Il sunto è che con un'ibrida di tipo full, spesso si ottengono medie di consumo migliori in extraurbano che non in urbano.
Provo a spiegarvela in maniera molto pratica, visto che ho un'Auris ibrida
Partendo con motore freddo al mattino (t.amb. 5 °C), in un percorso cittadino di circa 10 km, la media finale dei consumi è di circa 20 km/l (vedi qui ulteriori dati in telemetria).
In un percorso extraurbano di circa 50 km, partendo sempre a freddo (t.amb. 8 °C), la mia media dei consumi a fine percorso arriva vicina ai 25 km/l (vedi qui telemetria).
-- Segue "spiegone" --
Questo significa che in urbano, dove tipicamente "non si macinano km", pur avendo delle ottime potenzialità, il sistema ibrido non riesce ad esprimersi al meglio. Ciò soprattutto con temperature ambientali basse, con le quali il motore endotermico fatica a raggiungere la regimazione termica. Ecco, magari un tassista che usa continuamente l'auto in città, riuscirà facilmente a migliorare di molto la media, ma solo grazie all'uso continuativo, tipo di utilizzo che non è affatto così comune per i più.
In extraurbano invece, vuoi perché di solito si fanno più km, vuoi perché l'endotermico sta acceso per più tempo e con un carico maggiore, la regimazione termica avviene prima. E l'endotermico, in rapporto all'intero percorso, lavora per un numero di km maggiori in condizioni ideali, condizioni nelle quali consuma molto meno. Notare che il regime medio sul percorso sopra indicato, è stato di circa 1.200 giri/min, una cosa che difficilmente si realizza su una normale auto endotermica, anche diesel.
E se le condizioni ambientali sono più favorevoli (es. temperature primaverili, 17 °C), nel medesimo percorso extraurbano, il consumo medio alla fine del viaggio può risultare prossimo ai 30 km/l... 😅