Ogni 3 per 2 torna sta storia dei Francesi.... Come se Stellantis producesse milioni di vetture in Francia...Sinceramente a me invece la storia recente di Stellantis ha dimostrato che nuovamente aveva ragione chi vedeva in Exor il vero capo del gruppone.
Poi come più e più volte detto, nessuno riteneva che Exor avesse particolarmente a cuore il destino dell'auto italiana.
Io sinceramente non credo che questo famigerato stato francese all'interno di Stellantis sia particolarmente contento di quanto il gruppo faccia in Francia. Pensate pure tranquillamente che questa situazione di Stellantis in Italia dipenda dall'influenza del potere oscuro di Macron, pensate pure al grande complotto, poi però almeno una riflessione fatela sul fatto che:
-) il costo estremamente elevato dell'energia, la burocrazia e il sistema giudiziario sono i responsabili più importanti delle grandi difficoltà relative all'industria pesante italiana
-) Se sparta piange atene non ride,Stellantis produce poco da entrambi i lati delle alpi
-) La situazione dei marchi Italiani di Stellantis non è stata compromessa particolarmente dal gruppo attuale, ma da fca.. Si continua a pensare che le gamme complete di un marchio si costruiscano in 4-5 anni... ma la realtà è che ci vuole molto molto di più... sono Piani decennali ... Al momento della fusione i marchi italiani erano già moribondi e sopratutto senza novità all'orizzonte... al contrario Psa, essendo focalizzata solo in Europa aveva delle gamme di PEugeot, Citrone e opel molto più articolate.
-) a dare i colpi di grazia ci si è messa anche l'Europa che ha affrontato la transizione energetica in maniera assolutamente caotica. Imponendo una regolamentazione che ha trovato tutti impreparati (clienti, Fornitori, Case automobilistiche, Infrastrutture), trovandosi ora a cambiare in corso le cose quando ogni brand europeo aveva fatto delle scelte abbastanza radicali per non andare in contro a sanzioni.
Io non sto giustificando Stellantis, non sto dicendo che non siano stati fatti errori o che la gestione dei brand sia stata encomiabile. Però, A MIO PARERE, avete una visione distorta delle cose. Pensare che Stellantis o la parte francese del gruppo sia quasi contenta che i marchi italiani siano ridotti a questo stato è follia... considerando sopratutto che sono gli unici che potenzialmente possono raggiungere i segmenti più redditizi del mercato.
A me fa ridere chi scrive "come avevo detto 5 anni fa, a comandare stellantis sono i francesi" o "avete visto avevano messo nel cda il Ceo ceh veniva da psa Etc etc.... Se ci si doveva basare sulla produzione di auto per determinare la proprietà di stellantis allora si doveva sostenere che Stellantis era Statunitense o spagnola.
Che poi il problema rimanga il fatto che in Auto si produce pochissime auto mi sembra palese... non ci incastra un piffero la cassa depositi e prestiti Francese ma tutti gli anni prima ancora di Stellantis quando fca ha mollato completamente i brand italiani e lo sviluppo delle loro gamme in aggiunta al fatto che è tutta la produzione europea a soffrire terribilmente.
Non so se si è raggiunto un punto di non ritorno... sicuramente servirebbe come il pane (ma questo già decenni fa) che il suolo italico non fosse eslusiva degli Agnelli ma magari di qualche altro gruppo straniero... Però ripeto i governi si dovrebbero concentrare su minimizzare al massimo l'impatto dei 3 problemi elencati all'inizio.. molto più che convocare Elkann chiedendo di produrre di più.
Facendo un raffronto con il Calcio nostrano, è come se si desse la colpa ai club del fatto che gli stadi italiani di Calcio sono più vecchi di mia nonna. Quando il vero problema è che tutto il sistema legislativo, burocratico, politico è talmente tossico che per costruire, restaurare e mettere in sicurezza un impianto sportivo devono passare decadi.