Se Leclerc e Verstappen oggi pomeriggio erano realmente in condizioni simili (e quindi l'ago della bilancia lo farà il motore) io un eurino sulla Ferrari in pole me lo gioco.
La Mercedes può dare sfogo a tutta la cavalleria, ma se sobbalza come l'ho vista fare oggi, gli servirà a poco. Mi aspetto una qualifica gagliarda da quei due maghetti del volante, ma poi la gara sarà tutta un mal d'auto.
Dietro, almeno per me, è un mistero.
La settimana scorsa mi avevano colpito tutte le dichiarazioni e le allusioni che dalla McLaren erano state rivolte alla Haas. "Che cacchio gliene frega a Lando Norris di come va la Haas?" mi domandavo.
Invece mi sa che gli amici di Woking, mentre bluffavano un po' sulla loro performance lesinando sul carburante a bordo durante i test, fra di loro avevano già intuito con discreta approssimazione con chi si sarebbero ritrovati gomito a gomito a inizio campionato.
Fatemi fare un hip-hip-hurrà a quel manico di Nico Hulkenberg, precario a vita, che ogni volta che un collega ha il covid viene richiamato all'ultimo secondo, se ne frega di quante rivoluzioni tecniche sono trascorse dall'ultima volta che è salito su una Formula 1, si mette al volante e guida come se tutto sommato non avesse mai smesso.
Facci sognare.