Riguardo il futuro dell'auto elettrica, io mi chiedo come mai nessuno stia puntando su una certa soluzione: piattaforma nativa EV ma con mini-motore range extender integrato, come quelli usati dalla prima BMW i3 o dalla Chevrolet Volt, e che ora non risultano previsti per le prossime auto.
Il motivo è semplice, abbiamo capito che le auto full-EV sono migliori in praticamente tutto (abitabilità, accelerazione, bilanciamento pesi...) ma con il piccolo effetto collaterale di rimanere a piedi in X situazioni.
Un range extender riesci a farlo entrare nello spazio del "frunk", il cofano anteriore praticamente superfluo, e un'auto fatta così rimane concettualmente molto più semplice rispetto alle PHEV che rimangono degli accrocchi sotto tantissimi punti di vista ma vendono perché considerate "flessibili" e rassicuranti.
Si ritroverebbero molti pregi delle EV e addirittura la possibilità di venderne senza dover per forza offrire una batteria più grande per garantire 1000 km di autonomia a un prezzo superiore, che per ora sta scoraggiando molti clienti dal fare il "salto".
Eppure l'unica EV con range extender prevista sembra la revisione futura della Mazda MX-30 che però, per adesso, in versione EV-only sembra "nata male" e per niente convincente.
Tutti i veri "big" dell'EV, che per ora considero Tesla, VAG e anche Hyundai/Kia, sembrano non essere interessati.
Come mai? Qualche opinione?