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Calciomercato 2009


Navarre75

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Zenga nuovo tecnico del Palermo' date=' firmato un triennale[/b']

Maurizio Zamparini strappa il sì di Walter Zenga. Il presidente del Palermo è riuscito a ottenere la firma di Zenga che ha accettato la proprosta di contratto triennale avanzatagli dal massimo dirigente dei siciliani. L'ex interista nonchè allenatore del Catania era stato associato nelle scorso ore alla Lazio, ma a quanto pare il focoso presidente dei siciliani ha saputo sfoderare argomenti giusti per far sì che il corteggiatissimo ex portiere dell'Inter e della Nazionale sposasse il suo progetto, con buona pace di Claudio Lotito e dell'incertezza circa le sorti della panchina laziale.

05 giugno 2009

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Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -

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Atalanta Gregucci nuovo allenatore

L’Atalanta ha comunica "l’assunzione del signor Angelo Gregucci quale allenatore della prima squadra a far data dal 1° luglio 2009".

Dunque' date=' sarà l'ex tecnico del Vicenza a guidare gli orobici, rimasti orfani di Luigi Del Neri: "Sono molto soddisfatto - dice Alessandro Ruggeri, amministratore del club - Angelo Gregucci è un allenatore giovane ma che ha già accumulato una buona esperienza, ha idee chiare e tanta voglia di emergere: le qualità che cercavamo per la nostra società. Gregucci ha accolto con entusiasmo le nostre proposte. Ora non posso fare altro che augurgli buon lavoro".

05 giugno 2009

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Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -

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Ferrara' date=' di corsa dalla Juve[/size']

Lasciata Coverciano:attesa per la firma

Ormai manca solo l'ufficialità: Ciro Ferrara, allenatore pro tempore della Juventus e vice allenatore della nazionale, ha infatti lasciato il ritiro azzurro di Coverciano per raggiungere la sede bianconera e firmare il contratto biennale che lo legherà alla Juventus. Secondo alcune indiscrezioni forse già in tarda serata potrebbe esserci la presentazione del nuovo allenatore bianconero.

Il vice di Lippi, non appena ha terminato di pranzare ha lasciato il ritiro azzurro. Destinazione Torino, corso Galileo Ferraris dove dovrebbe incontrare Blanc e dare l'ufficialità a quanto da tempo si mormora.

E', quindi, atteso a ore l'annuncio da parte del club bianconero della scelta per il tecnico della prossima stagione.

In mattinata Ferrara ha lavorato come al solito con Lippi e gli azzurri. ''Se avrà la fortuna di allenare la Juve, non verrà con noi in Sudafrica, e non lo sostituiremo con un altro vice neanche per il prossimo anno'', aveva ribadito Lippi.

5 giugno 2009

Ferrara nella sede della Juve

Attesa per la nomina a neo-allenatore

Alle 17.50 Ciro Ferrara a bordo di una Fiat 500 è arrivato in via Galileo Ferraris a Torino' date=' sede della Juventus. Accompagnato dal suo fido collaboratore nonché allenatore della Primavera, [b']Maddaloni, il vice di Lippi è ora a colloquio con la dirigenza bianconera per la firma del contratto. A questo punto è solo una questione di minuti e la Juventus avrà il suo nuovo allenatore.

Nel primo pomeriggio il tecnico pro-tempore aveva lasciato il ritiro azzurro di Coverciano con destinazione Torino. A questo punto si attende soltanto la firma e l'annuncio.

5 giugno 2009

da www.sportmediaset.it

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Barca-Real-Chelsea: asta per Ibra

Eto'o cambia i piani: Inter accerchiata

Ibrahimovic al Barcellona: la trattativa' date=' cominciata con il blitz di Massimo [b']Moratti in Spagna, prosegue ma sta incontrando alcune difficoltà. Moratti, infatti, valuta lo svedese 80 milioni ed è disposto a trattare lo scambio con Eto'o solo a patto che la contropartita economica non scenda sotto i 40 milioni di euro. Lo stesso Eto'o è restio ad accettare il trasferimento e allora Real Madrid e Chelsea sono pronte ad approfittarne. Per Ibra è asta.

Via dall'Inter per vincere la Champions: la volontà del fuoriclasse svedese è chiara da tempo e Moratti è intenzionato ad accontentarlo a patto che le sue condizioni vengano accettate. Difficile, al momento, trovare l'accordo con il Barcellona anche perché il presidente blaugrana Laporta non intende sborsare più di 20-25 milioni oltre al cartellino di Eto'o. Quest'ultimo, tra l'altro, avendo il contratto in scadenza nel 2010, sa che tra dodici mesi strapparebbe un contratto faraonico con qualunque dei più grandi club europei. Guardiola, comunque, aspetta ansioso lo svedese: "Ibrahimovic è un grandissimo giocatore. Molti calciatori, poi, quando vengono al Barcellona diventano anche più forti" le ultime dichiarazioni dell'allenatore campione d'Europa.

Con Ibra sul mercato, Real e Cheslea non stanno certo a guardare. A Madrid, oltre a Kakà, arriverà un secondo fuoriclasse in attacco. Cristiano Ronaldo rimane il sogno di Florentino Perez ma le recenti dichiarazioni di Zidane ("Su Ibra ci siamo anche noi") non erano semplici operazioni di disturbo nei confronti dei rivali catalani: Snejider e Robben le possibili contropartite da offrire a Moratti. A Londra, invece, ad accogliere a braccia aperte Ibrahimovic ci sarebbe Carlo Ancelotti che ha personalmente chiesto a Roman Abramovich di sondare il terreno per lo svedese. La coppia Carvalho-Deco, in questo caso, avrebbe già due biglietti di sola andata con destinazione Milano.

6 giugno 2009

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Juve' date=' Marotta "porta" Palombo[/size']

Alternativa a D'Agostino,poi un terzino

La Juve di Ciro Ferrara nasce sul modulo 4-3-1-2. Una decisione presa per permettere di sfruttare al massimo le potenzialità di Diego. Sistemata la vicenda allenatore, adesso bisognerà mettere a disposizione del mister napoletano una rosa ancora più competitiva. D'Agostino sembra essere ad un passo, ma c'è già un'alternativa pronta: quel Palombo pupillo del dg doriano Marotta. Serve poi un terzino sinistro: Dossena, Pasqual e Grosso i candidati.

L'operazione più avanzata, comunque, è quella che riguarda Gaetano D'Agostino. Per il centrocampista dell'Udinese i bianconeri di Torino hanno offerto otto milioni di euro più la metà degli attaccanti Paolucci e Lanzafame. Troppo poco per i friulani, che contrattaccano, chiedendo De Ceglie e Giovinco, entrambi in comproprietà. La Formica Atomica, però, vuole restare alla Juve e il terzino al momento serve fortemente a Ferrara perché Molinaro tornerà solo a ottobre.

Per questo si sta pensando a un rinforzo proprio in quella zona del campo. In pole c'è il viola Pasqual, ma piace anche l'esperto Grosso. Senza dimenticare che in lizza c'è sempre Dossena. Pozzo avrebbe anche chiesto Marchisio, ricevendo in cambio un "no" secco. ''Se la Juve lo vuole deve mettere in palio due uomini tra Giovinco, Marchisio e De Ceglie. Sarà una battaglia dura, molto dura'', ha però ribadito il presidente.

Insomma, trattativa avanzata, ma ancora lontana dal concludersi positivamente. Così ecco spuntare il nome di Angelo Palombo. Un trasferimento favorito dagli ottimi rapporti con il dg sampdoriano Beppe Marotta, corteggiato per un suo passaggio a Torino, e per questo "ben disposto" ad una eventuale cessione del centrocampista centrale. Magari dando in cambio Almiron.

6 giugno 2009

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Inviato (modificato)
Campagnaro' date=' Fiorentina in vantaggio. [/size']

Hugo Campagnaro andrà via. Ormai non ci sono più dubbi. L'argentino è vicino alla Fiorentina, ma nelle ultime ore anche il Napoli si è fatto avanti, dimostrando di tenere molto al giocatore e offrendo l'esterno Mannini. L'impressione è che alla fine sarà la società viola ad avere la meglio.

Tra l'altro il procuratore del giocatore, Massimo Camarlinghi, è stato avvistato nei giorni scorsi nella sede della Fiorentina, dove ha parlato del suo assistito con il ds viola Pantaleo Corvino. Prandelli ha richiesto espressamente il giocatore, potrebbe utilizzarlo sia al centro della difesa sia come terzino destro.

(Corriere Mercantile)

8 giugno 2009

da www.calciomercato.com

Modificato da Navarre75

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Edin Dzeko' date=' il gigante alla Toni[/size']

Destro potente, tanta rapidità e...

Dzeko piace a molti, in Inghilterra come in Italia, dove il suo nome è stato accostato alle due milanesi, pronte a cercare all'estero quelli che potrebbero essere i tasselli di un organico che pare essere pronto ad impoverirsi. Il bosniaco è uno che segna 20 gol da gennaio in poi e regala il primo titolo della sua storia ad una squadra partita solo per sorprendere come il Wolfsburg e viene eletto dai suoi colleghi come miglior giocatore dell'anno.

193 centimetri d'altezza e fisico "da armadio", Dzeko è un corazziere, come molti giocatori delle sue zone: attaccante micidiale sulle palle alte, non è però il tipico "lungo" da gioco aereo. Le sue capacità tecniche sono elevate ed il tiro di destro potente, ma ciò che maggiormente lo rende speciale è l'intelligenza tattica nel fare "lavoro sporco", senza risultare però solo una pedina di contorno. Il senso del gol è quello di un grande bomber ed i movimenti in area di rigore da rapace: rapido e bravissimo a proteggere la palla, sa usare anche il sinistro per offrire assist ai compagni, una sua peculiarità.

Un giocatore molto moderno, non geniale e tecnico ma forse più potente: la sua valutazione economica, visti i soli 23 anni e la stagione esaltante, ammonta almeno a 13 milioni di euro. Edin riesce a governare in elevazione i palloni più complicati, di testa è un incubo per i difensori che devono controllarlo, ma si fa apprezzare anche con i piedi: bravo come centravanti d'area di rigore, garantisce il movimento e apre varchi come una seconda punta.

Ai tedeschi ricorda un po' Luca Toni, ma la sua stagione è stata di gran lunga migliore rispetto a quella dell'azzurro soprattutto grazie alla sua continuità. Come detto, Edin riesce a farsi notare anche nell'ultimo passaggio: è merito suo se il suo compagno d'attacco, il brasiliano Grafite ha realizzato 28 reti in 26 partite.

Ma soprattutto il giovane bosniaco è sin da bambino un grandissimo tifoso del Milan e nei suoi sogni è normale ci sia la maglia rossonera...

8 giugno 2009

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Eto'o e Aguero inguaiano Ibra

Tre problemi nella trattativa col Barça

Sembrava un affare solo da definire. Sta diventando una telenovela a puntate che potrebbe accompagnarci ancora a lungo. Se Kakà e Real Madrid è una semplice questione di dettagli' date=' la trattativa tra il [b']Barcellona e Ibrahimovic stenta a decollare. Tre, sostanzialmente, gli ostacoli da superare: il rifiuto di Eto'o alla cessione, il corteggiamento a sorpresa di Aguero ai blaugrana e la questione ingaggio: Ibra costa troppo anche per Laporta.

Tre problemi non da poco che rendono un po' più difficile - ma non impossibile, sia chiaro - il trasferimento di Ibra al Barcellona. Alcune questioni, però, vanno chiarite. Innanzitutto la questione stipendio, centrale nell'affare. Raiola ha più volte chiarito infatti un paio di dettagli affatto irrilevanti: il primo è che il Barcellona, per prendere Ibracadabra, deve alzare il proprio tetto ingaggi e adeguarlo al fenomeno di Moratti. Il che, tradotto, significa che a ridursi l'attuale stipendio, fuori norma per il Barcellona, lo svedese non ci pensa nemmeno. Tant'é che Raiola ha già fatto presente di avere in mano altre offerte. Come dire: se il Barça molla, sotto a chi tocca. Tutti tranne l'Inter, evidentemente.

Un fatto è però che l'Inter non ha intenzione di regalare il suo miglior attaccante al primo che passa. Servono soldi, tanti, o, nel caso, contropartite adeguate. Eto'o è considerato in via Durini una valida alternativa allo svedese, ma la valutazione che Laporta fa del camerunense non è la stessa fatta da Moratti. Il numero uno dei campioni d'Italia vuole 40 milioni più Eto'o. Non un euro in meno. Eto'o, dal canto suo, sta fiutando l'affare e chiede l'impossibile. Che, nel caso specifico, significa 15 milioni sull'unghia e 10 all'anno. Inutile dire che da questo orecchio, Moratti non ci sente proprio.

A risolvere la grana ci proverà Laporta, che ha in programma un incontro con gli agenti del camerunense. Sul tavolo il presidente blaugrana metterà un prolungamento dell'attuale contratto, in scadenza nel 2010. Proposta che Eto'o e il suo entourage declineranno senza troppi complimenti. Quindi toccherà stringere i pugni e darci dentro con un braccio di ferro che difficilmente si risolverà in tempi brevi. Anche perché l'attaccante dei campioni d'Europa non sente poi tutta questa attrazione per i colori nerazzurri dell'Inter ed è pronto, piuttosto, a trasferirsi in Inghilterra. Laggiù il City gli offre un ingaggio da nababbo...

Infine c'è la new-entry Aguero. Che forse non piacerà a Guardiola quanto Ibra ma che, in ogni caso, non può lasciare indifferenti quando dice di voler giocare con Messi. Pep ci sta pensando. Sta valutando la possibilità di far convivere i due fenomeni argentini e plasmare il suo gioco su di loro rinunciando alla punta di peso. Atletico Madrid permettendo, ovviamente. Mentre Ibra, lontano con la sua Svezia dai palcoscenici mondiali, aspetta segnali e spera.

8 giugno 2009

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