Pandina.
Ovvero: dobbiamo continuare a produrla, perché proprio non possiamo farne a meno, per motivi non imputabili a noi, nè da noi influenzabili, ma vogliamo venderne il meno possibile.
Anche perché deve passare il messaggio che la vera Panda è quella elettrica prodotta in Serbia, e luglio 2024 è praticamente domani, bel casino dopo anni di Panda a Pomigliano e viva l'Italia vera, quella sana che lavora bene e produce bene. Allora cosa potevamo fare?
Panda Classic vuol dire che la vera Panda sopravvive, nonostante il mondo che avanza e quindi va a finire che della Panda nuova ne vendiamo 12, poi a Carlos chi glielo spiega?
Ecco, ci vuole un nome ridicolo. Qualcosa che renda più difficile comprare la Panda, fintamente simpatico, ad esempio un dissacrante diminutivo, efficace ed iconoclasta al punto giusto.
"Pandina" è perfetto, proprio così, declinato al femminile, una bella forzatura al gergo comune che lo rende ancora più efficace per il nostro obiettivo.
Come quel diminutivo, talvolta vezzeggiativo, che si usa per quel parente cresciuto solo anagraficamente e di fisico, ma non di cervello, il cugino bambinone, lo zio scemo. Quello a cui, o per cui, tutti vogliono comunque un gran bene.
Ecco la realtà per Olivier Francois.
Viva l'Italia. Questa di oggi.
PS: se qualcuno avesse dubbi, non sto ironizzando. Per me è andata proprio così.