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Calciomercatino 2007


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Cassano all'Inter? "No grazie"

Lo spogliatoio nerazzurro contrario all'ingaggio del barese del Real Madrid. E anche Moratti scommette sul completo rilancio di Adriano

0JBPSMEG--280x190.jpgAntonio Cassano, al Real dal gennaio 2006. Omega

MILANO, 12 gennaio 2007 - Rispettato, apprezzato tecnicamente, ma non desiderato, almeno per il momento: è questo il pensiero dello spogliatoio nerazzurro riguardo ad Antonio Cassano. Alla Pinetina nessuno ha voglia di rimettere in discussione equilibri ormai consolidati o di intaccare un gruppo vincente, solido, affiatato. Soprattutto a metà stagione, con la squadra saldamente in testa al campionato, praticamente in semifinale di coppa Italia e in piena corsa anche in Champions League.

"MINA VAGANTE" - Le considerazioni della banda Mancini sono inattaccabili: Cassano non è un giocatore qualsiasi, se lo prendi lo devi far giocare. E con cinque punte di livello mondiale già a disposizione, il talento di Bari Vecchia diventerebbe un’autentica mina vagante. Di sicuro il suo acquisto non avrebbe un effetto "benefico" all’interno di un reparto che quasi miracolosamente ha saputo fare gruppo. Ibra, Adriano, Crespo, Cruz e Recoba, infatti, nonostante gli spazi inevitabilmente limitati non sono mai stati protagonisti di una polemica.

REPARTO COMPATTO - I cinque si rispettano, tra alcuni di loro c’è oltretutto un rapporto non solo di stima, ma anche di amicizia. A turno si sono resi utili tutti, e chi ha giocato di più non ha mai fatto mancare una parola di incoraggiamento nei confronti di chi invece restava fuori. Cruz e Recoba sono gli uomini che nel momento più delicato hanno suonato la carica in Europa, Ibra è il «fenomeno», Crespo il cecchino e Adriano il bomber ritrovato, il vero acquisto invernale di casa Moratti, l’uomo che potrebbe rivelarsi decisivo in questa seconda parte di stagione. E allora perché rischiare di creare "turbative" proprio quando si è a un passo dal vincere anche la scommessa-Adriano?

MORATTI STA COL GRUPPO - E il primo a voler "intascare" questa scommessa dovrebbe essere proprio Massimo Moratti, che anche nei momenti peggiori non ha mai scaricato il 24enne ragazzo di Rio. C’è poi un discorso puramente tecnico. Di solito si interviene a metà stagione solo in caso di necessità assoluta, di "buchi" dal punto di vista tattico, di infortuni gravi che obbligano a prendere in considerazione il mercato. Nulla che oggi riguardi l’Inter di Mancini: nel giro di due settimane, tra l’altro, torneranno a disposizione pure Cruz e Recoba.

NESSUN VANTAGGIO - Insomma, pur avendo qualità eccezionali, Cassano aggiungerebbe pochissimo dal punto di vista tecnico al reparto offensivo dell’Inter. Anzi, il barese entrerebbe in un certo senso in competizione con Ibrahimovic, a meno di un cambio di rotta tattico da parte di Mancini. Cosa non consigliabile visti i risultati. E’ questo il pensiero di gran parte dello spogliatoio nerazzurro, che preferirebbe perlomeno rinviare l’eventuale "operazione Cassano".

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Cassano all'Inter? "No grazie"

Lo spogliatoio nerazzurro contrario all'ingaggio del barese del Real Madrid. E anche Moratti scommette sul completo rilancio di Adriano

0JBPSMEG--280x190.jpgAntonio Cassano, al Real dal gennaio 2006. Omega

MILANO, 12 gennaio 2007 - Rispettato, apprezzato tecnicamente, ma non desiderato, almeno per il momento: è questo il pensiero dello spogliatoio nerazzurro riguardo ad Antonio Cassano. Alla Pinetina nessuno ha voglia di rimettere in discussione equilibri ormai consolidati o di intaccare un gruppo vincente, solido, affiatato. Soprattutto a metà stagione, con la squadra saldamente in testa al campionato, praticamente in semifinale di coppa Italia e in piena corsa anche in Champions League.

"MINA VAGANTE" - Le considerazioni della banda Mancini sono inattaccabili: Cassano non è un giocatore qualsiasi, se lo prendi lo devi far giocare. E con cinque punte di livello mondiale già a disposizione, il talento di Bari Vecchia diventerebbe un’autentica mina vagante. Di sicuro il suo acquisto non avrebbe un effetto "benefico" all’interno di un reparto che quasi miracolosamente ha saputo fare gruppo. Ibra, Adriano, Crespo, Cruz e Recoba, infatti, nonostante gli spazi inevitabilmente limitati non sono mai stati protagonisti di una polemica.

REPARTO COMPATTO - I cinque si rispettano, tra alcuni di loro c’è oltretutto un rapporto non solo di stima, ma anche di amicizia. A turno si sono resi utili tutti, e chi ha giocato di più non ha mai fatto mancare una parola di incoraggiamento nei confronti di chi invece restava fuori. Cruz e Recoba sono gli uomini che nel momento più delicato hanno suonato la carica in Europa, Ibra è il «fenomeno», Crespo il cecchino e Adriano il bomber ritrovato, il vero acquisto invernale di casa Moratti, l’uomo che potrebbe rivelarsi decisivo in questa seconda parte di stagione. E allora perché rischiare di creare "turbative" proprio quando si è a un passo dal vincere anche la scommessa-Adriano?

MORATTI STA COL GRUPPO - E il primo a voler "intascare" questa scommessa dovrebbe essere proprio Massimo Moratti, che anche nei momenti peggiori non ha mai scaricato il 24enne ragazzo di Rio. C’è poi un discorso puramente tecnico. Di solito si interviene a metà stagione solo in caso di necessità assoluta, di "buchi" dal punto di vista tattico, di infortuni gravi che obbligano a prendere in considerazione il mercato. Nulla che oggi riguardi l’Inter di Mancini: nel giro di due settimane, tra l’altro, torneranno a disposizione pure Cruz e Recoba.

NESSUN VANTAGGIO - Insomma, pur avendo qualità eccezionali, Cassano aggiungerebbe pochissimo dal punto di vista tecnico al reparto offensivo dell’Inter. Anzi, il barese entrerebbe in un certo senso in competizione con Ibrahimovic, a meno di un cambio di rotta tattico da parte di Mancini. Cosa non consigliabile visti i risultati. E’ questo il pensiero di gran parte dello spogliatoio nerazzurro, che preferirebbe perlomeno rinviare l’eventuale "operazione Cassano".

Questa faccenda di Cassano assomiglia sempre più ad un film di Pupi Avati "Ultimo Minuto" con Tognazzi nei panni di un direttore sportivo di una squadra di calcio che pur di vendere un calciatore a lui sgradito faceva mettere in giro voci di trattative in cui erano coinvolte squadre di primo livello.

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aggiornamenti vari:

Dopo il Livorno è l'Udinese che manderà via il proprio tecnico

Jimenez alla Lazio. Moratti-Mancini si tratta sul contratto

Galeone verso l'esonero, arriva Malesani

Roma, Spalletti firma sino al 2011

Rossella Sensi è soddisfatta del rinnovo del tecnico di Certaldo

"Mancini come Herrera? Spalletti farà la storia della Roma"

ansa_9508978_51570.jpg Luciano Spalletti a colloquio con il presidente della Roma, Franco Sensi

ROMA - L'ira del presidente del Livorno, Aldo Spinelli, l'ha portato a esonerare il tecnico Daniele Arrigoni dopo la sconfitta di Bergamo, ma lo spogliatoio ha detto di no. E' arrivato allora il confronto con i giocatori al termine del quale Spinelli non ha escluso un ripensamento. Ieri il capitano Lucarelli e il portiere Amelia, che si è scusato oggi con il suo presidente, si erano ribellati, oggi si è avuto il faccia a faccia tra una delegazione di giocatori e la dirigenza per sbloccare l'intricata situazione. Che sembra abbia ottenuto qualche risultato. Intanto è in arrivo un altro esonero: in Friuli Galeone quasi certamente lascerà la panchina dell'Udinese dopo la sconfitta di ieri con il Palermo; si parla di Malesani come suo sostituto. Confermatissimo, invece, Luciano Spalletti, che ha rinnovato il suo contratto con la Roma fino al 2011. I dettagli dell'operazione saranno comunicati domani, nella conferenza stampa che terranno il tecnico e l'amministratore delegato giallorosso, Rosella Sensi. Il tormentone legato al passaggio del laziale Oddo al Milan è in fase di stallo, mentre quello, nascente, che vede protagonisti Massimo Moratti e Roberto Mancini a proposito del contratto del tecnico marchigiano prosegue. Il cileno Jimenez ha finalmente risolto, fuori dalle aule giudiziarie, la sua contesa con la Ternana e giocherà alla Lazio.

Bagarre a Livorno. Ieri, al termine della pesante sconfitta (5-1) in casa dell'Atalanta, il presidente Spinelli aveva dichiarato di non essersi mai vergognato in questo modo in 22 anni passati nel mondo del calcio e proprio negli spogliatoi aveva comunicato al tecnico la sua decisione. La squadra però non ha digerito l'ennesimo avvicendamento "a caldo" da parte del presidente dal celebre impermeabile giallo. L'anno scorso era toccato all'attuale c.t. della nazionale, Roberto Donadoni, e lo spogliatoio si era già agitato. Ma ieri Lucarelli, uomo legatissimo all'ambiente, ha messo in dubbio la sua persistenza a Livorno in assenza di ripensamenti da parte di Spinelli, precisando inoltre che lo spogliatoio è "unito contro il presidente". Il giovane portiere Marco Amelia aveva interpellato in modo gergale il suo presidente, invitandolo a dimettersi se ne aveva il coraggio. Spinelli ha oggi risposto duramente a entrambi, riguardo a Lucarelli ha detto: "Ha un contratto per altri cinque anni, se la squadra voleva salvare il tecnico doveva giocare meglio". Al portiere ha risposto così: "Come tutti i romani, Amelia ha la lingua lunga. Ho provato a insegnargli le buone maniere ma ora spero di darlo via entro a gennaio". Il caso creato dalle dichiarazioni del giovane portiere si è risolto con un colloquio telefonico in cui Amelia ha chiesto scusa al presidente. Le alternative tecniche ad Arrigoni sono poche, e il sostituto, che non sarà Carlo Mazzone, troverebbe comunque un ambiente infuocato. L'esito della riunione in corso tra Lucarelli, Passoni, Grandoni, Galante e Balleri da una parte e la dirigenza dall'altra è arrivato: Spinelli non esclude più un ripensamento riguardo all'esonero di Arrigoni. Vedremo.

L'Inter non si ferma. Sono dodici le vittorie consecutive dei nerazzurri. Dopo Adriano Galliani, che ironicamente aveva dichiarato chiuso il campionato sin dalla prima giornata, è Alberto Zaccheroni a preconizzare uno scontato tricolore nerazzurro per questo campionato. Contro il suo Torino è arrivata il record dei nerazzurri, e Zaccheroni, pur riconoscendo una maggiore spettacolarità al gioco della Roma, ha dichiarato che l'Inter "è fortemente in crescita e nell'ultimo periodo è ancora più forte con il recupero di Adriano", e perciò non dovrebbe sfuggirle lo scudetto. Il rinnovo contrattuale di Roberto Mancini sulla panchina dell'Inter potrebbe diventare un caso. Oggi il tecnico ha detto che non ci sono problemi, aggiungendo però che non è il momento giusto per parlarne e che il rinnovo non è semplicemente "una formalità", mentre il patron nerazzurro, Massimo Moratti, sembra certo che il suo tecnico resterà.

Lazio, tra partenze e arrivi. Chi arriva sicuramente è il cileno Jimenez, che ha risolto in un accordo extragiudiziale la sua contesa con la Ternana. Il cileno aveva denunciato la società rossoverde per "mobbing" dopo essere stato accantonato. Jimenez adesso andrà in prestito fino a giugno 2008 alla Lazio, che verserà un milione d'euro alla società umbra. Il diritto di riscatto totale del sudamericano, da esercitare tra un anno e mezzo, è stato fissato a undici milioni d'euro. Il giocatore è felice di tornare a giocare, ed è un ottimo arrivo per la società biancazzurra. Il tormentone legato alla cessione al Milan di Massimo Oddo non riserva grandi novità. Claudio Lotito vuole "monetizzare" al massimo la vendita del suo capitano. Sarebbero tre i milioni d'euro di differenza tra richiesta e offerta del Milan.

(15 gennaio 2007)

"Io non ce l'ho co' te, ma co' quello che te sta vicino e nun te butta de sotto!"

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Inter Piace anche Mexes

09:29 del 16 gennaio

Spinto dalla sponsorizzazione dei francesi in sevizio permanente ed effettivo ad Appiano (Dacourt e Vieira) anche Philippe Mexes potrebbe diventare interista nella prossima stagione. Il centrale, addirittura, in base ad una clausola presente nel contratto, potrebbe liberarsi per 10,5 milioni. (Tuttosport)

magari ce cascheno!

"Io non ce l'ho co' te, ma co' quello che te sta vicino e nun te butta de sotto!"

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telefoni bollenti:

Il Milan a Ronaldo: vieni in prestito

09:28 del 16 gennaio

73ca871525b588215d2bf9cb8772fce1.jpgContatti avviati con il Fenomeno. Ora tocca a lui liberarsi dal Real.

Ronaldo ci sta pensando nonostante stia valutando nello stesso tempo l'offerta quinquennale proveniente dall'Arabia da 5 milioni netti a stagione.

Ed anche da New York lo stanno tentando con una proposta multi milionaria.

Ma lui vorrebbe restare ancora protagonista nel calcio che conta.

Per questo tiene aperta la porta rossonera.

Capello non lo vuole piu', Ronaldo potrebbe arrivare da subito al Milan anche se non potesse essere impiegato in Champions League.

Ma al Real non eccita l'idea di cederlo in liquidazione proprio ai rossoneri dopo la vicenda Kakà.

L'offerta del Milan: prestito con diritto di riscatto e pagamento dell'attuale contratto da 6 milioni di euro. (Gazzetta dello Sport)

Shevchenko chiama Ancelotti al Chelsea

09:19 del 16 gennaio

7adb57f5537b2051026be1ce8de02322.jpgL'allettante invito fatto da Andriy Shevchenko: "Roman porta a Stamford Bridge il mio ex allenatore: e' l'uomo giusto per noi".

Ed Abramovich ci sta pensando.

Cioe' mettere sulla panchina dei Blues l'attuale tecnico del Milan.

I concorrenti per Ancelotti sono Hiddink, Lippi ed il tecnico del Siviglia Juande Ramos ma nessuno di questi ha le referenze di Shevchenko.

(Corriere della Sera)

Juve chiama Ajax: subito Grygera

09:34 del 16 gennaio

Bettega ad Amsterdam per avere adesso il difensore ceco e per trattare l'acquisto di Huntelaar, giovane attaccante valutato 20 milioni di euro.

Smentita invece l'indiscrezione su un possibile arrivo dalla Sampdoria del difensore Falcone.

A giugno ritornerà Tacchinardi. (Gazzetta dello Sport)

Sos: Emerson chiama Juve

09:21 del 16 gennaio

Un campione in crisi: i tifosi lo fischiano e Capello l'ha spedito in panchina. Il puma vorrebbe tornare a Torino, ma il Real Madrid chiede 12 milioni. Sotto l'aspetto finanziario la trattativa è difficile. I bianconeri sarebbero disposti al massimo a sborsare 6/7 milioni di euro e il campione, che ieri si è pure infortunato, dovrebbe calare la cifra del suo ingaggio. Il Milan segue l'evolversi della situazione. (Tuttosport)

"Io non ce l'ho co' te, ma co' quello che te sta vicino e nun te butta de sotto!"

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Inter Piace anche Mexes

magari ce cascheno!

e che ce ne facciamo ?

gia' Samuel e Burdisso stanno in panca

noi dobbiamo solo risolvere, per il prossimo anno, la questione Crespo ed il sostituto di Figo. Poi siamo a posto

E soprattutto non cambiare l' allenatore

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ovviamente siamo nel campo delle chiacchiere.

però, samuel non so quanta voglia ha ancora di restare, non immaginava di fare la riserva di un supermatrix e mexes in più è un pischelletto.

se ci fosse la volontà del giocatore, e sono sicuro che non c'è, vista la clausula si potrebbe portar via a poco.

"Io non ce l'ho co' te, ma co' quello che te sta vicino e nun te butta de sotto!"

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e che ce ne facciamo ?

gia' Samuel e Burdisso stanno in panca

noi dobbiamo solo risolvere, per il prossimo anno, la questione Crespo ed il sostituto di Figo. Poi siamo a posto

E soprattutto non cambiare l' allenatore

Credo che Samuel l'anno prox se ne andrà, e se trovano una buona offerta credo che andrà via anche Burdisso, poi Cordova e Materazzi non son più dei ragazzini quindi un suo arrivo alla pinetina non mi dispiacerebbe.Per il resto concordo.

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Ma che teste di cazzo sti presidenti.

Io farei una legge che impone il limite di UN SOLO ESONERO nel corso di un anno solare (ovviamente contando anche quelli a fine stagione). Così se devono fare i bambini che giocano con le figurine degli allenatori, ci pensano bene prima di fare le loro mosse idiote.

Se arriva Ronaldo al Milan faccio lo sciopero del tifo

(tanto non giocherà mai, ormai staremo con la punta unica, e quand'anche giocasse farà cagare. Certo che però metterlo titolare nel derby......)

Chi è più criminale, chi tiranneggia il suo popolo, o chi prima finanzia il tiranno, e poi rimpiazza la dittatura con l'anarchia?

(Niall Ferguson, trad. Rita Baldassarre, Corriere Della Sera 02/01/2007)

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Ma che teste di cazzo sti presidenti.

Io farei una legge che impone il limite di UN SOLO ESONERO nel corso di un anno solare (ovviamente contando anche quelli a fine stagione). Così se devono fare i bambini che giocano con le figurine degli allenatori, ci pensano bene prima di fare le loro mosse idiote.

Se arriva Ronaldo al Milan faccio lo sciopero del tifo

(tanto non giocherà mai, ormai staremo con la punta unica, e quand'anche giocasse farà cagare. Certo che però metterlo titolare nel derby......)

Concordo sulla prima parte.

Per Ronaldo aggiungo che dopo 3 partite non consecutive al San Siro, si romperà di sicuro.

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