E' una buona occasione per introdurre il problema velocità di ricarica, in un mondo dove non siamo ancora abituati a fare i conti sulle EV e si può essere fuorviati.
Un esempio è l'articolo di Automobilismo, a cui sembra di aver fatto la scoperta dell'acqua calda: è l'integrale delle curve di ricarica che è importante e non la massima velocità di picco che la batteria permette. Bonjour Monsieur de Lapalisse.
Adesso dovrebbero fare un'altra scoperta: non conta l'integrale della curva di ricarica ma quanto rapidamente l'auto reintegra i km che può fare, che è quello che ci serve.
E qui conta l'efficienza dell'auto e la prova fatta è in realtà Audi E-Tron 55 con una Model 3, cioè la EV con la peggiore efficienza e quella con la migliore.
Ottimale raffronto, rende l'idea di che calcoli dobbiamo fare per capire quanto ci vuole per fare i km che dobbiamo fare. La situazione reale è questa:
https://cleantechnica.com/2019/06/12/sorry-audi-but-tesla-model-3-crushes-audi-e-tron-in-fast-charging-times-charts/
L'ispirazione dell'articolo di AUTOMOBILISMO viene da una prova fatta caricando ad un charger IONITY una Model 3 e una Etron 55.
Model 3 carica al max a 250 kW ma solo ai Supercharger (per ora ben più diffusi e ben più economici degli IONITY, ladri da 0,79 Eur/kWh) mentre agli IONITY la prova ha dato un max di 180 kW.
Infatti Tesla ha messo un limite cautelativo di 200 kW ai charger non suoi.
Ma anche in queste penalizzanti condizioni ecco cosa è successo:
https://electrek.co/2019/06/11/tesla-model-3-vs-audi-e-tron-350kw-charge-off/
Cara AUTOMOBILISMO, il tuo articolo non serve a molto, ma in compenso confonde molto le idee.
E soprattutto non dà strumenti agli utenti ma li depista all'opposto dell'utile.
Ma è comprensibile, i giornalisti auto arrivano sempre un pò in ritardo, le eccezioni sono rare.