Non dico il riferimento storico, ma quello attuale. L'icona di Fiat è la 500, attualmente. Molti marchi europei hanno avuto le stesse caratteristiche di Fiat nella storia, magari successivamente ad essa o magari in precedenza. Ma non è questo che intendo, non intendo criticare Croma, Marea, Regata o altro.
Intendo dire che veicoli "buoni", generalmente parlando, ormai lo sono quasi tutti. E con l'andazzo verso la guida autonoma, che rispetta i limiti di velocità, ed il disinteresse verso l'esperienza stessa di guida da parte di molte persone nel mercato di massa, avere un veicolo o un marchio riconoscibile, forte, iconico e soprattutto un "mondo" dietro a questo marchio altrettanto forte (come lo può essere la gioia di vivere un po' romantica ed un po' '60s come nel caso di Fiat 500) sarà un asset fondamentale.
Non è per forza necessario essere premium per questo: basta avere un obiettivo ben specifico.
Volvo produce ottime auto, ma soprattutto ha una mission del "passeggero al centro di tutto" da sempre, e lo dimostra coi sedili comodissimi, l'affidabilità, la sicurezza, i materiali ipoallergenici etc.
Citroen, marchio non premium, vuole essere l'originale, simpatico e comodo senza sforare nel prezzo.
Peugeot, marchio non premium, sta cambiando rotta verso una ricostruzione del paradigma d'esperienza di guida, tramite il volante piccolo e la posizione dell'i-Cockpit e materiali di alta qualità per alzare la propria percezione.
Questi marchi hanno personalità, ed i modelli rispettano quello che è la loro ambizione ed è quello che vogliono richiamare alla mente coi clienti. Un esempio all'opposto è Seat, marchio pseudo-sportivo che attualmente non ha alcun obiettivo finale. Seat ha meno senso di esistere rispetto a Skoda, ad esempio, perché almeno Skoda segue il suo slogan con piccoli dettagli in ogni auto.
Con questo spero di essermi spiegato e di aver precisato perché per Fiat mi auguro un futuro più coerente dell'attuale, dove Tipo e 500X hanno propositi di vendita radicalmente diversi che non confondono il cliente, ma confondono l'idea del prodotto nella popolazione.
Scusate l'OT.