Interessante argomento. Ho chiesto a Gemini AI. _---------- Il divario di prezzo tra l'energia elettrica in Italia e in Spagna è un tema caldissimo e penalizza fortemente le nostre bollette. Oggi l'Italia compra il gas sui mercati spot e tramite contratti completamente diversi (soprattutto da Algeria, Azerbaigian e sotto forma di GNL liquefatto dagli USA). I motivi reali per cui l'elettricità in Italia si attesta intorno ai 146 €/MWh mentre la Spagna ha goduto di medie decisamente inferiori sono strutturali e dipendono dal nostro mix energetico e dal funzionamento del mercato. Le 3 vere ragioni della differenza1. Il meccanismo del prezzo marginale (Il "colpevole" principale)In Europa il prezzo dell'elettricità all'ingrosso viene stabilito attraverso il meccanismo del prezzo marginale. Significa che sul mercato della borsa elettrica si acquistano prima le energie più economiche (rinnovabili), ma il prezzo finale pagato a tutti i produttori lo decide l'ultima centrale necessaria a coprire il fabbisogno di quell'ora. In Italia: Quasi ogni ora del giorno, l'ultima centrale ad entrare in funzione per coprire la richiesta è una centrale a gas. Di conseguenza, anche se in quel momento c'è tanto sole o vento, l'elettricità viene pagata al prezzo generato dal gas. In Spagna: Avendo una quota di rinnovabili altissima, capita molto spesso che l'idroelettrico, l'eolico o il solare coprano l'intera domanda oraria, azzerando la necessità di accendere le centrali a gas e facendo crollare il prezzo orario a cifre minime. 2. Il "Boom" delle rinnovabili in SpagnaLa Spagna ha vissuto una vera e propria rivoluzione strutturale, investendo in modo massiccio e rapido su eolico e fotovoltaico di grande taglia, complici burocrazia più snella, grandi spazi pianeggianti e un'ottima esposizione. Nei momenti di picco produttivo, la Spagna si trova con un surplus di energia pulita che deprime i prezzi di mercato. L'Italia sta accelerando sulle rinnovabili, ma sconta ancora una forte frammentazione e rallentamenti autorizzativi. 3. L'Isolamento Elettrico della Penisola IbericaLa Spagna (insieme al Portogallo) è storicamente considerata un'"isola energetica" perché ha pochissime interconnessioni ad alta tensione con il resto d'Europa. Durante la crisi energetica, questo ha permesso a Madrid di ottenere dall'Unione Europea la cosiddetta "eccezione iberica" (un tetto al prezzo del gas usato per fare elettricità). Anche se quella misura eccezionale è terminata, l'isolamento fa sì che i prezzi spagnoli restino molto legati alla loro altissima produzione interna, senza subire troppo le pressioni al rialzo dei mercati mitteleuropei a cui l'Italia è invece interconnessa. In sintesi, pagiamo di più perché siamo il Paese europeo più dipendente dal gas per la produzione elettrica e, per come è strutturata la borsa dell'energia, il costo del gas finisce per dettare legge sull'intera bolletta. _-------- Per chi non lo sapesse, in 2 parole, un vecchio meccanismo che la Von der Layer provò a chiedere di annullare nel 2022 senza successo per l'opposizione dell'Olanda, il più grande produttore di gas EU, lega il costo del MW al costo del gas e non al costo effettivo, che le FER hanno buttato giù in modo enorme. Nato quando le FER wrano irrisorie, oggi è praticamente una truffa. Non saprei dirlo esattamente, ma un colpo di penna oggi a Bruxelles portarebbe ad un calo immediato pauroso del costo del MW a tutta la EU, in cui il contributo medio delle FER è enorme. P.S. 2025, EU 27 + CH e UK, le FER contributo 49.5%.