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  1. Scusate ma come caxxo hanno fatto a vendere 2 Fiat Multipla a Gennaio 2020?
  2. Per seguire il tormentone del momento.
  3. Tutti quelli che non sanno leggere gli unici documenti che contano, convenientemente scaricabili dal sito internet. Il problema è che farlo è una gran rottura di coglioni per il 99,9% del popolo, indipendentemente dalla nazionalità.
  4. È sempre bellissimo rivedere questo thread di tanto in tanto 😂
  5. https://www.alessioporcu.it/articoli/tavares-arriva-a-cassino-plant-ce-la-prima-grecale/ Carlos Tavares visita nelle prossime ore lo stabilimento Stellantis Cassino Plant. E dalle linee esce il 'job one' il primo modello su strada della nuovissima Maserati Grecale.
  6. Riporto in auge il tema dei tergicristalli e dei loro cugini tergifari, di cui abbiamo parlato altre volte. Conosciamo - e si sono visti in questa discussione - i tergicristalli monobraccio, quelli a pantografo, quelli che si nascondono lungo il montante e altri con posizioni un po' estemporanee... Ovviamente nessuno ha portato esempi di tergicristalli a scomparsa, che ormai sono una cosa cui neppure facciamo caso. Ma pensandoci bene, quand'è che i tergicristalli sono ...spariti? Ecco, oggi è una banalità, ma nel 1966... Sì, mezzo secolo fa, quando General Motors deteneva quasi il 50% del mercato USA e girava l'adagio "As GM Goes, So Goes the Nation", gli ingegneri GM si inventarono pure questa, e la proposero come la novità tecnica del MY 1967 di un marchio che oggi neppure esiste più. La cosa che fa riflettere è che oggi tutti la pensiamo come soluzione aerodinamica. A quei tempi, no. L'aerodinamica era l'ultimo degli interessi dei clienti (e quindi dei progettisti) americani. Il marketing la pubblicizzava come novità ...e basta. Senza una finalità o funzione particolare. Gli yankee erano così, bastava fosse qualcosa di nuovo. Al massimo nelle pubblicità più verbose scrivevano che erano "meno soggetti al ghiaccio e al congelamento". Ed era la pubblicità di una convertibile. Mah... Comunque l'accento era prevalentemente sulla pulizia estetica. Lo stesso MY, ad esempio, vedeva sulla Grand Prix anche i fari nascosti e, sul modello coupé, anche l'eliminazione dei deflettori sui finestrini anteriori. Comunque, per fare un po' di storia, nell'autunno del 1966 Pontiac presenta il MY 1967 della sua gamma. Quattro dei suoi modelli full-size si distinguono per questa prima mondiale dei tergicristalli nascosti: Catalina, Executive, Bonneville, Grand Prix I tergi sono nascosti sotto il labbro del cofano, con le spazzole che - solo a riposo - scendono sotto la base del vetro, fino alla fascia metallica. Da chi nasconde le spazzole a chi invece sfoggia addirittura il tergicristallo triplo ! Il caso più famoso è probabilmente quello della Jaguar E-type (1961) E' così nelle prime due serie, cioè fino al 1971, quando con la terza serie furono adottate due spazzole più ampie. In tutte le serie però, rimase la collocazione "inversa" dei tergi, con la posizione di riposo in basso dal lato del guidatore, per muoversi in alto verso il passeggero.* Cioè all'inverso di come avviene normalmente nelle auto odierne. * Ho parlato di lato guida/passeggero apposta, e non destra/sinistra, perché tutto viene ribaltato per la configurazione guida a destra o sinistra. Questa soluzione ovviamente nasceva per garantire una pulizia adeguata per un parabrezza così basso e largo. E fu il motivo della medesima soluzione vista su altre due spider inglesi degli anni Settanta. Erano due modelli MG che nascevano con due classici tergicristalli, ma le cui versioni destinate agli USA avevano invece tre spazzole, per assicurare proprio la copertura minima richiesta dalle regole di omologazione locali. MGB roadster, sui modelli per gli USA dal 1969 MG Midget, sui modelli per gli USA dal 1967 (MY1968) Si deve saltare ai primi anni Ottanta e cambiare radicalmente tipo di mezzo, per ritrovare un altro tergi triplo. Toyota Land Cruiser serie 40 LX (1981) Il tergi triplo fu introdotto in alcuni mercati chiave (RHD, Australia in particolare) nel 1981, con l'allestimento LX. Diversi anni dopo, qualcuno in Toyota si ricordò di questo dettaglio e lo volle riproporre tra i vari richiami alla quella Serie 40 cui si ispirava questo simpatico fuoristrada fun-cool-retrò (OK... ) Toyota FJ Cruiser (2006-2017) Nato chiaramente per stupire e divertirsi, è un mezzo che attira la mia simpatia proprio perché annovera un certo numero di stranezze e curiosità... Se ne possono indicare tante, a partire ovviamente dallo stile esterno con l'elemento di spicco delle porte ad armadio senza montante centrale. Nei dettagli, otre ai tergi tripli, ci sono quei faretti sui retrovisori esterni e all'interno meritano la menzione l'inserto in plancia e nelle portiere in colore coordinato con la carrozzeria, un po' come la bella plancia di Fiat Coupé già ricordata tempo fa, ma soprattutto le enormi alette parasole (giusto per allacciarsi ad altro argomento già discusso...) dedicate ai lunghi finestrini anteriori ! Ma se queste citate sono già vetture di nicchia... che dire infine di questa sotto? Infatti, si deve tornare qualche anno indietro e spulciare nelle vere rarità per trovare un'altra auto con tergicristallo triplo: Maserati Quattroporte II (1974) Una meteora a dir poco, una "quasi-mai-nata" con una produzione totale di ben ...13 esemplari. Meriterebbe un topic dedicato per una discussione generale sull'auto, la sua genesi, le sue caratteristiche, le sue vicende produttive, commerciali e poi collezionistiche. [MODE thread Scelte strategiche gruppo Stellatis ON] Ha detto Tavares che il lavoro di Stellantis riprenderà da dove lo avevano lasciato 45 anni fa! Tremate... [MODE thread Scelte strategiche gruppo Stellatis OFF] I tergicristalli, be'... forse avrete notato che non sono le uniche spazzole curiose di questa Quattroporte... ma avete visto i tergifari ?!?!? Le spazzole dei tergifari sono più lunghe del tergicristallo della Panda! E visto che siamo entrati nel tema, chiudo con un'accoppiata che non ho mai visto altrove, un classico caso di ipersofisticazione ingegneristica giapponese: i fari a scomparsa + spazzola tergifari di Nissan Silvia/Gazelle coupé (serie S12, 1983)
  7. Ferrari, è ufficiale la firma di Carlos Sainz. https://www.gazzetta.it/Formula-1/14-05-2020/ferrari-ufficiale-firma-carlos-sainz-fara-coppia-leclerc-2021-370966561702.shtml
  8. «Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che Tavares da giovane guidasse la Pandalfa oltre all'Auto Voluta da Dio, una 75, a cui negli anni si aggiunsero una [IND] Fiat Punto Evo 2014 e una Miata, che è sempre la risposta»
  9. fanno all-in. se qualcosa va storto nella transizione elettrica questi falliscono. è vero che tramite UE possono imporre le cose con la forza visto che sono loro che comandano...
  10. Powered by internet explorer sto topic? 😅
  11. Ma c'è una fonte di questa notizia? Io ho parecchie difficoltà ad immaginare che, da qui a 7/8 anni, ci saranno in Europa le infrastrutture di ricarica in grado di sostenere il passaggio del 70/80% di persone che oggi comprano questi modelli con motore a benzina alla versione elettrica, figuriamoci poi quale potrà essere la situazione in quei paesi dell'est Europa in cui le seg. B sono le più vendute, o del Nord Africa in cui PSA va forte. Mini è già morta, ma c'è la sostituta, la piattaforma di 500e che dovrebbe essere adattabile ai motori termici, e che essendo nuova immagino sia stata pensata anche per le normative 2024. Doblò è venduto pure in USA (anzi al momento quello è il primo mercato), i furgoni PSA pare che non siano stati pensati per rispettare le normative diverse che ci sono in Nordamerica.
  12. Ehm. . . non per fare il pignolo, ma è una notizia del mese scorso e di cui si era già discusso 😅
  13. Continuate ad ignorare un elemento fondamentale: Tavares, oltre ad essere un grandissimo appassionato di Alfa Romeo, Lancia e Alfasud, è un grandissimo cultore e fan della FICA! Ecco perché ha già deliberato i nuovi modelli di Giulietta, Giulia, Aurelia e Flaminia. La Tonale verrà ridenominata To-anale, Fiat Tipo diventerà Fiat Tits. In questo contesto rischia molto fiat Panda: è decisamente contrario ai rapporti porn-animal!
  14. Mah...hanno in casa un brand iconico come DS e vogliono rilanciare Alfa Romeo e Maserati 0_o .. Sto qui è suonato. Comunque Tavares o è un gran paraculo oppure sta gestendo bene questo inizio, la visita agli stabilimenti Italiani credo abbia una grande valenza simbolica.. Conoscendo immagino bene quelli francese, bene che come primo giorno di scuola sia andato a vedere la controparte. Ora davvero rimangono tutti in attesa di maggio per vedere questo piano industriale, che tra l'altro se fatto per 14 marchi potrebbe pareggiare le pagine della bibbia
  15. Revival della DeLorean da parte di Italdesign per festeggiarne il quarantesimo.
  16. Dopo aver visto Lei ... ... nel video di presentazione, qui dentro fottesega di Giulia e Stelvio!
  17. Eh vabbè dai, vedrete! Tanto non mancherà molto credo alle prime foto spia.. Già vi ho detto che la mc20 dal vivo spacca tutto rispetto alle foto.. immaginate gli altri modelli.. Speriamo vendano va la!
  18. L’ultra profitabilita (che e un traguardo molto importante) deve anche arrivare da qualcosa... e in PSA non era ne frutta di volumi record, ne frutto di prodotti ad alto valore aggiunto... Peccato solo buttare tutto il lavoro fatto in 15 anni da FCA nelle ortiche... Anche vedendo che quando il mercato ed i volumi aiutano, il modello FCA sa anche essere migliore come profitabilita, come lo dimostrano i risultati in NAFTA. Beati i Nord e Sud Americani che più o meno da loro Stellantis seguira la strada già spianata da FCA. Comunque il sistema PSA ha mostrato la sua forza in Europa, ed e logico vederlo esteso a tutta la parte Europea di Stellantis, ma parlare di miglior qualità fa sorridere...
  19. Altro che Alfa Romeo Giulia e Lancia Delta, è la Punto [IND] il vero modello di culto degli autopareristi !
  20. Solo una precisazione: lì sotto c'erano solo le frecce, e la cromatura non separava nulla, mentre i fendinebbia erano inglobati nei fari principali (moda assurda inventata qualche anno prima da Golf IV)
  21. "Certe auto non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano..." Deve essere una nuova politica del gruppo; siccome non introducono nuovi modelli, iniziano a re-immatricolare quelli già prodotti 😂
  22. Finché si accendono Fiat può [emoji41]
  23. ad ogni modo io ancora oggi ho difficoltà se fu un restilyng migliorativo o peggiorativo. la parte posteriore trovo più riuscita la seconda serie, molto più attuale, più Alfa e meno "orientale" (la prima serie dietro mi ricordava un giapponese) la parte anteriore è indiscutibilmente più bella la prima serie... eppure viste in strada la prima serie appare molto datata e vecchia mentre la seconda serie io trovo sia ancora attualissima (non attuale). Boh
  24. Tornando al restilyng dell 147, io avevo trovato che avesse banalizzato il frontale, dato che aveva eliminato il richiamo al trilobo delle classiche Alfa degli anni '50, dove le prese d'aria laterali contenevano al loro interno le luci di direzione e avevano una forma un po' bombata. Con il nuovo design, le prese d'aria ai lati dello scudetto non richiamano più questo storico elemento, risultando più piatte e affiancate da un altro "buco" nel paraurti, dove risiede il nuovo fendinebbia. Inoltre, quest'ultimo elemento diventa di design molto più dozzinale, in pratica il "solito" faretto visto in ennemila modelli del gruppo, mentre quello precedente era disegnato ad hoc e aveva la raffinatezza di essere sdoppiato tra fendinebbia/luci di direzione proprio dalla storica cromatura centrale. Anche i fanali li ho trovati molto più normalizzati: tanto erano scolpiti e con quella inedita forma "a goccia" quelli originali, quanto diventano troppo sottili e minimali quelli nuovi. Tornando al discorso della citazione stilistica del trilobo nella prima 147, qui si può capire cosa intendo: Oltre al fatto della finta grigliatura in zona fendinebbia della restilyng che ho sempre aborrito...
  25. i tergi divergenti, per quanto assurdi, erano proprio così. PS: Non si hanno più notizie dell'ingegnere che li ha progettati, pare sia stato visto vendere fazzoletti e biglietti della lotteria nella metro di Parigi.
  26. Guarda, io terrei il minimo indispensabile
  27. Mah... avrebbe più senso seguire la divisione dei brand... Core Citroen Fiat & Abarth Upper mainstream Opel Peugeot Premium Alfa Romeo DS Lancia Luxury Maserati e dividere così i marchi nei concessionari... ma, sinceramente, vedremo... Ah ok, mi era venuto un colpo
  28. No, solo di Lancia. Segue agenda futura di Napolitano:
  29. Qui stanno giocando coi sentimenti però... https://www.facebook.com/fcaheritage.official/posts/215928846804780
  30. E difatti la confezione raffigura un ceo che gioca (questa è per veneti).
  31. Questa arriva per davvero. Hanno avuto ritardi col Covid, ma é già stata presentata ai concessionari. Parrebbe confermato il 2.0 di provenienza AMG.
  32. Pensa quelli che la hanno comprata come saranno contenti, hanno acquistato un aauto sovraprezzata a piacere, che oltre a deprezzarsi per la obsolescenza molto rapida lo fa anche per la politica di prezzi sparati a caso.
  33. No. Serve a parecchi, visto il numero di Berlingo che stanno venendo, cosa che ha logica visto la scomparsa dei monovolumi, che non possono essere sostituiti dai SUV. Io stesso a breve credo che prenderò un nuovo Kangoo.
  34. 3 punti
    Non era l'unico aereo in volo. Era l'unico di quello "squadrone" che rifornì e proseguì la missione. I Tornado, nella coalizione, erano tra le macchine più economiche. I depositi di munizioni, sono tra gli obiettivi primari durante un conflitto.
  35. Che la volontà di rilancio venga da PSA è ovvio: FCA per 9 anni l'ha abbandonata al marketing per piazzare l'unico modello rimasto. Ma un marketing di una pochezza impressionante: basta vedere la pagina FB per rendersene conto. Un paio di anni fa scrissi un post di auguri di compleanno (27 novembre): me l'hanno eliminato. Nulla, nel marketing Lancia fino a 2 giorni fa, doveva sfiorare la gloriosissima storia del marchio: solo puttanate per fighette senza soldi e senza cultura. Tavares ha invertito la rotta fin dal primo giorno. Un po' come ieri Joe Biden.
  36. Quindi secondo te nel breve a rischio Mirafiori appena rifatto dove ci sono le linee di 500e appena lanciata e Cassino che per ora è l'unico stabilimento dove ci sono linee per la piattaforma Giorgio? Boh
  37. non mi vergogno a dire che trovo il fatto quotidiano un giornale degno sostituto della carta da c..o, la mia più grande preoccupazione e’ quando sara’ totalmente digitale e pulirsi con l’ipad non sarà così pratico. Nel complesso odio i giornalisti faziosi, quelli che non danno la possibilità di farsi una propria idea, quelli che forniscono solo le informazioni utili ad avvalorare la propria tesi omettendo appositamente le altre. Mi sta bene che un giornalista dia il proprio parere, e’ il suo lavoro (a patto che non lavori per l’ansa), ma perde completamente di credibilità se omette e non lascia il beneficio del dubbio. Purtroppo il giornalismo nostrano potrebbe benissimo collocarsi tra uno dei mali principali del nostro paese, alimentatore di ignoranza per un popolo aime’ in gran parte ignorante.
  38. Grazie a tutti! Penso che sia la prima volta che un utente di AP completi la collezione!!!11!! Attenzione Attenzione !!!! Manca solo una reazione ed abbiamo un secondo en plein!!!11!! ----- Dopo la Lancia AC/DC l' ... Metallica ----- Visto che il Mod. cita il fantaCEO, vi consiglio... ... al cui interno trovate la guida "Crea il tuo logo", utilizzata per creare i loghi precedentemente postati.
  39. E quindi, niente ! Voleva vedè se stavi attento.....
  40. Quando ingrassi come una porca e vedi se riesci ancora a “saltare”
  41. Più che la qualità Tavares deve portare i modelli da produrre nelle fabbriche italiane. Il vero problema delle nostre fabbriche è che sono 2/3 vuote.
  42. Boh.... Io ci vedo sempre un armadio 4 stagioni con le ruote....
  43. Un'auto che ricordiamo ancora solo perché resa immortale da Ritorno al Futuro.
  44. Già, ma era sfuggito a me che ero in piena emergenza covid-19 [emoji85][emoji123][emoji40][emoji2369] ☏ Mi A2 Lite ☏
  45. Devo confessare che, per tanto che mi sforzi, nell’affare Stellantis fatico a comprendere il punto di vista degli azionisti di Exor e dei suoi maggiori proprietari, la famiglia Agnelli. Nonostante questa prospettiva sia la migliore per cogliere il senso e la razionalità, se vogliamo persino la giustezza, della fusione italo-francese, non ci riesco, e forse non sono l’unico. Certo, ora, con la benedizione della Ue, Fca è finalmente in un grande gruppo, maggiormente competitivo; gli azionisti di Exor si sono portati a casa 5,5 miliardi, gli Agnelli hanno rafforzato forse fino all’80% la loro quota di controllo di Exor; e poi Carlo Tavares, il nuovo Ad è un “genio” (IlSole24Ore). Eppure, il passato della storia di Fiat-Fca continua a pesare come un macigno e ci impedisce un giudizio svincolato dal fastidio, oltre che dal dolore, per le scelte manageriali della più grande azienda privata italiana, del nostro campione dell’industria automobilistica, divenuto monopolista, da tempo ai margini sia tecnologicamente che produttivamente. Fuori discussione è in ogni caso il fatto che tra i due partner, quello italoamericano e quello franco-nippo-cinese, chi compra sono loro, chi vende siamo noi, per una differenza di valore di circa 7 miliardi, secondo stime a suo tempo fatte da Mediobanca. Giusto per gli appassionati del genere, che ancora credono che qui stiano i fatti pesanti della vicenda, ricorderò che con Stellantis nasce il quarto gruppo automobilistico mondiale, dopo Vw, Toyota e Renault-Nissan, con 44 miliardi di capitalizzazione, 8,1 milioni di auto vendute, oltre 180 miliardi di fatturato, 400mila dipendenti e sinergie per 5 miliardi di euro. Exor sarà pertanto il primo azionista del nuovo gruppo, con il 14,4%, seguito dalla famiglia Peugeot (7,2%), lo Stato francese (6,2%) e i cinesi di Dongfeng (5,6%). Infine notiamo che il bel nome dei de Saint-Exupéry, in maniera inedita, andrà a rappresentare i lavoratori nel board. Insomma, un “capolavoro”, come ha scritto il giornale confindustriale. Onestamente e senza offese per nessuno, alla fine l’operazione di fusione a me pare un altro abusato e diffuso caso di Take the money and run, magari nella versione della Steve Miller Band, più che nel film di Woody Allen. Un bel giochino, ma che non sposta di uno iota la situazione dell’economia italiana, visto che verosimilmente peggiorerà l’occupazione negli stabilimenti italiani, stoppando ulteriormente lo sviluppo tecnologico nel settore automobilistico e sigillando per sempre in una bella bara il ruolo italiano nel mercato mondiale, omnia saecula saeculorum tra i paesi importatori (a meno che la Ferrari non si metta a costruire utilitarie). Di sicuro il futuro dell’auto, con le grandi innovazioni tecnologiche ora in corso, non passerà per l’Italia, e gli Agnelli, se decideranno di restare a lungo tra gli azionisti del nuovo gruppo, potranno finalmente sperimentare cosa vuol dire aver a che fare con uno Stato (azionista) che si interessa più e con maggiore competenza del futuro industriale del paese. Molto di più di quanto invece non hanno potuto verificare negli ultimi 50 anni di rapporti con la politica italiana, segnati da un servilismo politico impressionante e da una totale disattenzione verso gli interessi generali del paese. Sinceramente siamo tutti contenti che in questo modo la famiglia Agnelli abbia passato un 2020 felice e abbia rimpinguato i propri patrimoni personali, anche grazie agli ennesimi aiuti di Stato che Intesa non ha mancato di anticipare generosamente (ma “sostengono l’occupazione”…). Non bisogna personalizzare la vicenda e non amo guardare con invidia nelle tasche altrui. Però posso dire che dispiace e molto, per il passato, per le scelte manageriali fatte a suo tempo sotto la responsabilità di quella stessa famiglia che oggi si arricchisce ulteriormente? Mi dispiace in particolare per la Lancia, per l’Alfa Romeo, per la Maserati, per questi marchi italiani storici e prestigiosi ridotti a ombre marginali e forse destinati a scomparire per sempre, per la cultura d’impresa di altissimo valore che essi esprimevano, con le loro maestranze e i loro prodotti. https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/07/stellantis-fca-e-finalmente-in-un-grande-gruppo-ma-provo-un-certo-fastidio/6057688/?utm_content=fattoquotidiano&utm_medium=social&utm_campaign=Echobox2021&utm_source=Facebook#Echobox=1610798134 Semmai ci fossero ancora dei dubbi sul fatto che, perlomeno dal punto di vista contabile, il gruppo Stellantis sia originato dall’acquisizione di FCA da parte di PSA, a chiarire i rapporti di forza all’interno del nuovo soggetto industriale pensa l’organigramma dei manager chiamati a dirigerlo. L’antifona, a dire il vero, si era già intuita dando un’occhiata alla composizione del nuovo consiglio d’amministrazione, con PSA che ha espresso 6 membri, compreso l’amministratore delegato Tavares, e FCA che ne ha espressi 5 (rimarranno in carica quattro anni, cinque nel caso di Tavares). Ieri, a ulteriore riprova del differente peso specifico delle forze in campo, è stato nominato il pool dirigenziale di Stellantis, prevalentemente francese. Appare evidente che la maggior parte degli alti dirigenti di Stellantis sia stata scelta fra le fila di PSA: sono pochi i nomi provenienti dalla fu FCA e ancor meno quelli italiani. Tutto secondo copione. Non è un problema di scarsa capacità italica – come dimostra l’elezione di Luca de Meo alla guida di un’altra realtà transalpina, quella di gruppo Renault – quanto di precisa definizione di quale dei due “coniugi” prenderà le decisioni. Certo è che, qualora fosse necessaria qualche razionalizzazione, fra i posti di lavoro francesi, tedeschi e italiani (ed i pochi presenti oltremanica a fare le Vauxhall, le Opel britanniche), questi ultimi sarebbero quelli più facilmente sacrificabili. Il perché è presto spiegato: tra gli azionisti di peso di Stellantis c’è lo Stato francese, che ha una partecipazione del 6,2%; mentre prima di cederla a PSA, la Merkel e i sindacati tedeschi hanno richiesto e ottenuto specifiche garanzie sulle attività di Opel in Germania (non è casuale che alla guida di un brand teutonico ci sia un tedesco, Michael Lohscheller). https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/20/stellantis-il-top-management-parla-molto-francese-ma-poco-italiano-lorganigramma/6072422/
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