Visto che siamo entrati nell'argomento, condividerei quelle mie considerazioni più ampie cui accennavo, che scaturivano dalla plancia di Rover SD1, con una sorta di analisi retrospettiva.
Su SD1, @slego non poteva descrivere meglio l'idea alla base del design di quegli interni.
E poi abbiamo visto la questione curiosa della bocchette.
Adesso vorrei allargare il discorso, perché SD1 mi pare sia "solo" un esempio di una scuola di pensiero propria di Rover, che ha attraversato i decenni traducendosi in pratica ingegneristica con applicazioni più frequenti di quanto non appaia.
Per andare sul concreto: questi erano gli interni originali di Rover P6 (1963), cioè il modello precedente a SD1.
Bastava invertire di posizione blocco strumenti, volante e pannelli inferiori. Stop.
Andando più indietro, Rover P5 (1958)
non molto diversa la situazione qui: invertire posizione allo sportello del portaguanti (è perfettamente rettagolare, qui non si nota, scusate non ho trovato foto "centrata" che aiuterebbe a capire meglio); il blocco strumenti è anche qui autonomo, "appoggiato" alla plancia, e il piantone è inserito tra la plancia e la mensola, spostabile senza modifiche.
E prima ancora, Rover P4 (1949). Strumentazione e cassetto portaguanti intercambiabili!
Lo sterzo... vabbè, un buco nel pavimento e via!
Il concetto è evidente: simmetria estremamente chiara e disegno dei componenti pensato per la massima semplicità di cambio configurazione guida a destra/sinistra.
Una "base" fissa e simmetrica, e dei componenti "mobili" da montare indifferentemente a destra o sinistra.
Ma non è stato solo nelle grandi berline che Rover applicava questa idea.
La medesima impostazione, infatti, la si ritrova anche negli altri modelli tipici della casa, i fuoristrada!
Land Rover, qui nella crudezza di una gloriosa Series II del 1970:
Si vede persino il tappo di lamiera nera avvitato a coprire il buco per il passaggio del piantone sterzo per la guida a destra!
Poi anche la più civilised Range Rover (1970)
E ancora nella Discovery del 1989
Basta scambiare cruscotto portastrumenti e maniglione (non mi meraviglierei se avessero gli stessi attacchi...);
il piantone del volante si inserisce in quel pannello interscambiaile a dx/sx ed è sagomato attorno al profilo circolare della plancia:
E dall'alto si nota meglio come la plancia sia sagomata alla stessa maniera davanti a guidatore e passeggero:
Come avrete notato, si tratta di Rover in senso stretto, e non le sue commistioni con Honda o Austin o BMW...
Anche se, in qualche modo, mi pare che questa ricerca di simmetria, più o meno spinta, sia stata abbastanza diffusa anche in altri modelli e marchi inglesi.
Pensiamo a Mini e il suo cruscotto centrale...
Sarebbe strano pensando allo spirito indipendente e un po' "autoreferenziale" tipico della cultura inglese e anche dei suoi costruttori, da sempre molto concentrati sul proprio mercato, ma mi viene il dubbio che la progettazione e produzione delle automobili con guida a destra o sinistra fosse una sfida vissuta con particolare sensibilità degli inglesi, proprio per la loro situazione "isolata" di unico mercato con guida a destra tra i mercati occidentali (Europa e America).
Concludo divagando su un dettaglio curioso di Rover P5 e P6, che ad un certo punto proponevano tra le dotazioni a richiesta i poggiatesta.
Be', cosa c'è di strano? direte voi.
Nulla, assolutamente normale per i tempi, ma questi erano i poggiatesta anteriori:
E non era tutto qui, perché con ulteriore esborso erano disponibili addirittura con la luce di lettura integrata! E' quel rettangolo cromato dietro all'asta di regolazione del poggiatesta. Lussi non esattamente per tutti, neppure oggi.
Anche la forma dei poggiatesta è già abbastanza curiosa di per sé, così estesa in profondità per il fatto che conteneva l'ingombrante meccanismo di regolazione dell'inclinazione, allora per niente comune.
Ma ancora non è la cosa più strana.
Quando si parla di poggiatesta della P5... bisogna guardare dietro!
Credo siano i poggiatesta con la forma più sorprendente che abbia mai visto.
Ma attenzione, in realtà non è stravaganza fine a se stessa! Semplicemente questi poggiatesta non avevano un ancoraggio al divano, bensì erano appoggiati solamente.
Quindi, per assicurare che stessero e rimanessero in posizione, avevano dato al cuscino questa forma a virgola per incastrarsi tra divano, cappelliera e lunotto!
E infatti guardate cosa succedeva quando si richiedevano i poggiatesta su P6.
Avendo il lunotto un profilo diverso e meno rastremato, cambiava di conseguenza anche la forma degli poggiatesta.