Riporto in auge il tema dei tergicristalli e dei loro cugini tergifari, di cui abbiamo parlato altre volte.
Conosciamo - e si sono visti in questa discussione - i tergicristalli monobraccio, quelli a pantografo, quelli che si nascondono lungo il montante e altri con posizioni un po' estemporanee...
Ovviamente nessuno ha portato esempi di tergicristalli a scomparsa, che ormai sono una cosa cui neppure facciamo caso.
Ma pensandoci bene, quand'è che i tergicristalli sono ...spariti?
Ecco, oggi è una banalità, ma nel 1966...
Sì, mezzo secolo fa, quando General Motors deteneva quasi il 50% del mercato USA e girava l'adagio "As GM Goes, So Goes the Nation", gli ingegneri GM si inventarono pure questa, e la proposero come la novità tecnica del MY 1967 di un marchio che oggi neppure esiste più.
La cosa che fa riflettere è che oggi tutti la pensiamo come soluzione aerodinamica. A quei tempi, no.
L'aerodinamica era l'ultimo degli interessi dei clienti (e quindi dei progettisti) americani. Il marketing la pubblicizzava come novità ...e basta. Senza una finalità o funzione particolare. Gli yankee erano così, bastava fosse qualcosa di nuovo. Al massimo nelle pubblicità più verbose scrivevano che erano "meno soggetti al ghiaccio e al congelamento". Ed era la pubblicità di una convertibile. Mah...
Comunque l'accento era prevalentemente sulla pulizia estetica.
Lo stesso MY, ad esempio, vedeva sulla Grand Prix anche i fari nascosti e, sul modello coupé, anche l'eliminazione dei deflettori sui finestrini anteriori.
Comunque, per fare un po' di storia, nell'autunno del 1966 Pontiac presenta il MY 1967 della sua gamma.
Quattro dei suoi modelli full-size si distinguono per questa prima mondiale dei tergicristalli nascosti: Catalina, Executive, Bonneville, Grand Prix
I tergi sono nascosti sotto il labbro del cofano, con le spazzole che - solo a riposo - scendono sotto la base del vetro, fino alla fascia metallica.
Da chi nasconde le spazzole a chi invece sfoggia addirittura il tergicristallo triplo !
Il caso più famoso è probabilmente quello della Jaguar E-type (1961)
E' così nelle prime due serie, cioè fino al 1971, quando con la terza serie furono adottate due spazzole più ampie.
In tutte le serie però, rimase la collocazione "inversa" dei tergi, con la posizione di riposo in basso dal lato del guidatore, per muoversi in alto verso il passeggero.*
Cioè all'inverso di come avviene normalmente nelle auto odierne.
* Ho parlato di lato guida/passeggero apposta, e non destra/sinistra, perché tutto viene ribaltato per la configurazione guida a destra o sinistra.
Questa soluzione ovviamente nasceva per garantire una pulizia adeguata per un parabrezza così basso e largo.
E fu il motivo della medesima soluzione vista su altre due spider inglesi degli anni Settanta.
Erano due modelli MG che nascevano con due classici tergicristalli, ma le cui versioni destinate agli USA avevano invece tre spazzole, per assicurare proprio la copertura minima richiesta dalle regole di omologazione locali.
MGB roadster, sui modelli per gli USA dal 1969
MG Midget, sui modelli per gli USA dal 1967 (MY1968)
Si deve saltare ai primi anni Ottanta e cambiare radicalmente tipo di mezzo, per ritrovare un altro tergi triplo.
Toyota Land Cruiser serie 40 LX (1981)
Il tergi triplo fu introdotto in alcuni mercati chiave (RHD, Australia in particolare) nel 1981, con l'allestimento LX.
Diversi anni dopo, qualcuno in Toyota si ricordò di questo dettaglio e lo volle riproporre tra i vari richiami alla quella Serie 40 cui si ispirava questo simpatico fuoristrada fun-cool-retrò (OK... )
Toyota FJ Cruiser (2006-2017)
Nato chiaramente per stupire e divertirsi, è un mezzo che attira la mia simpatia proprio perché annovera un certo numero di stranezze e curiosità...
Se ne possono indicare tante, a partire ovviamente dallo stile esterno con l'elemento di spicco delle porte ad armadio senza montante centrale.
Nei dettagli, otre ai tergi tripli, ci sono quei faretti sui retrovisori esterni e all'interno meritano la menzione l'inserto in plancia e nelle portiere in colore coordinato con la carrozzeria, un po' come la bella plancia di Fiat Coupé già ricordata tempo fa,
ma soprattutto le enormi alette parasole (giusto per allacciarsi ad altro argomento già discusso...) dedicate ai lunghi finestrini anteriori !
Ma se queste citate sono già vetture di nicchia... che dire infine di questa sotto?
Infatti, si deve tornare qualche anno indietro e spulciare nelle vere rarità per trovare un'altra auto con tergicristallo triplo:
Maserati Quattroporte II (1974)
Una meteora a dir poco, una "quasi-mai-nata" con una produzione totale di ben ...13 esemplari.
Meriterebbe un topic dedicato per una discussione generale sull'auto, la sua genesi, le sue caratteristiche, le sue vicende produttive, commerciali e poi collezionistiche.
[MODE thread Scelte strategiche gruppo Stellatis ON]
Ha detto Tavares che il lavoro di Stellantis riprenderà da dove lo avevano lasciato 45 anni fa! Tremate...
[MODE thread Scelte strategiche gruppo Stellatis OFF]
I tergicristalli, be'... forse avrete notato che non sono le uniche spazzole curiose di questa Quattroporte... ma avete visto i tergifari ?!?!?
Le spazzole dei tergifari sono più lunghe del tergicristallo della Panda!
E visto che siamo entrati nel tema, chiudo con un'accoppiata che non ho mai visto altrove, un classico caso di ipersofisticazione ingegneristica giapponese:
i fari a scomparsa + spazzola tergifari di Nissan Silvia/Gazelle coupé (serie S12, 1983)