Oh grazie avrei dovuto pensarci da solo, prima di pubblicare la foto che ha creato un po' di confusione. Il piacere di rispondere a Cosimo, che non vedo da tanto, mi ha fatto scordare che mi trovavo nel posto sbagliato.
Qui c'è un po' più di agio (come dentro la Tipo)... oddio non che sia un topic dedicato al mio residuato bellico quindi cercherò di mixare gli aneddoti su di lei con quelli del modello in generale.
Avevo promesso però, tanto tempo fa (non ricordo a chi, forse nuca) di raccontare un po' il modo in cui mi sono ritrovato a che fare con lei, e quindi ne approfitto ora.
Dunque... anzitutto bisogna dire che io non sono affatto andato a cercarla, questa Tipo, anzi... non stavo affatto cercando un'auto storica. Non ci stavo affatto pensando.
Dobbiamo tornare all'inizio del 2021, a quel mese di gennaio in cui eravamo ancora alle prese con la... detenzione, se non ricordo male: mi sfugge quale ondata fosse (non sono passati secoli ma quei mesi sono stati così simili e "piatti" fra di loro che, non so voi, ma quando cerco di focalizzarmi su un momento preciso noto che è tutto abbastanza confuso) ma comunque credo fosse ancora periodo di zone di vari colori e di limitazioni varie.
Inizia qui la vicenda, che vede protagonisti tre persone (un signore che vive qui in paese, che conosco solo di vista; un mio caro amico d'infanzia, che oggi gestisce un negozio di autoricambi e si diletta nella compravendita di auto e moto storiche come passatempo, ed il sottoscritto) e due Tipo: la mia, e una 1600 argento della seconda serie.
Il signor Ugo (che chiameremo così perchè si chiama Ugo) poco prima di Natale 2020 ha un incidente con la sua Tipo 1600. Prende in pieno un masso caduto da qualche pendio e la storta tanto da non rendere consigliabile la riparazione: si parla di diverse migliaia di euro (il danno riguarda anche la parte bassa dell'abitacolo... insomma è storta) per una vettura che vale zero.
Il signor Ugo è un amante della Tipo ed è affezionato alla sua auto, ma a malincuore prende la decisione di buttarla via. Però, come sostituta, non vuole altro che una Tipo. Un'altra Tipo, lui va solo con la Tipo. Punto.
Si rivolge così al mio amico di cui sopra (loro si conoscono da diversi anni per motivi di motorette d'epoca) e gli dice "Teo, trovami una Tipo: non mi importa l'anno, il modello, il colore, basta che sia in forma e che vada bene ancora per un bel po".
La sua richiesta, così generica, sarà il motivo per cui oggi io ho questa Tipo.
Il mio amico infatti parte alla ricerca e dopo pochi giorni nel Torinese trova... la mia Tipo. Una 1.4 i.e. catalitica base-base, immatricolata nel 1992, Rosso Shiraz, completamente di serie, mai incidentata, con soli 109 mila km originali. Unipro, con interni intonsi e meccanica in ottima forma, con un vano motore ed un sottoscocca così asciutti e puliti che sembra l'abbiano fatta ieri. Unica testimonianza dei suoi 29 anni passati a Torino, i segni del tempo tipici di un'auto che non ha mai avuto il box e ha passato la sua vita nel traffico e nei parcheggi di una metropoli.
Bolletti sulle porte, graffietti sui paraurti, una lieve grandinata che ha colpito solo il cofano, e quest'ultimo che insieme al tetto inizia a sbiadire un po'.
(alcuni di voi l'hanno trovata stupenda nella foto che ho postato l'altro giorno, ma avevo appena lucidato a mano quella fiancata e messo i cerchi della 16v rifatti a nuovo... vi assicuro che dal vivo e da vicino non è affatto a posto... è da "velare")
Tutte cose che non interessano al suo futuro proprietario, e quindi il mio amico Teo, avendo avuto carta bianca, dopo averla provata e constatato la bontà del mezzo, la prende e la porta a casa.
Però... c'è un problema. Il signor Ugo, che si è spiegato alla "membro di segugio", ha scordato di dire che nella sua filosofia la Tipo è una sola. Quella col motore 1600.
Accade quindi che al momento della presentazione del veicolo, il signor Ugo dice "no scusa, questa è una 1400... io volevo una 1600".
Dirlo?
Dopo aver valutato se uccidere o meno il signor Ugo, l'amico Teo mi chiama e mi racconta la storia: non è un grave danno perchè l'ha pagata veramente poco, ma resta comunque il fatto che ora ha una vettura fra i piedi... e mi chiede se la voglio io.
"Teo... lo sai che io sono affezionato alla Tipo tanto quanto lo sono alla 164, e ti ho sempre detto che come ho avuto l'Alfa un giorno vorrei prendermi anche una Tipo... ma non ora.."
"Ma te la giro a quel che l'ho pagata io, aggiungi solo il trapasso..."
"Ho capito Teo, ma ora sto spendendo in altre cose... non è il momento."
Qualche giorno di silenzio. Teo riflette sul fatto che l'affetto per la Tipo è una cosa che ci accomuna (fu la sua prima auto, ereditata dal nonno) e pensa che sarebbe bello se rimanesse fra di noi. Lui non ha posto per tenerla ma sarebbe contento se l'avessi io, perchè così rimane un po' "in famiglia".
Così mi rifà la proposta, e io gli rispondo ancora come sopra.
Qualche altro giorno di silenzio... poi una sera mi chiama e mi chiede se sono a casa, perchè vuole passare un attimo a parlarmi di una cosa. Gli rispondo che non c'è problema e dopo 10 minuti lo vedo al cancello elettrico al volante della Tipo... però dietro di lui c'è un'altra auto, la Bmw di un nostro amico.
Penso "ah... c'è anche Fausto..."
Tempo di mettermi le scarpe e scendere (la mia veranda è al primo piano) e mentre vado giù vedo che ha parcheggiato la Tipo davanti alla mia Astra e sta salendo sulla Bmw. Fanno manovra e se ne vanno.
Lo chiamo... "Le chiavi sono nel quadro. Il libretto è nel cassetto. Ritirala, quando vuoi tu andiamo a fare il trapasso. Poi me la paghi quando ti pare. La tieni tu e non rompermi le p...e". E mette giù.
La settimana successiva quindi andai a regolare tutto... ed eccoci qui.
Io non ho comprato una Tipo.
Mi è caduta addosso.
Nota curiosa... il trapasso a mio nome è stato effettuato sabato 30 gennaio del 2021. Un sabato 30 gennaio come quello di 33 anni prima...