L’automobilismo di quell’epoca era un fenomeno interessantissimo, in quanto stava cominciando a diffondersi e a diventare popolare..
BMW 501 (1952-1963)
La ripresa delle attività dopo la seconda guerra mondiale fu particolarmente difficile, anche a causa della perdita dello stabilimento di produzione di Eisenach.
Fu solo al Salone dell'Auto di Francoforte del 1951 che fu possibile vedere un nuovo modello BMW del dopoguerra.Nel 1955 fu lanciata la BMW 501 A
dotata del nuovo motore BMW a 8 cilindri; e vennero assegnati nomi diversi alle versioni a 6 e 8 cilindri della 501. Inoltre l'ultimissimo motore a sei cilindri ebbe ora una cilindrata di 2,1 litri.
Il suo stile piuttosto ricercato per l'epoca, era denominato Barockengel ("angelo barocco" o più semplicemente "putto" in tedesco) e si discostava sia dalle classiche forme a parafango separato, sebbene quest'ultimo fosse chiaramente distinguibile rispetto al resto del corpo vettura, sia dalle più moderne configurazioni di tipo ponton che proprio in quel periodo stavano cominciando a diffondersi..
Il motore utilizzato sulle prime 501 era una diretta evoluzione del 6 cilindri in linea che a suo tempo già aveva equipaggiato la BMW 326 e altri modelli BMW dei tardi anni trenta. Tale motore conservava intatto il valore di cilindrata di 1971 cc, era alimentato a carburatore doppio corpo ed erogava una potenza massima di 65 CV, non molti, e in effetti questa è un'altra delle grosse pecche della 501, che a causa di una massa a vuoto pari a 1.285 kg non poteva superare i 138 km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in 27 secondi. La potenza e la coppia motrice venivano trasmesse al retrotreno mediante un cambio manuale ZF a 4 marce.
La 501 e poi anche la 502 si son rivelate costose e poco redditizie.., la 501 ha venduto appena 14,902 esemplari..
BMW 501 Prototype (Pininfarina), 1950