlare di buon gusto in un mondo invaso dai suv... niente lasciamo perdere ?1 punto- Test EuroNCAP: risultati negativi per Fiat Panda e Jeep Wrangler
minchia nico, non son strutturali. La concezione dell'auto è diversa. Se per te il 50% è un buon risultato su di una macchina come la classe g, auto la cui versione base supera i 100k euro, allora va tutto bene. Per me una macchina del genere le 5 stelle non avrebbe dovuto prenderle. La questione è semplicemente che dell'euroncap a wrangler frega poco o niente. La macchina è stata fatta così perchè i clienti la vogliono cosi. Infatti qualsiasi tipo di innovazione per renderla più sicura o moderna è stato criticato. Può piacere o meno, ma, vedendo cosa sta combinando euroncap ultimamente, sinceramente non mi sento di dar completamente torto agli americani.1 punto- Peugeot 508 Hybrid Peugeot Sport Concept 2019
Te sicuramente, ma gli appassionati (seppur sono oramai in estizione) credo che gli preferiranno ancora i V6, V8, ecc ad un 1.6 Turbo con il frullino elettrico. Comunque discreta caratterizzazione, a parte l'orrido giallo nell'incavo dei fendinebbia.1 punto- Twinair bocciato da Greenncap
1 puntoSe non entrerà mai in casa tua, significa che non l’hai provato a lungo. Quando alla fine la gran parte dei proprietari (o ex, nel mio caso) lo apprezza.1 punto- Brochure d'epoca
1 puntoCredo che la 130 coupè sia un raro caso di vera eleganza e classe fatta automobile, insieme (secondo me) alla MB W126 SEC.1 punto- Fca Heritage Hub - Mirafori
1 puntoNessun museo espone tutta la collezione contemporaneamente. Anzi, spesso si espone solo una parte neanche maggioritaria. Il resto si custodisce, si restaura, si utilizza per mostre temporanee tematiche. Probabilmente avranno presentato tutta la collezione per la presentazione, e dopo si organizzerà il tutto per renderlo fruibile e non “parcheggio dell’ikea il sabato pomeriggio” o “rivendita veicoli usati” (come era Arese prima del restyling)1 punto- Fca Heritage Hub - Mirafori
1 puntoDipende dai punti di vista. Per molti una Giulia SW potrebbe significare anche questo: Poi ovviamente ci si logorerà i neuroni per trovare un motivo per non acquistarla ?1 punto- Laboratorio Lancia
1 punto- Scelte strategiche FCA (Piano industriale 2018 da pag 97)
Giulia e Stelvio han cambiato piattaforma? ?1 punto- Fca Heritage Hub - Mirafori
1 puntoEcco, un appunto che farei (alla cieca, non essendoci stato) è l'aver messo tutto dentro a un solo contenitore, invece che far risaltare il singolo marchio. Già FCA soffre (da prima ancora che nascesse) di una certa confusione da parte della clientela , che storicamente tende a dire di ogni modello del gruppo "è una Fiat", e questo anche grazie a scelte aziendali spesso infelici. Io avrei diviso gli spazi per i vari marchi, idealmente anche collocandoli in edifici diversi, facendo risaltare le unicità di ognuno (la proprietà è la stessa, le storie sono diversissime). Riconosco però che, da appassionato, l'idea di trovare tutta questa abbondanza esposta (anche alla rinfusa...) nello stesso spazio è un vantaggio. E che gestire un unico museo enorme è meglio che gestirne 3 o 4 grandi. D'altronde il gruppo ha finalmente azzerato l'indebitamento, e spero che per il futuro ci sia un'azione di valorizzazione della propria storia, oltre che di recupero degli stessi edifici, sempre più massiccia, dopo che per anni e anni si è dovuto vendere, o abbandonare, per fare cassa.1 punto- Laboratorio Lancia
1 punto1 punto- Auto elettrica: un breve questionario di valutazione
fatto ma sinceramente non credo che il questionario affronti almeno per me la decisiva motivazione per cui non acquisterei un elettrica. Ovvero l´ímpossibilitä di ricaricarla a casa ma il dover dipendere da colonnine varie se si trovano e se sono libere che comunque mi farebbero perdere tempo. Questo allo stato attuale della tecnologia, se poi vengono batterie che ricarichi in 5 minuti allora cambia tutto1 punto- Auto elettrica: un breve questionario di valutazione
1 punto- Laboratorio Lancia
1 punto- Toyota Corolla 2019
1 punto... da possessore di Auris e ben contento di aver guidato per oltre 3 anni una ibrida, sono andato a farmi fare un preventivo per la Corolla TS 2.000cc. La mia Auris è una Lounge del 2015... listino poco più di 33.000€ con Navigatore, tetto panoramico e TSS che, all'epoca non era di serie… scontata poco più di 27.000€. Adesso, per prendere una Lounge con Navigatore e tutti i sistemi di sicurezza, si arriva paurosamente a 40.000€ di listino... scontata, poco più di 35.000€, ma, dico io, sono 8000€ in più di una Auris. Onestamente mi paiono tantini per quello che la macchina offre... capisco il vantaggio di avere l'ibrido, ma se poi spendo 10.000€ in più di una Focus, cavolo, mi pare parecchio. Per di più, alla faccia che l'ibrido tenga il mercato, della mia mi danno una miseria. La Corolla, vista solo staticamente e nella versione berlina, da me subito scartata per via del bagagliaio ridicolo, è anche una macchina interessante... l'evoluzione c'è stata, sicuramente, me ci sono delle cose che proprio non riesco a capire. Chi ha progettato i listini é, secondo me, incompetente... ci sono un sacco di incongruenze a partire dall'impossibilità di prendere un allestimento decente con il 1800cc (teniamo presente che la Style non ha nemmeno i sensori parcheggio), la Lounge costa parecchio e non è nemmeno completa visto che il Navigatore ( da mettere perché non c'è Apple Car) non è di serie, come non è di serie la pelle e l'Head up display ( inutile), ma nemmeno il rilevamento di avvicinamento pedoni/veicoli quando si fa retromarcia e, su una macchina così lunga, non sarebbe stato un errore inserirlo di serie su tutte le versioni. Se poi voglio l'impianto jbl, sulle versioni non Lounge, lo pago 850€, sulla Lounge non si può avere se non con il Tech Pack... altre 1.200€. Mi sa che la prossima non sarà più ibrida.1 punto- L'effetto Osborne e l'ascesa delle BEV
Più che altro secondo me avranno vita breve le Hybrid Plug-in, non le Hybrid senza ricarica, unica soluzione globale (il gas è tipico di realtà locali e variabile di costo) se non si dispone di punti di ricarica (EV o Hybrid Plug-in non è così differente). Anche in questo, secondo me chiunque si dia da fare a mettere a listino Hybrid Plug-in al di sotto del segmento F - E , sta puntando sul cavallo sbagliato...1 punto- L'effetto Osborne e l'ascesa delle BEV
Un confronto per illustrare la correttezza del grafico sulla parità dei powertrain ICE e EV in rapporto al segmento. I prezzi USA MSRP delle segmento C-Csuv tutte con batterie da 64 kWh. I prezzi di Kia Niro EV e Hyundai Kona non ancora ufficiali ma abbondantemente filtrati e ricalcano (ci sono quelli EU anche per doppio controllo) i prezzi di Leaf e Bolt: LEAF S PLUS $36,550 USD LEAF SV PLUS $38,510 USD LEAF SL PLUS $42,550 USD Chevy Bolt LT $37,495 USD Chevy Bolt Premiere $41,895 USD Tesla M3 Std range PLUS $37000 Tesla M3 Mid range $40000 Tesla M3 Long range $43000 Leaf Plus = 228 mi Chevy Bolt = 238 mi Kia Niro EV = 239 mi Tesla M3 Std range Plus = 240 mi Hyundai Kona = 258 mi Tesla M3 Mid range = 264 mi Tesla M3 Long range = 325 mi Va tenuto conto che possono esserci sconti variabili sul listino per le C-Csuv, ma in realtà presenti per ora solo per la BOLT. L'incentivo di 7500$ di detrazione dalle tasse (non utile a tutti) è ancora disponibile per le C-Csuv ma dimezzato per Model 3 e in via di dismissione nel 2019 per il superamento dei 200,000 esemplari. Ma la cosa importante è che si vede che mentre Model 3 ha abbondantemente raggiunto i prezzi delle concorrenti BMW, Audi e MB con ICE, siamo invece ancora lontani a raggiungere la parità nel segmento C. Incentivi e in qualche caso sconti, tuttavia permettono rispettabili vendite ma non massicce come per la Model 3 che ha raggiunto la parità. E col superamento di vendite della Corolla, alquanto più cheap, sta insidiando da vicinissimo il segmento inferiore, perchè in diversi sono disposti a pagare il Premium contenuto di prezzo. Per ora non bastano certo le Tesla per capire quanti nel segmento F-E-Dpremium, dove è teoricamente possibile la parità, sono pronti al passaggio: con l'impegno in corso delle case, questi segmenti, potrebbero essere fortemente a rischio di rimando acquisto (effetto Osborne) finchè non saranno disponibili maggiori scelte. Ma sicuramente "on hold" potrebbe andare anche il segmento C-Csuv, visto che c'è già varietà di scelta, e anche soddisfacente grazie ai 64 kWh, ma i prezzi sono alti e le infrastrutture non adeguate. Da qui al 2021, si può quindi immaginare un rapido abbassarsi dei prezzi e aumento infrastrutture con relativo inizio cospicuo di scelta EV con ulteriori rimandi di acquisto, come dice l'articolo, e il crollo di vendite degli ICE non compensato da disponibilità EV. Insomma probabilmente saranno 5 anni duri per l'industria.1 punto- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Se fossero esistiti i forum all'epoca avrebbe generato 345666 pagine di disgusto per il carry over dalla Uno1 punto- [Mai Nate] Lancia
1 puntoAlla fine il "DEDRONE" c'è stato, mi spiego. Il personale della Lancia fu dirottato tutto sull'ALFA 155 prima DTM e ITC poi. Alla fine è una questione di marchio ma la base meccanica almeno all'inizio era quella. Ironia della sorte anche le geometrie del motore dell'ultima evoluzione della 155 erano derivate dal PRV che montò la Lancia Thema. Sergio Limone ne parla così nei video di Cironi.1 punto- [Mai Nate] Lancia
1 puntoNel 1991 da noi arrivava la 90 2.0 20v da 158cv (ho la prova sottomano). Il confronto prestazionale con la Dedra non era impietoso, peggio. (90 - Dedra) 0-100km/h in 10.2s vs 6.9s 0-1000m 31.2s vs 28s ripresa 70-120 22.3 vs 12.3 Frenata da 100km/h 44.9 vs 38.9 Consumi...a 130km/h 8.6 vs 9 km con un litro. Solo che di 90 ne riuscivano a piazzare un fracco in Europa. La Dedra Integrale...seguiva il destino di tutte le sportive italiche escluse le Ferrari (ma pure loro a quel tempo...). Polvere in concessionaria, svendute a km0, poi glorificate da morte. La stessa Delta Integrale a un certo punto iniziarono a fare solo serie speciali perchè in Maggiora non sapevano come smaltire i telai. Di SZ e 348 dovettero inventarsi un monomarca per fare la stessa cosa. Ergo ragà...quando qua mettono a listino qualcosa di succoso (es: 124)...e compriamole...non aspettiamo il solito "me la compro a metà prezzo da 24 mesi". Perchè ci sarà sempre meno un 24 mesi da aspettare. p.s. piccola postilla. La mia QV, oggi, fa lo 0-100 in 6 secondi, il km in 26 e a 130 fa 12.5km/l reali. Ok, non è integrale, ma meno male che "i motori a benzina non si possono evolvere"1 punto- Prova 15.000 km su Alfa Romeo Stelvio 2.2 210 cv Q4
Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli. (Oscar Wilde) Se questo aforisma fosse stato posto come uno degli obiettivi della progettazione di Stelvio, bisognerebbe dare atto ad Alfa Romeo di aver certamente raggiunto il risultato. Raramente mi è infatti capitato di imbattermi in tante discussioni (spesso sterili, bisogna ammetterlo) riguardo il lancio di un nuovo modello di automobile come in questo caso. Bisogna tener conto che il progetto è ambizioso e mai come ora Alfa è a un punto di svolta: la “rinascita” del marchio iniziata con Giulia è in un momento delicatissimo, che può segnare un ritorno al glorioso passato oppure ad un declino inesorabile. A quanto pare l’idea di fare questo Suv è stata quanto mai azzeccata. In primo luogo perchè è quello che, piaccia oppure no, il mercato chiede. Se c’è la domanda si è imprenditorialmente incentivati ad investire sull'offerta, dal momento che quella dei Suv è la categoria che fa segnare i più importanti aumenti di vendite. In secondo luogo perchè bisogna ammettere che lo Stelvio è stato fatto decisamente bene ed ha dimostrato che una macchina del genere può avere anche una gran bella guida, al contrario di quella che la maggior parte della concorrenza, ad esclusione di pochissime altre, non ha. Da quando è stato presentato, ho letto molte riviste e blog di tutti i tipi, essendo proprio lo Stelvio una delle due opzioni che avevo battezzato per il mio prossimo cambio auto. Mi sono imbattuto in opinioni molto interessanti, ma anche in tanti deliri degni della peggior tifoseria da stadi: da una parte i fan teutonici “a prescindere” che sanno solo sparare a zero su FCA senza nessun tipo di argomentazione, dall’altra l’alfista senza vie di mezzo che gli si chiude la vena solo a sentire un accento tedesco. Viva l’obiettività. Da entrambe le parti. Perciò, dopo tutta questa premessa, come è e come va lo Stelvio? C’arrivo subito. Premetto che non sono nè un alfista incallito nè tantomeno un magiacrauti e kartoffen, ma semplicemente una persona appassionata di auto che macina molte migliaia di chilometri all’anno per lavoro e per piacere, e dal momento che negli ultimi dieci anni (e 500.000 km circa) ho avuto sotto al culo Audi, Mercedes e ora Alfa ritengo di avere qualche argomentazione per fare paragoni, cercando di essere ovviamente il più obiettivo possibile. Dopo una serie di preventivi, ho ordinato la mia Stelvio a fine Marzo e l’ho ritirata nella seconda metà di Giugno. Nello specifico si tratta di una 2.2 210 cv Q4 Executive, alla quale ho aggiunto come optionals la vernice metallizzata Grigio Vesuvio, i cerchi da 20 pollici, il tetto apribile panoramico, i vetri oscurati, il Pack Lusso Quercia, il Pack Sound Theatre, la pedaliera sportiva, le palette cambio al volante e l’antifurto. Alla fine ho ordinato Stelvio perchè oltre a piacermi di più era quello dall'offerta più interessante, dovuta all'ottimo sconto sul nuovo e al fatto di avere ottenuto da Alfa una buonissima (e corretta) valutazione del mio usato Mercedes, valutazione alla quale Mercedes stessa non si era avvicinata nemmeno lontanamente. Prezzo: Chi sostiene che Stelvio costi troppo rispetto alla concorrenza, oggettivamente sta dicendo una minchiata. Per averne la conferma, basta aprire un qualsiasi configuratore online di un’altra marca e scegliere degli allestimenti di pari accessori. Scoprirà che tutta la concorrenza tedesca (ma anche indo-inglese e cino-svedese) alla fine costa di più, e di almeno 3/4mila euro. Questo perchè come sempre sulle tedesche la lista degli optionals è lunga come la Divina Commedia, e se da un lato questo significa che ognuno può personalizzarsi la propria auto come meglio crede, dall’altro si ha come rovescio della medaglia un prezzo finale ben lontano da quello di partenza se ci si fa prendere un po’ troppo la mano. L’esempio classico è quello di Audi o BMW, che nel momento in cui si cominciano a mettere molti optionals ci si ritrova con un preventivo lievitato fino a 15 o 20 mila euro in più. Senza considerare le differenze fra medesime tipologie di accessori: per esempio Mercedes alla voce “interni in materiale pregiato” offre la finta pelle, peraltro di scarsa qualità, mentre su Alfa troviamo la vera pelle o addirittura la pieno fiore, la più pregiata. Esterni: Qui si parla di puro e semplice gusto personale, sul quale non mi esprimo più di tanto. Può piacere o meno, ma bisognerebbe essere obiettivi e non giudicare solamente in base al marchio che c’è sul cofano. Per quanto mi riguarda, la trovo veramente bella e riuscita e non ho mai incontrato con nessun’altra macchina così tanta gente che si ferma ad ammirarla, che mi chiede come va e che mi fa i complimenti. Neanche l’avessi fatta io . La mia è stata una delle prime a vedersi in giro dalle mie parti (anche se nell’ultimo mese a Bologna se ne cominciano a vedere decisamente tante) e ci può essere la curiosità per la novità, ma sta di fatto che quando passo molti si girano ad osservare. Qualcosa vorrà dire. Dice il tedescofilo “eh sì ma in fondo è semplicemente una Giulia sotto steroidi, bella fantasia alla progettazione Alfa!”. Sì, in effetti è vero. La somiglianza con Giulia è innegabile. Però mi sono perso il passaggio in cui mi spieghi quanto le crucche siano una diversa dall’altra... me lo puoi ripetere per favore? Perchè sfido chiunque a non avere confuso almeno una volta, guardandola da lontano senza farci troppo caso, la nuova Polo con la Golf. O il nuovo X1 con l’X3. Dai su, da bravi... Per quanto riguarda gli assemblaggi, ci siamo: le famose luci di accostamento viste nei primi modelli, tipo quelle nel portellone, non sono così larghe come qualcuno lamentava. La verniciatura che Auto diceva essere a buccia d’arancia in certi punti del frontale nella mia non lo è assolutamente. Le guarnizioni delle portiere sono ottime. Nella Mercedes che ho sostituito, quella del lato guida si era già scollata dopo nemmeno una settimana, per dire, e quella del parabrezza è volata via in autostrada. Ah, ma come fan bene le macchine i tedeschi... Interni: Stesso discorso di prima. Possono piacere o meno. Certo è che le plastiche sono di buona qualità, morbide e piacevoli al tatto. Gli assemblaggi sono ben fatti. I sedili sono molto comodi e di questo se ne ha ogni volta conferma dopo viaggi lunghi. La pelle ed i legni sono di ottima fattura e la qualità percepita è decisamente alta (e vorrei vedere, in fondo si tratta pur sempre di un’auto da sessantamila euro). E’ ben insonorizzata e si nota una certa cura per i dettagli, come ad esempio per le floccature presenti in tutte le tasche degli sportelli e degli scomparti del cruscotto. Non c’è nessun tipo di scricchiolio, nè fastidiosi fischi aerodinamici quando si viaggia in autostrada come avevo letto da qualche parte. I comandi sono ben disposti, a portata di mano ed ordinati, ben fatti ed intuitivi. Non ci sono mille tasti come sul Macan, nè (finte) cromature e l’opulenza un po’ pacchiana delle ultime Mercedes. Audi ha interni più algidi, anche se sulla qualità degli assemblaggi rimane probabilmente il riferimento per tutti. L’abitabilità è ottima: chi è molto alto come me trova facilmente la posizione ideale e chi siede dietro ha ancora molto spazio per le gambe. Morale della favola: in quattro si viaggia decisamente comodi. Il baule è ampio e regolare e sotto al piano di carico c’è diverso spazio utile. Il gruppo audio e navigazione funziona alla perfezione. Nonostante io sia uno che smanetta volentieri con smartphone e tablet, non amo più di tanto le eccessive tecnologie su un’auto: mi interessa la dinamica di guida, non le luci da night intorno alle portiere ed i cruscotti digitali. Non cerco un pc su ruote, ma semplicemente un buon impianto per la musica e per la navigazione. Il navigatore è preciso e dettagliato e tutta la gestione affidata al rotellone sul tunnel si rivela molto semplice ed intuitiva. Ancora più facile e veloce utilizzando i comandi vocali. L’impianto con il Pack Sound da 400 watt e gli 11 altoparlanti suona decisamente bene. Il suono in uscita è abbastanza pulito e pieno. Mi piacerebbe per curiosità sentire l’Harman Kardon, che al momento del mio ordine non era ancora disponibile: probabilmente sarà molto superiore (tenendo anche conto dei 900 watt e del dettaglio, non trascurabile, che costa più del doppio). Il collegamento per gestire la musica dello smartphone è immediato: in pochi secondi si è subito collegati e si può accedere alla libreria. Piccola differenza di interfeccia: collegando iPhone via Usb si ottengono sul display tutte le informazioni e le copertine dei dischi, se presenti nella libreria, mentre utilizzando solamente il bluetooth si hanno sì tutte le informazioni ma non le immagini (sostituite dal semplice simbolo del bluetooth). Il viva voce funziona molto bene: la qualità di ascolto è ottima, tanto per chi si trova in macchina quanto per chi sta all'altro capo del telefono. Sulla Mercedes era pessimo. Ah, ma come fan bene le macchine i tedeschi... Qualità stradali: Eccoci. Una sola parola: Eccellenti. Non c’è dubbio. Vale la pena comprarla solo per questo. Per chi ha un po’ di dimestichezza con la guida la prima cosa che nota, motore e prestazioni a parte, è la qualità dello sterzo e dell’impianto frenante. Il primo è perfetto. Pronto, leggero quanto basta, ha una piacevolezza ed una precisione raramente riscontrabili su altre auto, anche non Suv. Si ha sempre ben chiaro dove sono le ruote e cosa stanno facendo. L’impianto frenante ha un gran “morso”: ci si deve fare il piede all’inizio, ma appena si ha confidenza lo si può sfruttare al meglio. E non si affatica nemmeno dopo un uso intenso. Le sospensioni poi fanno tutto il resto e regalano grande assetto ma anche molta comodità ed assorbimento delle imperfezioni stradali. Per quel che riguarda le prestazioni, ormai si è detto tutto. L’accelerazione, in dynamic, è esaltante e la ripresa è ottima. Quello che si nota passando da una configurazione del DNA all’altra è questo senso di avere più macchine a disposizione. Mi spiego: in advanced efficiency c’è comunque una bella spinta, nonostante sia il programma votato al contenimento dei consumi, ma passando in Normal e poi soprattutto in Dynamic si sentono ben distintamente le differenze. Se invece da Dynamic si passa ad Advanced si ha quasi l'impressione di avere il freno a mano tirato per i primi istanti. Forse in Advanced e Normal manca un po' di spinta, di immediatezza nelle partenze, mentre in Dynamic a volte è anche troppa, nel traffico cittadino. Ma parliamo di dettagli. Il discorso insomma è semplice: è un Suv che non sembra un Suv. Si guida che è un piacere e, contrariamente a tutti gli altri (escluso Macan che conosco bene e forse F-Pace, che però non ho mai guidato ma che sembra avere una connotazione sportiva) si è portati ad utilizzare molto più spesso la configurazione Dynamic e se presente il cambio al volante, proprio perché ci si diverte tantissimo. Consumi: Sono più che buoni. Le mie medie, ultimamente assestate tra i 6,2 ed i 6,8 lt/100 km, sono fatte girando circa un 60% in città, un 15% in autostrada e un 25% in extraurbane, utilizzando in buona parte il selettore su Normal e Dynamic, raramente su Advanced Efficiency. Quindi i 15 km abbondanti con un litro sono alla portata di tutti. Che non sono pochi. Difetti? Secondo me ce ne sono, ma sono più peccati di gioventù che progettazione errata. Chi sin dall’inizio ha lamentato l’assenza di certe dotazioni, ha ragione, ma solo in parte. Dico in parte perchè la mancanza dei fari a led non può essere una scusante per dire che la macchina faccia schifo, ma è vero che se vuoi competere con la concorrenza (in questa categoria decisamente agguerrita) devi avere come optionals tutto quello che gli altri offrono. Poi però ricordiamo che Stelvio ha led e bixeno di serie, dall’allestimento base in su, mentre le tedesche (Macan compresa) nell’allestimento base hanno spesso gli analogici, poi xeno, led e led matrix a pagamento. E che Apple car play ed Android auto non sono disponibili nemmeno sull’Enterprise Velar, ma nessuno si è fatto esplodere per questo davanti alla sede Tata. Probabilmente chi ha progettato la telecamera posteriore ed il parabrezza ha sempre vissuto nel Sahara. Quando piove, infatti, la telecamera posteriore che è all'aperto si riempie di schizzi e sul display si vede malissimo a causa delle gocce sulla lente. Se fosse stata a scomparsa sotto lo stemma come ad esempio su Mercedes si sarebbe risolto il problema. Il "difetto" del parabrezza invece è dovuto alle guide laterali, o meglio alla loro mancanza. Intorno al profilo del vetro c’è una canaletta di scarico per l’acqua, ma senza una guarnizione rialzata quando si procede a velocità nemmeno altissime e si spruzza il liquido tergi (o piove), l’acqua invece di incanalarsi e scivolare sul tetto va al di là del montante e direttamente lungo i finestrini. Boiate eh, ci mancherebbe, però fastidiose, anche perché sarebbero bastati due profili in gomma per risolvere la pratica. Infine, devo fare l’abitudine al radar anticollisione. Essendo uno che si diverte a guidare in maniera sportiva, lo trovo troppo invasivo. Mettendolo anche con la sensibilità minima, mi è capitato di sentirmi frenare la macchina in automatico perché il radar vedeva il pericolo di un altro veicolo davanti troppo vicino ed io non avevo ancora cominciato a frenare. Probabilmente nella guida di tutti i giorni della maggior parte delle persone è meglio averlo, ma per quanto mi riguarda ne farei anche a meno. Tetto apribile: una volta si è bloccato. O meglio, si apriva e chiudeva, ma solo con il comando di apertura, e solamente tenendo premuto il tasto. Tasti di apertura a compasso e apertura tendina non funzionanti. Passato in officina, dopo 10 minuti ed un reset tutto ha ripreso a funzionare a regola d’arte. Prese usb: ho notato che a volte e solo leggermente in sottofondo si sente uno scoppiettio quando si ascolta la musica con la periferica attaccata via cavo. L’effetto è quello del "friggere”, come quando si ascolta un 33 giri nello stereo di casa. E’ molto leggero, ma a volte si sente. E di certo non è un problema di cavo, perchè è nuovo ed originale. Collegato via bluetooth ovviamente non si sente. Concludo con una piccola considerazione su valore e svalutazioni: E’ finito da un pezzo il tempo in cui Mercedes in primis e poi dopo tutte le altre tedesche erano al pari di assegni circolari: sia con Audi che soprattutto con Mercedes ho solo ricevuto valutazioni e stime dei miei usati tra il ridicolo e l’insulto, da più concessionari di diverse province. E come me tanti altri colleghi ed amici. Smettiamola quindi di raccontare leggende su valutazioni altissime di usati Bmw Audi e Mercedes perchè non è più così. Come del resto non raccontiamo che dopo sei mesi lo Stelvio vale quindicimila euro. A meno che non si parli di modelli particolari e limitati, tutte le macchine ora come ora si svalutano tra il tanto ed il tantissimo. Per tutto il resto, buona la prima. Aspettiamo il primo tagliando fra 5.000 chilometri. That's all, folks!1 punto- Prova 15.000 km su Alfa Romeo Stelvio 2.2 210 cv Q4
Aggiornamento: Come va sulla neve? Benissimo. Fortunatamente martedì scorso avevo preventivamente montato 4 Pirelli Scorpion Winter XL da 20", così quando oggi a metà mattinata mi sono trovato in mezzo alla bufera ho potuto testare la trazione Q4. Nessun problema e nessuna sbavatura. I miei giri di lavoro mi hanno portato anche a svalicare da Calderino fino a Sasso Marconi, passando per Mongardino: chi ha presente la zona conosce certamente la strada, un po' ostica in presenza di neve. Non ha fatto una piega. L'elettronica è molto presente (pure troppo), ma la macchina non si scompone minimamente. Peccato non poter disattivare Esp ed elettronica, sarebbe certamente più divertente, ma in questo modo la guida è sicura e ci si toglie senza problemi da qualsiasi cumulo di neve. Provare per credere... Vista la precedente esperienza Mercedes, sempre con cerchi da 20", posso tranquillamente dire che per ora Q4 batte 4Matic. A mani basse. Il 4Matic è molto più scomposto, anche se comunque funziona bene. Unico "difetto": quando nevica quel placcone (orrendo) del radar nella griglia anteriore si riempie di neve e di conseguenza impazzisce, mettendolo ko. Mi era capitato un'altra volta con una pioggia torrenziale.1 punto- Laboratorio Lancia
1 punto- Avvio a freddo Z4 2.5i
1 puntoLa Leaderboard è riferita all'orario Roma/GMT+02:00 - Scelte strategiche FCA (Piano industriale 2018 da pag 97)