A me l'auto elettrica piace, in generale mi piacciono le "novità" in ambito tecnico (ora ho una FHEV). Tra l'altro ora sono stati presentati anche dei modelli BEV interessanti, soprattutto quelli provenienti dalla Corea.
Nel mio utilizzo tipo potrebbe anche andare bene una BEV, tuttavia mi fermano alcune cose ed alcune domande non hanno ancora una risposta convincente.
Riassumendo il mio caso:
non posso permettermela, attualmente una BEV paragonabile all'auto che uso, costa troppo; non me la paga l'azienda, non ho uno stipendio da quadro ed è comunque in buona parte impegnato per altre spese. Già si parte male dunque;
continuando con la questione economica, cambio l'auto ogni 10-15 anni e per contenere la spesa, mi rivolgo all'usato. Che ne sarà dell'auto elettrica dopo quel periodo? Scaduta la garanzia (che spero essere "traferibile" tra i proprietari) cosa mi costa un eventuale guaio agli accumulatori o ad altre componenti dell'elettronica di potenza? Sarò in grado di affrontare l'eventuale spesa, o andrò in crisi per capire se mi convenga ripararla, o ricomprare un'altra auto? E quanto mi potrebbe costare questo scherzetto rispetto ad un ciclo medio di un'auto? Queste sono valutazioni che bene o male so fare su un'auto "tradizionale" o ibrida come la mia, ma per l'elettrica mi mancano troppi parametri, anche perché gli stessi sono in evoluzione e non omogenei.
non ho la certezza di poter caricare a casa e questo, al di là della dubbia convenienza economica delle ricariche alla colonnina, al momento si aggiunge anche l'incertezza e la scomodità di trovarne una quando l'auto può restare ferma. Dubbi anche circa l'andazzo futuro dei prezzi dell'energia destinata alla ricarica.
Parlando delle cose che invece mi esulano direttamente (come potenziale utilizzatore), ho un po' di timori verso l'imposizione che sta arrivando dalla politica. Perché se da un lato la mobilità elettrica ha le potenzialità per essere mediamente meno inquinante, non potrà mai esserlo senza trovare una soluzione a tutti gli altri tasselli del puzzle. Ed in questo sento ancora troppe risposte non soddisfacenti da parte di chi di dovere, alcune sono veramente assurde e propongono soluzioni oggettivamente/tecnicamente non percorribili...
Non trovo risposte nemmeno ad alcuni dubbi che riguardano l'ambito socio-politico, sempre connessi a questa rapida ed imposta transizione verso la mobilità elettrica. Ho la percezione (quindi forse un potenziale limite mio) che ci si stia lanciando da un monte senza aver fatto le prove di apertura del paracadute e, soprattutto, senza aver accuratamente studiato il percorso verso il punto di atterraggio ed i vari punti da sorvolare per seguire una rotta sicura, oltre che le eventuali alternative qualora qualcosa non dovesse procedere come tracciato in origine.
Dubbi che sicuramente in parte dipendono da limiti miei, ma anche da una pianificazione mal comunicata, contradditoria e non del tutto soddisfacente.
Come tecnico del settore, posso dirti che ne abbiamo già riparate alcune BEV, nonostante la scarsissima diffusione. Le persone fanno danni anche nonostante gli ausili alla guida, piegano sospensioni contro i marciapiedi. Ci sono gli adas da ritarare/ricalibrare, qualche impianto di climatizzazione che inizia a perdere per difettosità o urti, con relative parti da sostituire. Qualche collega carrozziere durante la riparazione incorre in piccoli incidenti di nature elettrico/elettronica che solo chi ha la qualifica e la strumentazione da meccatronico può riparare. Abbiamo già cambiato qualche display interno o qualche faro LED... Insomma, aldilà dei tagliandini che si limitano a cambio di filtro abitacolo, sanificazione dello stesso e cambio olio freni, di lavoro con una discreta marginalità non ne manca nemmeno su questi mezzi. Le auto non restano immacolate come quando escono di fabbrica, vanno storte molte cose durante il loro utilizzo.