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  1. AleMcGir

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  1. La cosa assurda, secondo me, è l'attuale GranTurismo è invecchiata davvero pochissimo negli anni. Una nuova GranTurismo, con dettagli stilistici e trattamenti superfici appena aggiornati, con nuovi fari led Ante e Post, sarà ancora una macchina spettacolare e con personalità da vendere. Senza contare l'upgrade in doti dinamiche e motoristiche che la piattaforma Giorgio si porta in dote. Credo farà davvero paura nel complesso.
  2. La Fiat 500X Cipolla presentata a Tropea??? 😍😍
  3. Beh, queste due, a me personalmente, son sempre piaciute un sacco.
  4. Sembra che il primo impulso di chi interviene su AP sia di lamentarsi sempre. Anche quando c'e una vera notizia cioe' il Chief Design Officer della casa madre si occupera' direttamente di Lancia. Un brand che fino a qualche settimana fa veniva dato per morto da quasi tutti.
  5. Eh.....accidenti.......tra cinque anni sarà dura trovarne uno avanti di questo passo mi sa. Da quel che si sente il V6 Ferrari suona similmente ad un V12. Ma non sentire più 'sta roba qua mi rende triste. Bello il Nettuno...ma un sound così è impareggiabile su una Maserati. Troverò una Trofeo da defappare più avanti Sabato sera scorrazzavo per Jesolo dopo cena con la Ghibli (V6s), scarichi aperti....solo per fare il deficiente ad ascoltarmi il motore nei sottopassi e nelle viuzze strette. Sono proprio alla frutta anche io ormai.........
  6. Robinson secondo me non aveva lavorato malaccio, il problema è che era costretto a fare le nozze coi fichi secchi. Chi ha fatto i veri danni al marchio sono stati i tipi di I.DE.A., tanto simpatici a Cantarella. Per il resto, un responsabile per il design dedicato interamente a Lancia è una cosa che non si vedeva da una decina d'anni. Questo tipo di notizie mi procura sempre una irrefrenabile felicità.
  7. Ok, le rimarrà questo nome, per quanto mi riguarda
  8. fino a un certo punto. Dal punto di vista estetico frega poco, ma certi indumenti non vanno d'accordo con le linee di assemblaggio. La divisa non sarà il massimo ma: 1 non la paghi, 2 è pensata anche per non incastrarsi in qualche macchinario. Non è questo il caso, ma nelle officine meccaniche, soprattutto in presenza di torni e macchinari del genere, meglio fare molta attenzione.
  9. No, è che Carlos ha visto i costi di produzione delle Ferrari e ha detto che sono troppo alti rispetto a quelli di una Ds7...
  10. Sono contento che dopo un anno sabbatico il Circus della F1 torni al Paul Ricard, una pista che ci ha sempre regalato grandi spettacoli cromatici con le sue caratteristiche e variegate vie di fuga. Finalmente l'intervento della Federazione sulle ali flessibili potrà aiutare la Mercedes a riacquistare il posto che le spetta di diritto da quando è iniziata l'era turboibrida, cioè la prima posizione in griglia e in gara. Inoltre potrebbe essere un toccasana per Bottas che potrebbe così tornare ad essere il solito scudiero tappos per Hamilton. Infine sono felice che Binotto questo weekend venga in Francia, la sua presenza può fare solo del bene a questa Ferrari in crisi con i piloti.
  11. Già il fatto che ora esiste un centro stile Lancia è significativo per quanto mi riguarda
  12. Effettuato oggi il terzo tagliando a circa 36000km,207 euro,e mi sono fatto togliere pulizia sistema iniezione e igenizzazione abitacolo che erano opzionali e magicamente mi erano stati messi a preventivo senza chiedermelo. Per il resto solo cambio olio,filtro abitacolo e hybrid check,mi hanno messo anche il battery lock che è a costo 0.Adesso non ho sottomano la scheda di lavoro ma a una veloce occhiata l'olio mi sembrava caro. Dunque in 3 anni di tagliandi ho speso 670 euro circa,non poco,anzi aumentano sempre di più e se penso che anche per la panda mi hanno sempre sparato prezzi non bassi anche cambiando officine,credo che la cosa stia un po sfuggendo di mano. Comunque sia la macchina va bene e ora con temeprature alte consuma pochissimo,sono sempre tra i 28 e i 30 al litro.
  13. Alfa Romeo regina della 39esima edizione storica della “1000 Miglia” Conto alla rovescia per la “corsa più bella del mondo”, sul tradizionale percorso Brescia-Roma-Brescia, che vedrà partecipare quattro esemplari della collezione storica Alfa Romeo: la 6C 1500 Super Sport del 1928, la 1900 Sport Spider del 1954, la 2000 Sportiva del 1954 e la 1900 Super Sprint del 1956. Appartenenti alla preziosa collezione storica Heritage, queste rarità saranno condotte da equipaggi d’eccezione, tra cui il chairman di Stellantis John Elkann e la consorte Lavinia Borromeo. Ospiti d’onore le nuove Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm che si ispirano, tecnicamente e concettualmente, alla leggendaria Giulia “Gran Turismo Alleggerita” del 1965 sviluppata da Autodelta. Mancano solo due giorni alla partenza della 39esima edizione rievocativa della "Freccia Rossa", la "corsa più bella del mondo" – secondo la celebre definizione di Enzo Ferrari – che prenderà il via da Brescia il 16 giugno per farvi ritorno il 19 giugno, dopo aver toccato alcune delle località più suggestive d'Italia. Da sempre un po' gara e un po' avventura, la 1000 Miglia coinvolgerà quest’anno circa 400 vetture d’epoca d’inestimabile valore, di cui ben 121 appartengono ai marchi Alfa Romeo, Fiat e Lancia facendone di fatto la compagine ufficiale più numerosa ma anche un simbolo indiscusso del motorismo sportivo italiano. Come di consueto all’evento prende parte il marchio Alfa Romeo, sia in qualità di Global Automotive Partner sia di concorrente, schierando quattro preziose vetture: la 6C 1500 Super Sport del 1928, la 1900 Sport Spider del 1954, la 2000 Sportiva del 1954 e la 1900 Super Sprint del 1956. I quattro gioielli della collezione storica sono condotti da equipaggi d’eccezione, tra cui spicca il chairman di Stellantis John Elkann con la consorte Lavinia Borromeo a bordo della 1900 Super Sprint. Al nastro di partenza anche i plurititolati Giovanni Moceri e Daniele Bonetti su Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport, già vincitori dell’edizione 2019 a bordo della stessa vettura. Completano lo schieramento Alberto Vassallo e Giovanni Bianco della piattaforma digital Car & Vintage sulla rarissima 2000 Sportiva e l’equipaggio composto da Roberto Giolito, Head of Heritage, e la conduttrice televisiva Camila Raznovich sulla barchetta 1900 Sport Spider. Sono quattro esemplari straordinari, autentiche opere d’arte in movimento, appartenenti alla collezione di Heritage, il dipartimento dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei brand Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth. Tutti gli occhi saranno puntati sulla splendida Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport del 1928, con carrozzeria degli Stabilimenti Farina: una versione simile a quella che vinse la 1000 Miglia nel 1928 con Giuseppe Campari e Giulio Ramponi. L’esemplare in gara punta a ripetere il trionfo del 2019 alla rievocazione storica della 1000 Miglia, senza dimenticare che questa splendida vettura del Museo Storico Alfa Romeo ha vinto anche le edizioni del 2005, 2007 e 2008. Nel 2007 è stata vittoriosa anche nella "1000 Millas Sport" in Argentina, successo ripetuto nel 2008. La meravigliosa 6C 1500 Super Sport del 1928 è dotata di un motore 6 cilindri da 1487 cc, che eroga una potenza massima di 76 CV a 4.800 giri/min, raggiungendo una velocità massima di 140 km/h. 31 di queste vetture furono costruite tra il 1928 e il 1929. Contrassegnata dal numero di gara “37”, la 6C 1500 Super Sport sarà portata in gara da Giovanni Moceri, già Campione Italiano Grandi Eventi ACI Sport e vincitore delle più grandi gare di regolarità storica d'Italia, con al fianco Daniele Bonetti. Il chairman di Stellantis John Elkann e la consorte Lavinia Borromeo condurranno in gara, con il numero “300”, l’affascinante 1900 Super Sprint del 1956, elegante coupé carrozzata da Touring che rappresenta la declinazione "gran turismo" della 1900, "la vettura da famiglia che vince le corse", come recitava il claim che la rese celebre negli anni Cinquanta. In particolare, l’Alfa Romeo 1900 Super Sprint, basata sul telaio in versione corta della 1900 berlina, è equipaggiata con un motore quattro cilindri da due litri con il doppio albero a camme tipico del brand e potenza di 115 CV a 5500 giri/min, per prestazioni sportive che restano di rilievo ancora oggi. Negli anni Cinquanta era consuetudine, per i grandi designer italiani, acquistare il telaio meccanizzato da Alfa Romeo e completarlo con una carrozzeria progettata e prodotta internamente. Il modello di maggior successo fu proprio quello dell'azienda milanese Touring, la cui versione dell'Alfa Romeo 1900C Super Sprint è tuttora considerata una delle coupé più equilibrate e raffinate tra quelle prodotte per la Casa del Biscione. Tra il 1954 e il 1955 ne furono realizzati quasi 300 esemplari. Spazio anche per la 1900 Sport Spider del 1954, una rarissima spider da corsa - prodotta in soli due esemplari - equipaggiata col motore a 4 cilindri bialbero della "1900" a carter secco, portato a 138 cv di potenza massima, che le consente di raggiungere i 220 km/h grazie anche a un peso di 880 chili e a un'aerodinamica particolarmente efficiente. Contraddistinta dall'innovativo design ad opera di Franco Scaglione per la carrozzeria Bertone, la 1900 Sport Spider è dotata di cambio a 5 marce e di ponte posteriore De Dion: prestazioni e guidabilità sono da vettura moderna, reattiva e sincera, con un'elevata tenuta di strada. Questa straordinaria vettura, che farà da apripista fuori gara con il numero “1000”, sarà condotta da Roberto Giolito, Head of Heritage, e la famosa conduttrice televisiva Camila Raznovich. Infine, lo schieramento ufficiale Alfa Romeo è completato dalla straordinaria 2000 Sportiva (1954) contrassegnata dal numero di gara “301” e condotta dall’equipaggio Alberto Vassallo e Giovanni Bianco. Anche questo è un pezzo rarissimo - ne esistono solo due esemplari al mondo – ed è caratterizzato da una luminosa livrea di colore grigio metallizzato. La 2000 Sportiva, che può essere considerata a pieno titolo la sorella della 1900 Sport Spider, viene progettata nel 1954 con l'obiettivo, da parte dei tecnici dell'Alfa Romeo, di produrre una piccola serie di vetture dalle prestazioni elevate e adatte sia all'impiego su strada, sia alle competizioni della categoria "Sport". Il motore, 4 cilindri bialbero di 2 litri con una potenza di 138 CV a 6500 giri/min, è strettamente derivato dal propulsore della "1900" e le consente di raggiungere i 220 km/h, velocità altissima per l'epoca. Inoltre, la vettura dispone di cambio a 5 rapporti, sospensioni posteriori "De Dion" e carrozzeria in alluminio. La linea è filante e molto elegante: anche il disegno della Sportiva, firmato Bertone, è realizzato da Franco Scaglione, papà anche della quasi contemporanea Giulietta Sprint, oltre che della Giulietta SS e della 33 Stradale. Infatti il lunotto, la coda e il bauletto della 2000 Sportiva saranno poi riproposti con successo sulla Giulietta Sprint, ovviamente ricalibrati per le diverse proporzioni. Senza contare che la guidabilità e le performance della 2000 Sportiva sono da prima della classe, tanto che ancora oggi la sua guida è assolutamente piacevole e sicura. Alla fine degli anni Sessanta, le sospensioni posteriori "De Dion" serviranno come riferimento per mettere a punto l'analoga soluzione utilizzata dall'Alfetta berlina del 1972. Al di là del valore storico, questo tipo di manifestazioni rappresenta un autentico ponte tra passato e futuro: non a caso, il payoff di questa edizione della 1000 Miglia è “Crossing the future”, una frase che celebra l’importanza dell’innovazione tecnologica in campo automobilistico, valore fondante della competizione storica e driver verso il futuro della mobilità. E tra pochi giorni Alfa Romeo festeggerà i suoi 111 anni – il marchio è stato fondato il 24 giugno del 1910 – e la sua partecipazione alla rievocazione storica bresciana, oltre che con alcune delle sue più belle vetture storiche, si manifesta con la produzione attuale che accompagnerà la carovana della 1000 Miglia come flotta ufficiale a disposizione dell’organizzazione. Il pubblico potrà così ammirare la Stelvio, il primo SUV della storia ultracentenaria del marchio che ha riscritto le regole della categoria stabilendo nuovi riferimenti in termini di performance, e la berlina sportiva Giulia che combina bellezza funzionale e dinamica per raggiungere le migliori prestazioni. Trenta esemplari delle due vetture saranno presenti lungo tutto il corteo della 1000 Miglia e una Giulia e una Stelvio nelle versioni Quadrifoglio verranno utilizzate come apripista ufficiali della competizione. Ma i riflettori saranno di certo puntati sulle nuovissime Giulia GTA e GTAm, ispirate tecnicamente e concettualmente alla Giulia GTA del 1965, ovvero la “Gran Turismo Alleggerita” sviluppata da Autodelta a partire dalla Giulia Sprint GT che collezionò successi sportivi in tutto il mondo. Oggi quel mito ritorna in strada con la supercar Alfa Romeo Giulia GTA che, derivata da Giulia Quadrifoglio, presenta una versione potenziata del motore Alfa Romeo 2.9 V6 Bi-Turbo, da 540 CV, rispetto alla quale si distingue ulteriormente per l’adozione diffusa di materiali ultraleggeri e il rapporto peso/potenza best in class. Inoltre, beneficia di soluzioni tecniche specifiche anche per aerodinamica, assetto ed handling. Torino, 14 giugno 2021 https://www.media.stellantis.com/it-it/heritage/press/alfa-romeo-regina-della-39esima-edizione-storica-della-1000-miglia ---- 1000 Miglia 2021 – Il percorso 16 – 19 giugno Rispettando la tradizione del tracciato da Brescia a Roma e ritorno – con arrivi di tappa a Viareggio e Bologna – l’edizione 2021 presenterà una novità assoluta per la 1000 Miglia rievocativa: per la prima volta, il senso di marcia della gara sarà invertito rispetto alle recenti edizioni, riprendendo il senso antiorario di molte edizioni della corsa originale di velocità. Da Brescia, gli equipaggi faranno rotta verso la costa Tirrenica per sostare a Viareggio, ripartendo il giorno successivo alla volta di Roma. La terza tappa, al via dalla Capitale, risalirà verso nord per concludersi oltre l’Appennino, nel capoluogo Emiliano. La quarta e ultima tappa, da Bologna condurrà fino al tradizionale arrivo a Brescia. Peculiarità che soddisferà numerosi appassionati è un tracciato inedito che porterà gli equipaggi ad affrontare per la prima volta sia il Passo della Cisa, nella prima tappa, che i Passi di Futa e Raticosa nella terza giornata di gara. https://1000miglia.it/ ---- Starting List (Provvisorio)
  14. Ti aspettiamo giovedì 17 giugno alle ore 11:00 CET al primo episodio del docufilm sulla storia di Lancia, dal titolo “115 anni di Eleganza in Movimento”. Luca Napolitano, CEO Lancia, parlerà di Design senza tempo.
  15. ma perché, chi ha fatto Giulia ai tempi aveva esperienza decennale sul segmento D e superiori? L'embargo dei 5 anni è finito e potrei parlare del progetto Giorgio, ma non lo faccio per professionalità e pudore... ma ce ne sarebbero di aneddoti da raccontare scherzi a parte, credo che per la gente FCA (come per gli EX PSA) un confronto sulla metodologia di lavoro di un altro ambiente è comunque un'ottima cosa
  16. "Son decisioni tremende quelle li, io l'ultima volta che ero in bilico tra l'Alfetta Turbo e il Bmw iniezione sono entrato in paranoia..." Guido Nicheli. P.S. scherzi a parte....sono tremende davvero, almeno per me....
  17. Da ingegnere leggo dati e statistiche del quale sono convinto circa la sicurezza del nucleare.. poi vedo funivie cadere con i freni bypassati e purtroppo perdo ogni fiducia nel genere umano (e nella sfiga anche)
  18. e che meccanica / controllo .. di certo non è una Ferrari da pista, ma Ferrari da tutti i giorni e tutte le situazioni
  19. La GTC4 dal vivo è uno spettacolo.
  20. Su Motor1, versione statunitense, ci sono due render? Si erano già visti? https://www.motor1.com/news/513798/2022-opel-astra-renderings/
  21. Si son dovuti impegnare proprio per farla sembrare più brutta di quella vecchia... pensare che a inizio secolo avevano un bel design pulito...
  22. Sempre più inutilmente carica esteticamente. Si ha un'idea di quando cesseranno questi facelift e ne presenteranno una tutta nuova?
  23. 25k Wrangler in USA nel mese di maggio (record), con 20% di 4xe! https://autowise.com/jeep-electrification-4xe-wrangler-sales-boom/?amp
  24. Ma oggi è la giornata internazionale delle auto con nomi a caso ed io non lo sapevo?
  25. Che cosa… 😨 le probabilità di un nome di merda crescono del 591%
  26. Continuo a trovarla veramente brutta, al contrario del resto della gamma Volvo
  27. Palinsesto Sky (Dirette) Venerdì 18 giugno Prove Libere 1: ore 11:30 - 12:30 Prove Libere 2: ore 15:00 - 16:00 Sabato 19 giugno Prove Libere 3: ore 12:00 - 13:00 Qualifiche: ore 15:00 - 16:00 Domenica 20 giugno Gara: ore 15:00 Palinsesto TV8 (Differite) Sabato 19 giugno Qualifiche: ore 21:30 Domenica 20 giugno Gara: ore 21:30 ---- F1: da domani scattano le nuove verifiche sulle ali posteriori Ci siamo: da domani 15 giugno scatteranno le nuove regole che la FIA imporrà per le verifiche statiche delle ali posteriori: ecco che cosa cambierà dal GP di Francia al Paul Ricard. Il GP di Francia sarà la prima gara nella quale i commissari tecnici della Federazione Internazionale inaspriranno i controlli per cercare di evitare la flessione delle ali del retrotreno. Le squadre hanno avuto circa un mese per adeguare le proprie soluzioni ai nuovi valori di verifica: 1000 N applicati verticalmente sul profilo principale con 1 grado massimo di flessione e 750 N di trazione longitudinale sempre con un 1 grado di flessione. A questi due provvedimenti si aggiungono anche due chiarificazioni nella Direttiva Tecnica emanata da Nikolas Tombazis, responsabile tecnico monoposto della FIA: primo, non sono ammesse cedevolezze fra la scatola del cambio e i piloni che sostengono l’ala posteriore, con molle o sistemi pre-caricati; secondo, non sono ammessi movimenti relativi fra i profili. In sostanza la Federazione Internazionale non tollera più che le ali posteriori possano essere fissate alle paratie laterali con un punto di attacco su cui far ruotare il profilo o il flap, generando una deformazione programmata. Come si può ben capire, in questi casi non si trattava della flessibilità dei materiali, ma di veri sistemi utili a far muovere l’ala posteriore secondo canoni ben studiati a tavolino. Già nel GP di Azerbaijan abbiamo notato che il fenomeno è rientrato, tant’è che le minacce di presentare un reclamo avanzate da Toto Wolff (Mercedes) e Andreas Siedl (McLaren) sono rientrate, sebbene Baku dovesse rappresentare la pista dove si potevano trarre i maggiori vantaggi da queste soluzioni. La Red Bull, infatti, si è presentata sul circuito azero con un profilo posteriore a cucchiaio molto scarico perfettamente conforme al regolamento, visto che le immagini televisive hanno certificato che l’ala era praticamente fissa, senza il “gioco” di qualche centimetro che si era notato sul lungo rettilineo del GP di Spagna, scatenando le dichiarazioni di Lewis Hamilton che aveva seguito a lungo la RB16B dell’olandese, aprendo il caso. In Azerbaijan la FIA aveva provveduto a sistemare dei bollini gialli o verdi sulle ali posteriori, una sorta di mirini utili ai commissari tecnici per verificare dalle immagini TV della FOM se ci fossero ancora deformazioni programmate dei profili. Il deterrente pare abbia funzionato, perché le furbate sono scomparse, almeno a Baku. Questo non significa che le ali smetteranno di flettere: i tecnici delle squadre, infatti, cercheranno altri modi per ridurre la resistenza all’avanzamento delle monoposto quando sono in rettilineo. E si spiega come mai, almeno finora, non ci sia stato un intervento dei commissari FIA sui flap anteriori dopo che la Red Bull, per ripicca alle accuse Mercedes, aveva messo in mostra come l’ultimo profilo quasi si coricasse sul dritto, tornando alla posizione originale a bassa velocità. In questo caso le ali sono regolari se sopportano i test statici che vengono puntualmente fatti in verifica. La Federazione Internazionale per ridurre questo fenomeno attuato nel tempo e con modalità diverse da tantissimi anni, dovrebbe aumentare i valori di controllo. E non è detto che non lo faccia, anche se la sensazione è che nel weekend l’attenzione verrà posta alla pressione di gonfiaggio delle gomme, visto che gli incidenti di Baku potrebbero essere stati causati dal mancato rispetto delle prescrizioni di sicurezza previste da Pirelli e FIA. Questi due casi macroscopici stanno portando alla luce come le aree grigie del regolamento tocchino praticamente ogni aspetto delle monoposto di F1 e le squadre, per migliorare le loro prestazioni, non esitano un attimo a spingersi in soluzioni limite (o anche oltre) nella consapevolezza di farla franca a causa di controlli che per forza di cose sono limitati. https://it.motorsport.com/f1/news/f1-da-domani-scattano-le-nuove-verifiche-sulle-ali-posteriori/6567491/ ---- GP Francia, Pirelli sceglie C2, C3 e C4 Il fornitore ufficiale della Formula 1 conferma le scelte del 2019 dopo le polemiche sorte per gli incidenti di Stroll e Verstappen a Baku Perché abbiamo nominato queste mescole Il Gran Premio di Francia al Paul Ricard, che ritorna in calendario dopo un anno di pausa a causa della pandemia di COVID-19, utilizzerà le tre mescole centrali della gamma Formula 1: C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium, e C4 come P Zero Red soft. La stessa scelta fatta nel 2019, quando la gara si è corsa l’ultima volta. Queste mescole si adattano bene alle diverse caratteristiche del tracciato. E la riasfaltatura di quasi tutte le curve poco prima della gara del 2019 offre una superficie liscia. Il degrado dei pneumatici al Paul Ricard è generalmente basso: tuttavia, la curva 13 è particolarmente impegnativa in termini di stress continuo sui pneumatici, e lo è anche la curva Signes dopo il rettilineo del Mistral. Caratteristiche del tracciato Il terzo settore del circuito al Paul Ricard risulta impegnativo più da un punto di vista di forze laterali che per trazione e frenata mentre il resto del giro è abbastanza equilibrato (e questo è uno dei motivi per cui questa pista è un noto proving ground). Prima che la pista rientrasse nel calendario di F1 nel 2018 dopo un’assenza prolungata, al famoso rettilineo di Mistral è stata aggiunta una chicane per rallentare le alte velocità di punta, facendone di fatto due rettilinei separati con una chicane nel mezzo. La strategia vincente nel 2019 è stata quella ad una sosta, da medium a hard. Questa è stata adottata da tutti i piloti che sono saliti sul podio, e tutti i piloti tranne sette hanno iniziato la gara con pneumatici medium. Al Paul Ricard può fare molto caldo in questo periodo dell’anno: l’ultima volta, le temperature della pista hanno superato i 50 gradi centigradi. ... https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-gp-francia-pirelli-sceglie-c2-c3-c4-le-castellet-paul-ricard-baku-scoppio-verstappen-570701.html ----
  28. Si dice che avesse già dato disco verde alla Ferrari di segmento B per la Polonia, poi Elkann gli ha fatto notare che non è parte del gruppo
  29. Non sono più abituato a veder parlar così tanto del marchio 😍
  30. OT: solo io ho avuto un abbaglio Ingolstadtiano da questa foto/anteprima? 😅
  31. Vincent Devos capo progetto 207, 308 I serie ecc... https://fr.linkedin.com/in/vincent-devos-087a7a36 Vincent Devos ALFA ROMEO - VP Product Manager C-D Segment chez Stellantis
  32. per quale motivo ritieni busse meglio del francese per curiosità?
  33. Diciamo che gli piace metterci il culetto del gatto....
  34. La presenza dell'Aurelia b24 nelle ultime presentazioni della Ypsilon mi preoccupa. Il tentativo di riprendere quello stile è uno dei motivi che ha portato il marchio nella situazione attuale.
  35. guarda che assieme a Robinson c'era di mezzo anche Tencone che ora è il capo design della Maserati.... dipende sempre chi comanda....
  36. Da comunicato ufficiale Jean-Pierre Ploué, Chief Design Officer di Stellantis*, guiderà il design LANCIA Il Chief Design Officer di Stellantis, Jean-Pierre Ploué, si occuperà personalmente del design di LANCIA dal Centro Stile di Torino e dichiara: “La rinascita di LANCIA è una sfida molto entusiasmante. È un marchio iconico, cui vogliamo restituire il ruolo centrale che ha rivestito in passato in Europa, sfruttando il suo enorme potenziale”. Jean-Pierre Ploué potrà contare su un team snello e dedicato al marchio, che ruoterà intorno a giovani designer ricchi di talento. Luca Napolitano, Chief Executive Officer di LANCIA, ha commentato: “Do il benvenuto a Jean-Pierre Ploué. Sono davvero onorato che un gruppo di professionisti così eterogeneo lavori insieme per il successo di LANCIA”. *Per i marchi Abarth, Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, Fiat in Europa, Lancia, Opel, Peugeot e Vauxhall. https://www.media.stellantis.com/it-it/lancia/press/jean-pierre-plou-chief-design-officer-di-stellantis-guider-la-rinascita-di-lancia
  37. io ho sempre sognato avere una Mondeo Hatch 1 serie con la guida a destra, rigorosamente senza clima, col tetto apribile, le borchie e colore pastello...😁😁😁 Ora che il sogno sogno sembrava realizzarsi manco gli albionici la vogliono più la Mondeo...
  38. Quindi quelli notati da MotorOne non erano cerchi aereo. Erano cingoli. [emoji33]
  39. anche vero che quello con la passione gridata, pare avesse la tendenza a monetizzarla lato subappalti
  40. Vista dal vivo pure io. È moooolto caotica, il che me la rende poco apprezzabile. Il verde è molto bello come colore, ma secondo me non le dona il giusto. Tanta tanta tanta plastica nera lucida fuori e posteriore che pensavo fosse più interessante ma è solo pesante. La fiancata è molto piatta: la superficie sulle due portiere sembra quasi un muro tanto è verticale (ancora di più con la finestratura ristretta che ha). In generale, Seat Leon è la migliore segmento C disponibile al momento sul mercato @mccll @aboutdas 💜
  41. "Musate per tutti i modelli di auto di recente produzione, provenienti da auto demolite, localizzate interamente in provincia di Foggia?" Magari a Foggia i motori fondono e costringono a buttare auto perfette
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