Dipende dalla catena di fornitori e dall'ottemperanza alle diverse normative. Per esempio, se progetti una scocca ottemperante alle necessità del mercato EU potrebbe risultare troppo costosa e ridurre i ricavi in LATAM dove le richieste omologative, ma anche i prezzi di vendita, sono più bassi.
Non sto dicendo di fare vetture dall'estetica diversa: pannellature o elementi come i fari e le strutture anche della scocca potrebbero essere condivise in sede di progetto ma avere differenze in sede produttiva. Prendiamo come esempio il famoso caso della Uno Brasileira, con la ruota di scorta nel vano motore e con una scocca diversa da quella Europea.
Non dico che debbano farlo, ma che è una possibilità considerando i diversi utilizzi ed i diversi mercati cui si rivolge. Ford dimostra come la strategia globale "One Ford" non abbia funzionato a dovere e Volkswagen dimostra come alcuni mercati (vedasi lo statunitense o il cinese) meritano modelli ad-hoc per produrre utili.
Chiaro che avere un pianale unico favorisce le economie di scala; ma un pianale unico implica un livello qualitativo "allineato al massimo", che riduce i ricavi nelle nazioni che non possono, per variabili economiche, la stessa redditività. Avere anche un pianale unico, ma con variazioni/semplificazioni aiuta... Ma per averlo serve tempo, e non è detto che riescano ad averli prima della rivoluzione EV.
E poi la rivoluzione EV arriverà prima in EU ed in USA, mentre la Cina sta spingendo molto ma la popolazione sembra meno entusiasta. Penso che India, Africa, America Latina, Russia ed Australia avranno bisogno di più tempo per vedere la diffusione dell'elettrico, ed a quel punto si creerà comunque una regionalizzazione delle basi tecniche (alcuni mercati avranno alcune basi tecniche, altri ne avranno altre).