Il codice 109, come scrivevo, compare sul depliant più vecchio, stampa Marzo 1988; non il primo di sicuro perchè l'auto era già in vendita (il più vecchio che ho avuto in mano era di Dicembre 1987 come stampa, credo fosse quello il primo). Magari è un refuso.
Non posso che quotare ogni singola parola. Mi hai fatto ricordare le sensazioni del primo test drive, la sera di domenica 31 gennaio 1988 (c'era talmente tanta gente in coda per farci un giro che non fu possibile fino alla fine dell'evento: sabato restarono aperti eccezionalmente fino alle 21... non eravamo andati al pomeriggio ma non ci fu proprio l'occasione di salirci, ci tornammo dopo cena.. idem. Ci tornammo domenica pomeriggio, stessa solfa. Domenica DOPO CENA ci tornammo ancora - !!! mio padre era troppo "preso" da 'sta macchina... cioè andammo quattro volte allo stesso "Porte aperte" - e finalmente fu possibile farci un giro).
Era una 1.4 Digit Azzurro Spring con i cerchi da 14" e me ne innamorai - tanto che vorrei che anche la mia fosse così - con gli interni in velluto blu ed il primo viaggio, complice la notte che ormai era scesa dato che eravamo a gennaio, fu spettacolare. Seduto dietro a guardare quei numeri che danzavano nel cruscotto. Che spettacolo, in quel momento.
Soprattutto perchè, come già detto, per un bambino degli anni '80 era decisamente "KITT style"
Come sopra
Rimane il mistero del perchè presero la decisione di non mettere il marchio Fiat nè sulla base nè sulla Digit. L'avevano già fatto su certi volanti come il quattro razze della Uno SL (vettura che sul volante "base" a due razze della 45 il marchio Fiat lo aveva... quindi perchè toglierlo da quella "bella"? bah...) e continuavano con quella scelta poco comprensibile.
Poi con i face lifting finalmente misero un piccolo "Fiat" (infatti il volante che ho ora sulla mia, che non è il "base" del 1988 ma è quello simil-Digit ma più bombato come cuscino, delle Tipo successive, lo ha).
Il design molto semplice e lineare degli interni era sicuramente voluto per creare un ambiente il meno ingombrante possibile e la plancia così "orizzontale" e piatta lasciava intendere velocemente che era stata pensata per abbinarsi al digitale (tanto da apparire omogenea con quel tipo di strumentazione e un po' più rabberciata col cruscottino della base... l'esatto contrario delle evoluzioni digitali di auto tipo Golf o Kadett che pigiavano l'elettronico nel buchetto che una volta conteneva le lancette... onestamente con dubbi risultati dal punto di vista estetico... tanto che per me il più bel digitale della storia dell'auto resta ancora oggi quello della Tipo); ciò non toglie che quella voluta semplicità diede loro un bell'assist nella manovra del tirarti via tutto il possibile dalle versioni base.
Ad esempio, era veramente necessario fare dei pannelli porta "base" con quella misera maniglia? Nulla da dire sul tessuto piedpul delle "base", al posto del velluto... ma il pannello era fatto proprio per dire "compra quella più bella, barbone!!" (cose che infatti poi vennero migliorate con i face lifting... erano quei tempi in cui si diceva che le Fiat bisognava comprarle nelle ultime versioni perchè avevano messo a posto le varie "poverate" del lancio )