Chiudo qui l'OT perchè nel finale inserisco una mai nata Alfa Romeo in modo da riportare in carreggiata il discorso, ma prima lascio qui i miei due cents su Uno e Corsa.
La Uno nel 1983 era una generazione avanti rispetto a quel che c'era sul mercato, e su questo non ci piove. Essendo la Corsa nata da pochissimo, la sua "anzianità" era evidente perchè in teoria avrebbe dovuto essere più "al passo" (parlando di soluzioni di carrozzeria, vedi gocciolatoi vs porte avvolgenti, e di spazio interno).
Il motivo c'è, e parecchi non lo sanno. La Corsa, per quante balle la Casa possa aver raccontato al lancio, è un po' l'Alfa 6 di Opel. Un progetto portato avanti tra parecchi ripensamenti e periodi in cui si temporeggiava, per poi arrivare al 1982 con il lancio di un modello che concettualmente (e a grandi linee anche esteticamente) era già impostato come "Junior" (niente a che fare con la Concept a ovetto) a metà degli anni '70. Era più o meno il 1975 quando si è cominciato a parlare di GM che stava progettando tramite la sua filiale europea di buttarsi nel segmento delle piccole, e si vedevano già bozze e modelli che poi sono stati rimaneggiati ripensati ma hanno portato al lancio di un modello che come generazione aveva le sue radici a quel periodo.
Corsa era più assimilabile ad un restyling di 127 che ad un modello totalmente nuovo pensato per gli anni '80.
Detto ciò, parere personale basato su esperienze personali, di concessionaria e di zona (in famiglia ci sono state entrambe le auto, ed anche in concessionaria si sono viste cose di ogni genere) la qualità costruttiva di Corsa era leggermente superiore a quella della Uno. Per quanto le Opel non lo dessero a vedere perchè di base vetture tristerrime, c'era fra Uno e Corsa la stessa differenza che c'era fra Ritmo e Kadett. La verniciatura era migliore, le lamiere erano più spesse, certi materiali come stoffe ed altro resistevano un po' meglio al passare del tempo. E sì, in effetti (per quanto non fosse certo l'indice della qualità di una vettura in senso globale) tra il "plop" della Corsa prima serie e lo "splang" della portiera della Uno c'era una certa differenza nella percezione di solidità.
Poi ripeto, bastava guidarle per capire che la Uno era concettualmente di una generazione avanti. Ora riportatemi tutte le esperienze che volete sui millemila km che avete fatto con la Uno, ma io di esemplari scollati, coi fari storti, con i contatti impazziti e carichi di cigolii, marmitte che cedevano con la velocità con cui Conte modifica le autocertificazioni ne ho visti a vagonate già da ragazzino quando bazzicavo tra concessionarie e meccanici di famiglia.
Se avessi dovuto comprare un'auto nuova da neopatentato in quegli anni, avrei preso la Uno perchè mi dava di più in tante cose, ma credo che a Corsa debba essere dato almeno il merito di essere un'Opel costruita ai tempi in cui la Opel faceva ancora auto affidabili.
Chiuso l'OT, vediamo un po'....
Il modello qui sotto è dell'autunno 1988 ed è la proposta del CS Alfa che io definisco "intermedia" nel senso che ci si trova in un momento in cui le 433 e 434 sono già state cestinate; il diktat iniziale da Torino dice che i modelli dovranno nascere sul pianale Tipo 2 ma non è ancora richiesto di tenere in considerazione ANCHE il carry over. Quindi questo modello è studiato per poggiare sul passo della Tipo e sul suo pianale, ma ha un giro porta specifico.