Io non mi preoccuperei, per i marchi italiani che "contano" intendo.
Maserati va prodotta in Italia e c'è il SUO stabilimento dedicato (Grugliasco) che già ora non funziona a pieno regime
Alfa Romeo va prodotta in Italia, e c'è già il SUO stabilimento (Casino e magari qualcos'altro) che già ora non funziona a pieno regime
Ferrari va prodotta in Italia, e c'è già il SUO stabilimento (Maranello) che va alla grande.
Quindi, adesso che purtroppo Marchionne ci ha lasciati, adesso che i prodotti italiani (di un certo livello) non hanno più nulla da invidiare ai competitors, avendo convinto anche un incallito bmwista come mio padre della bontà e della capacità dei nostri prodotti (è contentissimo della sua Ghibli).....deicevo, adesso che Sergio purtroppo non c'è più, è chi resta che DEVE dimostrare di valere qualcosa, è chi è restato che deve tirare fuori le palle, è chi è restato che DEVE attuare il piano di rilancio dei segmenti premium, fondamentali per immagine e marginalità economica.
Adesso, vediamo se chi è rimasto è veramente degno del ruolo che ricopre, puntando solo sugli Utility Vehicle, per esempio, in qualche anno si ritornerà al 2004, zero immagine, zero prodotti premium, fine della storia.
Quindi, ok gli UV, ma massicciamente, secondo me, investire su Ferrari, Maserati, Alfa Romeo, e aggiungo....anche SRT, devono coltivare la piantina affinché diventi solido albero. I prodotti premium e sportivi hanno mercato, hanno marginalità, e creano un sacco di immagine. Devono solo fare quello che hanno deciso e presentato nel giugno scorso. Vediamo se hanno le palle di farlo, non hanno più scuse, chi ci ha lasciati gli ha lasciato un'azienda in condizioni ideali, conti ok, liquidità abbondante e zero debito. Adesso tocca a loro.