Rappresentò uno step evolutivo (nell'ambito del prodotto Fiat e di chi ne era acquirente, perchè come si diceva ieri messa a confronto con altre gamme di altri Costruttori la Cinquecento non rappresentava granchè di mai visto prima) anche per quel motivo, secondo me. Noi eravamo ancora, a quei tempi, culturalmente legati (soprattutto in città ma anche in posti come quello in cui vivo io, una di quelle valli i cui paesini sui monti sono ini-ini e le stradine ine-ine... posti in cui ad esempio nei decenni successivi hanno spopolato le Agila e le Terios... e son convinto che se fossero state sul mercato le k-car giapponesi avrebbero venduto, per dire...) al concetto di macchinina-ina-ina come seconda o terza auto, per mettere giusto due robe, portare il bimbo a scuola e buttarla dappertutto chè un posto lo trovavi sempre (a Roma non son venuti matti per le Smart?).
Riguardo il parcheggiare una vecchietta vicino ad una odierna.... giusto l'altro giorno ho parcheggiato la Tipo vicino a quella di oggi. A parte il lasciar perdere di guardare le ruote perchè se lo fai ti siedi giù e ti metti a ridere (ho ancora i 13", anche se i 14" della 16v rifatti nuovi sono là dal gommista che mi attendono... o meglio attendono che lui trovi un momento per farmi anche gli angoli...), è sempre impressionante pensare come ai tempi lei sembrasse grossa rispetto alla Ritmo per via di quei 5 centimetri in più di larghezza. Ma mi era già successo parcheggiandola di fianco ad una GP, che in effetti è più estesa della Tipo in tutte le direzioni.
Mettiamo comunque, nel frattempo, un paio di foto che riguardano un momento piuttosto curioso dello sviluppo della Cinquecento: la prima foto ci mostra il prototipo che (camuffato) Fiat fece "assaggiare" ai giornalisti delle nostre principali testate (anno 1986) e la seconda un altro esemplare che venne pubblicato da Auto Oggi su uno dei primissimi numeri (quindi siamo alla fine del 1986 o al massimo l'inizio del 1987). Le varie X1/... con la loro carrozzeria in plastica e le forme più "estreme" sono già scomparse e ci si avvicina alla realtà ma anche se guardando la foto dell'esemplare camuffato, per via dei cerotti, si può pensare di essere già davanti alla Cinquecento che tutti abbiamo conosciuto, in realtà a livello di carrozzeria non ve n'è un singolo pezzo.
Quegli anni in cui Fiat costruiva carrozzerie "inutili" a iosa.