Dunque il mio riferimento ai politici era circoscritto alla politica industriale bipartisan specialmente nel settore auto che in Italia concorre a fare il 12% del PIL e sul caso FCA, che resta comunque la maggiore multinazionale con azionisti italiani.
Ritengo non adatto questo forum per una discussione sul MES, quindi mi si consenta una replica visto che l'immagine del paese è spesso peggiore della realtà e poi chiudo ogni discorso.
Il MES è un creditore privilegiato, quindi se lousi rendi il resto del debito al rischio di essere subordinato, con il rischio di scatenare una crisi di fiducia sul debito pubblico.
Non si capisce perchè si deve correre questo rischio se non per farsi imporre condizionalità ex post come da trattato istitutivo del MES e che permangono anche nella linea pandemica.
Inoltre il MES non offre un tasso REALE inferiore ai nostri BTP a 10 anni:
Un BTP a 10 anni riconosce un 1,7/1,8% ma tramite il programma di acquisto PEPP della BCE (che è la nostra banca centrale) l'80% viene acquistato da Banca d'Italia che li detiene, gli interessi quindi vengono rigirati allo stato, (9 miliardi di euro nel 2019 distribuiti nel 2020).
Il restante 20% di BTP viene comprato da BCE insieme a tutti i 20% di bond Eurozona, e ripartiti gli interessi in base alle quote di ogni Banca centrale nazionale nella BCE (la nostra è il 14%).
Il tasso effettivo del MES /ESM comprensivo delle spese (annual FEE, Service FEE, Commitment FEE) è pari a 0,76% (reperibile sul sito) quindi maggiore dell'interesse effettivo sul BTP che sarebbe uno 0,3% massimo.
Siamo il paese che spende meno rispetto alle entrate negli ultimi 25 anni sulla faccia della terra, meglio anche della Germania, avendo il più alto avanzo primario medio del pianeta dal 1995, quindi non di cerco spendiamo troppo. (avanzo primario = totale entrate - totale spese dello stato esclusi gli interessi)
Diciamo che la narrativa sull'Italia è un po' come quella su FCA, tende al catastrofico oltre ogni dato oggettivo.
Chiuso off topic.