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155 il punto più basso


PANDA

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:oops: mi fai arrossire, come sai anche tu da altre parti invece credono di essere tutti "superiori", io adesso non voglio vantarmi, ma devo dare atto che certe cose le scrivo solo io. Dovrebbero mettermi a capo del RIAR....... :!:

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'80 Alfasud 1.2 5m 4p --- '09 147 JTDm Moving

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Guest Abarth03
....Comunque cerco di allierarmi la mattina, sta mattina uggiosa di lavoro, parlando di Alfa. Eravamo all'Alfa 6.

...

Permettimi di stringerti idealmente la mano! :D La tua descrizione è stata semplicemente esemplare! Nel mio precedente post sono stato un po' impreciso parlando in modo generico dei predecessori di Massacesi: avevo letto anch'io di Luraghi, in particolare mi è rimasto in mente ciò che era stato scritto su Ruoteclassiche qualche anno fa. Si parlava del periodo della crisi petrolifera del '73, tutti a fare previsioni apocalittiche sul futuro dell'auto. Luraghi era l'unico controcorrente e pare avesse detto: "Vedrete, tra pochi mesi si riderà di tutto questo parlare". Ed il redattore di Ruoteclassiche aggiunse: "Era un'ipotesi abominevole, ed infatti pochi giorni dopo Luraghi venne dimissionato".

Concordo completamente con te: In Fiat hanno peccato di presunzione ed arroganza quando, entrati in Alfa nell'87, hanno creduto di poter far digerire tutto agli Alfisti. :?

PS: hai mai pensato di scrivere qualche libro...? :wink:

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Mi sfugge però il tono con cui il redattore di Ruoteclassiche trattasse dell'argomento, in quanto, dalla sensazione che mi viene fuori, sembra quasi che dia dell'emerito imbecille a Luraghi, e che questa "imbecillità" sia come dire la causa dell'allontanamento di Luraghi da Alfa. Se mi sai dire il numero di RC su cui sta scritto quanto hai riportato, me lo vado a prendere, perchè sta cosa non sta nè in cielo nè in terra. Prendendo per buona quella che è la frase detta da Luraghi, un difetto glielo si può ascrivere: di essere stato troppo ottimista. Ma di sicuro in un periodo in cui tanti cianciavano di "fine dell'era dell'automobile" con disfattistici pronostici di "inversione di tendenza" queste sue parole erano tanto controcorrente quanto, come vediamo oggi, reali. Invece che giorni o mesi si è trattato di anni, ma le auto hanno continuato ad essere prodotte, non ci sono stati crolli modello "vendita zero" come paventava qualcuno o via discorrendo..... anzi, seppur toccata dalla crisi energetica, quell'Alfa messa su da lui subì sì delle flessioni, ma comunque rimase a galla, con quel prodotto. Non era il prodotto ad essere sbagliato in modo totale, era l'organizzazione, quella stessa di cui artefici sono coloro che Luraghi l'han mandato via con escamotage vari ed eventuali. Quindi il redattore di RC che si studi la storia dell'Alfa, se intendeva questo, e poi parli, dimostrando di avere titolo a scrivere sulla rivista.

No, non ho mai pensato a scrivere un libro, per il semplice motivo che sono tendenzialmente "chiuso" e delle mie conoscenze non voglio fare business. Sono mie, alcune le esterno, altre non le esterno, non devo dimostrare niente, fare un libro perchè poi, per essere magari criticato da certa "intellighenzia"? Giammai, per me l'ideale è trovarsi una decina o massimo una ventina di amici fidati, magari con un amaro e una stecca di Marlboro al mentolo davanti, col camino acceso a parlare di Alfa Romeo. Se poi fossimo dirigenti Alfa, tanto meglio..... nel mio piccolo rivendico l'organizzazione amichevole e non burocratica che c'era in Alfa ai bei tempi....

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'80 Alfasud 1.2 5m 4p --- '09 147 JTDm Moving

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Piacevolissimo leggere ciò che scrivi.

Vorrei sottolineare che, nonostante i progressi degli ultimi dieci anni, in FIAT sembra che ci sia ancora qualcuno che crede che "un'Alfa fosse una macchina come tante solo + brillante e con un certo marchio".

Basta vedere come Taurus difende a spada tratta la scelta della ta/ti per 158 e come enumera i meriti di AR nello sviluppo della ta.... ma se noi la ta non l'abbiamo voluta mai, che ce frega???

Ciao

Luxan

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ecco il succo del dicorso, Alfa Romeo tradizionalmente è a trazione posteriore e con una sua precisa identità tecnica, diversa dalle altre, anzi direi l'antitesi, un modo di concepire l'auto che è ispirato più dalla passione per un bel mezzo meccanico che per far soldi. ogni volta che qua dentri si menziona la TP qualcuno storce il naso evidentemente infastidito, ma io me ne strasbatto se qualcuno si infastdiscie, lo dico chiaro a tondo: a me l'attuale Alfa Romeo piace ma non mi soddisfa, per dirla tutta, dieci o più anni fa una 75 mi piaceva e mi soddisfava, è tutta qui la differenza.

Inutile che poi mi vengano a parlare di TA e TI evolute, motori prlurifrazionati derivati da monoblocchi GM (obsoleti) con testata Alfa, o peggio ancora motori Ferrari, ancora una volta si tratterà di ibridi, certo con delle belle sospensioni, comode, veloci e affascinanti nelle linee, ma di Alfa Romeo, quella che al solo sentirne il rumore in strada e a immaginarti che meccanica poteva avere sotto, e da quali uomini pensanti quella creatura sia venuta fuori ti batteva il cuore chissà a quanto, mi spiace nemmeno l'ombra, ci rimane solo uno stemma davanti a ricordarci che qualcuno la a Torino ha scimmiottato quel glorioso marchio per uno scopo ben poco nobile: i soldi.

Per farne cosa poi? supermercati, holding, spa e ca.ga.te varie, scusate l'arroganza ma certe cose m'imbestialiscono.

Io rivoglio l'Alfa Romeo punto di riferimento assoluto della categoria, di quelle che fa piacere sapere che è una vera Alfa Romeo, quelle di oggi sono ne più ne meno di tante altre concorrenti, prendete una pur bella e affascinante 156, non differisce molto come tecnica costruttiva da una altrettanto bella Audi A4, quasi le stesse sospensioni, la solita TA, buone prestazioni ma nulal di più, insomma, il "non plus ultra" non è di casa oggi in Alfa. Nel 1972 quando usci l'Alfetta si stabilirono nuovi paramentri ed era il massimo del massimo in qausi tutte le sue componenti, esattamente come avvenne nel 1962 con l'avvento della Giulia e ancora prima nel 1954 con la Giulietta Sprint, nel 1987 una tale 75 2.0 Twin spark poteva vantarsi di "sfondare", quanto a prestazioni e comportamento stradale, il segmento superiore di mercato, certo con dei difetti che tutti sappiamo. Una riflessione dunque: oggi quale vale la stessa cosa per le nuove Alfa? la risposta la data la stessa Quattroruote che con un banale quanto offensivo forum ha posto la domanda "seat come alfa romeo"? se ciè è stato possibile evidentemente un problema di fondo c'e. Ma a Torino l'hanno realmente capito o perseverano nei loro errori?

la Bibbia del nuovo Alfista: Per il futuro dell'Alfa Romeo è meglio un pianale più economico che poi tanto l'elettronica e le gommature esagerate risolvono i problemi

www.alfaromeo75.it - http://web.tiscali.it/alfetta.gt.gtv - www.arocalfissima.com/vodcast

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Guest T a u r u s

..perfavore con le offese io mi sento piu' alfista di te bialbero e anche di te Fusi e di te Luxan(ma perche mi offendi senza motivo sai bene che sono il piu' alfista di tutti qui semplicemente non ho paraocchi) ......

Specialmente Fusi e bialbero anche se li stimo come alfisti per la loro passione credo che sono troppo incollati negli anni 70-86....mentre Alfa era anche da 1910 a 1969.........e secondo me l'era piu' importante per il marchio era proprio dalla presentazione della RL negli anni 20 fino alla fine degli anni 60.....

Alfa negli anni 70 ha prodotto si delle interessanti vetture ma ha perso alcune traccie della sua identita' stilistica culturale la eleganza e la classe che avevano quelle precedenti e le avevano contradistinte dalla RL alla 33stradale........e questo e' un torto che va dato......

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Non volevo accusarti di nulla.

Proprio perchè credo nella tua passione, ho riportato la mia interpretazione di molti tuoi post sulle varie tipologie di trazione.

Cerco di spiegarmi: siccome tu sei alfista e interno del gruppo Fiat a volte non riesci, per quanto capisco, ad avere una visione sufficiente critica delle scelte effettuate perchè troppo appassionato e allo stesso tempo implicato. Spesso, proprio come quando elogi i risultati eccezionali di AR con la ta, rispondi ad una critica citando un pregio... ma nessuno mette in discussione quelle qualità, nessuno crede che esista una ta migliore... o che sia mai esistita... semplicemente non è ciò che in molti vogliono.

Spero di essermi spiegato meglio ma non ne sono sicuro. Ripeto che non volevo offenderti. E di sicuro non accuso te della impossibilità di avere una AR a tp. Ammetto anche di essere meno alfista... non penso che riuscirò ad aspettare ancora 8 anni per avere una tp con 200cv... che di più non posso permettermeli.

Ciao

Luxan

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purtroppo non ci conosciamo, e non sapevo che tu ti potessi definire Alfista, dall'entità dei tuoi messaggi (guarda che parlo senza rancore, eh, anzi se ci incontriamo è anche meglio che si capisce così il tono) mi ricordi molto un (ex?) amico che lavora in Fiat e si definisce anche lui Alfista. Credo che nel suo caso o perchè essendo introdotto nell'ambiente sente "più di noi" l'aria che tira e gli pare, per questo, + sufficente, o perchè respira e assimila l'aria che tira, egli sia troppo accondiscendente verso l'attuale gestione. Per quanto riguarda (ho visto che lo hai scritto anche nel post della 8c,) il fatto di essere attaccati alla visione 1970 - 1986, questo è innegabilmente vero, in quanto io - e credo di poter parlare anche per bialbero - ho conoscenza ed esperienza (postuma, per motivi di età) della produzione precedente, ovvero dalla 1900 in avanti (se valutiamo anche il periodo precedente allora il discorso si chiude subito: le alfa di adesso meriterebbero un marchio diverso, che sia fiat o simca, ma di certo non quello che hanno, perchè di quell'epoca sono la negazione + assoluta) e reputo le Alfetta come delle evoluzioni ed involuzioni di soluzioni precedenti. Non dimenticare che da quando l'Alfa assume una posizione più da produttore in serie via via (dalla 1900, alla Giulietta, alla Giulia) lo fa "a modo suo" e non "in certo qual modo suo", e per me c'è differenza. Le Alfa sono frutto dell'esperienza dei suoi tecnici impegnati sulle piste, impegnati in aeronautica, impegnati a fare motori che vadano bene anche per la motonautica, è un'azienda semiartigianale che comunque è completa e segue un suo filone aziendale. Il bello di Alfa era che non era simile, ma solo superiore, alle sue concorrenti, aveva una sua identità. Mi stupisce di come tu possa reputare, a questo punto, l'Alfa attuale come "aderente" o "erede" di quella soprattutto degli anni '60. La produzione attuale si giustifica solamente pensando all'Alfasud, non certo alla Giulia. La Giulia usciva con una linea di rottura, tutta a modo suo, che non aveva certo canoni di plasticità classica (come non li ha la Brera, che per questo è molto + aderente all'Alfa "rossa, bassa ed incazzata" che non la 8c, che a me pare, se gli togli il marchio anteriore e il trilobale, possa essere qualsiasi cosa di qualsiasi marchio "revisionato"). L'Alfetta peggiora la manovrabilità cambio, ma migliora la tenuta, diventa + "matura" rispetto alla Giulia, per cui io la vedo come una evoluzione.

Oggi non vedo questa evoluzione, e se mi arrocco al periodo + recente di Alfa IRI è perchè è il più comodo e non si può parlare di "passato remoto". Nel dettaglio, una meccanica evoluta come quella delle "DE Dion" poteva essere migliorata nell'eliminazione dei difetti. Questo non è stato fatto perchè le scelte aziendali che regnavano - e regnano - in Fiat erano e sono tuttora diverse. Altrimenti non saremmo quà a parlarne...no? E comunque a mio modo di vedere se diciamo che Alfa aveva imbastito una produzione "tanto al chilo" con Alfasud, possiamo giustificare il prodotto attuale come un perfezionamento encomiabile di quella filosofia, vivaddio. Ma non trovo riscontro invece per vetture che avevano qualcosa di diverso e superiore della concorrenza. Una vettura come GTA è insufficiente. E costa. Non pretendo la luna, pretendo un'Alfa che per terra metta 250 cv senza pattinare a destra e a manca, limitata da un limitatore perchè le ruote perdono aderenza, allo stesso modo di come senza tanti fronzoli una SZ (che era un'Alfa 75 3000 poi.....) metteva giù 210 cv.

Il quid di fondo è che, a parte il pout pourri di motori di altri con teste nostre, di 8 cilindri per le supersportive e 8 cilindri diversi per le versioni di mercato, come posso essere soddisfatto di una vettura fatta da chi non pensa a seguire un certo filone logico (che non gli appartiene e mai ha voluto assimilare) nella ricerca ossessiva dei "conti perfetti", laddove anche in casi recenti (e a maggior ragione se pensiamo al ventennio 50/60) l'Alfa era un'azienda che si sforzava di essere produttiva mantenendo comunque, come una missione, il fine di dare rispondenza ad una tradizione di vetture sportive? Io quà vedo che si sta facendo come la mosca contro i vetri, fra motori, ipersportive che si faranno senza scopo di lucro (laddove invece si dovrebbe cercare il lucro), realizzate vestendo roba di altri, da un lato con una testa diversa nei motori, dall'altro con delle sospensioni dedicate... ma di realmente appannaggio ed esclusivo alfa al di là delle sospensioni cosa c'è? E cosa avrò? Oggi le sospensioni, domani le sospensioni e le teste? E, ribadisco, il momento recente che noi citiamo è per rendere + comodo il raffronto. Se dobbiamo metterci a valutare il periodo degli anni '60 dobbiamo allora dire che vetture come la Giulia consentivano alla casa di prosperare e di far nascere uno stabilimento ad Arese, uno stabilimento a Pomigliano ed una pista a Balocco. Oggi con le vendite di Alfa mi dici cosa si sta realizzando? Il restauro del centro tecnico?

Non parlo con livore, vivaddio, ma come detto sento la cosa molto mia. E come rispetto il tuo punto di vista ancorchè per me sia impossibile da condividere - perchè secondo me c'è modo di rifare oggi l'Alfa's way in termini moderni, ma non è questa che vediamo - credo che da parte tua dovresti riflettere sul nostro punto di vista. Personalmente già per il fatto di essere nazionalista mi pongo a difesa di fiat, ma quando fiat può essere difesa. E su Alfa non può essere difesa. La 8c, come la Brera e come quant'altro, sono uno scimmiottamento di come era l'Alfa prima del 1950, con le sue Freccia d'Oro, Villa d'Este e precedenti, ed è uno scimmiottamento in quanto ci trovo roba che è di casa d'altri e non di casa mia. Io sono ancora fautore di un certo pragmatismo: prima le cose necessarie, poi le cose superflue. Prima le vetture di serie le migliori possibili almeno sotto il piano di rispetto di tradizione, di sportività e di esclusività; poi le dream car o i voli pindarici. Altrimenti sembrano le classiche nozze coi fichi secchi. L'Alfa è una, non è una porzione, questo lo so bene. E proprio perchè lo so ho visto come da produttore limitato e artigianale si sia messa, l'Alfa, a fare vetture di serie con certi connotati esclusivi, che oggi non vedo più, per cui per me è un regresso. E nei difficili anni '70 ed '80 questa esclusività c'era ancora. Oggi non più.

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'80 Alfasud 1.2 5m 4p --- '09 147 JTDm Moving

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Guest T a u r u s

....guarda a parte il fatto che io sono cresciuto tra le Alfa anche del periodo non consciuto da te e mi sento tanto fortunato per questo.........

Visto che sembri interessato citando la cosa oggi probabilmente Alfa ha maggiore profiti degli anni 60 con Giulia......ma ha un piano di 5 anni che richiede investimenti per oltre 3,25mld di Euro e' naturale che questi soldi al momento vanno tutti per lo sviluppo dei modelli motorizzazioni rete vendita etc e non per nuovi stabilimenti come allora.......Pensa che la famiglia 158 a differenza della 156 che era una vettura da 130.000 vetture a regime e' una vettura da 250.000 vetture a regime che vendera' in media ben 200-250.000 annue pensa che 200-250.000 158 e' come se Fiat vendesse 600.000-750.000 Punto........

tra l'altro hai dimenticato il pianale premium/luxury che e' esclusivo Alfa oppure la scocca multisplit di carbonio/titanio/magnesio di 8c Competizione....

Per quanto riguarda le supersportive ci sono le tecnologie oggi ma a dir la verita' gia' dal tempo della nuvola di fare produzioni artigianali o semiartigianali a relativamente basso costo e a profito........sai bene che c'e' un grandissimo interesse e voglia per supersportive Alfa sopratutto all'estero e a paesi come Stati Uniti,Inghilterra,Giappone etc e ora c'e' sia la tecnologia sia la volonta' di proseguire in questa strada.......

E credo che e' qualcosa che necessita Alfa una societa' non puo' sopravivere solo di leggende ma deve fare nuove.......devi capire che oggi viviamo in un mondo che l'immagine e' fondamentale ci sono molti che comprano la 318i perche c'e' la M3 o la A6 1.9TDi perche c'e' la RS6......l'immagine e' fondamentale per un costruttore di prestigio e ripeto che non si puo' vivere solatanto di legende passate........

Scusa Fusi ma io sono cosi' poco Alfista che preferirei comprare un'Alfa Romeo da 200.000/250.000 euro di una Ferrari........o un'Alfa Romeo da 100.000 euro invece di una Maserati......... :evil:

Guarda io sono stato cortese con te non offendermi dicendo che non sono alfista perche posso essere molto scortese la prossima volta!

Comunque Alfa Romeo per me ma anche per il 99% dei collezionisti....visto che sono nipote di uno dei piu' grandi collezionisti francesi di vetture Alfa fin dai anni 20.....ha perso la sua fisionomia stilistica e culturale........certo per te e' una cosa di poco conto.......ma Alfa negli anni 20 e 30 e' stata il Mito anche sopra la Bugatti non soltanto per la tecnica ma anche per il fatto di produrre le piu' belle ed eleganti vetture........che cosa dire della 6c1750 Flying Star di zagato.......o della 8c2900b di Touring o di quella di Pinin, della Pescara etc......Alfa a partire dalle versioni berlina della Giulia.......togliendo anche in seguito il particolare del baule ha iniziato una involuzione stilistica........che e' stata proseguita con un filone di modelli come la Alfetta,la Giuletta(insulto come stile alla originale),la 90,l'Alfa 6,la 75.........tutte vetture non consonne alla tradizione del marchio come stile........ti posso dire che 156 probabilmente sara' un classico........la 75 anche se e' l'ultima vettura moderna finora del biscione con la trazione posteriore eccetto le SZ/RZ non si considera un classico.........proprio per il suo stile non consonno ad Alfa......lo stesso vale anche per l'Alfetta salvo le Alfetta GT/GTV che avevano una linea piu' da Alfa ed hanno interesse particolare nelle versioni 2.0turbodelta e 2.5V6Biturbo Callaway perche caro se da una parte una vera Alfa deve avere una tecnica eccezionale deve avere nel suo stile una cultura eleganza innata e agressivita' non volgare........cose che le Alfa del periodo 70-86 rispettavano nel primo capitolo e non al secondo...l'opposto vale direi per la 156..................per qui direi che queste vetture si rquivalgono alla 156.......155 e ancor peggio ARNA erano il minimo storico sia come stile che come tecnica..............

147 direi che e' una vera Alfa la prima completa forse dalla fine degli anni 60 salvo le fuoriserie e altre sportive visto che in quello segmento la TA e' tradizionale per Alfa.

Poi 8c Competizione e' la piu' Alfa degli ultimi 60 anni come stile le cose che dici dicono che sei una persona che ignora il patrimonio stilistico della casa milanese che e' il piu' importante di tutta la industria automobilistica..............nessun'altra marca ha suscitato tanta passione tra i stilisti da fare cosi' tanti prototipi serie speciali ancora perfino negli anni piu' difficili.........e tenere lo spirito delle vere supersportive Alfa di quelle che sono la cula della cultura Alfa e delle automobili GT in assoluto vivo............

Non iniziamo a dire di chi sono le colpe perche se andiamo agli anni appena dopo il guerra sappiamo bene che Alfa aveva in cantiere le eredi di 6c1750/2500 e 8c2900 con motori 2.0L6(6c200 "Gazzella")2.2V8(S11/S11SS) e 3.5V12(S10/S10SS) con schema transaxle per tutte e tre con sviluppo iniziato da meta' anni '30........ma hanno preferito di evolvere quanto potevano la 6c lasciando lo spazio libero a Ferrari.........e proseguendo con la produzione della 1900.......e utilizzando il 6c per le competizioni scelte irrisorie dal momento che lo svillupo delle V12 e V8 era molto avanti.......ma come ogni nuovo ingegnere capo che veniva ad Alfa anche se valido anche se poi e' diventato una leggenda voleva fare a modo suo.......e questo e' qualcosa che Alfa ha pagato in quegli anni.......visto che il progetto della 6c200 era quasi pronto perche non utilizzare quella ottimizandola e fare la 1900.....ma no testardagine superbia.......

Buona notte a tutte/i vado per un po di clubbing....

p.s.scusa Fusi se ti ho offeso in alcun punto ma se qualcuno mette in dubbio il mio essere alfista......allora non posso non rispondere.......

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Guest Abarth03
Mi sfugge però il tono con cui il redattore di Ruoteclassiche trattasse dell'argomento, in quanto, dalla sensazione che mi viene fuori, sembra quasi che dia dell'emerito imbecille a Luraghi....

Ti dico la verità: l'episodio l'ho citato a memoria, quindi non ricordo esattamente su quale numero fosse uscito il servizio. Proverò a cercarlo e ti farò sapere. Per quanto ricordo comunque, l'articolo non dava un'impressione negativa di Luraghi, piuttosto il contrario. Da parte mia, leggendo ebbi l'impressione che si trattava di una persona che non aveva assolutamente il paraocchi (cosa che invece sembravano avere tutti quelli che profetizzavano la fine dell'auto), ma guardava la situazione con realismo: tempo qualche settimana, e tutto sarebbe passato. Ma questo evidentemente non piaceva a qualcuno, forse per quel "qualcuno" Luraghi avrebbe dovuto conformarsi alle dichiarazioni ufficiali. E questo episodio potrebbe essere stato il pretesto per silurarlo. Di una cosa sono sicuro: da quel che ho potuto capire, gli anni settanta sono stati davvero un periodo grigio per l'Alfa Romeo, ma intendo proprio a livello interno e non commerciale, perchè lo sappiamo bene che quel decennio non fu bello per nessuno.

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