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Ruspe a Borgo San Paolo....la fine!!


ghidella

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Attualmente vive a st.Cap Ferrat , anni fà gli scrissi una lettera,

dopo l'avventura Lancia ..si mise a dieta ( dico sul serio) e parti per un lungo viaggio..vacanza.

Sorvolando il mato grosso si innamorò di quei posti, comprò la fazenda TAIEMA'.

Li vicino una troupe francese stava girando un film, c'era una bella attrice di Nizza:J.Sassard, i due si innamorarono e presto diventò la sua seconda moglie.

Fece sempre la spola fra la Francia ed il Sud America dove apri un industria di carne in scatola (l'attività del nonno!!!!).

A fine anni 60 si recò a Maranello ..voleva comprare la Ferrari, qualche anno più tardi ci furono dei problemi con le tasse ed il fisco a Torino.

«Io la marcia dei quarantamila non avrei saputo organizzarla. E di Cuccia in Mediobanca non sapevo che dire. A me piacevano le macchine e basta».

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Beh, comunque...ovunque oggi viva credo non lo faccia da indigente, anzi, sarà certamente un uomo agiato. Se avesse voluto, avrebbe potuto lui comprare i luoghi della memoria storica, valorizzarli, farne dei musei da poter visitare, e così preservarli a beneficio delle future generazioni. Una sorta di missione in nome di una passione che pure avrà avuto nel passato.

Azz se hai ragione... o lui, o suo figlio Vincenzo (letto su 4R, fa i raid con i fuoristrada nel deserto), qualcosina avrebbero potuto salvaguardare... ma ci sarà sicuramente qualcos'altro sotto...

Attualmente vive a st.Cap Ferrat , anni fà gli scrissi una lettera,

T'ha risposto?!

"Ci sono persone che amano circondarsi di cose il cui valore concreto si esprime anche nel valore formale. Molto probabilmente una Lancia fa parte del loro mondo."

dsarygf.jpg

"Il successo non si improvvisa, ma al contrario è sempre frutto di fantasia, applicazione, dedizione e tenacia." (Vittorio Ghidella)

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A proposito di conservazione e valorizzazione del passato storico dell'auto italica, stamattina leggevo di sfuggita su Ruoteclassiche del c.m., pagg. 124/9, approfondirò poi meglio la lettura, un servizio intitolato "5000 metri di storia".

Il titolo fa riferimento ai documenti accumulati in 110 anni di storia FIAT i cui scaffali, se allineati, formerebbero un muro lungo 5 km. Dovrebbe essere, si legge, soltanto il primo passo verso un progetto molto più ampio che consentirebbe a FIAT ed agli altri marchi del gruppo la valorizzazione del proprio passato.

I responsabili della casa hanno risposto alle domande dei giornalisti di RC, che hanno riguardato anche l'Alfa Romeo, la Lancia e la partecipazione alle manifestazioni.

Che qualcosa si stia muovendo? Vale la pena leggere.

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no ..Gianni Lancia non mi ha risposto:(((....ho pensato di andare davanti alla sua villa...ma ha quasi 90 anni e dubito che esca di frequente,o per lo meno per lunghi periodi.

Onestamente persone come Drogo e c, penso non abbiano le capacità ne tanto meno l'amore per fare un ottimo lavoro..almeno per quello che riguarda Lancia.

Ormai il danno è fatto come ti ho detto nei sotterranei del grattacielo, ed a Chivasso,c'era un "caterva" di materiale ,di progetti,cimeli ,prototipi.

La famosa 10 cilindri a cui facevo riferimento ieri era proprio là nei sotterranei...dove è finita????

Del resto l'odio di Fiat nei confronti della Lancia c'e sempre stato,se era per loro la situazione attuale penosa e di morte celebrale ,ci sarebbe stata più di trent'anni fà, se non fosse stato per "pecore"nere..veri uomini Lancia , che facevano gonfiare le vendite con i successi sportivi e di immagine,nonchè di una classe operaia motivata e legata all'azienda,e questo a Fiat, ed a "Giuanin Lamiera" dava parecchio fastidio.

Una volta un ex operaio di Chivasso mi racconto che appena passati sotto la gestione Fiat ( era la primavera del 1970) furono mandati in fabbrica molti manager. uno dei primi dirigenti della Fiat mandato a mettere ordine alla Lancia fece una scenata quando scoprì che quello che a lui pareva il pignone di un camion era in realtà quello della Flaminia: "Siete matti, con quel materiale se ne fanno dieci..."

«Io la marcia dei quarantamila non avrei saputo organizzarla. E di Cuccia in Mediobanca non sapevo che dire. A me piacevano le macchine e basta».

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Guest EC2277
Ognuno può farsi un idea, ma certi fatti storici sono successi realmente.

Credo che il libro di Moretti, (La scommessa di G.Lancia) renda molto bene l'idea ,e racconti la vicenda nella maniera più vicina alla realtà di come andarono le cose.

Non ho avuto modo di leggere quel libro, ma credo che la cosa cambi poco: è sempre un unico libro sull'argomento e quindi manca una qualsiasi altra voce che offra una diversa prospettiva sull'accaduto.

Non che ritenga l'autore in malafede, ma non mi piace esprimere giudizi basandomi su di una sola fonte.

Rimane un ragazzo orfano e coraggioso innamorato delle auto che si laurea a Pisa ( Torino sarebbe stato facile e compromettente) e che nei frequenti spostamenti usa l'Aprilia con un motore V6 prototipo.

Resta un ragazzo innamorato delle auto che Fonda la squadra corse, e tutto cio che noi sappiamo bene, che si sposa con una bella ragazza di moncalieri e che per il suo viaggio di nozze usa il prototipo 10 cilindri con idroconvertitore...

Se ti riferisci all'A10, una sorta di berlina a 3 posti, con guida centrale e motore posteriore, allora penso che ci sia un errore: era una vettura ad 8 cilindri a V di 90°.

Tra l'altro quel motore rischiò di finire sotto l'Aurelia, ma per questioni di prestigio gli venne preferito il V6 di Di Virgilio: nessuno aveva mai realizzato un motore con 6 cilindri a V prima.

Secondo wikipedia è in francia.

Leggendo la sua pagina, mi è balzato all'occhio una cosa.

Diventato presidente a 23 anni.

Ho paura che la sua dannazione sia stata quella. Andato subito al comando senza la necessaria gavetta che ti fa prendere le giuste legnate per imparare e spegne gli ardori giovanili.

Quando sei a capo di un grosso gruppo industriale, la passione, per quanto romantica rende le cose, va tenuta il più possibile a bada in ambito lavorativo. E sfogata in ambito privato.

Sul lavoro, deve prevalere la razionalità, anche se sconfina nel cinismo....

Esattamente quello che pensavo quando ho scritto che avrebbe potuto compiere il passo più lungo della gamba.

no ..Gianni Lancia non mi ha risposto:(((....ho pensato di andare davanti alla sua villa...ma ha quasi 90 anni e dubito che esca di frequente,o per lo meno per lunghi periodi.

Rifiuta qualsiasi contatto con l'azienda paterna. Quasi come se fosse uno di quegli innamorati che, dopo essere stato lasciato, non vuole più avere nulla a che fare con la persona un tempo amata.

Una volta un ex operaio di Chivasso mi racconto che appena passati sotto la gestione Fiat ( era la primavera del 1970) furono mandati in fabbrica molti manager. uno dei primi dirigenti della Fiat mandato a mettere ordine alla Lancia fece una scenata quando scoprì che quello che a lui pareva il pignone di un camion era in realtà quello della Flaminia: "Siete matti, con quel materiale se ne fanno dieci..."

Questo è un altro tasto dolente della Lancia dell'epoca: adottavano metodi di produzione arcaici e se ne vantavano pure.

Tant'è che furono proprio le maestranze (con il supporto morale di Fessia) ad ostacolare il piano di ristrutturazione aziendale ideato da Fidenza, costringendo quest'ultimo alle dimissioni; i risultati si sono visti.

Modificato da EC2277
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Se ti riferisci all'A10, una sorta di berlina a 3 posti, con guida centrale e motore posteriore, allora penso che ci sia un errore: era una vettura ad 8 cilindri a V di 90°.

Tra l'altro quel motore rischiò di finire sotto l'Aurelia, ma per questioni di prestigio gli venne preferito il V6 di Di Virgilio: nessuno aveva mai realizzato un motore con 6 cilindri a V prima.

si è stato un lapsus ...

oltre de virgilio è giusto ricordare anche Ettore Zaccone mina ( orfanello di padre e madre entrato come garzone in Lancia e assunto proprio da vincenzo lancia) diventato poi un motorista eccezzionale, Dante Mattei,Faleo,Luigi Bosco ecc ecc tutti responsabili del v6 Lancia.

Questo è un altro tasto dolente della Lancia dell'epoca: adottavano metodi di produzione arcaici e se ne vantavano pure.

Tant'è che furono proprio le maestranze (con il supporto morale di Fessia) ad ostacolare il piano di ristrutturazione aziendale ideato da Fidenza, costringendo quest'ultimo alle dimissioni; i risultati si sono visti.

Hai ragione se ci fosse stato ERALDO FIDANZA,sicuramente la storia sarebbe stata diversa eccome...

Fessia per me rimane un incapace,dai tempi dell'aurelia gt ed dei suoi problemi mai risolti ai freni a certi particolari della Appia ,fino al boxer della flavia.

«Io la marcia dei quarantamila non avrei saputo organizzarla. E di Cuccia in Mediobanca non sapevo che dire. A me piacevano le macchine e basta».

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Beccato il giornale giusto finalmente :D Però pensavo qualche pagina in più...

2 cose:

-nella foto dei capannoni, questi ultimi sembrano ridipinti di recente: li buttan giù lo stesso? Sembran restaurati...

-la foto di un corridoio interno, dove l'hai fatta? Come hai fatto ad entrare?

"Ci sono persone che amano circondarsi di cose il cui valore concreto si esprime anche nel valore formale. Molto probabilmente una Lancia fa parte del loro mondo."

dsarygf.jpg

"Il successo non si improvvisa, ma al contrario è sempre frutto di fantasia, applicazione, dedizione e tenacia." (Vittorio Ghidella)

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no erano stati dipinti negli anni 90 e successivamente dalla ibm che era la in affitto.

La foto è stata scatta all'ingresso di via Caraglio 123....lo stabile della HF:(((

...come ho fatto ad entrare....:mrgreen:

si peccato,anche perchè le foto sono molte di piu:(((

...mi ha fatto piacere il tuo parere:)

ciao marco

«Io la marcia dei quarantamila non avrei saputo organizzarla. E di Cuccia in Mediobanca non sapevo che dire. A me piacevano le macchine e basta».

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no erano stati dipinti negli anni 90 e successivamente dalla ibm che era la in affitto.

La foto è stata scatta all'ingresso di via Caraglio 123....lo stabile della HF:(((

...come ho fatto ad entrare....:mrgreen:

si peccato,anche perchè le foto sono molte di piu:(((

...mi ha fatto piacere il tuo parere:)

ciao marco

Ovviamente quel corridoio sarà polvere adesso immagino...

"Ci sono persone che amano circondarsi di cose il cui valore concreto si esprime anche nel valore formale. Molto probabilmente una Lancia fa parte del loro mondo."

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Si... purtroppo è veramente triste.. tutto raso al suolo! Come non fosse mai esistito!

Per fortuna ho avuto due contatti che forse ma dico forse (mi hanno risposto e questo è già tanto) potrebbero farmi entrar nel capannone di Beinasco-Orbassano dove son stipate le auto del Museo.

Vedremo..

"...La vita è troppo corta per non guidare italiano"

Cars are useless if we have no friends to drive to

ELEGANZA IN MOVIMENTO dal 1906

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