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J-Gian

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    Fiat Grande Punto 1.3 M-Jet 90 CV Emotion 2006
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    Auto - Tecnica - Tecnologia - Trasporti - Scienza - Debunkin
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    Tecnico Automotive
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    «Condividere la tua conoscenza è un modo per raggiungere l’immortalità»
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  1. Parrebbe presentazione nel 4° trimestre 2019: https://www.autopareri.com/forums/topic/65573-audi-a3-iv-2019-spy?do=findComment&comment=2166769
  2. Non proprio Se sei un meccanico che compra su internet, rinunci a tutti quei servizi che ho elencato in precedenza. E' insostenibile per un'attività di autoriparazione. Se sei un cliente diretto, benefici della garanzia sul pezzo, in caso di difettosità dello stesso (ma non della manodopera) e di un prezzo basso. Ciò è dovuto principalmente all'automatizzazione del processo di scelta, grazie alla catalogazione del market su cui è venduto, spesso anche la logistica demandata, o comunque una netta semplificazione del catalogo, ed il non dover offrire tutti quei servizi che offre all'officina. Quindi una gran mole di prodotti, a bassa marginalità, ma anche a basse spese accessorie. Già se vai al banco come cliente normale, le cose cambiano, come si diceva prima. Perché s'interrompe parte di questa "magia", ti segue una persona che ti dedica del tempo (e forse è pure costretta a rivederti...) e c'è inoltre un listino applicato quasi pulito, anche per una sorta di comportamento protezionistico all'ingrosso nei confronti di chi acquista migliaia di ricambi, ovvero i riparatori. Con questo non voglio darvi contro circa il fatto palese che "arrangiandosi si risparmia", ma far vedere che ci sono parecchie cose da mettere sulla bilancia per giustificare il funzionamento di quel mondo. Ed anche che non sempre tutto è così conveniente come sembra, soprattutto se parliamo di lavori che richiedono una certa specializzazione. Chissà se il buon @brothersfan ci legge ancora, lui che conosce molto a fondo quel settore
  3. Personalmente trovo che abbiano fatto un buon lavoro, meglio che su 208 (che personalmente non mi piace). Il progetto si è evoluto assieme, quindi un occhio allenato trova delle possibilità di sovrapposizione, l'impostazione è la medesima. Tuttavia, la differenziazione mi sembra ben riuscita e dubito che i clienti noteranno analogie, anche vedendole una accanto all'altra. Era ora che il segmento B si rinnovasse un po'...
  4. A me non sembra banale il lavoro del ricambista, ha anche lui una struttura importante da tenere in piedi - Stock in magazzino e tempi tendenzialmente brevi di fornitura - Ricerca ricambi (data base vari sempre aggiornati, persone competenti da seguire) - Trattamento resi per incompatibilità e garanzie (con rimborso manodopera) - Eventuali consegne dei ricambi più volte al giorno - Organizzazione corsi di aggiornamento Solo per citarne alcuni. Ovvio che questo il cliente non lo vede, ma per chi ci lavora è importante e fa parte di tutta una catena necessaria per arrivare ad offrire un certo servizio. Perché anch'io preferirei andarmi a prendere le verdure km0, meno costose, più fresche e di prima scelta, ma mi pesa il sedere farmi km a destra ed a sinistra, perdendo mezza giornata
  5. Io onestamente vedo cose assurde su certi tempari, come distribuzioni da cambiare in tempi record, come se il motore fosso al banco e non sull'auto Sembrano più a misura di "assicurazione" che non di officina generica.
  6. Ciao, ci spieghi un po' come effettui questo bilanciamento ed in cosa consiste dal punto di vista strettamente tecnico? Operi solo su batterie del gruppo Toyota, o segui anche altri marchi? PS. per tutti: Valerio è stato autorizzato dallo Staff a parlare del tema
  7. Ha abbastanza dell'assurdo la cosa, di solito ti controllano i biglietti anche al gate. L'ultima volta ci hanno messo 5 minuti a farmi salire, solamente perché il biglietto del volo era "operato da" e non si capivano
  8. Fortunatamente c'è concorrenza e questo ti permette di scegliere. Però è giusto spiegare anche cosa c'è dietro a tante attività e perché non è tutto sempre facile, "caro perché è ladro", o "massì, cosa vuoi che ci voglia per mollare due viti" VAG, giusto per fare un esempio, ti obbliga ad avere anche una certa liquidità disponibile sul conto di alcune decine di migliaia di €, così quando decidono che ti devono affibbiare attrezzature o ricambi che non sai nemmeno a cosa servano, ti avranno già piallato il conto riservato
  9. Hanno dovuto tutti reimmatricolarle di recente, per via della legge introdotta da qualche tempo.
  10. Per muoverti, con questo nuovo sistema a carrello elettrificato, non puoi contare su una batteria per l'aereo. Usi necessariamente la corrente presa "alla centrale mobile", ovvero l'APU. Il tutto è sicuramente più efficiente che non usare i motori principali per muoverti a spinta. La batteria peserebbe troppo (per un aereo) e difficilmente potrebbe essere dimensionata per erogare potenze del genere. Già quelle tampone dell'impianto del 787, sono una bella rogna Ma almeno servono durante tutto il volo, non solo per il rullaggio, quindi sono una complicazione che si accetta più volentieri.
  11. Penso anch'io che in futuro le cose cambieranno, e che il costo dei ricambi si allineerà a quello del commercio online, almeno per certe tipologie di ricambi. Probabilmente verrà introdotta qualche forma di auto-tutela da parte del riparatore, come farti pagare il tempo perso per recuperare i ricambi non conformi, occupazione ponte, ecc. Cosa che viene in parte assorbita dal ricambista. Alla fine, non mi aspetto scenda di tanto il conto complessivo, visto che portare avanti l'attività di autoriparazione, ormai comporta costi per attrezzature e rinnovo competenze, che non sono per nulla bassi. Attualmente la cosa resta molto difficile da applicare. Primo perché dovrebbero farlo tutti: se non c'è uniformità nelle proposte, è automatico che uno - magari professionalmente bravo e competente - si becchi del ladro da un cliente rispetto ad altre proposte. Poi c'è un'altro aspetto che secondo me fa desistere: scaricare "le colpe" del conto alto sui ricambi, non è come scaricarle sulla manodopera. Non tutti accettano di pagare la professionalità.
  12. L'augello del malaugurio Comunque persino il brutto tempo cerca di sabotare i 737 MAX:
  13. Dipende in quante mani passano questi ricambi Ogni scambio comporta un rincaro, internet salta buona parte di questi passaggi. Internet a volte è stato anche luogo di frode con ricambi contraffatti (fetta minoritaria comunque). E comunque sui ricambi ovviamente c'è un margine di cui anche il meccanico generico gode, altrimenti i guadagni non esistono, visto le spese che hanno le officina che non siano "pura manovalanza / poca competenza". In un futuro probabilmente, raddoppierà o triplicherà il costo orario della manodopera, ed i ricambi costeranno come sul web, premiando così le competenze... Ma quel momento è lontano, vista lo scarso potere delle associazioni dei meccanici... Un meccanico multimarca non compra da internet ovviamente, per una serie di motivi, te ne elenco alcuni d'esempio. - Poco magazzino: dal riparatore arrivano ogni giorno auto diverse e non prevedibili, quindi necessita del ricambio di rotazione diversi e "mono-veicolo" in poche ore. - Assistenza ricambista/fornitore: il riparatore non ha tempo per cercare i ricambi e capire se sono idonei, quindi passa i dati dell'auto al ricambista dicendogli cosa gli serve; il ricambista in pochi minuti glielo trova ed è pronto ad inviarglielo/ordinarlo in poche ore; ed a cambiarglielo se non va bene, o se ha commesso errori, minimizzando il fermo auto (che per il cliente è sempre troppo). - Garanzia: il ricambista si assume molte responsabilità, tra cui quella di sostituirti e rimborsarti la manodopera in caso di ricambio difettoso, o che addirittura abbia prodotto danni (si pensi ad una distribuzione che salta). - Gestione: avere uno o più ricambisti, semplifica (o meglio, complica meno...) non poco il processo di gestione dell'azienda in termini di pagamenti, gestione resi, ecc. Un autorizzato o un'officina di casa madre, semplicemente non ha scelta, se non usare i prodotti che gli passa la casa.
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