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MorganEvaGT.jpg

Call out the lumberjacks. Morgan are planning a new car – the Morgan Eva GT - which will be a limited run, 4 seat coupe which will be previewd at Pebble Beach in August before production begins in 2012.

The Morgan Eva GT is planned to have a bonded aluminium chassis to give rigidity but also to save weight and use superformed aluminium to create the flowing lines of the bodywork. Power will come from a BMW 3 litre straight six mono twin turbo with direct petrol injection and 306bhp which will be good enough for a 4.5 seconds 0-60mph and 40mph.

Morgan is aiming to bring a new car to the market every two years thanks to its size, flexibility and expertise, and the Eva GT is the first of these. Others planned include electric cars and weekend track event cars.

Proposed spec for the Morgan Eva GT is:

BMW 3 litre straight six mono twin turbo with direct petrol injection 306bhp and 400nm torque

Euro 5 and 6 compliant at 200 gms Co2/km, US FMVSS, CARB and EPA approved.

40 mpg / 7.06 litres/100kms

6 speed sport automatic or 6 speed manual gearbox.

Rear wheel drive with fully independent intelligent suspension

Aluminium body panels with a laminated internal safety structure.

Predicted weight of 2755 lbs/1250 kg

Predicted 0-60 mph 4.5 seconds/ 0-100km/h 4.5 seconds

Predicted top speed 170mph / 273 km/h

Via CarsUk.net

Morgan + N55 = SBAAAAV...

Sono davvero impaziente di vederla!


La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona.

La pratica è quando tutto funziona ma non si sa come.

Spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché.

Cita
The world can now rest easy. Toyota has officially embraced "Prii" as the plural of Prius.

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Nuovo sketch per l'interessantissimo concept Morgan.

big_MorganEvaGT.jpg

Via Autoblog.it


La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona.

La pratica è quando tutto funziona ma non si sa come.

Spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché.

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The world can now rest easy. Toyota has officially embraced "Prii" as the plural of Prius.

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Autocar ha pubblicato le prime immagini della Morgan Eva GT che sarà presentata ufficialmente in questi giorni al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach. Si tratta del nuovo modello top di gamma per Morgan che entrerà sul mercato nel 2012. L’auto rompe con gli schemi storici della Casa, in quanto ha un abitacolo a 4 posti, un bagagliaio con una buona capacità, nonché carrozzeria e pianale in alluminio. In pratica, la Morgan Eva GT rappresenta l’erede della Aeromax Supersports, con cui non condivide alcunché.

La Morgan Eva GT è lunga circa 470 cm, larga circa 180 cm e alta circa 120 cm. Ma l’aspetto più interessante della nuova supercar britannica è il motore BMW 3.0i TwinPower Turbo a 6 cilindri da 306 CV di potenza e 400 Nm di coppia massima. Abbinato alla massa della vettura di soli 1250 kg, il propulsore di origine bavarese consente alla Eva GT di superare i 270 km/h di velocità massima e scattare da 0 a 100 in soli 4,5 secondi. Inoltre, i consumi si assestano sui 16 km al litro e le emissioni di CO2 sono inferiori ai 200 g/km.

Di prim’ordine l’equipaggiamento di serie: infatti, airbag, ABS, ESP, fari allo Xeno e navigatore satellitare fanno parte della dotazione della Morgan Eva GT. Il potenziale cliente potrà scegliere anche tra due differenti tipologie di cambio, ovvero tra il meccanico a 6 marce e l’automatico a 6 rapporti prodotto da ZF. Per quanto riguarda i prezzi, la Morgan Eva GT costerà tra le 70.000 sterline e le 85.000 sterline, pari a circa 85.000 euro e 105.000 euro.

Via Autoblog.it

big_morgan_eva_gt_01.jpg

big_morgan_eva_gt_03.jpg

big_morgan_eva_gt_04.jpg

Gallery Completa Morgan EVA GT

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Edit: Doppio

Edited by superkappa125

La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona.

La pratica è quando tutto funziona ma non si sa come.

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The world can now rest easy. Toyota has officially embraced "Prii" as the plural of Prius.

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Abbiamo trovato qualcuno che presenta PS peggiori del gruppo Fiat! :lol:

Da vedere dal vivo, queste foto non fanno testo, comunque dovrebbe essere piuttosto bella.

Edit: difatti negli altri rendering è semplicemente stupenda.

Edited by superkappa125

La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona.

La pratica è quando tutto funziona ma non si sa come.

Spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché.

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The world can now rest easy. Toyota has officially embraced "Prii" as the plural of Prius.

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è palesemente costruita su base Maserati GranTurismo....

Difatti ci sono delle ricostruzioni molto migliori che non sono state postate:

big_morgan_eva_gt_05.jpg

big_morgan_eva_gt_06.jpg

big_morgan_eva_gt_07.jpg

big_morgan_eva_gt_08.jpg

big_morgan_eva_gt_09.jpg

Bella, bellissima, stupenda, praticamente perfetta. Ne voglio una. :mrgreen:


La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona.

La pratica è quando tutto funziona ma non si sa come.

Spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché.

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The world can now rest easy. Toyota has officially embraced "Prii" as the plural of Prius.

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    • By sonicwp7
      https://www.carmagazine.co.uk/car-news/first-official-pictures/mg/cyberster-ev/
       



    • Guest fabvio
      By Guest fabvio
      parliamone ancora

      Progetto.
      Nella progettazione di Ecobasic, Fiat si è proposta di raggiungere alcuni obiettivi altamente innovativi, che rispondessero alla necessità di rendere il veicolo non un semplice mezzo per spostarsi, ma la risposta a più esigenze e problematiche: alta adattabilità alle necessità e desideri dei potenziali guidatori, diminuzione dei costi di produzione, di acquisto e di gestione, con particolare cura al suo impatto ambientale.
      Per progettare un'auto di questo genere si è partiti dall'idea che "nulla è definitivo perché tutto è migliorabile, e quindi modificabile", anche la progettazione stessa che può e deve essere continua. Questo approccio permette di valutare ogni aspetto dell'auto in contemporanea con gli altri, gestendo in parallelo verifiche e analisi di progetto ed evitando così il procedimento a catena.Al progetto hanno collaborato strutture dedicate come l'Innovazione e Sviluppo Design, il Centro Ricerche Fiat, la Sperimentazione Vetture e le Costruzioni Sperimentali Fiat il Centro Stile Fiat: si è creata un'auto capace di rimettere in discussione i canoni stilistici e funzionali delle vetture tradizionali.

      Ecologia.
      La progettazione di Ecobasic ha tra i suoi primari obiettivi la ricerca di tutte le possibili soluzioni per ridurre al minimo l'impatto ambientale:
      . Diminuzione delle emissioni
      . Raggiungimento di un'estrema economicità dei consumi
      . Promozione di un'ecologia dello spazio
      . Utilizzo di materiali e processi di lavorazione non inquinanti
      . Sostenimento di un programma di riutilizzo dei materiali.

      Brevetti.
      Molte soluzioni di Ecobasic, che uniscono la fantasia all'ingegno, sono coperte da un brevetto internazionale.

      Struttura del sedile posteriore.
      E’ completamente ristudiata e permette di sfruttare in modo ottimale e molteplice ogni porzione di cui è costituito il sedile.

      Ricambio dell’aria dell’abitacolo.
      E’ stato creato un sistema di finestrini laterali innovativo ed efficiente, per permettere un ricambio dell’aria ottimale all’interno del veicolo.

      Fanali.
      Un particolare: i proiettori anteriori si aprono dall'esterno per consentire la sostituzione delle lampade e l'accesso al correttore di assetto.

      Tecnologia.
      In fatto di tecnologia Ecobasic ha già fatto un passo nel futuro, rispondendo alla constatazione che il modo di concepire e progettare gli oggetti d’uso quotidiano si rifletta nei nostri comportamenti dettando nuove abitudini.

      Esterni.
      Originale: la sua linea esterna ha una fisionomia riconoscibile, nonostante sia un'auto in continuo divenire.
      La fiancata e la parte posteriore assicurano più luce all’abitacolo, mentre le porte sono studiate pensando che i passeggeri dei sedili posteriori spesso scendono da un lato solo, quello rivolto verso il marciapiede.
      Nel frontale è eliminato il superfluo e il cofano risulta modellato attorno alle parti meccaniche, perchè è la funzione che detta la forma.
      La tecnologia si riconosce anche dalla linea aerodinamica che ricorda quella di una goccia, ma che va al di là di puro elemento estetico. L’ottimo coefficiente aerodinamico (Cx) è infatti un vero record per un’auto lunga solo 3,48 metri: infatti risulta portato a 0,28, influendo sul consumo di combustibile per oltre il 50%.
      Interni.
      La sintesi tra funzione e forma, ma anche l’essenzialità sono gli elementi di riconoscimento per Ecobasic. E lo si riconosce nell’abitacolo dove rivestimenti e raffinatezze sono eliminati, a favore del concetto che materiali e particolari non debbano nascondere la loro funzione.
      Lo spazio interno è studiato in modo che sia funzionale, modulare e arredabile: i comandi sono raggruppati in un'agile struttura di forma cilindrica, sedili comodi quanto quelli tradizionali ma meno ingombranti, una plafoniera centrale con luce orientabile in tutte le direzioni.
      Tutto in risposta all’esigenza di migliorare l’utilizzo degli strumenti ed evitare sprechi di spazio: insomma rendere più semplice la vita per chi è a bordo della vettura.

      Motore.
      Il motore è un JTD 1.2 quattro cilindri a iniezione diretta Common Rail della nuova generazione, chiamato Multijet.
      I vantaggi di questa motorizzazione sono molteplici: bassi consumi, notevole riduzione delle emissioni (-30/40%), maggiore silenziosità e incremento delle prestazioni (+6/7% ca.).
      Il segreto del 1.2 Multijet di Ecobasic? È racchiuso nella centralina, che controlla il comando elettrico degli iniettori, aumentandone la frequenza di apertura e chiusura

      Materiali e componenti.
      Ecobasic sfrutta al meglio le caratteristiche e le potenzialità dei materiali utilizzati: ne differenzia l’uso ridisegnando la funzione degli elementi.
      Inoltre l’innovazione nell'utilizzo dei materiali significa anche maggiore sicurezza per Ecobasic: il paraurti, ad esempio, è sostenuto da una traversa di sicurezza con crash box ed è rivestito in polipropilene, per migliorare l'assorbimento di urti a bassa velocità.

      Acciaio.
      È il materiale impiegato per la realizzazione del pianale e della scocca; il telaio invece risulta una struttura più adatta all'applicazione dei pannelli in plastica e degli altri componenti, in sostituzione della tradizionale lamiera stampata.

      Plastica.
      La scelta di impiegare diverse plastiche su Ecobasic corrisponde alla varietà delle funzioni degli elementi:
      . i parafanghi e i pannelli di tamponatura del telaio e delle porte sono in termoplastico pigmentato in massa, materiale che unisce la buona resa estetica alla notevole resistenza ai piccoli urti e facilità di sostituzione;
      . l'ossatura delle porte, il cofano e il padiglione sono in termoindurente, che garantisce al tempo stesso sicurezza e peso contenuto;
      . il portellone è un pezzo unico, formato da una cornice e da un lunotto in policarbonato con trattamento antigraffio e trasparente come il vetro.

      Gadget.
      Ecobasic è un’auto dal carattere divertente: vieni a curiosare tra i suoi gadget, scopri quanto sono straordinarie le sue forme e guarda i suoi interni pensati per agevolarti in ogni situazione.


    • By PaoloGTC
      Inauguro questo topic perchè ho visto che specifico Porsche non c'era, cominciando con una rara immagine del progetto 902, che ovviamente era variante del 901 (che come si sa, era il primo nome della 911, prima che Peugeot facesse notare di aver depositato tutti i numeri di tre cifre con lo zero al centro).
      Questa era la 902. Cos'era? Una 911 (o 901 che dir si voglia) allungata e ampliata, a quattro comodi posti.

      Proseguendo, una 924 Targa. Se non erro i tempi erano antecedenti l'avvento della 944 e della sua versione scoperta.

      E per ora chiudo con questo stranissimo muletto Porsche che apparve nel 1992 insieme alla notizia di un interessamento a Zuffenhausen per un nuovo modello spider di gamma inferiore alla 911, che si concretizzò poi ovviamente nella Boxster prima serie.
      Non saprei dire se questo accrocchio fosse un muletto di collaudo per la Boxster o una specie di laboratorio mobile per test avanzati.
      Di sicuro, di un'auto definita aveva ben poco.

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