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Maserati Grecale MY2025 (Spy da pag. 427)
Grecale arriva prima in versione T4, poi BEV e solo dopo nuova GT anche in versione V67 punti
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Lancia Ypsilon MY 2023
5 puntiEcco il link per vedere la presentazione condotta oggi da Napolitano. Onestamente sono contentissimo! Non tanto per la Ypsilon in sé, quanto per l'affetto verso il brand che si scorge nelle parole del nuovo responsabile... Sembra davvero cambiata un'epoca, da brand che fino a 2 anni fa nessuno nemmeno menzionava si è passati a questo stuolo di complimenti. Sembra totalmente cambiata l'aria e la deprimente era Marchionne-Bruno finalmente è morta e sepolta.5 punti
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I prossimi modelli Maserati
5 puntiGiova ricordare che FCA ha firmato il più grosso contratto di fornitura (dopo BMW) per i ZF di nuova generazione....5 punti
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Tesla Model 3 Long Range Performance
Ciao a tutti, le mie impressioni. era da tempo che volevo provarla in quanto estimatore dell’elettrico. L’altro ieri complice un problema sulla Golf, surfo un profondo scazzo temporaneo e prenoto un test drive sul sito Tesla. neanche a farlo apposta a pranzo ho comunque l’occasione di guidarla per dieci km… ma ve ne parlo dopo. la sera alle 20 vengo ricontattato da un ragazzo di 20 anni dipendente Tesla che, conscio del problema del nuovo lockdown in Alto Adige e del fatto che in teoria non posso uscire dal comune mi dice “che ne pensi se te la lascio per un giorno?” Top. Me la consegnano a casa ieri mattina, mi dicono che posso tenerla fino a lunedì mattina, ma la carica è al 48% e la responsabilità del mezzo è totalmente mia.. niente full kasko. proviamo a scendere la rampa del mio garage e purtroppo ci passa al mm… ma ieri sera c’era giù un XC90… mah… Ma parliamo dell’auto. Sensazione iniziale di essere seduto in qualcosa di sottostimato, che viene dal futuro. Niente tasti, un solo schermo. Non è shockante ma non è nemmeno il massimo perché devi veramente cercarti ogni opzione in un menu molto complesso. La macchina si può gestire quasi totalmente via app: aprirla/chiuderla, accendere riscaldamento o raffreddamento, aprire portiere, cofano anteriore e posteriore, tutto. Aprirla da remoto e consentire a chiunque di guidarla è tanta roba. Mi lascia una tessera, va appoggiata sul montante per aprire l’auto e sul tunnel per accenderla. L’aspetto dentro è essenziale, è una 2021 e dal vivo è molto meglio di quanto non lo sia in foto. È possibile settare il posto di guida su un profilo personalizzato, quando sali il volante ed il sedile si ritraggono e poi si aggiusta. Ci sono motorini ovunque.. comodissimo. Dal punto di vista elettronico occorrerebbe un post apposito. Regolare la direzione del flusso dell’aria in tempo reale sul touchscreen può sembrare una cazzata ma personalmente mi risolverebbe al volo anni di diatribe con mia moglie che mi chiude le bocchette perché le arriva l’aria in faccia.. così per dirne una. alla guida senti le sue due tonnellate, abituato alla Golf. L’accelerazione è…. Non so come descriverla sinceramente. Come puoi spiegare uno 0-100 elettrico in 3,1s ? Mi rendo conto che sono alla guida di una supercar per diversi aspetti ma con il look di una berlina ed il prezzo di un suvvetto tedesco con un po’ di optional. alla guida è spaventosa. Ma veramente. Si guida con un solo piede, tu non freni praticamente più.. sfrutti il freno motore con la frenata rigenerativa. Pastiglie consumate mai più, veramente assurdo. Paradossalmente chi ha un monopattino si abituerà immediatamente. La spinta è poderosa, la velocità sale molto rapidamente per poi assestarsi, è 4x4, è un treno su binari, non si scompone MAI. Avverti il peso, lo sterzo è molto rigido così come l’auto che pare essere un pezzo rigido ed incazzato quando schiacci ma altrettanto sereno quando non lo fai. Tanto spazio interno, tanto bagagliaio, l’assenza dell’albero fa si che sia completamente piatto il pavimento e comodo. La guida autonoma funziona bene ma ho potuto provare solo quella parziale, sullo schermo appaiono gli altri veicoli in movimento, lei ti segnala acusticamente quando diventa verde e puoi partire, accelera frena riparte si ferma.. fa tutto lei nel traffico tu devi solo tenere il volante. Spettacolo. ma veniamo ai difetti. - rumorosità. Ai 120 il rumore è molto marcato. Non ha doppi vetri, mancano diverse isolazioni fonoassorbenti. - rigidità. So che la Performance è parecchio bassa ma le asperità si sentono tutte - qualità costruttiva generale.. non siamo ai livelli premium europei ma i pro sono infiniti: - assenza pressoché totale di manutenzione - potenza sbalorditiva - opzioni multimediali incredibili - aggiornamenti e richiami via software - servizio clienti impeccabile - consumi pacatissimi e grande autonomia - spazio interno sfruttato al massimo - ricarica a te e agli amici che porti di 1500 km al Suoercharger Tesla ( non immaginate in quanti mi hanno scritto privatamente su un gruppo FB quando ho manifestato interesse). concludo dicendo che vivendo in Alto Adige (se ne vedono OVUNQUE) acquistare oggi una Tesla è una operazione alla pari di una vettura normale. Con 580km di autonomia, la possibilità di caricarle ovunque e pianificare i viaggi lunghi con cariche al supercharger di mezz’ora massimo non vi è alcun problema di gestione. Personalmente non la comprerò perché troppo bassa per le mie esigenze, l’ideale sarebbe Model Y ma è troppo costosa per me, ma la comprerei oggi stesso senza pensarci due volte. Chi passa all’elettrico non riesce più a tornare indietro. Pensate che qui da noi se scendi dalla montagna recuperi in frenata praticamente l’energia spesa per salire. Trovo che dare contro all’elettrico preferendo frizioni, pistoni e rumore sia veramente stupido.4 punti
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Lancia Ypsilon MY 2023
4 punti27 pagine per un facelift...... di una Lancia Ypsilon....................4 punti
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Lancia Ypsilon MY 2023
4 puntiGià se presentasse un piano consistente di un solo foglio con scritto "cazzo" avrebbe superato le mie attese. (P.S.: Citazione da un fatto che mi hanno riferito anni fa a proposito di uno che si preoccupava di qualche dettaglio sulla tesi di laurea presentandosi con 107 di media, al che gli hanno detto che anche se si presentava con una tesi di una pagina sola con scritto "cazzo" avrebbe preso comunque 110 e lode.)4 punti
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I prossimi modelli Maserati
3 puntiCon la GLE 350 de che si avvicina alle 3 tonnellate effettive, nonostante il motore ice di soli 4 cilindri, quella si che è avanguardia della tecnica...3 punti
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Lancia Ypsilon MY 2023
3 punti
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Jaguar XJ 2021 - Prj. X360 (Spy)
3 punti
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I prossimi modelli Maserati
3 puntiLe PHEV pesano, sono l'antitesi della sportività. Speriamo non arrivino mai.3 punti
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I prossimi modelli Maserati
3 puntiQuattroporte sarà ICE e BEV, un solo passo, Ghibli è allo studio solo BEV Ma molto male cosa? Che Maserati non vende nulla oggi!3 punti
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Maserati V6 3.0 TwinTurbo "Nettuno"
3 punti
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BMW iX 2021
3 punti..al momento sembra che vende buono, hanno gia aumentato la seconda volta il volume per G22/23 nel programma della produzione per quest'anno.3 punti
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Jeep Renegade o Ford Puma
3 puntiNo. E sono costosissime da mantenere le milF hybrid. Vogliono il suv, vogliono l'appartamento in centro, vogliono l'abbonamento alla virgin.3 punti
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I prossimi modelli Fiat e Abarth
2 puntiNon si dice quasi nulla, ma, per quel che vale, l’articolo di 4R (sotto) è il primo da non so quanti anni a riportare le parole di un dirigente dell’azienda che parla di un futuro per la marca Lancia. Poco per poco (partire da una nuova Ypsilon leggermente ingrandita e crossoverizzata su base 208) sembra giù un miracolo. Capaci che davvero nel giro di 4-5 anni ci ritroviamo una segmento C (non oso dire quel nome) su base nuova 308... Spero siano modelli Lancia con un sufficiente grado di distinzione da Alfa o (soprattutto) DS. https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2021/02/15/lancia_napolitano_nel_nostro_futuro_molto_piu_che_la_ypsilon_.html2 punti
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I prossimi modelli Alfa Romeo (Notizie) - Riassunto nel 1° messaggio
E' di Alfa che sta parlando.2 punti
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Lancia Ypsilon MY 2023
2 puntiI video con l'auto e i disegni, ricordano molto da vicino gli spot anni 90, soprattutto della Y2 punti
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Elon Musk, il troll del capitalismo e della finanza
Leggo l'articolo ed i commenti successivi e leggo come al solito tra le righe malcontento, frustrazione e invidia. Come ce l'ha fatta, non è un genio, è un castello di carte, millantatore, ecc ecc.... Le chiacchere stanno a zero. Il personaggio è antipatico e molte uscite sono boutade. Ma a differenza di altri quel che anticipa, lo fa. Ma davvero siete così ingenui da pensare che un capitano d'industria sia considerabile tale solo se fa tutto da solo? Nessuno fa tutto da solo. "Tesla è una bolla, Tesla fallirà, Tesla non ha le competenze, Tesla non ha qua e non ha là" E ci troviamo con il primo produttore nella storia a vendere mezzo milione di veicoli che ne potrebbe vendere almeno altri 2 milioni l'anno ma che non riesce a star dietro alla produzione. - ha rivoluzionato il mondo delle transazioni con PayPal. Potevano farlo la JP Morgan o la HSBC no? - sta rivoluzionando il settore della mobilità. Poteva puntare VW o Toyota sull'auto elettrica no? - sta rivoluzionando il trasporto spaziale. Potevano farlo quelli della NASA, l'ESA, i cinesi no? - sta puntando sulla connessione neurale. Perchè non ci ha pensato IBM? O Microsoft? O Intel? - ha l'obiettivo di trasformare l'umanità in una società interplanetaria - rischia di rivoluzionare il settore dei trasporto con Hyperloop. No, tutti a seguire a ruota. Dargli contro perché è antipatico o perchè vende auto senza rumore è una cosa veramente ignorante.2 punti
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[CHN] Ford Mondeo e EVOS 2022 - Prj. CD542 (Spy)
2 punti
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[USA] Chevrolet Bolt EV e Bolt EUV 2022
2 punti
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I prossimi modelli Maserati
2 puntiSi ma Stell. USA se li produce, eccezion fatta per i (pochi) utilizzati a livello high-end: Hellcat et similia. Detto questo, può anche darsi che le versioni PHEV saranno solo su fornitura esterna. Bisogna anche ricordare che su tutto il progetto ZF di nuova generazione vige un periodo di esclusiva di BMW sulla cui durata personalmente nulla so. Opinione personale: senza PHEV a 75k Maserati non ci arrivi. Almeno questo è il numerello citato più volte in CC da MM. Visto che parliamo di USA, good luck with that... Parlando di EU: https://europe.autonews.com/automakers/europe-needs-1-million-public-ev-charging-stations-2024-industry-group-acea-says Ergo la strada per l'elettrico puro è luuuunnnnnngggggaaaaaaaaa !2 punti
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I prossimi modelli Maserati
2 puntiPiccolo OT Parlo da consumatore di 35 anni e petrolhead: dell'ibrido non me ne faccio veramente nulla, ma se piccolo (come 48 volt) mi va anche bene (per pagare meno tasse). Ma se dovessi scegliere tra un accrocchio di auto (cosa che penso siano le PHEV , oltre ad essere costose in caso di incidenti o malfunzionamenti - non molto tempo fa ho letto un articolo di 4R sulle stime di ripristino di auto ibride plug-in da far accapponare la pelle) allora mi converto direttamente a una BEV. Intanto menata per menata ho la scusa per attaccarmi alla spina, invece che fare sia benzina che attaccarmi al c.... ehm alla colonnina volevo dire 🤣 Fine del piccolo piccolo OT2 punti
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[CHN] Ford Mondeo e EVOS 2022 - Prj. CD542 (Spy)
Fari sdoppiati, forme da fatback, proporzioni da Focus. Brava Ford, serviva proprio del disagio nel segmento D dopo una decade di balenottere (Mondeo III e IV)2 punti
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I prossimi modelli Maserati
2 puntiNiente PHEV prevista. QP a misura intermedia tra Ghibli e Quattroporte (510cm circa), allo studio la variante a passo allungato. Non so se abbia ricevuto disco verde. Credo dipenda dai clinic e dalle aspettative per il mercato CHN.2 punti
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Maserati Grecale MY2025 (Spy da pag. 427)
Motori 100% ICE sono « morti », e anche ibridini MHEV, ci vorrebbe solo PHEV, possibilmente sol V6 (4rm) e BEV (2 o 4rm).2 punti
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Normativa GSR24 ("ADAS"): adozione ed impatto
Euro 0 - 1 - 2 sono tutte iscrivibili ASI. Le Euro 0 - 1 (ante 1997) sono già storiche anche ai sensi della FIVA (25 anni). Il problema delle revisioni farlocche è un tema reale e sentito. Ma non coinvolge solo i veicoli più vecchi....e non lo si risolve accanendosi solo su quelli. Basta anche solo andare su auto di 6-8 anni per trovare fanalerie malconce, dispositivi inquinanti rimossi, gomme lisce....2 punti
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[USA] Chevrolet Bolt EV e Bolt EUV 2022
Perché non l'hanno differenziata maggiormente se tanto hanno cambiato tutti i pannelli carrozzeria? A sto punto potevano pure riciclarli, sembra identica!2 punti
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Cambio automatico o manuale
2 puntiSaper guidare col manuale è come andare in bicicletta o nuotare o sciare. Dopo 10 minuti torni capace esattamente come se l'avessi sempre fatto.2 punti
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F1 2021 - Argomento "Varie ed eventuali"
La Ferrari ha un accordo oscuro con la FIA? Credo proprio di sì. Saprà utlizzarlo? Temo di no...2 punti
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BMW iX 2021
2 punti
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Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm 2021
Alla fine nessuna. Dopo aver letto i commenti su Autopareri, hanno tutti disdetto l'ordine, giustificandosi così: "uscirà già vecchia" edit: e poi sono tutti corsi a prenotare una E-Tron GT, che invece era stata presentata solo nell'ottobre 2019 😮 ri-edit: scusate, era novembre, e del 2018!!!2 punti
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Elon Musk, il troll del capitalismo e della finanza
Questa mattina mi è capitato di leggere un articolo su Elon Musk che credo racchiuda alla perfezione il mio pensiero su di lui ed il motivo per cui non riesco a non provare un po’ di antipatia verso Tesla. Antipatia che in realtà provo anche verso alcune realtà cinesi ( che poi magari ho nel portafoglio titoli) e che rappresentano quello che è il grande raggiro della finanza e dell’industria. Dove non si gioca e non si è mai giocato ad armi pari. Mio padre, insieme a quelli che sono stati di volta in volta i suoi team di collaboratori, è quello che in maniera un po’ infantile può essere definito inventore/scenziato. Ogni volta che sente parlare di musk come Genio fa un sorriso beffardo, lo stesso che ho anche io. L’autore dell’articolo riporta la vera dote di musk, che non sempre tutti ricordano. https://www.huffingtonpost.it/entry/elon-musk-il-troll-del-capitalismo_it_60227194c5b689330e329042?ncid=fcbklnkithpmg00000001&ref=fbph Elon Musk, il troll del capitalismo Dai razzi su Marte alle criptovalute: Musk è pieno di debiti e aziende in perdita ma è l'unico vincente. Ha scoperto come hackerare il mondo del business Riccardo Maggiolo Hannibal Hanschke / Reuters SpaceX owner and Tesla CEO Elon Musk arrives on the red carpet for the Axel Springer award, in Berlin, Germany, December 1, 2020. REUTERS/Hannibal Hanschke/Pool Cosa fareste se venisse da voi un imprenditore le cui aziende sono in perdita da anni, che avete visto lo scorso giorno spaccare un componente di un suo prodotto di punta durante un lancio mondiale in diretta TV, e vi chiedesse di finanziare coi vostri soldi un rivoluzionario jet supersonico a energia elettrica mentre fuma uno spinello? Se non avete risposto “Gli darei tutto quello che ho”, avete sbagliato risposta. L’imprenditore di cui stiamo parlando è infatti Elon Musk, oggi l’uomo più ricco del mondo, considerato da moltissimi un genio visionario. E un genio, Musk, in effetti lo è. Ma forse non nel modo in cui quasi tutti lo pensano. Musk è un genio non perché vede il futuro, sa fare business come nessuno, è un ingegnere eccezionale e allo stesso tempo un programmatore di grande talento. No: Musk è un genio perché ha capito come “hackerare” il capitalismo. O, come meglio si potrebbe dire utilizzando il gergo giovanile di oggi, come “trollarlo”. E, qualche giorno fa, ha raggiunto l’apice di questa sua impresa - tra tutte, di certo quella di maggior successo. Ma andiamo con ordine. Elon Musk ha fatto la sua prima fortuna cavalcando la “internet bubble” degli anni ’90. Prima grazie a Zip.2 - una specie di “pagine gialle digitali” – e poi con la popolarissima piattaforma di pagamenti digitali Paypal, che era il risultato della fusione della sua X.com con un’azienda concorrente e che nel 2002 fu acquistata da eBay rendendo a Musk circa 180 milioni di dollari. Con questo bel capitale e volendo continuare a fare impresa, Musk fu tra quelli che si buttarono nel nuovo modello di business che per i decenni successivi avrebbe fatto la fortuna di molti danarosi investitori e imprenditori: la disintermediazione. Qualcuno aveva infatti cominciato ad accorgersi che il prezzo finale di moltissimi prodotti e servizi era incredibilmente più alto del prezzo delle loro componenti, in quanto risultato di lunghissime catene di produzione in cui ogni intermediario doveva guadagnarci qualcosa. Disponendo di grandi capitali e sfruttando i vantaggi della globalizzazione e della digitalizzazione, era quindi possibile produrre da soli i componenti, “saltando” gli intermediari e mettendo sul mercato prodotti e servizi finiti a prezzi estremamente competitivi. Questa fase, che potremmo chiamare di “iper-capitalismo”, si basava anche su un altro assunto fondamentale: il potere della finanza. Sfruttando l’esplosione del valore dei mercati azionari innescato fin dagli anni ’80, si potevano creare aziende che fruttassero milioni pur essendo economicamente in perdita anche per decenni. Ecco come. Dal momento che nel mercato azionario c’erano sempre più capitali e i rendimenti erano mediamente bassi - o comunque c’erano tante persone con tanti soldi in cerca di rendimenti alti - “bastava” andare da loro e dirgli: «Ho un’idea rivoluzionaria per un’impresa. Mi servono un bel po’ di soldi e di tempo per farla funzionare, ma tra 7-12 anni sarò leader di mercato: se investi oggi per allora avrai i tuoi soldi decuplicati o centuplicati». E, con le giuste entrature e sufficiente credibilità, i soldi si trovavano. Dove sta però il vero trucco? Che, vedendo alcuni investitori che stanno mettendo molti soldi nella tua impresa, altri investitori fiutano l’affare e accorrono a darti altri soldi, magari anche a condizioni ancora più “pazienti” per ricevere gli interessi. Risultato: hai una liquidità enorme per entrare sul mercato a prezzi molto competitivi producendo buona parte delle tue stesse componenti, nonché la possibilità di andare in perdita per moltissimo tempo: la concorrenza non ha scampo. Diventa, quindi, una sorta di profezia che si auto-avvera. Amazon, per esempio, è un caso da manuale di questo tipo di “iper-capitalismo”. Musk si è avvantaggiato di questo meccanismo per le sue due imprese di riferimento, Tesla e SpaceX, ma è andato anche molto oltre. Egli infatti non è solo un’iper-capitalista: è un “ultra-capitalista”; è lo übermensch del capitalismo, proprio perché c’è dentro fino al collo ma allo stesso tempo è oltre; se ne avvantaggia ma allo stesso tempo lo distorce; lo esalta e insieme lo ridicolizza. È la bolla di tutte le bolle, l’emblema del business non-business, il joker del capitale. Un troll, insomma. E tutto questo perché ha capito che nella società post-moderna il valore fondamentale nel mercato capitalista non è il denaro, né il petrolio, né i dati: è l’attenzione. Anzitutto, Musk ha capito che l’era della complessità stava creando un moltiplicarsi di rischi incontrollabili, e che in ultima istanza chi avrebbe dovuto accumulare questi rischi e cercare di mitigarli per evitare che la società esplodesse sarebbe stato lo Stato. Lo avrebbe fatto soprattutto tramite l’immissione nel mercato di immense quantità di denaro, ma anche allo stesso tempo delegando alle aziende alcune delle sue funzioni tipiche. Questo per dare linfa al mercato e alla medio-piccola imprenditoria sofferente, ma anche e soprattutto perché lo Stato da solo non sarebbe stato in grado di gestirle efficientemente. Non solo: rispetto agli anni ’90, nei primi anni 2000 tra la popolazione stava crescendo una certa “insofferenza da capitalismo”, e quindi una diffusa richiesta a dare maggior attenzione ai valori che ai prodotti; al bene collettivo più che a quello individuale; all’ecologia più che alla produttività – si pensi al movimento “No logo”. Ma, per le ragioni di cui sopra, lo Stato avrebbe avuto sempre meno opportunità e capacità di occuparsene. Si apriva quindi uno spazio che consentiva sia di crearsi una reputazione molto positiva con grande visibilità verso i consumatori, sia di ottenere enormi investimenti con pochi vincoli da parte dello Stato e quindi dei mercati. In quel solco Musk si è buttato a capofitto con Tesla – produttrice di macchine elettriche - e SpaceX – azienda di razzi spaziali. Un’altra cosa di cui si è reso conto Musk è che è piuttosto facile riunire un po’ di bravi ingegneri e designer e presentare un progetto che su carta può funzionare e che sembri avveniristico e incredibilmente attraente. La cosa veramente difficile è produrre l’oggetto in questione, e poi renderne la produzione sostenibile, scalabile, sicura, legale, profittevole. Ma mentre ogni altro imprenditore se pensa che un modello di business non sia sostenibile o scalabile si ferma prima di partire, Musk non si fa questo scrupolo: l’importante è che il progetto generi attenzione e sia funzionale a una narrazione di futuro desiderabile in cui lui è il genio visionario che lo porta al mondo, così da poter continuare ad accedere a capitali e avere il sostegno del pubblico. Un ottimo esempio di tutto ciò è l’Hyperloop: un “treno” potenzialmente in grado di viaggiare alla velocità del suono muovendosi su un cuscino d’aria o magnetico all’interno di un tubo pneumatico a bassissima pressione, quasi annullando l’attrito dell’aria e del suolo. Musk lanciò l’idea nel 2012, e fu per lui un successo. Non da un punto di vista imprenditoriale, visto che non si lanciò nell’impresa (troppo impegnato, diceva), ma piuttosto comunicativo, avendo rinforzato la sua reputazione di genio visionario. Eppure, basta fermarsi un attimo a pensare per avere seri dubbi sulla sostenibilità sia economica che operativa dell’Hyperloop. Quanto costerebbe costruire e mantenere una simile struttura per migliaia di chilometri? Quante linee si potrebbero fare? Quanto costerebbe quindi un biglietto? Sarà mai davvero competitivo con un volo aereo? E ha davvero vantaggi concreti rispetto al treno? Ma poi, se c’è un incidente dentro il tubo? Come può funzionare la manutenzione migliaia di chilometri di tubi di vuoto pneumatico? E se qualcuno ci lancia una bomba contro in un solo punto dei migliaia di chilometri di linea? Più di otto anni dopo, nonostante alcuni pronosticassero un primo Hyperloop operativo per il 2020, non c’è ancora nessun vero prototipo, e il primo Hyperloop ad oggi è previsto in India…nel 2030 (con lo smart-working e il coronavirus che già oggi lasciano a terra molti aerei). Se pensate che effettivamente il progetto Hyperloop sembri strano, allacciate le cinture, perché è tra i meno bizzarri tra quelli che Musk ha lanciato o proposto negli anni. Ha parlato per esempio della possibilità di creare un reticolato di tunnel sotto le città in cui far scorrere tutto il traffico veicolare; tegole per tetti che sono anche pannelli solari (frutto peraltro dell’acquisizione dell’azienda del cugino, che ha dato adito a una lunga battaglia legale); voli con razzi passeggeri per andare da New-York a Shanghai in 40 minuti; un jet supersonico alimentato a sola energia elettrica; connettere il cervello umano con un computer tramite l’innesto nel cervello di dispositivi grandi come monete… Tutte queste idee sono diventate aziende o progetti di Musk; e tutte sono rigorosamente in perdita, ancora in stato prototipale e in clamoroso ritardo rispetto ai risultati promessi. Non di meno, ne hanno alimentato il mito. Ma se ancora tutto questo vi sembra tutto sommato ragionevole o plausibile, aspettate: c’è di più. Perché c’è una cosa che Musk condivide nel profondo con il capitalismo: il fatto di vivere solo grazie a una costante corsa al rialzo. Se il capitalismo per sopravvivere deve produrre sempre di più in maniera sempre più efficiente, Musk deve continuamente ad alimentare il suo mito; deve sempre stare al centro dell’attenzione. Questo sia per coprire i problemi di sostenibilità economica (e a volte anche di efficienza produttiva) delle sue aziende, sia per preservare la sua capacità di attrarre investimenti e fiducia da parte dei consumatori. Per questa sua esigenza di avere sempre i riflettori su di sé, Musk negli anni si è reso protagonista delle più incredibili uscite: ha fumato uno spinello in diretta durante un popolare podcast; ha dato un nome assurdo a suo figlio; ha sostenuto la candidatura del rapper Kanye West alla presidenza degli Stati Uniti; ha fatto rompere un finestrino teoricamente infrangibile di una sua auto durante il suo lancio in diretta mondiale (bestemmiando ad alta voce); ha proposto di salvare con un mini-sottomarino dei ragazzi bloccati in una grotta in Thailandia, provocando la profonda irritazione dei soccorritori; ha spedito e abbandonato nello spazio una delle sue auto; ha venduto lanciafiamme a prezzo scontato ai suoi fan… Questi “episodi” ben descrivono e giustificano la parola che più è associata a Musk e che ne costituisce parte integrante del mito: “disruptive”, cioè essere una persona che distrugge e sconvolge i paradigmi. In questo, Musk sembra essere il perfetto erede di Steve Jobs, ma avendo superato il “maestro”. Se infatti la narrazione che Jobs aveva costruito intorno a sé era il pensare diversamente il presente (“Think different”), per Musk è pensare diversamente il futuro. Negli ultimi 20-30 anni il futuro è diventato un luogo ostile – basta guardare un qualsiasi film di fantascienza per rendersene conto. Musk cavalca e insieme “distrugge” questo sentire comune creandosi una immagine di “eroe-ultima-risorsa-dell’-umanità” e sfruttando un altro mito Occidentale: quello dell’inarrestabilità del progresso tecnico e tecnologico. Un uomo (quasi) normale, come lo sono Iron Man e Batman, ma che proprio come loro ha dalla sua l’arma più potente di tutti: la tecnologia. Il futuro diventa così insieme promettente ma elitario (come lo sono, a pensarci bene, tutti i progetti di Musk); privatizzato, in un certo senso. Se Steve Jobs ha innovato il modo di fare imprenditoria grazie alla sua capacità di fare del marketing la pietra angolare di un business, Musk lo ha fatto negandolo; o meglio e di nuovo, trascendendolo. Musk infatti non ha mai fatto pubblicità ai suoi prodotti. D’altronde non ne ha avuto davvero bisogno, perché il “prodotto” vero da promuovere è lui stesso: è la sua reputazione l’asset fondamentale delle sue aziende. Una mossa, questa, che peraltro gli ha permesso di praticamente azzerare una delle voci di spesa maggiori per ogni grande azienda. Per fare questo, Musk è saltato a piedi pari sopra quasi ogni tema sociale e tecnologico dibattuto negli ultimi anni: dall’intelligenza artificiale agli alieni; dai diritti dei lavoratori al Coronavirus. E lo ha fatto con toni e idee sempre più estreme e provocatorie - spesso immortalate dai sui tweet – tra cui: dichiarare che le azioni di Tesla fossero sopravvalutate; sostenere di voler vendere tutti i suoi possedimenti e non aver più casa; dirsi convinto che le Piramidi siano state costruite dagli alieni; aver pubblicamente insultato come “pedofilo” un altro utente Twitter; aver annunciato di voler privatizzare Tesla acquistandola per 420 dollari ad azione (un numero che è un riferimento al consumo di marijuana) ricevendo una bella multa dalla Security Exchange Commission americana; aver dimostrato di apparentemente non conoscere la differenza tra investimenti e capitalizzazione di mercato; aver sminuito la pericolosità del Coronavirus e dichiarato di rifiutarsi di vaccinare sé e i suoi figli… Tutte queste dichiarazioni non hanno affatto spaventato pubblico o investitori – anzi - e Musk è recentemente diventato tra gli uomini più ammirati al mondo grazie agli ultimi successi nei lanci di SpaceX e il più ricco al mondo grazie alle recenti fortune borsistiche di Tesla, che oggi è l’azienda di produzione automobilistica di maggior valore al mondo. Eppure, a quasi vent’anni dalla sua fondazione, Tesla oggi detiene solo lo 0,5% del mercato mondiale dei veicoli a motore, non ha ancora chiuso un singolo anno in profitto economico ed è quindi ancora molto lontana dal pareggiare gli oltre 19 miliardi di dollari di investimenti ricevuti. Non fosse già notevole essere a capo dell’azienda di automobili di maggior valore al mondo pur avendo quote di mercato irrilevanti e un debito enorme e pluridecennale, c’è anche da dire che Musk ha ottenuto questo spettacolare risultato essendosi da sempre opposto ferocemente – e anche illegalmente - alla sindacalizzazione dei suoi dipendenti e avendo ricevuto generosissimi sussidi statali. Ciononostante, Tesla sembra aver perso il vantaggio competitivo nel micro-settore delle automobili elettriche di lusso, mentre l’avvento della tanto promessa e promossa guida autonoma viene continuamente rinviato. Ma è in questi giorni che Musk sta raggiunto l’apice della sua impresa, con due mosse che sono vere pennellate al suo capolavoro dadaista. La settimana scorsa, sulla scia della vicenda Game Stop - peraltro da lui stesso alimentata - ha twittato: «Non puoi vendere case che non hai, non puoi vendere auto che non hai, ma puoi vendere azioni che non hai? È una str***ata e una truffa!». Il che, detto dall’uomo che è diventato il più ricco del mondo vendendo sul mercato azionario un valore che le sue aziende non hanno pur avendo potuto godere di quasi 5 miliardi di sussidi statali senza dare in cambio quote di proprietà dell’azienda, è oltre il paradossale. Ma c’è di più: negli ultimi giorni è riuscito a far impennare il valore dei Dogecoin: una moneta virtuale nata per scherzo, per prendere in giro il successo dei Bitcoin, che come immagine ha la foto di un cane reso celebre dai meme di internet. A Musk è bastato twittare la parola “Doge” con l’immagine di un razzo in partenza e poi, successivamente, beffa della beffa, la frase «Dogecoin è la criptovaluta del popolo». Risultato: i Dogecoin a fine gennaio hanno aumentato il loro valore del 600%. Musk è così riuscita a estrarre un enorme valore convenzionale dalla distruzione di una convenzione come il denaro; a battezzare come “popolare” una tecnologia così elitaria da essere incomprensibile ai più; a creare fiducia tramite una burla. Siamo probabilmente nel genio artistico a livello di un Duchamp o di un Cattelan. Tutto questo si può spiegare in due modi: o Musk incarna alla perfezione il cliché (meglio: la narrazione) del genio lunatico, un po’ pazzo; o fa quasi tutto in maniera calcolata, per un fine. Potremmo pensare che effettivamente è una persona che ha solo a cuore il bene dell’umanità e vuole salvarla creando una colonia su Marte e fermando il riscaldamento globale; o potremmo pensare che sia un narciso in pieno delirio di hybris, che gode nel cavalcare ogni tigre che gli capita a tiro e che voglia solo vedere fino a quando può menare per il naso tutti. E ancora, potremmo pensare che ha capito in anticipo tutti i meccanismi qui descritti, oppure che si è trovato più o meno fortuitamente a cavalcarli e ora non può più scenderne. L’una o l’altra (o, non si può escludere, tutte insieme) il solo fatto che siamo qui a scriverne e a parlarne lo rende vincitore. Perché forse ha ragione lui: può continuare questo suo gioco all’infinito, finché si parla, bene o male, di lui. Finché ha il valore fondamentale: la nostra attenzione. Forse lui l’ha capito, e noi no. D’altronde, Elon Musk è un genio.1 punto
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F1 2021 - Presentazioni monoposto
Signore (?) e signori, ci siamo, prima monoposto '21 presentata Niente Livrea Gulf come molti speravano per la MCL35M https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-team/svelata-la-mcl35m-gallery-f1-mclaren-woking-norris-ricciardo-2021-foto-549482.html tanto fallimentare non mi sembra visto che il concetto dell' outwash è stato adottato da tutte le squadre o quasi1 punto
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Jeep Renegade o Ford Puma
1 puntoIl correttore impara dall'utilizzo della tastiera 😂😂😂😂 Poi milf hybrid sarebbero le teen moms mi sa!1 punto
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I prossimi modelli Maserati
1 puntoMizze, 3 tonnellate... Se ci butti su 5 persone e bagagli arrivi a 3,5 e ci vuole la patente apposta1 punto
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Lancia Ypsilon MY 2023
1 puntoFaccio notare che è sparito il video della presentazione; si sono già pentiti 🤣1 punto
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Lancia Ypsilon MY 2023
1 puntosi perchè è un segmento nel quale si guadagna talmente poco che pian piano tutti lo dismettono. In Lancia boh, sarà un modo per mantenere le linee occupate, marginare poco o nulla ma far lavorare, chissà. Certo è che fuori da quella condizione (prezzo basso, estetica carina, ecc) non venderebbe così. E personalmente sono anche convinto che il cliente tipo non la acquisti per il marchio sul cofano ma appunto per i contenuti. E qui cade secondo me tutto quel castello mentale messo in piedi da molti appassionati qui dentro che fantasticano su DS rimarchiate a 50.000 Euro che magicamente domani con lo scudo sul cofano si venderebbero come il pane....1 punto
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Lancia Ypsilon MY 2023
1 puntoSe presentano una nuova Delta viene giù il server 🤣 O.T. Stai preparando qualcosa per 4Rotelle?1 punto
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Sei sempre un ottimo osservatore : si, credo quel blu sia rimasto fino a fine carriera. Per le targhe della Volvo chiederò a quell' amico che era con me ( ma è anche amico tuo su fb ) ma credo fossero provinciali.1 punto
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Sail • Vela • Voile
1 punto1 punto
- Tesla Model 3 Long Range Performance
Eh ma la Panda del 90 di mio nonno è costruita megliohhhh11!!!!11 Ma poi dove la ricarichihhh???111??? E se devo fare Lisbona-Vladivostok tutti i giorni come facciohhh????11!! Le elettriche sono inutilihh..11!!! Ma vuoi mettere il rumore del motorehh!!!!111!!! (Come se tutti avessero un v8 Ferrari sotto al culo).1 punto- Le donne più belle del mondo ( NO nudità esplicite, NO porno, ecc. )
Ma quando mai??? Posso confermare il dormire, (io nemmeno quello) per chi supera meglio il fuso orario. Sesso? Me lo sono sempre immaginato tra hostess. P.s. Ho visto troppi "porno"...😂 P.p.s. Mia moglie dice che sono "scemo". Mai detto il contrario...1 punto- Elon Musk, il troll del capitalismo e della finanza
Ma "trollare" la finanza non è un uovo di colombo... Non è una soluzione semplice e fuori dagli schemi ad un problema complesso... È una roba complicatissima, l'articolo racconta bene tutte le condizioni, i fili da tirare, le entrature da sfruttare, gli interventi mirati, l'uso spregiudicato del proprio carisma ecc...1 punto- Elon Musk, il troll del capitalismo e della finanza
Ultimamente ha dichiarato che venderà ogni sua proprietà, per "andare" su Marte. Nell’immaginario collettivo il volo nello spazio esterno alla Terra sembra facile, almeno con le tecnologie attuali, ma non è così. Non è solo che bisogna viaggiare per oltre sei mesi per raggiungere Marte, ma che la finestra di lancio è di 2-3 mesi ogni 780 giorni, corrispondente al periodo sinodico (periodo tra due congiunzioni astronomiche degli stessi corpi celesti) Terra-Marte. Durante il viaggio gli astronauti dovranno essere schermati dalle radiazioni ionizzanti. Per questo durante la missione di "Perseverance" saranno testati i materiali destinati a tute e casco dei futuri astronauti che andranno su Marte e soggiorneranno sulla superficie del pianeta rosso che ha una sottile atmosfera. Da uno studio fatto con fisiatri, neurologi e patologi, abbiamo visto che l’astronauta che viaggiasse verso Marte, con le protezioni attuali, sarebbe soggetto a radiazioni che gli brucerebbero i neuroni, gli provocherebbero danni agli organi interni e quando giunto su Marte finalmente sbarcasse, sarebbe investito da altra radiazione che gli impedirebbe di rientrare sulla Terra in quanto, cinicamente, deceduto sul lavoro. Il conto è presto fatto: sei mesi e oltre di viaggio di andata, 1 anno di permanenza, sei mesi per ritornare, il tutto sottoposti a radiazioni di ogni tipo. Per evitare tutto questo l’astronauta dovrebbe dotarsi di una tuta di piombo, impossibile da indossare, per via del peso, oppure dovrebbe indossare una tuta capace di bloccare la radiazione, che allo stato attuale non esiste, dovrebbe viaggiare su di una astronave dotata di uno scudo magnetico capace di deviare le particelle ionizzanti. In alcuni laboratori si stanno studiando questi scudi per rendere fattibile i viaggi interplanetari, ma ancora siamo lontani dalla soluzione, in quanto è necessario utilizzare materiali leggeri e scudi magnetici che si possono generare con nuovi materiali superconduttori ancora in fase di studio. Poi c’è il problema della gravità. Sulla superficie di Marte l’accelerazione di gravità è mediamente pari a 0,376 volte quella terrestre. A titolo d’esempio, un uomo con una massa di 70 kg che misurasse il proprio peso su Marte facendo uso di una bilancia tarata sull’accelerazione di gravità terrestre registrerebbe un valore pari a circa 26,3 kg. Questo provocherebbe una serie di problemi agli organi di moto e al cuore, come ben sanno gli astronauti della Stazione orbitante attorno alla Terra (ISS). Marte, per ora, è esplorabile con rover e robot, ma per la sua colonizzazione siamo ancora ben lontani. Questo non toglie che il sogno marziano si possa realizzare. Ma non in questo secolo...1 punto- F1 2021 - Presentazioni monoposto
posteriore, cambio sospensioni ecc... ah, comunicata anche la data dell'auto che lotterà nel derby tutto italiano con l'Alpha Tauri per il 6° posto 10 Marzo1 punto- Elon Musk, il troll del capitalismo e della finanza
Senti, non so cosa dirti. Io lavoro da solo, nel mio studio, e ho un computer. Il computer fa calcoli complicati, e li fa velocemente. E' così veloce che grazie al tempo risparmiato, posso passare un po' di tempo a chiacchierare con te e tutti voi su Autopareri. Per il bene della società, avrei potuto eliminare il computer e pagare almeno un paio di stipendi a collaboratori/trici per fare il lavoro del computer. Il computer l'ho pagato 1.000€ una tantum. Due stipendi mi costerebbero - quanto? - 4.000€/mese diciamo. Ora i miei clienti mi pagano tot., diciamo che una pratica mi frutta in media 450€ (lavoro intellettuale: "tutto frutto"). Quanto avrei dovuto far pagare allo stesso cliente per mantenere i due collaboratori? Succo del discorso: non ha senso negare che il progresso porti svantaggi insieme ai vantaggi. Non per questo va arrestato il progresso. Poi se Amazon tratta male i propri dipendenti (e questo lo so anch'io, e mi infastidisce) non c'entra nulla con Musk e col fatto di aver combinato qualcosa nella vita piuttosto che essere un fantoccio tutto fumo niente arrosto.1 punto- Lancia Ypsilon MY 2023
1 puntoIo credo che non inserire gli airbag laterali sia una scelta molto criticabile, perché il consumatore ne da per scontato l’adozione di serie. Puntualizzato questo punto vorrei ricordare che: - In assenza di incentivi/finanziamenti/disponibilità di auto in stock la Ypsilon non è che te la regalino; tutt’altro, ha prezzi tutto sommato allineati alla concorrenza. - In questo forum si è diffusa l’idea che su Panda e Ypsilon ci si vada a rimettere, perché tutte vendute in allestimenti basici. Non ho ovviamente l’accesso ai dati, ma molte vetture di questo genere finiscono per essere finanziate da privati o noleggiate presso aziende/noleggiatori e alcune che vedo in giro non sono tutte in allestimento entry-level. - Non è che siano proprio auto che non generino cassa. Anzi, dato il ciclo di vita raggiunto, penso che siano delle buone cash cow. Il Sole 24Ore ogni qualvolta propone un articolo sull’automotive, riesce sempre a sorprendermi per la sua banalità.1 punto- Lancia Ypsilon MY 2023
1 puntoComunque se l'aria sta cambiando per Lancia a livello europeo la cosa non è invece percepibile dal "fashion catalogo" in stile madre Russia del MY 2021...40 pagine di matrioske, quando l'hanno redatto speravano nell'acquisizione di FCA da parte di Renault e l'accorpamento di Lancia a Lada? Misteri...1 punto- I prossimi modelli Fiat e Abarth
1 puntoHo la sensazione che ben presto, per il marchio Lancia, verrà presentato il marchio rinnovato. Quello attuale venne presentato su Ypsilon Momodesign nel 2007 e credo sia il momento di farne uno nuovo, se proprio si pensa ad un rilancio.1 punto- Maserati Ghibli M.Y. 2021
1 puntoLa Leaderboard è riferita all'orario Roma/GMT+02:00 - Tesla Model 3 Long Range Performance