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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 05/04/21 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Con il boom delle auto elettriche, c'è stato parecchio fervore e voglia di buttarsi nella mischia da parte di innumerevoli start-up: alcune ce l'hanno fatta (Rivian, Lucid, Xpeng, Nio), altre no ma non si arrendono (Faraday Future), altre annaspano facendo casini e lanciando proclami inverosimili (Byton, Fisker) e altre sono delle vere e proprie ciarle (Lordstown). Questo thread nasce sia perché ho già testato con mano l'orrore e lo sdegno su Motorpride e la cosa mi diverte molto, sia perché il 95% (forse sono stato troppo ottimista) di queste start-up rimane un miraggio/raggiro. Electra EV Oggi inizio con una mirabolante start-up libanese fondata nel 2017 dal CEO Jihad J. Mohammad (che poi già il nome...) che soltanto in questi giorni ha presentato una line-up di veicoli pronti ad attaccare il premium a suon di km e orpelli. La prima creatura è la Quds Capital ES, berlina di Segmento E < x < F che sulla carta peserebbe 1500kg, avrebbe due motori elettrici posti sugli assi, da 320 cv totali, l'ovvia trazione integrale, un pacco batterie da 90 kWh ed un'autonomia di 800km a ricarica completa. Quds sta per Gerusalemme ed immancabili sono il bicolore, tinte cromate ed una calandra dorata con un vago sentore di Bugatti. Qualora troviate le berline demodé, no problem, Electra EV propone anche la Quds Nostrum EE con portiere ad ali di gabbiano, 4 posti, batterie da 90 kWh e due motori posti sugli assi per 480 cv totali: incredibilmente anche lei garantisce 800 km di autonomia a piena carica. Immancabili alluminio e fibra di carbonio per telaio e carrozzeria, il tutto unito a dimensioni compatte e pelle matelassé per i sedili. Se invece il lusso e lo sfarzo non fanno per voi, potreste optare per la muscolosa Rise, piccola o grande coupé a seconda di come la guardiate. Sì, esatto, a giudicare dalle fotografie si dovrebbe adattare benissimo sia agli spazi più piccoli che alle autostrade più grandi, occupandole in toto. A causa di questa peculiarità, però, EV Electra ha scelto di privare la Rise di un motore elettrico: ce n'è soltanto uno da 180 cv posto sull'asse posteriore, abbinato a batterie da 45 kWh. L'autonomia è di 400 km e la velocità massima di 180 km/h. Insomma sportiva sì, ma anche meno. I richiami ad Alfa Romeo all'anteriore, la collaborazione con Bayer e gli interni ispirati a Chanel e ai tablet degli All You Can Eat sono i suoi punti di forza. Qualora rompiate la minchia h24 e preferiate optare per un trasporto pubblico condiviso avendo un'anima green, EV Electra ha pensato anche a voi, amici. Ecco la eCab, un Taxi che vi porterà davvero ovunque essendo apparentemente a suo agio anche all'interno dei centri commerciali! Il suo propulsore garantisce 240 cv scaturiti da un motore elettrico singolo posto all'anteriore e batterie da 45 kWh. Purtroppo eCab percorre soltanto 200 km a carica completa, insomma non chiedete tratte troppo lunghe altrimenti sono fattacci vostri. Se avete gradito, ho tanto altro in serbo per voi! Fatemi sapere.
  2. Fabia raggiunge finalmente la quarta generazione adottando il pianale MQB A0, sì, perché era rimasta l'unica segmento B europea del gruppo ad adottare ancora il precedente pianale PQ26; di conseguenza cambiano le proporzioni e le dimensioni, con 4108mm di lunghezza (+ 111 mm di cui 94 nel passo), 1780 mm di larghezza (+48 mm) e 380l di volume bagagliaio (+50 l). Lo stile prende a piene mani dagli attuali stilemi Skoda, così da rendere Fabia più muscolare che mai ma per nulla esagerata nei dettagli e donandole un coefficiente aerodinamico di tutto rispetto per il segmento B (0.28). Dentro troviamo un'impostazione similare a quella vista su Kamiq e Scala con il debutto delle bocchette laterali rotonde, proprio come quelle viste qualche settimana fa su Ibiza 2021 ed un tablet infotainment che a seconda degli allestimenti varia dai 6.8'' ai 9.2'' e la strumentazione digitale, optional, da 10.25''. Tra le chicche, il Travel Assist Pack comprendente predictive cruise control, lane assist, traffic jam assist, and emergency assist, il bracciolo posteriore, le bocchette d'aerazione posteriori ed il clima bizona Climatronic (optional). Sotto il cofano, infine solo motori a benzina aspirati 1.0 MPi da 65 o 80 cv e turbo 1.0 TSI da 95 o 110 cv (anche DSG) e 1.5 TSI DSG da 150 cv. Cerchioni disponibili con dimensioni comprese tra i 14'' e i 18''. Tante le soluzioni Simply Clever, comme d'habitude Skoda (visibili in foto). Infografiche Foto Ufficiali Live: Press Release: Skoda Europe Topic Spy: ➡️ Škoda Fabia IV 2021 (Spy) A me piace davvero molto! Non sono mai stato fan della seconda e terza generazione ma finalmente questa torna a piacermi. Adesso Scala non ha ragion d’esistere, secondo me.
  3. Salve a tutti, ecco una carrellata di avvistamenti recenti che non ho avuto modo di caricare. Ho altre foto di ciascuna auto, ma per ragioni di spazio ne metto solo una per avvistamento. Chiedete pure se volete Parte 1: partiamo dalle storiche. 1)Una bellissima Lancia 2000 HF Coupe iniezione elettronica. L'auto era ferma...perche' bolliva. Ho avuto modo di conoscere e parlare col proprietario. Ricco collezionista Lancia, possiede un sacco di altre Lancia storiche. Questa 2000 e' una delle ultime 25 prodotte, e' del 1974. Ancora piu rara per avere la guida a destra. Lui l'ha appena comprata, era la dua prima volta in giro, data la giornata di sole. Semplicemente stupenda. 2)Citroen ID 19 break: ferma da sempre in quella strada ( abitavo li e non l'ho mai vista muoversi). Mastodontica dal vivo, peccato per le condizioni. 3)Morris Minor 1000: questa e' regolarmente in uso, con gomme termiche e sempre parcheggiata in strada. Non so l'anno preciso di questa ma e' stata prodotta dal 1956 al 1971. Parte 2: youngtimers. 1)Nissan Micra prima serie: perla rara in Italia, qui ne ho vista qualcuna. 2)Saab 900i, bellissima, in uso. 3)Fiat Marea 155 ELX: devo dire che questa e' la piu rara delle 3 da avvistare qui. Inoltre, notare che questa e' ancor piu rara sia per la motorizzazione (dal vivo credo di non aver mai visto Marea 2.0 5 cilindri in abiti civili), sia per la combinazione motore/allestimento: infatti la 155 era tipicamente abbinata al top di gama HLX, mentre questa e' una piu' comune ELX. Enjoy
  4. Gruppo di lavoro: "ideate un po' di frontali; l'importante è che siano tutti rigorosamente osceni..."
  5. ---- Maserati MC20: ora è pronta. Anche per la pista! La versione di serie della Maserati MC20 è finalmente arrivata. Velocissima, ma anche intuitiva come poche, la supercar del Tridente ha un paio di cilindri in meno delle rivali, ma schiacciate l'acceleratore e la forza del V6 Nettuno vi lascerà a bocca aperta... Ne abbiamo apprezzato le linee eleganti e aerodinamiche. Ne abbiamo scoperto tutti i segreti, dalla progettazione virtuale alla produzione rigorosamente ‘made in Modena’. Ne abbiamo provato i primi prototipi. Ora è il momento di tirare le somme, guidando su strada e in pista i primi esemplari della nuova Maserati MC20. Un’auto che va oltre i numeri, che pur fanno paura: 630 cavalli (ben 210 cv/litro la potenza specifica!), 730 Nm di coppia (roba da incollarvi al sedile…), limitatore a 8000 giri (valore stratosferico per un motore turbo). E se proprio non potete fare a meno dei dati, annotatevi anche i 2″9 per lo ‘0-100’, 8″8 per lo ‘0-200’ e 325 km/h di velocità massima. Fine delle cifre, e via alle emozioni vere… OCCHIO A NETTUNO. Un V6 per una supercar? Roba da far storcere il naso ai puristi delle sportive con motore posteriore centrale. Eppure questo tremila biturbo, che in Maserati hanno chiamato Nettuno in onore al dio del mare armato di Tridente, ha dimostrato nei fatti di giocarsela a testa alta coi migliori V8 (e pensiamo a Ferrari F8 Tributo o a McLaren GT) e persino V10 (quelli di Audi R8 e Lamborghini Huracán). La particolare accensione a precamera, che sfrutta una tecnologia rubata dalla Formula 1, gli regala un timbro caratteristico, ma non per questo meno coinvolgente. Soprattutto quando si aprono in automatico le valvole attive nel circuito di scarico: avviene a 5000 giri se sfruttate la modalità di guida GT (quella di default all’avviamento), o a 3500 giri nella più reattiva Sport. E se non conoscete le mezze misure, provate a ruotare per qualche secondo in più il selettore fra i sedili, e passate alla modalità Corsa: scarichi sempre aperti, motore e cambio a doppia frizione sfruttati all’inverosimile, differenziale autobloccante elettronico pronto ad assistervi nelle scodate di potenza e nei trasferimenti di carico. IN PISTA COME A CASA. Le curve dell’autodromo di Modena hanno dato il loro riconoscimento al lavoro di sviluppo della Maserati MC20. Un lavoro che è iniziato al calcolatore, passando poi al simulatore (oltre 10mila km ‘virtuali’ percorsi nei moderni laboratori del Tridente) per concludersi ovviamente su strada e in pista per validare le scelte fatte al computer. Non c’è dubbio che la progettazione virtuale abbia avuto un ruolo chiave nell’accelerare la gestazione di questa supercar, che raccoglie – almeno idealmente – la pesante ‘eredità’ della MC12, anche se in quel caso si trattava di un’auto realizzata in soli 50 esemplari, più 12 destinati alle corse. Anche per la nuova nata del Tridente è già prevista una versione da gara, come pure sono in programma la variante spider e quella elettrica, quest’ultima spinta da ben tre motori. Il bello è che tutte queste ‘mutazioni genetiche’ sono basate sulla medesima struttura in fibra carbonio, che non varia le geometrie ma solo le caratteristiche fisiche di robustezza in base alle esigenze specifiche. FIGLIA DELLA MOTOR VALLEY. Tutto lo sviluppo della parte in carbonio è stato svolto con la collaborazione della Dallara, specialista nella ricerca e nell’utilizzo di questo materiale, tanto robusto quanto leggero (e costoso). Lo si ritrova anche a vista nelle ricercate porte ad ‘ali di farfalla’, che a differenza di altre supercar non costringono a difficili contorsioni nel salire a bordo. Numerosi anche i dettagli della carrozzeria, come spoiler e deflettori nella parte bassa della MC20. Questi, però, a dire la verità sono optional. L’azienda di Varano de’ Melegari ha dato il suo supporto alla Maserati anche nella messa a punto dell’aerodinamica. In primis, fornendo la propria galleria del vento. Ecco quindi nascere un fondo completamente carenato e superfici studiate al millimetro per non dover ricorrere a fastidiose appendici aerodinamiche. E pur senza vistosi spoiler si arriva a una deportanza di 100 kg a 200 km/h. TORNIAMO A PROVOCARLA. Sarebbe una bugia dire che abbiamo sentito gli effetti dell’aerodinamica durante i nostri giri nel circuito di Modena, ricco di curve e molto tecnico, ma non certo veloce. E spiccare, semmai, sono l’immediata confidenza che la Maserati MC20 dà, a dispetto delle prestazioni mozzafiato. Nelle reazioni al limite il comportamento è progressivo e sincero. Lo sterzo, reattivo e precisissimo, fa sempre quello che ci si aspetta. E lo stesso vale per il posteriore, dove la generosa gommatura di 305/30 R 20 (quelle davanti sono delle 255/35 R 20) dà tutto l’appoggio che serve. E quando si decide di ‘farla partire’, lo fa in modo prevedibile e ben gestibile. E comunque in modalità Corsa non si perde del tutto il ‘paracadute’ del controllo di stabilità, che lascia spazio al divertimento, ma che interviene quando le cose si mettono veramente male. ABITACOLO RACING. È sempre in Corsa che si può mettere alla prova il launch control. A differenza di altre supercar, per schizzare come proiettili nella Maserati MC20 è sufficiente premere un tasto sul volante: è sulla destra, mentre a sinistra c’è quello per l’avviamento. In questa modalità il cruscotto digitale di 10,3” (stessa misura dello schermo per l’infotainment centrale) assume le sembianze di un display di un’auto da gara. L’aria ‘racing’ si respira anche per l’abbondante uso di Alcantara, in primis per la plancia, e di fibra di carbonio. Quest’ultima in alcuni punti è di serie, come per il rivestimento della consolle centrale, e in altri a richiesta, tipo per i lunghi paddle del cambio dietro al volante o per la palpebra sopra il cruscotto. Dello stesso materiale si possono avere anche i gusci dei sedili, con imbottiture rivestite in pelle e Alcantara. VA ANCHE A SPASSO. Nell’uso di tutti i giorni la Maserati MC20 sa anche essere comoda. Gli ammortizzatori a controllo elettronico filtrano bene le irregolarità dell’asfalto e lo sterzo ‘digerisce’ bene pure i cordoli delle rotonde, che non si ripercuotono sul volante. Preziosi anche alcuni gadget tecnologici. A partire dal sistema di infotainment con Android Automotive, che consente il controllo da remoto dell’auto e che si aggiorna in rete, come si farebbe con uno smartphone. Furbo pure il display che rimpiazza lo specchietto retrovisore interno: mostra le immagini nitidissime riprese dalla telecamera alle spalle del V6. E un’altra è sopra la targa, per le manovre di parcheggio. Uscendo dalla città, invece, torna in auge la meccanica: quella del possente V6, delle sospensioni a triangoli sovrapposti, dello sterzo chirugico e del cambio tanto confortevole quanto fulmineo, in base ai desideri. (Testo: Giovanni Lopes) https://www.veloce.it/guida/maserati-mc20-ora-e-pronta-anche-per-la-pista-21706 ---- ----
  6. Manda un po’ un’e-mail a Jihad e vedi che ti risponde 😂🙏🏽
  7. Bravi tutti ! Dopo due settimane d'oblio, rieccomi qua. A Roma ero a conoscenza dell'esistenza un paio di GS e di una GSA. E proprio quest'ultima era in riparazione, domenica 25 Aprile, presso una nota officina della capitale che si occupa di Citroen storiche. Anno 1984. L'altra auto della giornata era una classica R4, del 1987. Giovedì scorso, di prima mattina, ecco spuntare una Giulietta 1.6 del 1985. Il giorno dopo si susseguivano : un Transit ritargato. Un UAZ 469 B del 1988. E la prima Corsa a 5p dei miei archivi, anno 1994. Dall'autobus si vedevano invece un Chevrolet Blazer. E una seconda R4, del 1982. Sabato portava solo un Alfa Spider, anno 1992. E una 126 del 1984. Un noto mercato domenicale romano mostrava un T3 ancora in servizio. Condizioni non delle migliori per questa Fulvia Coupé, con targhe del 1981. La piazza poco lontano ospitava la mia prima Saab 9000, con targhe del 2019. Ieri mio zio mi inviava questa 200 del 1973. Mentre oggi toccava a una 450 SL, in attesa di cure presso un officina. Ma fuori c'era la vera rarità, una 132 del 1980.
  8. Uno degli aggettivi ricorrenti in questo topic è "barocco". Ma partendo dal presupposto che il barocco è questo qui: Se dovessi trasporlo nel mondo automobilistico, il risultato lo immagino molto simile a questo qui: Cioè, al di là del giudizio estetico, una serie di linee ed elementi numerosi, sovrabbondanti, che creano precari equilibri di forze tra le parti e che ti fanno trovare un andamento diverso ogni volta che l'occhio si ferma da qualche parte. In questa Genesis cosa c'è di barocco? Davvero, lo chiedo per capire, perché è stato detto in tre-quattro commenti diversi. È fortemente caratterizzata, questo sì, ma è imponente, lineare... anche gli elementi bizzarri come i fari comunque sono geometrici, simmetrici. È un partenone, semmai.
  9. pare di sì, adesso si è messo come nickname l'orecchia mancante del personaggio che ha come profilo, o almeno così me lo sono immaginato io
  10. Certo, ma in USA non arriva un bel niente se non Tonale che è una nicchia in quel mercato. Ed è un peccato perché Alfa sta ingranando davvero bene in America, ma è un mercato che non perdona e che vuole sempre novità.
  11. presentazione a breve della V6......
  12. Quindi nessun nome decente................. 🤢
  13. sicuramente in brasile sono molto bravi a disegnare i posteriori
  14. Divisione Brasiliana molto meglio di quella Europea
  15. Questa sera vi propongo qualche storica interessante. Iniziamo con qualcosa di soft ma per me molto emotivo, da qui a due minuti vedremo il perché. Questa Fiat Punto 55 6Speed è difatti praticamente identica a quella che avuto il mio compianto nonno dal 2008 al 2015, e che purtroppo non potei fare nulla per salvarla. La sua era del '95, questa è (anzi era, visto che è stata demolita poco dopo le foto) del '94, con le prime targhe alfanumeriche, le condizioni erano quello che erano, ma alla fine le Punto si riparano con poco, e sistemarla non avrebbe significato sborsare una grande cifra. All'ultima revisione del 2016 (scaduta nel 2018 ma foto del 2019 ) segnava più di 250 mila km. A seguire abbiamo questa sempreverde Lancia Delta I Serie1.3 LX del '90, appartenente quindi alla seconda giovinezza di Delta 1 che ebbe grazie alle vittorie in gara. Questo esemplare è nella configurazione più classica in assoluto per queste Delta ''fase 2'', le condizioni sono abbastanza decenti, abita ancora nel comune marittimo dov'è stata acquistata nuova presso una piccola concessionaria Lancia, quindi è quasi certamente ancora col primo proprietario, che altresì ha anche una certa età. Chiedo venia per la foto con luci un po' strane ma c'era tantissimo sole e son dovuto ricorrere al flash per eliminare i tantissimi riflessi, avendo però ottenuto questo effetto un po' scuro. Ora troviamo un altro grande classico automobilistico italiano, una bella Fiat 126 Personal 650 immatricolata nell'82, quindi quando già si era vicini alla fine della produzione Italiana, in condizioni praticamente pari al nuovo fatta eccezione per lo specchietto che proviene sicuramente da qualche altra auto di categoria superiore. Notiamo il colore marrone veramente tanto raro (ne ho fotografata solo una in dieci anni di avvistamenti, ovvero questa) che però è sicuramente originale. Perdonatemi anche qui per la foto un po' mossa. Saliamo un po' di livello con questa Mercedes 200E-16 W124, una delle ultime prima della Classe E (basata sempre sulla W124), difatti questa motorizzazione fu introdotta nell'ultimo anno di produzione della W124 e restò anche sulla Classe E. Questa era (ahimè anche lei demolita) del 1993 ma ritargata nel 2002, in condizioni abbastanza sfruttate nonostante i soli 240 mila km (per quest'auto pochissimi), ha anche lei una colorazione tutt'altro che comune. Passiamo dalla Germania alla Corea del Sud con questo sporchissimo Hyundai Galloper 2.5 TDI Intercoller Turbo ''Corto'' immatricolato nel '99, Questo mezzo era basato sul Pajero prima serie e da noi riscosse un buon successo di vendita, c'era sia a tre che a cinque porte e vantava ottime doti fuoristradistiche. Questo esemplare sotto la polvere nasconde tuttavia delle buone condizioni generali, nonostante venga usato tantissimo. Saliamo decisamente di livello ora con quella che fu (demolita 8 giorni dopo la foto, mi mangio ancora le mani per non averla salvata) un Alfa Romeo 166 2.0 TS, ESEMPLARE DI PRESERIE IMMATRICOLATO IL 3 AGOSTO 1998, ESEMPLARE NUMERO 1.027!!! Era utilizzata da alcuni muratori ma le condizioni erano abbastanza decenti in un colore nemmeno particolarmente comune (era tipo beige champagne). Lascio la targa scoperta che in questo caso valorizza tantissimo l'auto. Siamo arrivati al terzetto finale con le tre più interessanti del reportage. La prima è questa ancora arzilla Fiat Panda 4x4 ''Prima Serie'' immatricolata nell'85, che abita in una minuscola frazione montana di un comune marittimo, frazione di poco più di 200 abitanti dove però sono presenti BEN tre Panda 4X4 a targhe nere, tra cui ovviamente questa, che è l'unica facilmente fotografabile, le altre dormono in garage. Come si evince dal fango fa ancora parecchio fuoristrada nonostante gli ormai 36 anni di vita, l'immortalità fatta auto! La seconda è un'interessante e ben tenuta Fiat Ritmo 60CL II Serie appartenente ad un anziano (penso ultranovantenne) e probabilmente unipro' sin dal 1984, anno della sua immatricolazione. Come accennavo le condizioni sono molto buone seppur con qualche incongruenza, come le coppette ruota e la mascherina proveniente da una terza sere, alla quale mancano alcuni listelli tra le ''barrette'' Fiat. Nulla di irreparabile in ogni caso, si sistema con pochissimo, spero vivamente che alla morte dell'anziano non faccia una brutta fine, sarebbe un vero peccato. E concludo con il gran colpo, una spettacolare Renault 4 FROG, versione spiaggina ufficiale della popolarissima e longeva utilitaria del marchio Francese. Personalmente in 21 anni ne ho viste solo due, una e questa e una la vidi a Rimini alcuni anni fa, tra l'altro di colore nero. Questa versione fu proposta verso la fine della carriera della Renault 4, difatti questo esemplare è dell'87, se non erro del primo anno di produzione della Frog. E' altresì vero che negli anni precedenti ci furono altre versioni simili con denominazioni diverse, che si susseguirono sin dagli anni '60! Le condizioni di questo bellissimo esemplare sono tutto sommato buone seppur in utilizzo quotidiano, perdonatemi per la foto del frontale con il paletto ''in mezzo'', ma non potevo chiedergli di andarsene, tra l'altro per fotografarla ho dovuto infilare l'obiettivo della mia macchina fotografica tra le grate di una recinzione, quindi ho cercato di fare del mio meglio.
  16. Tramite autossegretos.com Rif - Messaggio di pag. 10 Topic Spy: ➡️ [BRA] Fiat B-SUV 2021 - Prj. 363 (Spy)
  17. Immaginatela senza logo FIAT: potrebbe essere una Ford, una Hyundai...
  18. la prima segmento B con la bocchetta di aerazione posteriore?
  19. Capisci un ghezz Le prese d'aria servono per andare anche ad energia eolica, oltre che solare. In pratica, una volta che parti, l'aria che incontri viene ritrasformata in energia e quindi la One si autoalimenta. (idea di progetto realmente presentatami da un conoscente una volta che ha saputo che ero ingegnere meccanico...)
  20. https://www.media.stellantis.com/it-it/alfa-romeo/press/francesco-calcara-nominato-responsabile-di-alfa-romeo-marketing-and-communication-global
  21. Lancia Ypsilon gold hybrid 16600 con sconto categoria, grigio lunare, cerchi 16 nero diamantato Spero di non pentirmi di questo grigio lunare...visto all'ombra è molto bello...al sole non avendolo visto ho un poco di perplessità...sono stato indeciso fino all'ultimo con il grigio ardesia 🙄 che tra la'ltro aveva un prezzo più umano Dovrebbe arrivare a settembre 😱😱 ...pare che ci siano molti ritardi...non si capisce se dovuti a lavori a tychy o alla crisi dei semiconduttori. Il venditore lamentava problemi su tantissimi optional di tutti i modelli FCA
  22. il 125 CV su Focus è molto gradevole ed equilibrato
  23. Bocchette dietro, isofix anteriore. Molto, MOLTO interessante..... Ha la sua ragione nell'ancor maggiore spazio posteriore e nel maggiore baule (dove Kamiq è messo peggio). Se uno ha figli molto piccoli, sono due dettagli che fanno tanta differenza.
  24. Certo, dal 2024, quando presenteranno lo studio del concept proponendolo tra i vari saloni dell'auto, cambiandoci semmai il colore di carrozzeria dicendo che stanno valutando la reazione del pubblico. Nel 2025 staranno a studiare su quale pianale fare il modello. Nel 2026 sveleranno il pianale scelto. Nel 2027 penseranno alla gamma motori. Nel 2028 finalmente la linea definitiva del design esterno. Nel 2029 la linea definitiva abbinata ai vari cerchi in lega a disposizione. Nel 2030 verranno svelati gli interni in fase di studio (poichè sino a quel momento tutti i modelli erano delle anteprime con vetri anneriti, coem fecero nel 2001 con Stilo e Thesis). Nel 2031 l'abitacolo in veste semi definitiva. Nel 2032 finalmente l'abitacolo definitivo (occorre del tempo per pensare alle finiture e a dove porre il posacenere e l'accendisigari). Nel 2033 verrà svelato il nome. Nel 2034 finalmente il modello definitivo al 100%. Nel 2035 il modello gira ancora semi-camuffato per i tests dei tecnici (in stile Maserati MC20). Nel 2036 sveleranno i prezzi. Nel 2037 l'apertura degli ordini. E finalmente, nel 2038, il debutto sul mercato e in concessionaria. FCA ci ha abituato a questo. Intanto la concorrenza ha già cambiato i propri modelli di 2 o 3 generazioni.
  25. Q1/2021 Forti risultati nel primo trimestre e portafoglio ordini record. Gestione decisiva degli impatti della pandemia da covid-19 Consegne totali pari a 2.771 unità, in lieve aumento rispetto all’anno precedente Ricavi netti pari a Euro 1.011 milioni, in crescita dell’8,5% EBITDA(1) pari a Euro 376 milioni, in aumento del 18,6% rispetto all’anno precedente, con un margine dell’EBITDA(1) pari al 37,2% EBIT pari a Euro 266 milioni, in aumento del 20,9% rispetto all’anno precedente, con un margine dell’EBIT pari al 26,3% Utile netto pari a Euro 206 milioni e utile diluito per azione(1) pari a Euro 1,11 Solida generazione di free cash flow industriale(1) pari a Euro 147 milioni Fiduciosi di raggiungere il limite superiore della Guidance 2021 in virtù di risultati eccellenti, presa ordini forte e portafoglio ordini a livello record alla fine del Q1 2021 I target finanziari per il 2022 sono posticipati di un anno a causa del Covid-19 2021_05_04_-_ferrari_risultati_q1_2021_comunicato_stampa.pdf
  26. 2 punti
    WEC | Ufficiale, Porsche e Penske insieme dal 2023 Alleanza tra la casa tedesca e il team americano; l'obiettivo è trionfare a Le Mans e nel campionato IMSA Lo straordinario parterre de rois che prenderà parte all’edizione 2023 della 24 ore di Le Mans si arricchisce di un altro protagonista d’eccezione. La griglia, che comprende già Toyota, Alpine, Peugeot e Ferrari – con il probabile ingresso dell’Audi – accoglie infatti anche il marchio Porsche, abbinato allo storico team statunitense di Roger Penske. Con un comunicato ufficiale diffuso nella giornata di oggi, entrambe le aziende hanno annunciato la loro collaborazione che scatterà proprio nel 2023. La partnership durerà “diverse stagioni” e si pone l’obiettivo ambizioso di vincere non solo nel WEC, ma anche nel campionato nordamericano IMSA. “Porsche Motorsport e il Team Penske hanno deciso di collaborare strettamente per mettere in campo il nuovo veicolo LMDh a partire dal 2023 – si legge nella nota ufficiale congiunta – il team americano lavorerà insieme agli esperti di Weissach per gestire le iscrizioni ufficiali nel FIA WEC World Endurance Championship e nel North American IMSA WeatherTech SportsCar Championship (IWSC). Sotto il nome di Porsche Penske Motorsport, due spettacolari prototipi LMDh competeranno per le vittorie assolute nelle classi principali di ciascuna delle due serie“. “Porsche e Penske condividono una comprovata esperienza di successo. Questa partnership ha avuto un impatto duraturo dal 2006 al 2008 su quella che allora era l’American Le Mans Series – ha commentato Fritz Enzinger, responsabile di Porsche Motorsport – il Team Penske si è fatto un nome avendo avuto una storia di successo quasi ineguagliabile nel motorsport. Nella lunga lista di vittorie ottenute fino ad oggi, mancava tuttavia quella a Le Mans. Spero che saremo finalmente in grado di raccogliere questo successo a partire dal 2023 con il team Porsche Penske Motorsport. Questo segnerebbe anche la ventesima vittoria assoluta della Porsche alla Sarthe. Un sogno che si avvera”. “Questo è un giorno di orgoglio per tutta la nostra organizzazione – gli ha fatto eco Roger Penske – abbiamo rappresentato la Porsche in pista o nei nostri affari per più di sei decenni. Il retaggio e il successo di cui abbiamo goduto insieme non ha eguali nella nostra storia. Non vedo l’ora di iniziare a realizzare questo programma di corse con Porsche che competerà per conquistare vittorie e titoli anche in futuro”. https://www.formulapassion.it/motorsport/sport-gt/wec-ufficiale-porsche-e-penske-insieme-dal-2023-le-mans-imsa-563668.html
  27. Non è male, l'unica cosa è che potrebbe essere non adatta al target di riferimento, perché con tutte quelle parti che possono staccarsi (specchietti, targhetta "taxi") è fuori norma per i bambini sotto i tre anni. Però mi sembra ben fatta, ha anche le ruote sterzanti! Si sa già se le pile sono comprese nella confezione?
  28. ...secondo me con queste 3 mercati hanno gia una copertura di 90% del volume europeo totale per macchine in questo segmento.
  29. Primo acquirente in Ciaina
  30. Genesis arriverà in Europa a partire dalla prossima estate, iniziando da Germania, UK e Svizzera con le G80 e GV80; successivamente introdurranno anche le Serie 70 e le elettriche. Ancora nessuna news sull'espansione in altri mercati. Press Release: Genesis Europe
  31. @nucarote nell'ultima trimestrale detta, ovvero 10 giorni fa, 88 miliardi $ di liquidità netta e 122 miliardi $ di indebitamento, ovvero NULLA 🤣🤣
  32. La nuova sistema dei propulsori "AMG Performance hybrid" con il M139 in versione con turbo elettrico a 450CV piu il nuovo motore elettrico con cambio integrato a 2 marce a 95CV potenza continua e fino a 209CV/320Nm in modo boost. Insieme risulta una potenza integrato di 545CV continuo e 653CV boost. La batteria HPB80 sara piu piccola come ai Phev standard Mercedes, 6,1kWh.
  33. A volte ho guidato le storiche di mio suocero, che vanno da una Topolino C degli anni 50 ad una Jaguar MKX degli anni 60.... la Topo é tremenda, non frena e non tiene la strada.... menomale che non va un tubo, sennò usarla sarebbe pericoloso... anche la Jag, che ha la meccanica della E type, nonostante i freni a disco Dunlop ed un rudimentale servofreno quando si ferma qualcuno davanti mi fa fare delle gran sudate.... In generale io penso che nel caso di auto d’epoca di valore ed importanza storica relativamente limitati, tutte quelle modifiche che migliorino l’handling e la sicurezza della vettura dovrebbero essere accettati..... Sulle modernizzazioni estetiche ho invece fortissimi dubbi.... In ogni caso sto parlando di fuffa... per la rigida Motorizzazione Civile italiana, a differenza di quanto accade in paesi più evoluti, non puoi cambiare neanche il tappino delle gomme....
  34. Intel CEO says chip shortage will persist for 'couple of years' Company reworking factories to increase production, new CEO Pat Gelsinger says The global semiconductor shortage roiling a wide range of industries likely will not be resolved for a few more years, according to Intel's new CEO Pat Gelsinger. The company is reworking some of its factories to increase production and address the chip shortage in the auto industry, he said in an interview with CBS News. It may take at least several months for the strain on supply to even begin easing, he added. "We have a couple of years until we catch up to this surging demand across every aspect of the business," Gelsinger said. Demand for semiconductors was boosted in 2020 as consumers scooped up home gadgets during the pandemic. But meeting that increase has been hard, thanks to shuttered plants, among other factors. Companies worldwide say they expect supply-chain constraints due to logistics backlogs and the chip shortage to continue for much of 2021. The global crunch has catapulted semiconductor firms into the limelight and to the top of political agendas. The Biden administration last month told companies vying with each other for semiconductors that he has bipartisan support for government funding to address the shortages. Gelsinger said U.S. dominance in the industry had dwindled so much that only 12 percent of the world’s semiconductor manufacturing is done in the country today, from 37 percent a quarter of a century ago. Intel is the only manufacturer of high-end, cutting edge chips, he told CBS. “And anybody who looks at supply chain says, ‘That’s a problem,’” he said. “This is a big, critical industry and we want more of it on American soil: the jobs that we want in America, the control of our long-term technology future.” He added that his company will not be “anywhere near as focused” on its share repurchase program as it’s been up to now. It has forced the entire auto industry to cut output, with Ford announcing the shortage will likely reduce production by 1.1 million vehicles this year. Jaguar Land Rover Automotive, Volvo Group and Mitsubishi Motors recently joined the growing list of manufacturers idling factories. Apple warned supply constraints are crimping sales of iPads and Macs. Meanwhile, Mark Liu, chairman of Taiwan Semiconductor Manufacturing, told CBS his company, having heard about shortages at the end of last year, tried to “squeeze” out as many chips as possible for car companies. “Today, we think we are two months ahead, that we can catch up (to) the minimum requirement of our customers -- by the end of June,” he said.    The supply shortage may only be alleviated by the end of the year or early 2022, CBS said. "There is a time lag," Liu said. "In car chips particularly, the supply chain is long and complex." Liu also sought to ease concerns that U.S. companies are relying on Asian suppliers, which account for 75 percent of manufacturing, according to CBS. "This is not about Asia or not Asia, because a shortage will happen no matter where the production is located," he said. "Because it’s due to the COVID." Why Apple has chips for iPhones while automakers struggle with shortages Semiconductor supply disruption the risks of 'just-in-time' production lines On the same day that Ford said it would be able to produce only half as many cars as planned due to a global chip shortage, Apple announced blowout quarterly earnings as smartphone and computer sales soared, with the chip shortage having only a small impact on its business. The contrasting results show how major players in the electronics industry, accustomed to the long-time horizons of chip production, have mostly avoided major disruptions from the chip shortage. Automakers and their suppliers, with "just-in-time" production lines that can more easily be spun up or changed to produce different varieties of parts, have not. Apple said Wednesday that it would lose $3 billion to $4 billion in sales in the current quarter due to limited supplies of certain older chips. Still, that represents just a few percent of Apple's projected sales of $68.94 billion for the fiscal third quarter, according to Refinitiv revenue estimates, compared to a massive 50 percent production hit at Ford. Daimler also warned last week that the chip shortage would likely carry over to next year. Ford CEO Jim Farley singled out a March fire at a Renesas Electronics plant in Japan as a key factor in its chip shortfall. But some of the problems at Ford and other automakers are the result of their own decisions. Many cut orders a year ago when the pandemic hit, and then were caught short when auto demand rebounded much more quickly and strongly than anticipated. Farley gave a bleak outlook Wednesday, saying that even though the company was working "24/7" to address the issues, "there are more whitewater moments ahead." The problems could persist into 2022, he added. Apple, which is famous for its supply chain management and has more buying power than any other company, has avoided problems so far in meeting surging demand in part by burning through supply buffers, CEO Tim Cook told investors on a conference call Wednesday. Problems procuring chips made with older-generation technologies will catch up with Apple in the current quarter, Cook said, noting that other industries also use such chips. He did not cite automakers specifically, but many of their components are based on such earlier-generation tech. Apple expects the problems to mostly affect iPads and Macs - two product lines that have sold well as work-from-home tools during the pandemic but whose sales are a fraction of Apple's cash cow, the iPhone. Ford, by contrast, is facing production shutdowns for its most profitable product, the F-150 pickup. The uneven impact of the chip shortage was evident in mobile phone chip supplier Qualcomm's results announced Wednesday: The company said business was booming on strong demand for smartphone processors and 5G communications chips. Mobile phone processors are not suffering the same kind of manufacturing capacity shortage as auto chips because they are made with more advanced production technology that chipmakers have spent heavily on in recent years. Mobile phones do, however, require some older-technology chips in addition to their advanced processors. Samsung Electronics also announced strong earnings and said it expected to see a hit to smartphone sales in the current quarter due to the chip shortage. But profits at its chip division are expected to be robust. In cases where advanced chip production technology faces bottlenecks, semiconductor companies are finding some ways to mitigate them. Advanced Micro Devices on Tuesday raised its annual sales targets, with CEO Lisa Su saying the company saw no problems in secure the supplies needed to meet the targets. To address a shortage in so-called "substrates" - a substance used to help put delicate silicon chips into tougher packaging so they can be placed on circuit boards inside electronic devices - she said AMD invested money into its substrate suppliers to secure dedicated capacity. "We're a bigger part of our suppliers' businesses, and we're looking for opportunities to help our partners get the capacity that we need in place," Su told Reuters in an interview. "We started that last year, and we're going to continue." (ANE)
  35. Dopo aver visto le foto live, devo fare i complimenti al reparto photoshop di Mercedes-Benz
  36. per vedere chi ha più pelo nello stomaco, dovevano togliere quello schifo di curva 14 e 15
  37. Posto che meriteresti quasi il ban 😄, stamattina mi sono avvicinato ed ho scattato una foto ad un esemplare che immagino gradirai. Una Grand Espace 3.0 V6 24V, con addirittura fari allo xeno (che non credevo fossero già disponibili su quella serie) Credo che sia incredibile come resti bella e "di presenza" con il passare degli anni, considerando anche che si solito le versioni lunghe hanno sempre un qualcosa di sgraziato, cosa che qui a mio avviso non si riscontra.
  38. Se la usi tutti i giorni non riesci a mantenerla in forma. Dopo 30 anni di onorato servizio, un'auto si merita di essere messa a riposo e curata al meglio (se lo merita sempre, a dire in verità di essere curata) A usarle tutti i giorni, in condizioni precarie (perchè se le carrozzerie sono così, non oso pensare le meccaniche...già fanno schifo su quelle belle), si dà veramente ragione in chi vede le ultratrentennali solo come un'escamotage per risparmiare su bollo e assicurazione.
  39. Potevano chiamarla C5 , sarebbero stati piu' onesti
  40. Può essere, ma personalmente trovo che faccia ancor più "nonno" una Bmw Serie 2 AT o un'Audi Q2 (per non parlare dei vari suv coreani/indiani/malesi/cambogiani di cui non conosco nemmeno il nome)...... 😂
  41. Concordo in parte con te. Diciamo che avevano un design nel quale gli stilemi americani venivano corretti dall'equilibrio europeo. Anche perché se per noi europei nel '75 la Granada era questa per gli yankee era questa cosa molto più barocca e datata Per non parlare delle serie successive. Qui due esemplari del 1980 (EU e USA), tanto moderna e slanciata una, quanto pesante e obsoleta l'altra
  42. Aggiunta qualche foto ufficiale! E niente motori mild hybrid 😂 Più tardi aggiorno il primo messaggio
  43. Probabilmente sì, dal punto di vista strategico/logistico forse non era granchè conveniente produrre un mezzo che era nient'altro che un clone di un altro in un sito differente. Ma d'altra parte non è che bisogna stupirsi più di tanto; quando di mezzo c'è lo Stato (L'Alfa Romeo dell'epoca era ancora un'azienda dell'IRI) la storia ci insegna che è possibile tutto e il contrario di tutto. Ad ogni modo vale la pena ricordare che gli stabilimenti A.Pomi. (Alfa Pomigliano) poi in seguito ribattezzati A.R.Ve.Co. (Alfa Romeo Veicoli Commerciali) erano operativi a Pomigliano d'Arco fin dalla nascita del Romeo nel '54 ed hanno sfornato i commerciali Alfa Romeo fino alla chiusura definitiva della divisione avvenuta nel 1990, con l'uscita di scena definitiva dell'AR6. Altri veicoli assemblati in quegli stabilimenti furono il Mille, l'ultimo "pesante" del Biscione, a partire dal '57; dal '67 gli A-11/12 e F-11/12, cioè l'ultima evoluzione del Romeo, fino all''83; sempre dal '67 e fino al '74 gli A-15/19/38 e F-20 assemblati su licenza SAVIEM; Dal '78 poi fu la volta appunto dell'AR8, clone del Daily, e dall''85 dell'AR6, gemello del Ducato, la cui fine produzione coincise per entrambi con la chiusura definitiva della divisione Commerciali, nel 1990, e quindi con la chiusura di quel sito produttivo. Tuttavia non escluderei che alcune quote venissero prodotte anche in altri siti, tipo Brescia, Suzzara, la SEVEL di Atessa ecc.. In ogni caso da Pomigliano per quarant'anni circa ne sono stati prodotti veramente tanti, se non la maggior parte.
  44. Soprattutto con l'aumento della tecnologia, ormai si deve essere reperibili h24 7/7 anche per lavori che non hanno la responsabilità sulla vita delle persone. Una volta se eri in giro non potevano chiamarti, se eri in viaggio non pretendevano che leggessi la posta e se eri in vacanza nessuno ti faceva chiamare all'albergo. Adesso anche se sei abfare trekking sull'Himalaya hanno la facciatosta di contestarti la mancata risposta ad una e-mail o hanno la pretesa che molli tutto e ti metti a fare una teleconferenza mentre magari sei a fare un picnic con la famiglia nel weekend. Tutto questo perché il tempo è denaro ed ormai siamo abituati ad avere tutto e subito, sempre disponibile. Invidio mio padre che è andato in pensione un paio di anni fa, lui è riuscito a scamparla in tempo e comunque negli ultimo anni continuava a lamentarsi ( 40 anni a lavorare in banca) di come si stesse impazzendo.
  45. Ho due colleghi con Polo e uno con nuova 208. 208 ha sicuramente una forte presenza scenica, però dentro per me oltre a risultare un po' claustrofobica, come tra l'altro c3 rispetto alle precedenti versioni, non mi da l'idea di essere a bordo di un automobile ma nella cameretta di un adolescente disordinato. Polo a mio avviso è più macchina, sicuramente più sobria ma non disdegna l'utilizzo da auto per una piccola famiglia.
  46. Si esatto, la mia era una frecciatina a un certo brand "squamato"
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