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  1. La cosa assurda, secondo me, è l'attuale GranTurismo è invecchiata davvero pochissimo negli anni. Una nuova GranTurismo, con dettagli stilistici e trattamenti superfici appena aggiornati, con nuovi fari led Ante e Post, sarà ancora una macchina spettacolare e con personalità da vendere. Senza contare l'upgrade in doti dinamiche e motoristiche che la piattaforma Giorgio si porta in dote. Credo farà davvero paura nel complesso.
  2. La Fiat 500X Cipolla presentata a Tropea??? 😍😍
  3. Beh, queste due, a me personalmente, son sempre piaciute un sacco.
  4. Sembra che il primo impulso di chi interviene su AP sia di lamentarsi sempre. Anche quando c'e una vera notizia cioe' il Chief Design Officer della casa madre si occupera' direttamente di Lancia. Un brand che fino a qualche settimana fa veniva dato per morto da quasi tutti.
  5. Eh.....accidenti.......tra cinque anni sarà dura trovarne uno avanti di questo passo mi sa. Da quel che si sente il V6 Ferrari suona similmente ad un V12. Ma non sentire più 'sta roba qua mi rende triste. Bello il Nettuno...ma un sound così è impareggiabile su una Maserati. Troverò una Trofeo da defappare più avanti Sabato sera scorrazzavo per Jesolo dopo cena con la Ghibli (V6s), scarichi aperti....solo per fare il deficiente ad ascoltarmi il motore nei sottopassi e nelle viuzze strette. Sono proprio alla frutta anche io ormai.........
  6. Robinson secondo me non aveva lavorato malaccio, il problema è che era costretto a fare le nozze coi fichi secchi. Chi ha fatto i veri danni al marchio sono stati i tipi di I.DE.A., tanto simpatici a Cantarella. Per il resto, un responsabile per il design dedicato interamente a Lancia è una cosa che non si vedeva da una decina d'anni. Questo tipo di notizie mi procura sempre una irrefrenabile felicità.
  7. Ok, le rimarrà questo nome, per quanto mi riguarda
  8. fino a un certo punto. Dal punto di vista estetico frega poco, ma certi indumenti non vanno d'accordo con le linee di assemblaggio. La divisa non sarà il massimo ma: 1 non la paghi, 2 è pensata anche per non incastrarsi in qualche macchinario. Non è questo il caso, ma nelle officine meccaniche, soprattutto in presenza di torni e macchinari del genere, meglio fare molta attenzione.
  9. No, è che Carlos ha visto i costi di produzione delle Ferrari e ha detto che sono troppo alti rispetto a quelli di una Ds7...
  10. Sono contento che dopo un anno sabbatico il Circus della F1 torni al Paul Ricard, una pista che ci ha sempre regalato grandi spettacoli cromatici con le sue caratteristiche e variegate vie di fuga. Finalmente l'intervento della Federazione sulle ali flessibili potrà aiutare la Mercedes a riacquistare il posto che le spetta di diritto da quando è iniziata l'era turboibrida, cioè la prima posizione in griglia e in gara. Inoltre potrebbe essere un toccasana per Bottas che potrebbe così tornare ad essere il solito scudiero tappos per Hamilton. Infine sono felice che Binotto questo weekend venga in Francia, la sua presenza può fare solo del bene a questa Ferrari in crisi con i piloti.
  11. Già il fatto che ora esiste un centro stile Lancia è significativo per quanto mi riguarda
  12. Effettuato oggi il terzo tagliando a circa 36000km,207 euro,e mi sono fatto togliere pulizia sistema iniezione e igenizzazione abitacolo che erano opzionali e magicamente mi erano stati messi a preventivo senza chiedermelo. Per il resto solo cambio olio,filtro abitacolo e hybrid check,mi hanno messo anche il battery lock che è a costo 0.Adesso non ho sottomano la scheda di lavoro ma a una veloce occhiata l'olio mi sembrava caro. Dunque in 3 anni di tagliandi ho speso 670 euro circa,non poco,anzi aumentano sempre di più e se penso che anche per la panda mi hanno sempre sparato prezzi non bassi anche cambiando officine,credo che la cosa stia un po sfuggendo di mano. Comunque sia la macchina va bene e ora con temeprature alte consuma pochissimo,sono sempre tra i 28 e i 30 al litro.
  13. Alfa Romeo regina della 39esima edizione storica della “1000 Miglia” Conto alla rovescia per la “corsa più bella del mondo”, sul tradizionale percorso Brescia-Roma-Brescia, che vedrà partecipare quattro esemplari della collezione storica Alfa Romeo: la 6C 1500 Super Sport del 1928, la 1900 Sport Spider del 1954, la 2000 Sportiva del 1954 e la 1900 Super Sprint del 1956. Appartenenti alla preziosa collezione storica Heritage, queste rarità saranno condotte da equipaggi d’eccezione, tra cui il chairman di Stellantis John Elkann e la consorte Lavinia Borromeo. Ospiti d’onore le nuove Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm che si ispirano, tecnicamente e concettualmente, alla leggendaria Giulia “Gran Turismo Alleggerita” del 1965 sviluppata da Autodelta. Mancano solo due giorni alla partenza della 39esima edizione rievocativa della "Freccia Rossa", la "corsa più bella del mondo" – secondo la celebre definizione di Enzo Ferrari – che prenderà il via da Brescia il 16 giugno per farvi ritorno il 19 giugno, dopo aver toccato alcune delle località più suggestive d'Italia. Da sempre un po' gara e un po' avventura, la 1000 Miglia coinvolgerà quest’anno circa 400 vetture d’epoca d’inestimabile valore, di cui ben 121 appartengono ai marchi Alfa Romeo, Fiat e Lancia facendone di fatto la compagine ufficiale più numerosa ma anche un simbolo indiscusso del motorismo sportivo italiano. Come di consueto all’evento prende parte il marchio Alfa Romeo, sia in qualità di Global Automotive Partner sia di concorrente, schierando quattro preziose vetture: la 6C 1500 Super Sport del 1928, la 1900 Sport Spider del 1954, la 2000 Sportiva del 1954 e la 1900 Super Sprint del 1956. I quattro gioielli della collezione storica sono condotti da equipaggi d’eccezione, tra cui spicca il chairman di Stellantis John Elkann con la consorte Lavinia Borromeo a bordo della 1900 Super Sprint. Al nastro di partenza anche i plurititolati Giovanni Moceri e Daniele Bonetti su Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport, già vincitori dell’edizione 2019 a bordo della stessa vettura. Completano lo schieramento Alberto Vassallo e Giovanni Bianco della piattaforma digital Car & Vintage sulla rarissima 2000 Sportiva e l’equipaggio composto da Roberto Giolito, Head of Heritage, e la conduttrice televisiva Camila Raznovich sulla barchetta 1900 Sport Spider. Sono quattro esemplari straordinari, autentiche opere d’arte in movimento, appartenenti alla collezione di Heritage, il dipartimento dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei brand Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth. Tutti gli occhi saranno puntati sulla splendida Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport del 1928, con carrozzeria degli Stabilimenti Farina: una versione simile a quella che vinse la 1000 Miglia nel 1928 con Giuseppe Campari e Giulio Ramponi. L’esemplare in gara punta a ripetere il trionfo del 2019 alla rievocazione storica della 1000 Miglia, senza dimenticare che questa splendida vettura del Museo Storico Alfa Romeo ha vinto anche le edizioni del 2005, 2007 e 2008. Nel 2007 è stata vittoriosa anche nella "1000 Millas Sport" in Argentina, successo ripetuto nel 2008. La meravigliosa 6C 1500 Super Sport del 1928 è dotata di un motore 6 cilindri da 1487 cc, che eroga una potenza massima di 76 CV a 4.800 giri/min, raggiungendo una velocità massima di 140 km/h. 31 di queste vetture furono costruite tra il 1928 e il 1929. Contrassegnata dal numero di gara “37”, la 6C 1500 Super Sport sarà portata in gara da Giovanni Moceri, già Campione Italiano Grandi Eventi ACI Sport e vincitore delle più grandi gare di regolarità storica d'Italia, con al fianco Daniele Bonetti. Il chairman di Stellantis John Elkann e la consorte Lavinia Borromeo condurranno in gara, con il numero “300”, l’affascinante 1900 Super Sprint del 1956, elegante coupé carrozzata da Touring che rappresenta la declinazione "gran turismo" della 1900, "la vettura da famiglia che vince le corse", come recitava il claim che la rese celebre negli anni Cinquanta. In particolare, l’Alfa Romeo 1900 Super Sprint, basata sul telaio in versione corta della 1900 berlina, è equipaggiata con un motore quattro cilindri da due litri con il doppio albero a camme tipico del brand e potenza di 115 CV a 5500 giri/min, per prestazioni sportive che restano di rilievo ancora oggi. Negli anni Cinquanta era consuetudine, per i grandi designer italiani, acquistare il telaio meccanizzato da Alfa Romeo e completarlo con una carrozzeria progettata e prodotta internamente. Il modello di maggior successo fu proprio quello dell'azienda milanese Touring, la cui versione dell'Alfa Romeo 1900C Super Sprint è tuttora considerata una delle coupé più equilibrate e raffinate tra quelle prodotte per la Casa del Biscione. Tra il 1954 e il 1955 ne furono realizzati quasi 300 esemplari. Spazio anche per la 1900 Sport Spider del 1954, una rarissima spider da corsa - prodotta in soli due esemplari - equipaggiata col motore a 4 cilindri bialbero della "1900" a carter secco, portato a 138 cv di potenza massima, che le consente di raggiungere i 220 km/h grazie anche a un peso di 880 chili e a un'aerodinamica particolarmente efficiente. Contraddistinta dall'innovativo design ad opera di Franco Scaglione per la carrozzeria Bertone, la 1900 Sport Spider è dotata di cambio a 5 marce e di ponte posteriore De Dion: prestazioni e guidabilità sono da vettura moderna, reattiva e sincera, con un'elevata tenuta di strada. Questa straordinaria vettura, che farà da apripista fuori gara con il numero “1000”, sarà condotta da Roberto Giolito, Head of Heritage, e la famosa conduttrice televisiva Camila Raznovich. Infine, lo schieramento ufficiale Alfa Romeo è completato dalla straordinaria 2000 Sportiva (1954) contrassegnata dal numero di gara “301” e condotta dall’equipaggio Alberto Vassallo e Giovanni Bianco. Anche questo è un pezzo rarissimo - ne esistono solo due esemplari al mondo – ed è caratterizzato da una luminosa livrea di colore grigio metallizzato. La 2000 Sportiva, che può essere considerata a pieno titolo la sorella della 1900 Sport Spider, viene progettata nel 1954 con l'obiettivo, da parte dei tecnici dell'Alfa Romeo, di produrre una piccola serie di vetture dalle prestazioni elevate e adatte sia all'impiego su strada, sia alle competizioni della categoria "Sport". Il motore, 4 cilindri bialbero di 2 litri con una potenza di 138 CV a 6500 giri/min, è strettamente derivato dal propulsore della "1900" e le consente di raggiungere i 220 km/h, velocità altissima per l'epoca. Inoltre, la vettura dispone di cambio a 5 rapporti, sospensioni posteriori "De Dion" e carrozzeria in alluminio. La linea è filante e molto elegante: anche il disegno della Sportiva, firmato Bertone, è realizzato da Franco Scaglione, papà anche della quasi contemporanea Giulietta Sprint, oltre che della Giulietta SS e della 33 Stradale. Infatti il lunotto, la coda e il bauletto della 2000 Sportiva saranno poi riproposti con successo sulla Giulietta Sprint, ovviamente ricalibrati per le diverse proporzioni. Senza contare che la guidabilità e le performance della 2000 Sportiva sono da prima della classe, tanto che ancora oggi la sua guida è assolutamente piacevole e sicura. Alla fine degli anni Sessanta, le sospensioni posteriori "De Dion" serviranno come riferimento per mettere a punto l'analoga soluzione utilizzata dall'Alfetta berlina del 1972. Al di là del valore storico, questo tipo di manifestazioni rappresenta un autentico ponte tra passato e futuro: non a caso, il payoff di questa edizione della 1000 Miglia è “Crossing the future”, una frase che celebra l’importanza dell’innovazione tecnologica in campo automobilistico, valore fondante della competizione storica e driver verso il futuro della mobilità. E tra pochi giorni Alfa Romeo festeggerà i suoi 111 anni – il marchio è stato fondato il 24 giugno del 1910 – e la sua partecipazione alla rievocazione storica bresciana, oltre che con alcune delle sue più belle vetture storiche, si manifesta con la produzione attuale che accompagnerà la carovana della 1000 Miglia come flotta ufficiale a disposizione dell’organizzazione. Il pubblico potrà così ammirare la Stelvio, il primo SUV della storia ultracentenaria del marchio che ha riscritto le regole della categoria stabilendo nuovi riferimenti in termini di performance, e la berlina sportiva Giulia che combina bellezza funzionale e dinamica per raggiungere le migliori prestazioni. Trenta esemplari delle due vetture saranno presenti lungo tutto il corteo della 1000 Miglia e una Giulia e una Stelvio nelle versioni Quadrifoglio verranno utilizzate come apripista ufficiali della competizione. Ma i riflettori saranno di certo puntati sulle nuovissime Giulia GTA e GTAm, ispirate tecnicamente e concettualmente alla Giulia GTA del 1965, ovvero la “Gran Turismo Alleggerita” sviluppata da Autodelta a partire dalla Giulia Sprint GT che collezionò successi sportivi in tutto il mondo. Oggi quel mito ritorna in strada con la supercar Alfa Romeo Giulia GTA che, derivata da Giulia Quadrifoglio, presenta una versione potenziata del motore Alfa Romeo 2.9 V6 Bi-Turbo, da 540 CV, rispetto alla quale si distingue ulteriormente per l’adozione diffusa di materiali ultraleggeri e il rapporto peso/potenza best in class. Inoltre, beneficia di soluzioni tecniche specifiche anche per aerodinamica, assetto ed handling. Torino, 14 giugno 2021 https://www.media.stellantis.com/it-it/heritage/press/alfa-romeo-regina-della-39esima-edizione-storica-della-1000-miglia ---- 1000 Miglia 2021 – Il percorso 16 – 19 giugno Rispettando la tradizione del tracciato da Brescia a Roma e ritorno – con arrivi di tappa a Viareggio e Bologna – l’edizione 2021 presenterà una novità assoluta per la 1000 Miglia rievocativa: per la prima volta, il senso di marcia della gara sarà invertito rispetto alle recenti edizioni, riprendendo il senso antiorario di molte edizioni della corsa originale di velocità. Da Brescia, gli equipaggi faranno rotta verso la costa Tirrenica per sostare a Viareggio, ripartendo il giorno successivo alla volta di Roma. La terza tappa, al via dalla Capitale, risalirà verso nord per concludersi oltre l’Appennino, nel capoluogo Emiliano. La quarta e ultima tappa, da Bologna condurrà fino al tradizionale arrivo a Brescia. Peculiarità che soddisferà numerosi appassionati è un tracciato inedito che porterà gli equipaggi ad affrontare per la prima volta sia il Passo della Cisa, nella prima tappa, che i Passi di Futa e Raticosa nella terza giornata di gara. https://1000miglia.it/ ---- Starting List (Provvisorio)
  14. Ti aspettiamo giovedì 17 giugno alle ore 11:00 CET al primo episodio del docufilm sulla storia di Lancia, dal titolo “115 anni di Eleganza in Movimento”. Luca Napolitano, CEO Lancia, parlerà di Design senza tempo.
  15. ma perché, chi ha fatto Giulia ai tempi aveva esperienza decennale sul segmento D e superiori? L'embargo dei 5 anni è finito e potrei parlare del progetto Giorgio, ma non lo faccio per professionalità e pudore... ma ce ne sarebbero di aneddoti da raccontare scherzi a parte, credo che per la gente FCA (come per gli EX PSA) un confronto sulla metodologia di lavoro di un altro ambiente è comunque un'ottima cosa
  16. "Son decisioni tremende quelle li, io l'ultima volta che ero in bilico tra l'Alfetta Turbo e il Bmw iniezione sono entrato in paranoia..." Guido Nicheli. P.S. scherzi a parte....sono tremende davvero, almeno per me....
  17. Da ingegnere leggo dati e statistiche del quale sono convinto circa la sicurezza del nucleare.. poi vedo funivie cadere con i freni bypassati e purtroppo perdo ogni fiducia nel genere umano (e nella sfiga anche)
  18. e che meccanica / controllo .. di certo non è una Ferrari da pista, ma Ferrari da tutti i giorni e tutte le situazioni
  19. La GTC4 dal vivo è uno spettacolo.
  20. Su Motor1, versione statunitense, ci sono due render? Si erano già visti? https://www.motor1.com/news/513798/2022-opel-astra-renderings/
  21. Si son dovuti impegnare proprio per farla sembrare più brutta di quella vecchia... pensare che a inizio secolo avevano un bel design pulito...
  22. Sempre più inutilmente carica esteticamente. Si ha un'idea di quando cesseranno questi facelift e ne presenteranno una tutta nuova?
  23. 25k Wrangler in USA nel mese di maggio (record), con 20% di 4xe! https://autowise.com/jeep-electrification-4xe-wrangler-sales-boom/?amp
  24. Ma oggi è la giornata internazionale delle auto con nomi a caso ed io non lo sapevo?
  25. Che cosa… 😨 le probabilità di un nome di merda crescono del 591%
  26. Continuo a trovarla veramente brutta, al contrario del resto della gamma Volvo
  27. Non ho nessun a priori anti francese (e ci mancherebbe, mia moglie lo è 😅), ma i designer che hanno fatto le Citroen dagli anni 90 in poi e DS dopo sono andati dalla banalità di Xsara e C5 I al barocco assoluto delle DS. Proprio come in Lancia dalle IDEA al Robinson. Troppo polarizzante e barocco oltre che poco pratico. Chi invece viene da Renault con prodotti moderni dinamici e abbastanza puliti con perfino qualche tocco di eleganza qui e là... vedasi ultime Clio Captur e addirittura Sandero e Duster ... ecco quelli invece sono convinto che sapranno trovare design adatti.
  28. Nop, perché il Aci Space mi da che è stata immatricolata per la prima volta in Italia nel 1996, se fosse stata ritargata darebbe la data originale di immatricolazione. Solito problema delle fotocamere che giocano coi riflessi del rosso, mettici che questa è anche un po' bagnata e in un luogo chiuso e di notte, questi fattori non hanno fatto altre che peggiorare la situazione della luce. In ogni caso era omogeneamente rosso lucido. Ti omaggio io di una Tipo Verde Izmir dal mio archivio, una delle quattro o cinque viste in questo colore in 21 anni. Fiat Tipo 1.4 DGT '89
  29. in realtà con quelle non fisse non devi omologarle nulla: sono considerate un normale carico. ho letto tutta una discussione sulla questione, un tizio italiano che ne ha una spiegava tutto: lui metteva il cartello del carico sporgente proprio per questo motivo. l'unica questione irrisolta è quella della targa del veicolo coperta: all'estero puoi usare una copia in Italia ovviamente no, c'è la targa ripetitiva che però sarebbe solo per i rimorchi. il tizio ha usato quella e dice che quando lo fermano (succede sovente visto che il pickup con cellula è una roba strana) non gli fanno nessuna multa. anche perchè essendoci un vuoto normativo le ffdo sono piuttosto comprensive, anche perchè il tizio si premura di spiegare tutto per far capire che è stato molto attento a rispettare la legge.
  30. Non sono più abituato a veder parlar così tanto del marchio 😍
  31. Ho la stessa impressione, ma è la stessa idea che mi ha sempre dato anche l'attuale GT: troppo a cuneo e vetratura troppo abbondante. Ma tant'è, invece questo è il modello definitivo, te lo assicuro! Semplicemente è molto curioso. Speravo nell'attacco del montante A tipo Alfieri, ma sono stati conservatori.
  32. Credo che la Metropolis sia uno dei lavori meglio risusciti anche se non è stata portata in produzione. Chiudo OT
  33. Diciamo che gli piace metterci il culetto del gatto....
  34. sembra come se si siano impegnati a farla ancora più brutta
  35. @Jack.Torrance perduto per sempre tra le vie del mondo in 3, 2, 1.....
  36. Questa sera vi propongo una piccola serie di avvistamenti come il precedente reportage, ma questa volta troviamo vetture più entusiasmanti. Iniziamo molto soft con questa gradevole, almeno per me, Hyundai Coupe 1.6 16V I Serie con targhetta posteriore che riporta il nome americano ''Tiburon'', in realtà curiosamente anche le varie app me la identificano come ''Coupe Tiburon'', che all'epoca vi fosse qualche versione con tale denominazione sul nostro mercato? In ogni caso, si tratta purtroppo di un esemplare molto malmesso ma di una colorazione giallina abbastanza rara e molto gradevole. Immatricolata nel '98, è incredibile pensare che le nostre strade fossero colme di questa coupé low-cost e che oggi è praticamente scomparsa, resta solo qualche esemplare malmesso come questa. Secondo me è un'ottima auto a poco prezzo per entrare nel mondo delle Youngtimer, e pare che non andasse nemmeno male a livello di prestazioni. Proseguiamo cambiando totalmente genere con questa ben più ''nonnesca'' Opel Corsa A 1.0 5p MY87 in condizioni splendide, addirittura a distanza di 33 anni- è infatti immatricolata nell'88- risulta ancora avere una vernice bella e lucida, nonostante si tratti dell'insidioso rosso. Unica pecca sono i paraurti come al solito leggermente scoloriti. Passiamo da un'auto da anziani ad una decisamente più radical chic, soprattutto in questa versione. Una bella Autobianchi Y10 Mia II Serie in condizioni praticamente perfette, ancora con i copricerchi specifici di tale versione oggi abbastanza tosti da trovare. L'esemplare ha il portellone in tinta, che mi sembra non fosse previsto per la Mia, tuttavia essendo stata immatricolata nel '92, quindi agli sgoccioli della seconda serie, mi vien da pensare che magari per qualche breve lasso di tempo alla fine sia stato previsto in tinta, solo su questa versione. Torniamo a qualcosa più nonno-style ma questa volta anche l'auto è più anziana, difatti questa Ford Fiesta 900 MK2 è stata immatricolata per la prima volta nell'84 (quindi nata a targhe nere) e successivamente ritargata nel 2006. Le foto purtroppo non sono eccellenti, e vi chiedo venia per ciò, ma purtroppo la zona è tra le più affollate della mia città, si scorgono però delle condizioni non propriamente ottime, con qualche ammaccatura sparsa qui e là. Notiamo che è una versione base coi cerchi in acciaio di diametro piccolo. Penultima è un'auto che difficilmente pubblico in questa posizione così ''alta'' del mio reportage in quanto ancora molto comune, ma la colorazione di questo esemplare le hanno fatto guadagnare un posto d'onore nella serie d'avvistamenti. Questa Fiat Uno 45 Fire 5p è infatti configurata col rarissimo Verde Izmir (o almeno credo, perché una brochure riporta che l'Izmir fosse proprio verde prato, altre riportano questo come Izmir...), personalmente ne ho viste pochissime di questa colorazione, questa è stata importata nel lontano '96, non conosco quindi la data d'immatricolazione originale, ma dai poggiatesta forati è sicuramente una post MY87. Le condizioni non sono delle migliori, ma con poco torna veramente decente. Concludo questa carrellata con un'eccezionale Opel Manta B 1.2, coupé anni '70 falso sportiva (con il 1.2 non che potesse offrire tanto, tutt'altra storia erano le motorizzazioni alte), in un fantastico arancione, purtroppo ha il tetto nero (sarà originale? non credo), che me la fanno un po' sminuire alla vista, almeno personalmente. Beccata al volissimo nel traffico, ha targhe originali napoletane del '77, condizioni ovviamente pari al nuovo.
  37. E nel caso dei dirigenti Lancia, non serve nemmeno il wifi.
  38. Aprendo il topic, pensavo di trovarmi una birra....
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