Buonasera Forum, chi l’avrebbe mai detto che avrei mai acquistato una vettura Opel? Io in primis, pur non avendo mai avuto pregiudizi verso tale marchio, ho sempre ammirato varie auto della Opel, la Zafira OPC prima serie, vettura che trovo ancora ad oggi inarrivabile e attualissima, la Calibra, la Omega Lotus che va beh mette penso un po’ tutti d’accordo, e la GT per il suo eccellente rapporto prezzo prestazioni, inarrivabile ai tempi. Detto questo, la posizione di guida, impostando il sedile il più in basso possibile mi rende necessaria qualche “ battaglia “ con i montanti, che in tale configurazione male si coordinano con la visibilità posteriore offerta dai retrovisori esterni, a mio avviso troppo piccoli. L’ergonomia dei tasti interni è studiata in modo intuitivo, con le rotelle per la regolazione della temperatura della climatizzazione facilmente raggiungibili ma con la regolazione della quantità di aria a pulsante e non a rotella, soluzione, questa, che avrei preferito. Alette parasole dimensionate in modo corretto a quella che è la mia posizione di guida: In ergonomia esistono dei compromessi che potrebbero non mettere tutti quanti d’accordo. I tasti della plancia soffrono l’effetto appiccicoso e si spellano, nulla di critico come accade sulla SAAB 93 di 2a generazione ma lontani anni luce dalla qualità della triade tedesca di lusso di fine anni 90/inizio 2000. Posti posteriori validi e comodi ai lati, non troppo infossati, quello centrale risente della sagomatura del bracciolo centrale, rendendo la seduta meno comoda per la schiena dell’eventuale passeggero posteriore centrale. Materiale dei sedili misti tessuto e pelle sintetica molto robusto, con il tessuto facilmente lavabile e non troppo caldo nelle torride estati pugliesi. Finiture lato interno delle portiere solide ma non di certo appaganti, nella media del segmento generalista, ricordando che di listino la Cosmo che guido costava meno di 30.000 euro. Pedaliera che nel mio caso risulta comoda, il cambio automatico evade la frizione e riesco comodamente a toccare l’acceleratore senza mai sfiorare il freno, cosa non così scontata visto il 46 di piede. La risposta all’acceleratore è molto modulabile, il che consente ripartenze mai brusche, complice anche il motore A20DTH che con i suoi 160cv muove con disinvoltura una balenottera da oltre 1700kg in ordine di marcia. I freni sono potenti e instancabili, ben coadiuvati da un telaio che fa poco avvertire rollio e beccheggio, ma di questo ne parleremo a breve. Il cambio è un aisin a 6 rapporti devo dire molto comodo e mai secco nelle risposte, pecca quando si è nelle salite più impegnative perche tende a tenere innestato il rapporto fino a quasi 3000 giri. La ventola dell’aereazione non disturba neanche al massimo della velocità, restituendo 68 decibel come valore massimo, con raffreddamento importante nonostante le punte di 49 gradi e umidità del 57%. Il pezzo forte è la tenuta di strada, sterzo che è un rasoio, punti morti 0, reattivo, il cui unico appunto è quello di essere comandato da un volante un filo grande per i miei gusti, ma ero abituato bene con il volantino della 308 mk2. Handling fenomenale nonostante abbia pneumatici 4 stagioni di qualità imbarazzante che a breve andranno via, rimpiazzati da 4 cerchi da 20 pollici calzanti gomme nuove 245/35 r20, in luogo degli attuali pneumatici 245/45 r18. Nonostante la copertura 4 stagioni di qualità infima, in appoggio ho trovato 0.8g sia negativi che positivi, con asfalto bollente, ancora più ostile per delle 4 stagioni di prezzo basso.
Il motore è rivisto da GM ed è una sorta di rivisitazione di quando FIAT fa le cose bene e qualcun altro decide di metterci le mani per rovinare un capolavoro, come accadeva su Opel Corsa con i 1.3 Fiat che sulle auto italiane andava un gran bene mentre sulle Opel ha dato qualche noia. Nulla di non risolvibile, alla fine basta cambiare guarnizione O Ring ogni cambio distribuzione, usare olio di qualità, preferibilmente 0w40, e accorgersi ad ogni minimo lampeggiamento della spia pressione olio. Il temperamento del motore sembra suggerire una cilindrata ben più generosa di quella effettiva, a tal punto che quando schiacci a 1500 giri sei già pronto a ricevere quasi tutti i 350nm di coppia. Le prestazioni dichiarate dal costruttore, per la suddetta vettura con cambio automatico e cerchi da 18 pollici, suggeriscono una velocità massima di 208km/h, valore senza infamia e senza lode. Consumi deludenti, perché è impossibile percorrere più di 14 km con un litro, che scendono a 10 in città. Impianto di illuminazione esterno poco profondo, avrebbe meritato gruppi ottici con resa notturna più potente, anche con gli abbaglianti la situazione migliora di poco, ed ho su delle lampadine performanti. Devioluci sinistro con funzione di scorrimento per la visualizzazione sullo schermo posto tra tachimetro e contagiri di dati quali consumo carburante medio ed istantaneo, velocità media, autonomia residua con il carburante, livello vita residua olio motore e velocità istantanea digitale. Contagiri ben visibile, non si può dire lo stesso del tachimetro, che ha una visibilità leggermente compromessa dalla ricerca di uno stile grafico poco razionale e più scemografico. Ompaijto multimediale con presa usb e aux con bassi corposi e acuti ben bilanciati, non soffre in nessun modo e ottiene il massimo usando formati flac/lossless. Schermo multimediale ormai provato dagli anni. Bagagliaio di 540 litri un po’ deludente considerando i quasi 5 metri di auto, ma quanto meno regolare e con soglia di carico non eccessivamente alta.
Assetto orientato sul rigido, con il grande pregio però di far avvertire pochissimo rollio e beccheggio.