Allora, intanto si parla solo di alcune domeniche per iniziare, e si passerà agli altri giorni solo nelle fasce di punta se si arriverà a 8 giorni oltre soglia... quindi ridimensioniamo le cose invece di fare allarmismi e scandali.
Dopodiché, gira che ti rigira la questione è sempre la stessa: lo schifo esce dallo scappamento a prescindere dalle motivazioni più o meno nobili che portano a scegliere di muovere il veicolo (perché, se non guidi un'ambulanza, muoversi in auto è sempre una scelta).
Bisogna anche cominciare ad accettare l'idea che se un tipo di lavoro o un luogo di residenza si reggono solo sull'uso smodato dell'automobile in ambito urbano, forse sono semplicemente diventati incompatibili con le esigenze di salute pubblica.
Nessuno è OBBLIGATO ad usare l'auto, è una scelta che si fa semplicemente per comodità (vera o presunta) per mantenere un certo stile di vita basato su certi tempi e costi di mobilità.
Idem per il discorso della scelta del powertrain. Il diesel in certi contesti d'uso è economicamente più conveniente? Certo, non si discute. Ma non capisco perché la convenienza economica del singolo debba andare direttamente a scapito di quelli che gli stanno intorno, che oltretutto non condividono nulla di quel vantaggio.
Detto in soldoni, se uno fa 40k km/anno è un problema suo fare in modo che la cosa sia conveniente rispetto ai suoi guadagni. Se facendo a meno della nafta uno non ci sta coi costi, si aprono tre strade:
- alza i prezzi al pari dei suoi concorrenti nella medesima situazione;
- viene battuto dai suoi concorrenti che trovano modi migliori per realizzare la propria mobilità;
- l'intero mestiere non è più convieniente a nessuno e finisce fuori mercato, come è successo a tanti altri nella storia.
Giusto ieri, Mini a nafta, 40k km in più di tre anni: "Perché ero sempre dal benzinaio"...