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  1. per carità averne di auto così: corpo classico, scolpito, possente, ecc… …ma quel frontale…. In confronto a LEI è la fiera della banalità….
  2. Io invidio tutte le vostre certezze sinceramente, abbiamo una macchina che fino a due gare fa era considerata la migliore del lotto, ora improvvisamente è diventata una pippa dopo che abbiamo perso due gare di cui la prima, in Ungheria, corsa nelle condizioni più sfavorevoli per Ferrari (20 gradi in meno rispetto alla media stagionale) e dopo la solita str*nzata del muretto quando eravamo in testa, e la seconda, in Belgio, su una pista che già in partenza si sapeva fosse più favorevole alla Red Bull. Io non vedo ancora abbastanza elementi per dire che Red Bull abbia la macchina più forte, già in passato quest'anno sono capitate gare così e abbiamo gridato al "moriremo tutti" per poi doverci ricredere. Speriamo sia così anche stavolta. P.S. il motivo per cui la lotta mondiale è ormai finita non è certo la mancanza di sviluppi, ma sono tutti i punti persi per errori di strategia (e lo zero in Francia).
  3. Ciao, non scrivo da un po' sul forum perché non avevo granché di interessante da dire. Torno con questa descrizione del mio giro appena finito tra i parchi USA, da San Francisco alla Monument Valley, passando per quasi tutto quelllo che c'è in mezzo (parchi, deserti, canyon e foreste di ogni tipo) Dai 2000m di altezza ai -85 della Death Valley, dalle infinite Highway a 115km/h al casino di Las Vegas. Tutto con una media di 450km/giorno, di cui 2/3 io e il resto la mia intrepida compagna. Premetto. A parte una Y da 70cv che mi sembrava più una truffa che altro, non avevo MAI guidato una ibrida "vera", nè mi ero mai sparato 5000km in 10 giorni (l'ultimo gg è rimasta tranquilla al parcheggio), né ho mai preso una berlina 3V così lunga, e ovviamente prima volta in America con un'auto affittata. Dunque, la macchina una Ford Fusion (Mondeo per noi) grigia 3V 2019 con un 2.0 Benzina, 40cv di motore elettrico, cambio CVT, 81.000 miglia sulla groppa, cerchi da 17, allestimento SE (l'intermedio), una - per loro - "midsize" sedan. Per noi, una bistecca da 487cm, che a Milano si potrebbe parcheggiare solo col muletto. Abbiamo sentito che per lunghi viaggi conviene dare un nome alla macchina, quindi l'abbiamo chiamata Stacy, versione femminile di Chad, visto che ci è sembrata una macchina bella tosta. L'alternativa era, pagando poco di più, uno Hyundai Santa Fe o un Toyota Highlander, suv fullsize da 60k€, ma complice una amica che mi aveva detto che l'auto alta non serve + il mantra mio e del forum che "basso è bello", ha vinto lei. Scelta vincente? Per il portafogli, di brutto. Ho mantenuto circa i 43mpg (18km/l), in linea con il dichiarato. Su 3000 miglia, circa 1000 sono stati fatti in modalità EV, per via delle molte montagne e delle pazze strade americane ad onde che seguono il terreno invece di fare scavi e terrapieni o curve. Per altre cose... eh, in certi momenti me la sono vista bruttina, tipo quando ho beccati l'alluvione sui passi dello Zion, dove letteralmente dei torrenti di acqua hanno attraversato la strada e ho sentito anche l'auto alzarsi e slittare Iniziamo con i PRO -è comoda. molto comoda, non ho sofferto alla schiena o al collo praticamente mai. Sedili promossi, come anche la posizione di guida, la pedaliera, il volante, i mille tastini ford sulla plancia. -Come ho già detto, consumi. Metà del viaggio è stato fatto in salita e discesa, sempre a pieno carico. A 110km/h (circa 65 miglia) siamo quasi sui 19km/l, con A/C sempre accesa. Su 3000 miglia, 1000 in elettrico. -Gestione e switch tra motore termico ed elettrico: davvero liscio e senza tentannamenti. Questo ovviamente parlando di una guida tranquilla e non aggressiva (come dovrebbe essere il 99% del tempo, quindi bene) -Il cruise adattivo con funzione Stop & Go mi ha fatto risparmiare tante di quelle forze che spero diventi uno standard anche per le Panda. -Si è trovata a suo agio anche sul -ahimé- troppo sterrato che ci siamo trovati a fare. Poche storie, il motorino elettrico è ottimo in molte situazioni Ora i CONTRO -Il bagagliaio. Ragazzi, 1/3 del bagagliaio è mangiato dalle batterie. Per pura fortuna le due valigie si incastravano alla perfezione, ma abbiamo rischiato parecchio. -Prontezza di risposta del motore. Temo sia intrinseco del CVT avere questo ritardo di risposta. Se si affonda il pedale, la spinta arriva parecchio in ritardo. Non è certo un'auto adatta a fare le corse -Poco altro, direi forse il colore che mal si sposava con tutta la sabbia rossa che abbiamo imbarcato 😁 In conclusione, per me che sono sempre stato un fautore del mantra "auto piccola bassa leggera aspirata manuale" è stata una bella esperienza, anche se -per alcune cose- me l'aspettavo. Il motore elettrico ha degli indubbi vantaggi in certe situazioni, così come il recupero dell'energia in frenata. Sui lunghi tratti si va ovviamente a benzina, che assicura un rendimento e una autonomia ottima (almeno 7-800km). Il cambio CVT ha un modo di guidare che non mi piace per niente, ma anche qui, se uno pensa a quante volte usa l'auto "di famiglia" per staccare ai punti di corda e quanto per ammazzarsi di noia in coda e in autostrada, beh tanto vale quella volta affittarsi il macchinino e via, ormai ho questa idea. E pensare che nel 2020 stavo per comprarla, versione Vignale Ibrida di un anno e 20000km, a 18000€... adesso per la versione titatnium, vecchia di 3 anni, ne chiedono 25k. Mi mangio le mani a pensarci ancora. Ecco qui la foto del cruscotto a (quasi) fine viaggio. I Km in EV in verià sono più di 1000, ma dopo i 999 ho scoperto che si azzera😅 Son contento comunque, è stata una bella compagna di viaggio Alla prossima!
  4. Sono 25 anni che alfa ha il colore rosso tra la scelta dei sedili. Toglierlo dalle Giorgio e non metterlo qui, ma renderlo disponibile per la Hornet è un controsenso
  5. Chi lo sa... certo è che indipendentemente dai fari proprio a livello di dettaglio (forma della presa d'aria anteriore, tridimensionalità, ecc) si evidenzia uno stile più semplice che mi ricorda quasi la Jaguar XKR
  6. E' in motore della Juke (vedi al secondo 15), che segue a ruota la Granturismo - in pista -, dato che il B-SUV giapponese è usato come riferimento prestazionale (benchmark per chi ama l’itanglese) (cit.)
  7. Oh finalmente questi americani passano dalla 110 alla 220?
  8. 3 punti
    Da qualche parte, in qualche cassetto, in qualche HD dimenticato, in qualche scantinato; esisterà un bozzetto, una proposta di stile, una maquette per quella Spider Alfa Romeo che doveva nascere su base MX-5!? Se sì vorrei troppo vederla. 😁
  9. 3 punti
    Vedo la tua Mx5 e rilancio con una Z4.
  10. Questa roba passerà alla storia per essere l’unica Alfa che non ebbe mai l’onore di una propria apposita discussione su Autopareri, luogo virtuale dove ci sono discussioni anche sul restyling della C3 in India, per dire. 😂😂😂
  11. 3 punti
    Trovato su FB non ho altri dettagli né altre immagini
  12. Sono perplesso per quanto riguarda il NLT, provo a spiegarmi: 1) Fate attenzione alla percorrenza, spesso le offerte più appariscenti prevedono percorrenze massime basse e costi cari per eventuali chilometri aggiuntivi 2) probabilmente il caso dei tuoi genitori: se hanno una assicurazione in classe zero e la disdicono per prendere una NLT (che ha, come saprai, proprie assicurazioni), nell'ipotesi in cui in un futuro volessero ritornare all'auto di proprietà dovrebbero ripartire dalla classe 14 con ben altri costi rispetto ad ora 3) quasi tutti i noleggi prevedono una rata iniziale di qualche migliaio di euro, questa rata diventa una spesa che si ripete a ogni nuovo noleggio, ed è decisamente pesante 4) qui parlo solo per altri post letti su questo forum: pare che le compagnie di noleggio siano particolarmente pignole nel contestare al momento della restituzione ogni minimo segno sulla carrozzeria o in generale ogni insignificante imperfezione. Io cercherei di evitare i NLT e di acquistare l'auto con un finanziamento tradizionale (da evitare minirate e maxirata finale).
  13. Riassunto delle ultime 4 ore...
  14. le critiche sono piovute da ogni dove, se fossero bastati i numeri avrebbero anche mantenuto lo stile... Per carità ripeto, macchina bellissima, contento degli investimenti fatti e via dicendo ma per me i nuovi frontali rimangono un netto passo indietro rispetto a prima. @Cosimo chiaro che non poteva essere perfetta, ma per me il downgrade rispetto ai frontali di Ghibli, Levante e Quattroporte è evidente e continuo ad essere fermamente convinto che si sia proceduto solo per ridare lo sviluppo orizzontale ad Alfa Romeo e non avere scomode sovrapposizioni estetiche...
  15. in concessionaria mi hanno detto fine settembre
  16. Non te la prendere; voglio solo dire che se ogni dieci commenti per pagina, tre sono di utenti che avrebbero preferito il frontale di quell’esercizio di stile, la discussione diventa sterile, perché la cosa può essere ripetuta anche un milione di volte… ma in concessionaria i fari della nuova GT resteranno quelli di cui ci si lamenta. E Ho risposto a te perché eri stato l’ultimo a parlarne, non per una cosa personale 😉
  17. A livello di allestimenti speciali sta cominciando a fare concorrenza a Fiat 500.
  18. “Puoi averli in qualsiasi colore desideri, purché sia nero” (cit.)
  19. Io sono d’accordo con te, continuo a pensare che con gli sviluppi alla Ferrari abbiano fatto un buon lavoro e che l’addio al mondiale sia dovuto a una montagna di errori compiuti dalla squadra in gara. Piuttosto è da qualche giorno che scrivo che, da quello che si è visto in Belgio, ho paura che la direttiva tecnica abbia diminuito di parecchio il carico aerodinamico della Ferrari e di conseguenza il bilanciamento sulle gomme, e non so quanto tempo gli ci vorrà per ritrovare la vecchia efficienza. E poi c’è la questione della nuova Power unit montata da Verstappen, e lì sembra che la Honda abbia fatto un passo avanti enorme, dando alla Red Bull un vantaggio che in regime di congelamento fa abbastanza paura. Poi magari domenica la Ferrari domina a Zandvoort e scopriamo che la gara oscena di Spa era semplicemente dovuta a una concomitanza di fattori negativi.
  20. Brutto é altro, ma sicuramente la trovo poco originale come insieme. Continuo a sostenere che sia stato un peccato mortale per Skoda aver abbandonato il filone Roomster/Yeti, ma d'altronde era un periodo diverso dello stile VAG, in cui ogni marchio aveva una identità estetica precisa e distinguibile
  21. è controllabile, soprattutto la licenza del programma. Tutto è fattibile per carità, ma è anche tutto rintracciabile
  22. se pensate che i programmi che usano girino sui pc di casa... 😅 beh, siete ben lontani dalla realtà
  23. Già si era visto un disegno simile, ma era stato ricalcato da un leaker su base di materiali interni. Ora su WIPO invece è apparso questo patent, registrato direttamente da Ferrari e visibile a tutti (purtroppo c'è solo questa vista)
  24. Per quanto Alfieri sia bellissima e sono d'accordo con il fatto che i fari a sviluppo verticale siano migliori stai confrontando un concept con una vettura praticamente di serie.
  25. E quindi di che parliamo a fare? Comunque se non ci fossero state critiche forti, oggi avremmo ancora il muso a gufo di MiTo...
  26. Comunque davvero mi chiedo, ma la Honda essendo ufficialmente uscita di scena ha avuto qualsivoglia controllo delle spese per il 2022? O per le ore al banco? Non e' che con la scusa di RBR-PT la Honda ha giocato una partita libera? Non credo che Honda abbia solo assemblato motori "a la Mechachrome" nel 2022...
  27. Davvero un passo indietro per Skoda. Enyaq sembra più moderna in confronto, e stiamo parlando di un concept 😬. Tutta l'auto sembra un po' passata di moda, tra il frontale davvero poco incisivo e senza personalità, alle fiancate che riprendono il concetto dei 4 muscoli di Audi, il montante posteriore dallo stile già ampiamente visto e un posteriore senza infamia né lode (pur rimanendo la parte più interessante dell'auto secondo me). Assurda la somiglianza con qualche Kia, in particolare un retrogusto di Seltos e in generale sapore di auto indiana (forse per spingersi ancora di più in quel mercato, come più volte annunciato?). Si confermano terribili le proporzioni da Pan Bauletto che la piattaforma MEB dà alle auto sotto le quali si trova. Come già anticipato da qualcuno, VW Group è davvero peggiorata moltissimo in fatto di design e questo concept non fa che affermarlo.
  28. Thanks Suzuki for showing us a 2005 leftover concept 🤭 Che svilimento
  29. Dimenticate che per i franzosi i 4 bulloni sono premium, visto che fino all'altro ieri avevano ancora i 3 bulloni.
  30. il fornitore di bulloni per esempio .... una perdita secca del 20 % che poi se fosse tutta di derivazione francese non mi stupirei di vedere mozzi a 3 dadi ..... 😜
  31. Fanno contenti tutti quelli che avrebbero voluto Alfa Romeo sotto VW 😀
  32. L'altro giorno, con quel video di Thema e compagnia bella siamo finiti a parlare della storica pista Fiat, e come scrissi nel topic m'è venuto in mente di avere qualche scritto infilato da qualche parte. Non molto in verità, però, meglio che niente... Partiamo con la grafica che ci mostra il tracciato (il tutto proviene da un'inchiesta realizzata da Auto Oggi nei primi anni '90, sulle più conosciute piste di collaudo italiane). Quindi, chi legge tenga presente che stiamo osservando immagini e leggendo informazioni di vent'anni fa. Allora intanto qualche delucidazione con l'aiuto dei numeretti... 1 - pista sterrata 2 - pista asfaltata 3 - tratti in pavè 4 - piazzale di prova antiskid 5 - piste a fondo speciale L'impianto sorgeva (ovviamente) nel Parco Regionale della Mandria, a 30 km da Torino, e a quanto mi risulta fu costruito negli anni '60. Occupava una superficie totale di 1.600.000 metri quadri, dall'andamento collinare, con un dislivello massimo di 65 metri. Totalmente di proprietà Fiat, ai tempi in cui furono raggruppati i dati in mio possesso contava 120 dipendenti, l'85 per cento dei quali destinato ad attività diretta di sperimentazione. Sperimentazioni e collaudi si svolgevano ininterrottamente per tutta la settimana, anche durante le ore notturne (anche se di proto “flashati” by night in archivio non ne ho... i muli “flashati” di cui ho fotografie sono per lo più di Tempra e 155, ma le foto paiono essere scattate da angolazioni ben diverse rispetto a quelle tipiche dei classici posti da cui venivano colti i proto in prova alla Mandria di giorno). L'impianto era costituito da un insieme di tracciati stradali in asfalto, da una serie di piste a fondo speciale e da altre strutture per prove specifiche. Le piste a fondo speciale erano tratti rettilinei con lunghezze variabili fra i 1000 ed i 2000 metri e pavimentazione più o meno sconnessa. Tre vasche in cemento con lunghezze di 40, 80 e 104 metri servivano rispettivamente per le prove di guado con acqua dolce, acqua salina e guado fangoso. Per la verifica delle protezioni contro l'umidità esistevano anche celle umidostatiche che garantivano costantemente una temperatura di 45 gradi e un'umidità del 95 per cento. Un piazzale di 15.000 metri quadri e alcuni tratti di percorso asfaltato, attrezzati con un sistema di allagamento per le prove di tenuta e frenata col bagnato completavano la dotazione del complesso. Ecco qualche dato specifico sulla planimetria. Piste per vetture Piste bitumate 12.000 metri Piste sterrate 3.000 metri Piste a fondo speciale 12.000 metri Piste per veicoli industriali Piste bitumate 5.000 metri Piste a fondo speciale 5.000 metri Sviluppo totale piste 37.000 metri Percorrenza media annuale 2/2,5 milioni di km Ed ora passiamo ad alcune immagini relative alla visita compiuta dai giornalisti del settimanale Auto Oggi, insieme ad altre elargite dalla stessa Fiat che le pescò dal proprio archivio. Ecco la Pandina 4x4 sul circuito sterrato di 2854 metri con fondo irregolare in terra battuta e ghiaia, curve di vario raggio, buche e dislivelli. Veniva utilizzato anche per la messa a punto delle vetture da competizione e, in particolare, per le vetture Lancia da rally. Qualche Tipo camuffata in prova su acciottolato. Di nuovo la Pandina che affronta la vasca di cemento, lunga 40 metri, riempita di fango da attraversare in velocità. Analoga vasca ma piena di acqua ad alta percentuale salina serviva per le prove di corrosione. Una Tempra sulla pista per le prove di frenata sul bagnato, dotata di rettilineo per il lancio e piazzale suddiviso in varie zone con coefficiente d'attrito variabile tra 0,1 e 0,8. Pandina e Tempra alle prese con l'acqua. La Panda sta affrontando il guado in acqua dolce, nella vasca lunga 40 metri e larga 4. Il livello dell'acqua poteva raggiungere i 40 centimetri, e le prove servivano soprattutto per verificare l'impermeabilizzazione dell'impianto elettrico e per scoprire infiltrazioni nell'impianto di aspirazione. Sulla destra, la Tempra si sottopone alla prova statica di tenuta idrica. La Tipo 16v mentre si cimenta su due piste a fondo speciale. Si trattava di rettilinei con lunghezza sotto i 2000 metri e fondo molto dissestato, realizzato con blocchi di porfido o pietre di fiume, di varie grandezze. Altra foto d'archivio che mostra una Tipo preserie su un tratto del circuito asfaltato, inondato artificialmente sia dall'alto sia tramite getti radenti per una lunghezza totale di 690 metri. Opportunamente tracciato a slalom, veniva utilizzato soprattutto per le prove di tenuta dei pneumatici. Una Croma ie automatica impegnata sul circuito asfaltato, lungo 6072 metri con un andamento tortuoso e con un dislivello massimo di 60 metri e un tratto di pendenza del 18 per cento. Circuito percorribile in un unico senso di marcia ed interamente fiancheggiato da guard-rail. Alcuni tratti permettevano velocità molto elevate. Un paio di foto d'archivio dei collaudi Uno, che mostrano l'acciottolato già visto con la Tipo ed il guado. Sono foto che ho postato diverso tempo fa in un altro topic, riguardante la visita di AUTO alla Sperimentazione Fiat mentre la Tempra era in fase di collaudo. Le riporto qui in quanto messe a quei tempi come corredo dell'articolo, ma provenienti dall'archivio della Casa e di interesse per il topic. Ovviamente sulla pista era presente una nutrita serie di fotocellule, che permettevano di rilevare i tempi di percorrenza di alcuni tratti impegnativi. Dicevamo della visita compiuta da Auto Oggi: ovviamente all'arrivo gli inviati ricevettero l'ordine di depositare qualunque genere di attrezzatura fotografica, e vennero accompagnati nella visita da un fotografo della Casa. Ebbero soltanto modo di essere tormentati dai prototipi di quella che ai tempi veniva chiamata “Micro” (ossia la Cinquecento), camuffati “da furgoncino del lattaio” e dal rumore che rivelava la presenza di un motore a quattro cilindri. Verso la fine della visita notarono due Tipo dall'apparenza sportiveggiante, con una mascherina “diversa” rispetto a quella che fino a quel momento s'era vista (probabilmente le 2000 16v...) ma non ottennero il permesso di osservarle da vicino. La rivista in seguito visitò pure Balocco e Nardò... magari col tempo analizzeremo anche quei racconti (molto simili a questo: foto scattate sotto stretta sorveglianza, qualche immagine d'archivio elargita dalla Casa, un po' di info ed un breve racconto su quel che si era visto ma non s'era potuto paparazzare...) Ed ora, per aggiungere un po' di colore, ecco un resoconto vintage, realizzato - verso la fine della carriera sportiva del '31 - per Auto Sprint da Marco Magri riguardo... QUEL “DESTRA MENO” NELLA NEBBIA... L'emozione di un giro di Mandria su 131 con Cerrato TORINO – Avevo già avuto un'esperienza del genere, con Verini a Nardò nel 1976, quando la 131 Abarth era agli inizi della sua strepitosa carriera. Occupare il sediolo di destra, anche per breve tempo, su una vettura da rally abilmente lanciata qua e là su un percorso sterrato, è sempre una cosa fuori dal comune, soprattutto perché si è “costretti” a verificare – di persona – l'apparente facilità con cui i rallysti di un certo pregio costringono al loro volere una vettura recalcitrante a mantenere la direzione di marcia. Ricordo che al termine di una destra veloce da terza piena, percorsa tutta per traverso, c'era un brevissimo allungo in discesa concluso da una destra molto stretta, da prima per intenderci. Alla fine della destra veloce da terza piena mi aspettavo che Verini iniziasse a frenare, la curva secca era là in fondo, ad una distanza che mi sembrava appena sufficiente per rallentare. E lui invece di iniziare a frenare, buttò dentro addirittura la quarta e tenne giù il piede per istanti che mi sembrarono eterni. Poi, mettendo la 131 per traverso come uno sciatore in derapata, riuscì a rallentare quel missile che (per quanto mi era dato di capire) era ormai destinato a fracassarsi nelle rocce che facevano da sfondo al tracciato. Tutto filò liscio, insomma, ed il sottoscritto ne uscì con una gran invidia per quello che certi piloti – e certe macchine – erano in grado di fare. Due settimane fa ho avuto un'esperienza analoga, praticamente alla vigilia di quella che probabilmente sarà l'ultima stagione della 131 Abarth. La vettura era il denominatore comune, poiché era cambiato il luogo (la pista sperimentale della Mandria, dove le vetture del Gruppo Fiat compiono gran parte dei loro collaudi non solo agonistici), la stagione ed il pilota, che era Dario Cerrato ultimo acquisto della Fiat-Rally. In questo caso le emozioni sono state, se possibile, anche più forti. Se quella volta a Nardò, in un bellissimo ed assolato pomeriggio di primavera, avevo avuto il tempo di spaventarmi, temendo di non riuscire ad infilare quella curva stretta che vedevo avvicinarsi velocemente, in questa occasione invernale una nebbia coi fiocchi dava un tocco allucinante alla faccenda. Il tracciato sterrato della Mandria è lungo circa 3 chilometri, con una notevole varietà di curve in cui predominano le medie-veloci, un budello bordato di guard-rail da 110 di media. Il che vuol dire, se vi sembra poco, che si viaggia spesso in quarta e quinta. Pianta, certamente, lo sa a memoria. Ma Cerrato? Non mi risulta che la Opel venisse qui a fare i suoi test.... E quando Dario è partito, tirando allegramente tutte e cinque le sia pur corte marce a disposizione, il dubbio si è fatto atroce. Di fronte al muso della 131 uscivano dal nulla, sempre più velocemente, gli alti guard-rails che riparavano il tracciato da grosse piante che intuivo, più che vedere. Curve a destra, curve a sinistra, tutte velocissime, che il pilota anticipava con calma e precisione. Che diavolo ci sarà, dopo? Cercavo di sforzarmi di vedere un poco oltre i venti metri scarsi di visibilità, ma invano. Non potevo che fidarmi. Ad un certo punto, la manovra si fa più frenetica: quarta, terza, seconda, la macchina punta di colpo sulla destra, e stavolta la correzione di Cerrato è meno decisa. Ci siamo, da qualche parte c'è una curva stretta. Ed infatti, magicamente, il guard-rail si apre e la 131 si tuffa sferragliando e sobbalzando in una “destra meno” di cui certamente non avevo sospettato l'esistenza. A poco a poco mi “sciolgo”, man mano che Cerrato prosegue nel suo lavoro mi convinco che è completamente padrone del mezzo e sa benissimo da che parte gira il percorso. E così mi gusto il repertorio classico di controsterzi e derapate, in quella che solo apparentemente è una “lotta” fra macchina e pilota. In realtà, tutto quello smanicare non ha niente di casuale. La macchina è stata bilanciata con lo scopo di sovrasterzare ma il pilota, più che contrastare le scodate, le provoca fermandole poi con opportune controsterzate e dando potenza alle ruote motrici. Cerrato, probabilmente, si sta gustando la cosa anche più del suo passeggero. La 131 gli piace moltissimo, la trova molto stabile e molto ben frenata, si vede che è già entrato in sintonia con essa. Soprattutto si è meravigliato di come la 131 “senta” i vari tipi di pneumatici montati, trasmettendo al pilota messaggi molto chiari, facili da interpretare. Chissà che non sia proprio il nuovo venuto a trarre dalla gloriosa 131 il meglio, nella stagione dell'addio? Fine Mi manca una foto, ma non me la inserisce (forse ho raggiunto il limite per singolo post?), per cui scusate moderatori ma devo fare subito un secondo intervento. GTC
  33. Ma il prezzo? Eh già ma in questi ultimi mesi fra mia moglie che è stata male, lavoro poi ho beccato pure il covid non ce l'ho fatta... E intanto la robaccia si è seccata bene Comunque se può esservi utile questo è il telo protettivo (antigrandine) che vi dicevo. Lo fa la goodyear e si mette in 30 secondi
  34. in realtà, è per dire che un pc fuori dall'ufficio non è controllabile
  35. Le scuse di Binotto lasciano il tempo che trovano. L'anno scorso la Ferrari non andava perchè si erano concentrati sulla macchina '22. Tutti contenti e tutti speranzosi, in fondo si stava per aprire un nuovo ciclo. Vista la lotta tra RB e MB si pensava che questo potesse essere un enorme vantaggio. Due squadre concentrate a lottare nel '21 magari erano meno focalizzate sulla macchina '22. In effetti così è stato... per 1/3 di campionato. Perché poi le due suddette squadre hanno portato aggiornamenti su aggiornamenti. Come è possibile che Ferrari avendo un vantaggio di sviluppo considerevole sia stata raggiunta in così poco tempo? Si ritornerà sempre alla solita situazione; - Ad inizio campionato la Ferrari va, e gli altri dietro perchè in ritardo con lo sviluppo - Poi gli altri portano aggiornamenti che in Ferrari invece non funzionano (o poco più) - Gli altri raggiungono e superano Ferrari - Ferrari dopo metà campionato getta la spungna per dedicarsi all'anno successivo - Gli atri vincono il campionato e Ferrari resta a guardare Il problema vero è in questa filiera...
  36. Quando la vedevo in movimento mi avevano tratto in inganno i paraurti in tinta, ma da vicino mi sembravano i grezzi verniciati.
  37. Avvistata (più volte) in quel di Jesolo. Opera d'arte totale in tutti i sensi.
  38. I guai per l'irrisolvibile problema del Phantom Breaking degli ADAS Tesla, dal cruise adattivo, all'Autopilot, continuano, con nuove cause e class actions. https://www.carscoops.com/2022/08/model-3-owner-sues-tesla-over-frightening-and-dangerous-phantom-braking/#Echobox=1661872574
  39. Mafra decaflash, lasciato agire poi risciacquato con idropulitrice Quoto Per i moscerini se tolti subito dopo è possibile utilizzare un prodotto waterless (esempio Carpro Eco2, Meguiars waterless o lo stesso Optimum no rinse già suggerito prima) altrimenti un detergente per insetti da spruzzare prima del prelavaggio e lasciare agire Il trattamento nanotecnologico però non protegge la carrozzeria dai graffi e sassate (fa scivolare dalla carrozzeria sporco e acqua, dona più brillantezza e protezione contro raggi UV) per quello ci vuole la pellicola PPF che però da quello che so non è proprio economica, c'è anche chi applica pellicola PPF sul frontale dell'auto che è più soggetto a sassate e il trattamento nanotecnologico sul resto della carrozzeria
  40. Un paio di foto che mancavano all'appello, intanto che aspettiamo...
  41. Beh forse un termico con più di 160 cv si poteva inserire. Però non diciamolo più altrimenti Van Gogh, con il solito grande senso di libertà di espressione che lo connota, chiude la discussione.
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