Non sono affatto d'accordo, mi sembrano i soliti discorsi disfattisti che si fanno in alcuni ambienti in Italia.
I fatti sono diversi.
Con gli investimenti dii questi anni del nostro sistema industriale e le politiche fatte in questi ultimi anni non più procicliche, l'export italiano nel primi 6 mesi del 2024 è diventato 4° nel mondo superando nel 2023 la Corea del sud e nei primi 6 mesi il Giappone, che ricordo ha più del doppio degli abitanti dell'Italia (125 milioni) ed ha storicamente una potente industria automobilistica e tecnologica.
https://24plus.ilsole24ore.com/art/il-made-italy-quarto-mondo-raggiunto-giappone-AFcJ0JLD
Il problema italiano è che siamo troppo dipendenti da Stellantis, il cui controllo è stato ceduto a manager francesi, che hanno voluto spostare le produzioni di volume all'estero per aumentare gli utili, strategia che gli si sta ritorcendo contro per gli errori degli stessi, quindi serve attirare almeno altri 2 costruttori in Italia, e Pur di averli dovrebbero fargli ponti d'oro.
Poi serve entrare nell'azionariato della ex-Fca tramite la Cassa depositi e prestiti che incentiva lo sviluppo industriale del paese, ribilanciare la governace e fare un nuovo piano industriale rifocalizzando gli stabilimenti italiani su ibrido ed elettrico in proporzione alla domanda dei consumatori, ovviamente sostituendo il Ceo attuale.
PS: Ho letto l'intervista di fine luglio a De Meo a Milano finanza....Riassunto:
Non ha licenziato nessuno e ha detto che rispetto a Stellantis ha prodotto la R5 in Francia investendo su tecnologia e produttività, per produrla servono meno della metà delle ore che servono agli altri costruttori, hanno ridotto i pezzi da assemblare, per cui sono profittevoli anche facendola in Francia, rispettando i lavoratori e la storia del marchio.
Ecco stralci:
Parlando con il magazine Milano Finanza, De Meo ha detto: "Qual è il vantaggio della Renault 5 elettrica? Perché è fatta per essere elettrica ed è fatta con 1.000 pezzi. Noi in media avevamo 2.500 pezzi sulla macchina a combustione. Ora invece monto la Renault 5 in meno di 10 ore a Douai, ecco come riesco a produrre in Francia". La casa della Losanga, infatti, ci tiene molto a sottolineare la produzione nazionale.
E proseguendo il discorso non manca una frecciatina ai rivali: "Perché il problema è il costo del lavoro, ma se io invece di metterci 20 ore per fare una macchina ce ne metto 10, l'ho dimezzato. Quindi Renault è in vantaggio anche su Stellantis". Ecco quindi come si può avere un prezzo competitivo, pur non producendo le vetture nei Paesi dove il costo del lavoro è più basso.