Il principio ingegneristico di Tesla è l'opposto dell'overengineering, che spesso si trova nella produzione tedesca ad esempio, l'obiettivo è ridurre i componenti per ridurre i tempi di produzione e quindi i costi.
In questo senso nelle Tesla c'è un unico sistema di climatizzazione che serve sia alla parte elettrica, sia all'abitacolo, c'è un sistema centrale che gestisce tutte le funzioni, quindi gli aggiornamenti OTA possono essere fatti su tutte le funzioni, c'è la produzione di parti del pianale con le gigapress, c'è il pianale strutturale che contiene le batterie e tutto il resto compresi i sedili, che quindi vengono montati all'esterno dell'auto, riducendo la complessità ed i tempi di assemblaggio, a tutto vantaggio della riduzione dei costi.
Il processo di produzione unboxed vero e proprio deve ancora venire, però Musk si dice non più interessato alla cosiddetta Model 2 da 25 K, che ne avrebbe beneficiato, ma alla fine dei conti non sarebbe stata comunque così economica e si sarebbe trovata in mezzo alla concorrenza cinese, per questo motivo penso che Musk l'abbia cassata.
Quasi tutte queste innovazioni infatti sono già utilizzate dai dinamici produttori cinesi, per loro è anche semplice andare a guardare come funziona una fabbrica Tesla in Cina e riprodurla in poco tempo, molto più difficile per i produttori europei.
Musk infatti punta all'auto senza volante, perché sa benissimo che ormai la concorrenza cinese sull'auto elettrica a basso prezzo lo ha raggiunto e non potrà ridurre più di tanto il prezzo o aumentare l'autonomia. La curva di evoluzione ad S vale anche per le auto elettriche, Musk si deve inventare qualcos'altro per essere avanti agli altri, mentre per difendere la produzione negli USA si allea con il principale detrattore dell'auto elettrica.