Ma Wolff dove stava tutte le volte che Hamilton veniva buttato fuori dal suo ex compagno di squadra? Sembra che non le abbia mai viste certe cose.
E comunque smettiamola con queste cretinate. Leclerc non ha toccato Hamilton, non lo ha buttato fuori, non ha compromesso la sua gara fecendogli perdere posizioni. Lo ha solo stretto all'imbocco di una chicane dove passa una macchina sola: quella davanti.
Mossa "sporca"? Probabilmente sì, e grazie a Dio è rimasto ancora qualcosa di sporco in questo sport da suorine.
Grande delusione Vettel. Poteva fare una gara consistente, aveva un podio in cassaforte. Giornata ideale per riscattarsi dei torti subiti e far vedere che, malgrado la qualifica, lui c'era.
Invece è riuscito a girarsi da solo, tagliare la strada a Stroll, farsi camminare sull'ala anteriore, e poi rimanere mezza gara dietro a Russel, con la stessa auto con cui Leclerc sul rettifilo resisteva a Hamilton con il DRS aperto.
Lo sa solo Dio quanto in cuor mio lo difendo ogni volta che sbaglia, ma questa non gliela perdono. E' mille volte peggio del fuoripista a Hockenheim.
Gara di Leclerc da manuale. Finalmente qualcuno che mi fa vedere Hamilton sudare sette camicie e finire lungo in frenata con le gomme finite, invece del solito arrivo al traguardo con il braccino fuori su un mezzo palesemente superiore.
Ripeto, mezzo palesemente smodatamente superiore. Monza doveva essere la sua Caporetto, invece a momenti vincevano anche qui. Distacco mai superiore al secondo e mezzo, gara vinta dalla Ferrari essenzialmente grazie alla strategia (la gomma bianca è stata probabilmente determinante) e al manicaccio del pilota.
Durante la gara confidavo in un provvidenziale duello Hamilton/Bottas, ma quando Hamilton è andato lungo e si è messo nel percorso a ostacoli facendo scavalcare Bottas mi è presa la strizza.
Se una lotta fra gomma bianca e gomma gialla con lo stesso numero di giri poteva avere un senso, una gomma gialla di 6 giri più fresca la temevo e tanto.
Ma per fortuna Bottas è già con la testa al 2023, e non ci ha dato problemi.
Comunque la Formula 1 ha maledettamente bisogno di giovani come questi che riscrivono le regole e stravolgono i paradigmi.
Uno si abitua a vedere certe situazioni: il campione X che vince, il campione Y che perde, qualche sorpasso, qualche ruotata, ma tutto su una strada ben segnata.
Poi arrivano i Leclerc, i Versbatten, i Norris, gli Albon, e ti fanno vedere che con quella macchinaccia rossa, se la strapazzi, ti puoi anche ingarellare con qualcuno. Che sulla pioggia si può anche andare il doppio di tutti gli altri piloti in gara. Che quella manovra, lì, in quella curva, caspita, si può fare. Che queste dannate macchine ibride sorpassano e derapano pure loro.