mia esperienza.
io il pendolare vero non l'ho mai fatto, ho lavorato sempre per mia fortuna non troppo lontano da casa. ma comunque con l'obbligo di spostarmi per forza in auto, uscire di casa al mattino e tornare la sera.
l'ultimo lavoro fuori casa - e son più di 15 anni - era come socio in uno studio, a soli 15 km da casa. che però comportavano col traffico 1 ora buona di auto tra andata e ritorno, senza contare l'obbligo di scontate per intero le 2 ore di pausa pranzo. di fatto ero fuori casa 11/12 ore al giorno salvo imprevisti, con tempo perso in auto, costi, orario poco flessibile...
al che ho pensato che era sciocco spostarmi tutti i giorni in auto per andare essenzialmente a sedermi a una scrivania con un telefono e un pc (semplificando molto).
quindi decisi - in prima istanza proprio per migliorare la mia qualità di vita - di portami il pc a casa.
che dire. al di là altre valutazioni sulla scelta professionale in sé: zero tempo perso in spostamenti, flessibilità massima nella gestione di tempi e impegni, oltre 7mila km/anno in auto risparmiati (quindi non solo tempo risparmiato, ma anche riduzione di costi e impatto ambientale). e sono molto più rilassato, in genere, sul lavoro (senza contare che pranzare a casa è mille volte meglio!).
poi a dirla tutta non è proprio tutto rosa: lavorare sempre da solo a volte diventa pesante, e ci sta che ogni tanto faccia una visita a un cliente anche solo per uscire e parlare con qualcuno de visu.
ma insomma, bilanciando le cose credo che per molte professioni il lavoro "in pantofole" sia una reale possibilità, con tanti vantaggi. quantomeno da prendere in seria considerazione, magari non in modalità full.