Sono assai soddisfatto della gara di ieri. In tutto il weekend abbiamo visto un Valtteri veloce, consistente, non una semplice seconda guida. E' solo per un problema allo stacco frizione se Lewis lo ha sopravanzato in partenza. Poi da lì è stato un susseguirsi di giri veloci e di puri colpi di reni per scavare il suo vantaggio, come soltanto un pentacampione del mondo sa fare: la gara sarà stata anche avara di adrenalina, ma è stata densa di quella cosa che si chiama Emozione, tensione agonistica, la stessa che sentivamo durante le "noiose" gare di Michael Schumacher del 2002 o del 2004.
Avanti così!
Mi dispiace per i mangiaspaghetti: da tifoso Mercedes preferirei vincere di misura, dopo battaglie mozzafiato, contro un avversario irriducibile, e non avere tutte le doppiette regalate.
Il loro pilota tedesco al via ha provato a mettere un po' di pepe, cercando il sorpasso su Valtteri, che malgrado una repentina perdita di aderenza all'uscita dalla curva 1 ha mantenuto egregiamente il controllo e la posizione.
A quel punto Vettel sembra aver scartato bruscamente a destra, come a chiudere il suo compagno di squadra nonché seconda guida, dando adito a Verstappen di compiere un doppio sorpasso all'esterno ai danni delle carriole rosse, eseguendo la stessa spettacolare manovra che si inventò Fernando Alonso allo start nel 2013, quando ancora non capivo una mazza di questo sport e tifavo Ferrari.
Vabbè, decisioni cruciali da prendere un una frazione di secondo, non ne faccio una colpa a Sebastian. Forse quella che in tv è sembrata una mossa poco lucida, in realtà era una scelta obbligata. In fondo Seb è un tedesco, e malgrado le nefaste influenze italiote da cui si lascia sedurre, resta un atleta teutonico di livello superiore.
Per il resto la squadra di Modena è sembrata un aeroplano in avvitamento su sé stesso, opaca come la vernice che hanno messo sulle macchine. I due piloti si sono sorpassati e controsorpassati per tutta la gara, danneggiandosi a vicenda, complice anche una diversificazione delle strategie concepita in modo che il pilota pro tempore più veloce si trovasse sempre dietro al più lento.
A quel punto, vista l'impossibilità di raggiungere Verstappen, era meglio congelare le posizioni, mettergli la mappa motore più conservativa possibile e fargli portare il mezzo meccanico a casa sano e salvo e senza strapazzi, che, con l'affidabilità che si ritrovano, non era una cattiva idea.
In definitiva, weekend glorioso!!! Toto grazie di esistere!!