Mi sono posto spesso la domanda (quella nel titolo) e la risposta che mi sono dato è questa: NON bisogna postare le targhe visibili.
Mi sono fatto degli esempi e mi sono dato la risposta.
Innanzitutto ho fatto un'analogia: con i citofoni.
I nomi sui citofoni sono lì, visibili a tutti. Come le targhe delle auto.
Ma se vuoi vedere il mio nome sul mio citofono, devi venire sotto casa mia. Quindi ormai sei già lì, e "quindi" vedi il mio nome, di conseguenza.
Ai tempi dei social network invece, se qualcuno postasse la foto del mio citofono col mio nome, quel dato sarebbe a disposizione dell'intera umanità, e francamente... ne farei a meno.
Di conseguenza, per analogia, ritengo che, se è pur vero che ovviamente le targhe NON debbano essere coperte su strada (e ci mancherebbe - e concordo col fatto che andrebbero segnalate le auto parcheggiate all'aperto con telo senza che sia riportata la targa all'esterno del telo), DEBBANO invece essere oscurate sul web, perchè a nessuno connesso a internet deve interessare dove si trovasse questa o quell'auto in questo o quel giorno alla tal ora o nella tal circostanza.
Facciamo un altro esempio.
Incidente stradale che vede coinvolto un personaggio famoso.
Ad esempio, un autocarro investe un personaggio in bici, o a piedi.
Dinamica da chiarire.
Quante possibilità ci sono che proprio in quei momenti passi di là qualche squilibrato che si segni la targa dell'investitore? Esistono, ma sono piuttosto poche.
Ma in caso di pubblicazione di foto del teatro del sinistro, con la targa visibile...
Quante possibilità esistono che uno squilibrato in qualsiasi parte del mondo, veda online le foto dell'incidente, con la targa ben visibile del veicolo investitore, e, grazie una semplice visura di 5€, possa conoscere i dati del conducente?
E quante possibilità ci sono che quel matto, invasato per il personaggio pubblico in questione (quello investito), possa passare quindi a diffondere quei dati online, creando una campagna d'odio nei confronti di quel conducente (magari incolpevole), e magari portare qualcuno (un altro matto, o il conducente stesso, stremato) a compiere un atto estremo? O a compierlo lui stesso?
Ovviamente questo è un esempio estremo, ma credo che anche l'esempio fatto da qualcuno prima, quello delle corna ( ) sia corretto ed efficace: se faccio le corna a mia moglie, e lei lo scopre, ne pagherò certamente le conseguenze dato che mi verrà "addebitato" il divorzio; ma lo deve scoprire perché ho fatto una cazzata io, o perché è stata in gamba lei, o perché ha assunto un investigatore, o perchè mi ha visto una comune conoscenza che poi ha spifferato tutto (ma fatti i ca77i tuoi no?)... non perché glielo ha detto Google Maps o Autogespot; anche perché il tradimento, per quanto gesto immorale e deplorevole, è una contravvenzione a un contratto privato (contravvengo all'obbligo di fedeltà previsto dal contratto sottoscritto col coniuge) ma NON è un reato penale perseguibile d'Ufficio, quindi alla collettività NON deve importare nulla dell'irreprensibilità, o meno, della mia condotta coniugale
Quindi, per questi e tanti altri motivi, ritengo che le targhe non debbano essere visibili in foto (foto scattate all'insaputa dell'utilizzatore) in quanto NON è interesse pubblico "sapere chi fosse dove, e quando"; cosa da non confondere con il diritto sacrosanto, in capo a una "parte interessata", cioè "coinvolta", di conoscere tutti i dati di un veicolo con il quale ci sia stata una qualsiasi interazione (come appunto, ad esempio, in caso di sinistro, dove non fornire i propri dati è reato; ma i dati li devi fornire alle altre parti coinvolte, non ai passanti o al sito Autogespot)
Concludo: se ad esempio Google Maps non oscurasse le targhe, si potrebbe virtualmente essere in grado di tracciare i movimenti di un dato veicolo, dovunque.
Piuttosto inquietante, no?