E rieccomi qui a finir di svuotare il desktop.
Queste risalgono addirittura a domenica 21 Maggio, quando in Via Cola di Rienzo, al rione Prati, si è tenuta la seconda manifestazione "post-covid" di "Autoantiqua".
Prima dello stop dettato dalla pandemia non ci ero mai stato, vuoi perchè di domenica mattina se resto solo a badare a mia mamma non ce la faccio a uscire prima di una certa ( tarda ) ora e vuoi perchè credevo fosse una vetrina un po' spenta...insomma, le manifastazioni romane, da quando non c'è più la Fiera di Roma, mi son sempre sembrate....si può dire ( ? )...più da sagra paesana che da grande metròpoli .
Invece mi son dovuto un po' ricredere, e specialmente quest' anno, in cui mi son fermato davanti a vetture tenute splendidamente e che, credo, non sfigurerebbero affatto se messe all' asta in eventi importanti. Da questa passerella ho escluso le Supercar ( qualcuna poi già la immortalai l' anno scorso ) per dedicarmi alle vetture della porta accanto e che era consueto vedere in strada allora :
Per recarmi lì son passato a piedi per la Passeggiata del Gianicolo dove intanto ho preso 2 scatti strada facendo, un bellissimo T1 che se ne andava via col suo classico doppio ronzìo. ❤️
Qui invece propio su Piazzale Garibaldi dove ( mi sa ) ogni domenica si riuniscono appassionati delle loro vecchiette.
Qui, quasi arrivato, c' era questa bella "200" sola soletta un po' fuori dell' area riservata alle altre. In teoria era in divieto di sosta, ma spero i VV.UU. abbiano capito che forse il proprietario era andato a procurarsi il permesso per entrare.
Una bellissima Karmann la "Volkswagen in frak", come veniva definita, nel classico grigio talpa che, ricordo, andava abbastanza, specialmente sul Maggiolino base.
Una splendida TR6, credo acquistata negli U.S.A. ( viste le luci d' ingombro laterali obbligatorie lì a quei tempi...o forse ancor ora ? ). Il colore non è dei più felici, anche se a me non dispiace, ma a quei tempi non era così "racchio".
Una bella Coupè Honda ( Prelude ? Accord ? non sono mai stato bravo a memorizzare questi nomi stranieri) , ma di questa ricordo soprattutto la berlina 4 porte, credo di costruzione inglese però ( triumph Acclaim ? ).
Una stupenda Dyane in un rosso scarlatto che le dona molto. Almeno qui a Roma se ne vedevano pochissime così di questa ultima serie: le più erano in quello scialbo cremetto-avorio, o in un simil grigio-garda di 128, sennò blu, verdi o arancio. Anche la cappottina è in tinta...ecco questo non so se sia una licenza in fase di restauro ( ora anche i Cinquini si vedono con le cappottine colorate ) o se fossero così già allora.
Un' Alfetta "miope", ovvero la "1600" con quell' aspetto un po' dimesso, anche senza rostri, che la contraddistingueva.
Una splendida 600 Fanalona pronta per le ferie, col portapacchi in cui i nostri nonni riuscivano a far entrare più roba che nei Suvvoni di oggi !
E un' altrettanto splendida Dauphine, anche lei impreziosita dalle fasce bianche alle gomme. Questa è francesina originale, per questo m' incuriosì, perchè le Dauphine che ricordo da piccolo, erano tutte nostrane, con la bella scritta dorata "Alfa romeo" sul parafango.
Qualche gradino più su di rango, una "203" che, confesso, non ho mai visto qui da noi in strada, ma solo a mostre o esposizioni. Sicuramente i dazi doganali esistenti all' epoca ne avranno azzerato ( o quasi ) le importazioni da noi.
Un' altra bellissima, sicuramente anche lei fatta rimpatriare dagli U.S.A....e meno male che non sono solo le nostre vetture che prendono la via dell' estero, ma qualcuna ogni tanto torna. ❤️
Per finire un omaggio all' Albertone nazionale "tassinaro". Qui Mazinga sul mio post di FB mi tirò le orecchie, ricordandomi che Alberto Sordi guidava una Ritmo, ma io...quel film non l' ho mai visto ! Un amico mi ha detto che il tassinaro aveva il nome aziendale di "Zara 87" sullo sportello, come qui qualcuno ha voluto ricordare, e quello mi ha tratto in inganno. Che poi questa mascherina non era di certo quella base, ma versione Racing.