Io la vedo un po' diversamente, dalle parole di Marchionne e dai fatti:
- Marchionne è ossessionato con l'annullamento del debito nel 2018, prima di andarsene. Per me, c'è qualche bonus importante legato al raggiungimento di quest'obbiettivo, ma tant'è.
- Per questo motivo, i soldi per gli investimenti sono pochi
- Si decide dunque di impiegarli dove renderanno di più, con il minore rischio.
- Ciò significa dare la precedenza a Jeep (gli investimenti non sono mai mancati per questo brand)
- Ciò significa dare la precedenza ai SUV. Stanno pure pensando ad una B-SUV Alfa Romeo
Capitolo Alfa Romeo:
- Ormai è palese che il Biscione non sta rendendo come previsto, altrimenti non spiegherebbe l'immobilismo attuale, quando si aspettavano ben 6 (sei!!!) altri modelli.
- Altro indizio di questo andazzo insodisfacente, il Valser dei responsabili di marchio: Wester, Bigland, Kuniskis
- Ciò mi fa pensare purtroppo che Marchionne aveva preventivato "il botto" (parole sue, in una sua intervista) fin da subito: cioè, il successo di Giulia avrebbe finanziato il modello successivo, il successo di Stelvio avrebbe finanziato il modello ancora dopo, e così via.
- Purtroppo, non è andata così, e ora ci stanno ripensando su. Mi aspetto il 1° giugno a ritardi importanti per questi nuovi modelli, cioè che respingono al massimo l'uscita dei nuovi modelli, per lasciare a Giulia e Stelvio un po' più di tempo per fare cassa.
Purtroppo, come diceva leon82, se davvero si aspettavano il botto di Alfa Romeo fin da subito e che ora si tirano indietro perché non sta succedendo come previsto, sono dei babbei. Il marchio è stato così disastrato che era illusorio di vederlo fare il culo ai tedeschi (almeno sul mercato) fin da subito.
Diciamo che sarà solo il sesto piano di rilancio disatteso. Poi rispondo a chi diceva "ma gli altri costruttori non divulgano i piani così in dettaglio come FCA": beh, chiediamoci perché gli altri non la fanno, e perché FCA si sente in obbligo di farlo... E perché sceglie di farlo in un giorno chiamato "INVESTORS' DAY".
Alla fin fine, l'approccio di Marchionne è molto pragmatico e ragionevole. Ci sta. Però, il mio sentimento questo approccio non li porterà mai ad essere leader, ma solo a sopravvivere. Il loro approccio alla propulsione alternative - cioè praticamente inesistente - lo dimostra anche: aspettano che gli altri facciano d'apripista e prendano tutti i rischi, e poi, arrivera FCA in un secondo tempo.
Un po' come Kamal nel 2003: avrebbe potuto essere uno dei primi a cavalcare sull'onda dei SUV... e invece sono arrivati 14 anni più tardi, per ultimi. Per cambiare le cose, bisogna anche assumersi qualche rischio.