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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 12/11/24 e localizzati in Risposte

  1. Per quello che riguarda i PWT non sono d'accordo. Il GSE Firefly, più recente di progettazione di tutto quello che c'era in PSA, poteva sostituire sia il 1.2 Puretech sia il 1.6 EP ed era disponibile già da anni con applicazioni xEV : prima con il 1.3 PHEV Renegade/Compass nel 2019, microEV con 500/Panda nel 2020 e poi MHEV nel 2022 con Tipo/Tonale. Mentre con la scelta Tavares di fermare gradualmente la produzione Firefly in Europa, abbiamo dovuto aspettare la messa in produzione del cambio Punch Powertrain per finalmente avere sulle nostre strade la prima applicazione MHEV del Puretech nel 2024, danneggiando lanci di veicoli come 600, Grande Panda e Ypsilon. Forse il Firefly era più costoso da produrre e meno profittevole per la casa Stellantis, quindi a sfavore del bonus annuale di Carlos, ma per quello che riguarda la qualità e versatilità era anni in avanti rispetto a Puretech che come sappiamo tutti è un catastrofe d'immagine e una vergogna per la casa in Europa, prima di tutto in Francia. Menomale i Brasiliani se lo sono tenuto bene il Firefly, lo portano anche sotto al cofano di veicoli Peugeot Citroen in America Latina, avendo sviluppato anche la versione FlexHybrid quest'anno.
  2. E' una coincidenza se il forum è andato in tilt con le immagini di questa DS?
  3. Torno a proporvi anche io qualche moderna, in particolare oggi vediamo principalmente berline a tre volumi non vendute o estremamente poco visibili da noi. Iniziamo con un classico americano, una Toyota Camry SE XV30 US-Specs guidata da un militare americano della NATO, che per poco non mi ha beccato a fotografarla. Vettura onesta e dal design semplice, molto diffusa ancor oggi nelle zone più periferiche degli states nonostante sia uscita circa vent'anni fa. Questa Hyundai Sonica 2.0 CRDI IV Serie '07 invece era venduta anche da noi, ma con il declino delle berline generaliste ormai in atto già da decenni ne hanno vendute poche unità. Questa è di proprietà di una famiglia cinese e la vedo una volta ogni cinque/sei anni, le condizioni sono molto buone. Ok lo ammetto, questo non dovrebbe essere qui ma per un mio errore di valutazione nell'anno di costruzione pensavo fosse adatto a questa discussione e l'ho messo nel gruppo delle "moderne", facciamo finta di essere nel 2014 e non nel 2024. Un Dodge Ram 1500 5.2 II Serie '95 importato circa una decina d'anni fa da noi, estremamente customizzato da un appassionato di Harley-Davidson come testimonia il grosso adesivo sulla ribaltina. Chiedo venia per le foto serali parecchio scarse. Quasi tutti ricorderanno questa Suzuki Liana 1.6i Sedan '06 per essere stata la prima auto guidata su pista dai personaggi famosi ospiti di Top Gear, da noi c'era solo la versione monovolume di questa vettura, difatti questa proviene dall'Ucraina. Venduta nuova in Italia seppur non ufficialmente a listino questa Renault Fluence 1.5 DCi '13, la seconda che becco importata da nuova. Da noi per la cronaca la Fluence, che in pratica era una Megane III sedan, c'era solo in versione elettrica Z.E., della quale hanno venduto pochissimi esemplari (io ne ho viste appena un paio quando erano recentissime). Concludo questa brevissima tranche di moderne con una vettura che mi entusiasma particolarmente racchiudendo molte delle caratteristiche che mi appassionano (fine serie, versione speciale, non venduta in Italia, e altre). Una Renault Clio 1.2 Campus Bye Bye 5p '12, ovvero l'ultima Clio II venduta in Europa; Da noi questo restyling si chiamava Storia, ma è stato tolto di listino prima che arrivasse questa versione speciale di fine serie che era una sorta di piccolo restyling che prevedeva gli specchietti grigi, i fari bruniti e altre piccole peculiarità. Il nome Bye Bye è ripreso dalle versioni speciali conclusive della Super5 e della R4, tutte e tre le Bye Bye sono state vendute solo in Francia, da dove infatti proviene questo esemplare da me fotografato.
  4. Sarà un caso ma dopo anni di sviluppo la presentano e autopareri va in down
  5. https://www.instagram.com/p/DDbmScRqtdL/?igsh=ZDE4amQ5N21tbDh5
  6. Quindi ricapitolando, è più costosa della sua sorella C3 aircross e della rivale Duster, è più brutta della sua sorella e molto più brutta della rivale, pare più economica della sorella e della rivale. Perchè l'hanno fatta?
  7. Mah ! So' tutti boni a dì "quello mi ha detto, quello mi ha confidato" quando il "quello" è morto e sepolto. I deceduti andrebbero lasciati in pace. Gli articoli della Carretto li ricordo più che bene quando il Maglionato era in vita.... P.S.: è molto "interessante", diciamo così, il fatto che nella stessa intervista l'intervistata riesca a dire da un lato che JE ha venduto tutto ai francesi e dall'altro che apprezza il fatto che lo stesso si sia deciso a fare il padrone, cacciando CT. Interessante davvero.....St'articolo è pura spazzatura acchiappaclick.
  8. E' facile dire che non dai dividendi agli azionisti se non fai utili, come Tesla per un sacco di tempo. Qualsiasi altra azienda, in qualsiasi settore, con i bilanci di Tesla avrebbe già portato i libri in tribunale da un bel pezzo. Hanno dei meriti, ma gli è stato anche consentito di giocare coi power-up di SuperMario, cosa negata a tutti gli altri.
  9. Tesla ? Ma veramente ? L'azienda più sovvenzionata nell'universo come modello d'impresa ? Ma anche no.... P.S.: con il CEO che sta facendo il giro delle sette chiese (leggi tribunali...) per farsi definitivamente accordare uno stipendio da 56 mld di dollari l'anno ? Suvvia....
  10. La AVATR 06, concorrente di Tesla Model 3, è il nuovo ingresso in gamma del marchio cinese e condivide anch'essa la base Changan, le batterie CATL e la tecnologia Huawei delle altre. Così come le sorelle maggiori, fa un carico di tecnologia, con LiDAR, telecamere al posto degli specchietti retrovisori e al posto del lunotto posteriore che come già visto sulla Palestra 4 è chiuso. Leggermente più lunga di una Model 3 misura 4855mm con un passo di 2940mm.
  11. Se in Ferrari c’è gente capace di dire che la SF23 è andata benino perché l’ha sviluppata Sainz (e Leclerc ‘ndo stava?) e la 24 è andata benone perché Leclerc vi ha imposto le sue mani, mi sa che ho capito perché non vinciamo da una vita. È una teoria che fa un po’ a cazzotti, sia con la logica, che con la cronaca sportiva. Tra l’altro non esiste più la F1 dei piloti collaudatori meccanici carburatoristi che dicono agli ingegneri come sviluppare la macchina. Oggi il lavoro grosso viene fatto a monte, e il pilota dal simulatore promuove o boccia un pezzo nuovo e affina il proprio set-up per la gara. Onestamente, è da quando esiste l’internet che leggo le chiacchiere degli “insider”, che nella migliore delle ipotesi sono abitanti del modenese con amici di parenti che hanno un cugino che lavora “in Ferrari”. E anche ammettendo che si tratti proprio di un interno, l’attendibilità è tutta da dimostrare: è proprio dentro le grandi aziende che nascono i dissapori e le fronde fra reparti, gruppi, fazioni…
  12. Per chiarire a tutti….. la F169m come per altro dice il nome a livello di telaio mantiene la base della 169 con alcuni aggiornamenti a modifiche minori ma nulla a a che vedere con il telaio dell 167 che ha alcune parti comuni nella zona frontale e basta. Il resto è diverso. Poi a livello motore e carrozzeria lo scopriremo. Sicuro no V12 perché non ci sta fisicamente !
  13. Disegnata tra italia e cina (Changan ha il centro stile a Torino)
  14. ma io non capisco perché abbiano tirato fuori un marchio di nome DS e poi propongano auto che non azzeccano un a cippa con ciò che era la DS. Non voglio la copia di ciò che fu, ma una probabile evoluzione e declinazione. So che sarebbe un lavoro enorme, ma prima di disegnare una cosa nuova secondo me dovrebbero provare ad immaginarsi come sarebbe stata una Citroen DS (o semplicemente una Citroen premium, al netto dei vari flop tipo C6) negli anni passati... Questa, dalle prime foto, sembra quasi una piccola RR dei poveri... (e non la trovo manco brutta, semplicemente non è quello che secondo me dovrebbe essere).
  15. Ecco la versione finalmente DEFINITIVA della Valhalla Al centro della nuova supercar si trova un V8 biturbo da 4,0 litri che eroga 817 CV, il che le conferisce la potenza specifica più elevata di qualsiasi Aston Martin. A integrare il V8 ci sono tre motori elettrici, di cui due sull'asse anteriore, che aumentano la potenza a 1.064 CV e 1.100 Nm di coppia. Oltre a essere la prima Aston Martin venduta come ibrida plug-in, la Valhalla debutta con la nuova trasmissione a doppia frizione a otto velocità del marchio. Grazie a oltre 1.000 cavalli e alla trazione integrale, la Valhalla partirà a razzo e raggiungerà i 100 km/h in 2,5 secondi e raggiungerà i 350 km/h. Aston Martin ha altri modelli V8 nella sua gamma, ma il motore della Valhalla è un po' diverso. In particolare, ha un sistema di lubrificazione a carter secco ed è dotato di un albero motore a piano piatto a 180 gradi. Gli ingegneri hanno anche progettato nuovi alberi a camme e collettori di scarico per il 4,0 litri e i turbo sono più grandi di quelli presenti nella DBX707. L'integrazione di un trio di motori elettrici ha permesso ad Aston Martin di dare alla Valhalla il torque vectoring sull'asse anteriore, mentre un differenziale elettronico a slittamento limitato è presente nella parte posteriore. L'assistenza elettrica attenua anche qualsiasi ritardo del turbo evidente e l'energia persa può essere catturata in frenata. La Valhalla può persino guidare esclusivamente con energia elettrica per un massimo di 14 km, sebbene la velocità massima sia limitata a 140 km/h. Come la Valkyrie, la Valhalla dà priorità all'aerodinamica. A 240 km/h, produce più di 600 kg di deportanza e, con l'aumentare della velocità, vengono utilizzate parti aerodinamiche attive per eliminare la deportanza in eccesso dalle ali anteriori e posteriori. Non si sa quanto velocemente percorrerà un circuito, ma dovrebbe essere rapida. Come le migliori supercar, la Valhalla è costruita attorno a una monoscocca in fibra di carbonio che attinge all'esperienza di Aston Martin in Formula 1. I telai ausiliari in alluminio sono quindi fissati alla parte anteriore e posteriore della vasca. Le sospensioni Trick push rod con molle e ammortizzatori interni si trovano nella parte anteriore, mentre nella parte posteriore ci sono ammortizzatori adattivi Bilstein DTX su misura. La frenata è gestita da dischi in carbonio ceramico su tutti e quattro gli angoli, costituiti da dischi da 410 mm nella parte anteriore e unità da 290 mm nella parte posteriore. Un abitacolo ispirato alle auto da corsa rende la Valhalla ancora più speciale. Come la Valkyrie, ha i vani piedi rialzati per offrire una posizione di seduta bassa, dai fianchi ai talloni, ed è dotata di serie di sedili in fibra di carbonio monoblocco. Un volante in fibra di carbonio con parte superiore e inferiore piatte cattura l'attenzione, così come un ampio quadro strumenti digitale e un grande schermo di infotainment. Il team di Aston Martin ha creato anche una grafica speciale per questi display. Come per altri modelli Aston Martin esistenti, a chi acquista una Valhalla verranno offerte "infinite possibilità di personalizzazione e su misura" tramite la divisione Q by Aston Martin. Non si sa ancora quanto costerà la Valhalla, ma sappiamo che ne saranno prodotti solo 999 esemplari in tutto il mondo.
  16. Tutto sto casino per una rotella nuova.
  17. Fare un'auto più brutta della crossland era difficile ma qui mi sa che ci sono riusciti 😂. In allestimento GS, senza quei cerchi di ferro, ne guadagna in estetica diventando sicuramente più godevole. Per il resto Opel ha sempre fatto molto sconto, quindi il prezzo di listino è molto relativo... Ha comunque più dotazioni della gemella C3, come il Cruise adattivo.
  18. Configurabile qui: https://callumdesigns.com/mobile
  19. In tutto questo, sta venendo alla luce al grande pubblico che le stellantis made in tavares, sono auto economiche vendute a peso d'oro (complice anche il puretech e tutto l'astio italiano per i francesi...). Considerato che non ci sono nuove auto in vista, dubito le vendite si riprenderanno mai a meno di scontarle del 30% abbondante... Non la vedo facile per il gruppo.
  20. https://www.cnbc.com/amp/2024/12/10/stellantis-ceo-carlos-tavares-lost-control-of-the-automaker-sources-say.html
  21. In Austria e-C3 parte da 24.900€, quindi 2.000€ in meno di Grande Panda. Se tanto mi da tanto, visto che in Italia e-C3 costa 1.000€ in meno che in Austria, Grande Panda dovrebbe partire da 25.900€. Ecco, a conti fatti fanno bene a non venderla nemmeno.
  22. E ancora una volta, se uno non é padrone, non puo buttare fuori un ceo (per riassumere le cose
  23. Non capisco cosa non é chiaro. Ha venduto ai francesi nel senso che PSA ha aquisito le redini manageriali del gruppo, tutto viene pilotato dagli ex PSA, con i loro metodi e i loro ingegneri. Per cui l'azienda é stata venduta, ma gli Elkann hanno mantenuto una buona % di azioni. Non é la prima volta, in Italia, ma per societá meno ICONICHE per l'Italia stessa. FCA rappresentava l'Italia nel mondo. L'ho detto io, lo dicono gli altri. Solo in questo forum si nega la realtá. Anche lÄesempio della Lamborghini (o della Ducati) come opposto a FCA é quello che era stato portato varie volte. Mille volte meglio societá come Lambo o Ducati che PSAntis.... ANche la descrizione fatta di Tavares é quella che ne ho fatto varie volte io (e l'ho incontrato....anni fa) ma i miei messaggi non hanno avuto vita lunga sul forum.
  24. Scusate , capisco l'astio l'insofferenza etc etc ma PONTI D'ORO AL NEMICO CHE FUGGE [ in questo caso è stato cacciato ] ma #55 è andato a correre in una scuderia , obiettivamente , mediocre per il modo di vedere di molti ve lo siete levato dai piedi ed ora avrete il predestinato e mr tocco magico e guardate ancora Sainz ? godetevi il momento , sperate in un futuro roseo e se proprio Sainz era l'origine di tutti i mali sarà una grande stagione
  25. fa meno giri con una macchina che non conosce e va più veloce del Raccomandato e del Vice Campione del Mondo... Complimenti Ferrari, ottima decisione!
  26. E' stata la prima macchina che ho guidato (era la macchina di famiglia): 1.6 benzina 100 CV azzurrina allestimento ELX 😍
  27. https://mowmag.com/attualita/tavares-stellantis-e-la-lite-con-john-elkann-bianca-caretto-corriere-ci-racconta-la-verita-i-100-milioni-anche-di-piu-se-marchionne-ecco-le-sue-volonta-e-su-ferrari-repubblica-e-la-stampa Qualche giorno fa mowmag ha intervistato Bianca Carretto (giornalista del Corsera e molto amica di Marchionne, di cui raccontò gli ultimi momenti mesi fa) che ha raccontato parecchi retroscena interessanti sulla cacciata di Tavares e sul suo profilo. Forse i passaggi più interessanti e controversi sono come Tavares si sia fatto cacciare apposta, viene descritto come un uomo senza scrupoli, a cui non piaceva particolarmente l'Italia. Mi risulta strano che la Carretto che ha sempre rivolto critiche a Elkann, invece stavolta lo elogi, mi porta a pensare che forse qualcosa sta cambiando, si spera.
  28. curioso come qui dentro sia passato da idolo.... a un incompetente dopo le dimissioni
  29. e sempre meno ne venderai
  30. Nella parte anteriore, la nuova griglia coprirà un'area molto più ampia sul paraurti, unita a prese d'aria modificate e fari a LED riprogettati. Le unità di illuminazione saranno dotate di luci diurne a forma di stella, che diventeranno presto un tema comune in tutta la gamma Mercedes-Benz. La lamiera del profilo sembra identica all'attuale Classe C , ma gli specchietti hanno un nuovo look, con doppie strisce LED per gli indicatori e nuove telecamere. I modelli aggiornati beneficiano anche di nuovi sensori sul parabrezza, che probabilmente supporteranno una serie di ADAS più sofisticati. Nuova la grafica per i fanali posteriori a LED, insieme a un paraurti modificato. Gli interni non sembrano avere aggiornamenti importanti, anche se questo potrebbe cambiare nel modello di produzione finale. Le modifiche al gruppo propulsore si concentreranno sul miglioramento dell'efficienza e sul mantenimento della Classe C compatibile con le più severe normative sulle emissioni. Si prevede che Mercedes porrà maggiore enfasi sulle opzioni mild hybrid e plug-in hybrid . Per quanto riguarda la Mercedes-AMG C63 S, i dirigenti dell'azienda hanno dichiarato che abbandoneranno la configurazione PHEV a quattro cilindri, molto criticata, per un motore V8 mild-hybrid più avvincente, simile alle imminenti versioni AMG della CLE coupé e decappottabile. Una mossa del genere riporterebbe sicuramente in auge il carattere che gli appassionati hanno a lungo mancato.
  31. Ohilà, buongiorno! Eccomi qua, dopo alcuni secoli, ad aprire un topic nuovo nuovo. Protagonista, come da titolo, l'I.De.A. Institute, o meglio, le sue “mai nate”. Tempo fa avevo proposto l'argomento, chiedendo lumi su come fosse meglio agire, e mi venne suggerito da più parti che la maniera migliore sarebbe stata quella di aprire un topic dedicato, dato che l'argomento di apertura è abbastanza vasto e dato anche che in seguito potrebbe servire per riportate alla luce altri progetti che non arrivarono sulle strade. Il sipario si apre sulla tematica monovolume, o monocorpo che dir si voglia... anzi, per dirla usando le parole dei responsabili che presentarono questa serie di proposte nel 1994, “unispazio”. I.De.A aveva presentato da poco la concept “Lampo”, basata su pianale e meccanica della freschissima Fiat Punto e che veniva presentata come una “coupè monovolume”. La “Lampo” tuttavia era solo un esempio del concetto che I.De.A intendeva proporre alle Case. Ci si interrogava infatti se la forma monocorpo avrebbe avuto sempre un ruolo di nicchia nel mercato dell'automobile, cioè quello di vettura multiuso per famiglie e tempo libero, oppure avrebbe potuto allargarsi a tutte le tipologie di automobile: dalla micro-utilitaria 2 posti per la città fino alla supersportiva. Fino a quel momento gli esempi di forma monocorpo erano sempre stati del primo tipo (un veicolo di nicchia). Era arrivata da poco Renault a sdoppiare l'offerta nel segmento B, affiancando la Twingo alla “classica” Clio e mettendo di fatto in gamma due tipologie formali concorrenti (berlina tradizionale e monovolume). Si iniziava quindi a pensare che il concetto monocorpo potesse rappresentare un vero e proprio passo evolutivo nella storia dell'automobile. A Moncalieri iniziarono quindi a studiare una gamma di modelli che coprivano tutti i segmenti, e la prima proposta che andiamo a vedere è quella che veniva definita come “unispazio” e che oggi possiamo definire come una monovolume del segmento B (come concetto, chè le forme qui erano più futuristiche) di quelle che in seguito arrivarono sul mercato. Le Fiat Idea/Lancia Musa, la Opel Meriva, per citarne alcune. Ma non si trattava soltanto di un'estetica molto moderna (e che onestamente, parere personale, potrebbe esserlo ancora oggi). Tutto il packaging era riprogettato da capo e molto “dedicato”, per rivoluzionare l'utilizzo degli spazi e la maniera in cui la meccanica era ad essi abbinata. Le monovolume in circolazione in quel periodo infatti non erano altro che dei pianali (presi in prestito da berline o da van) vestiti in un altro modo. In questa maniera, salvo rare eccezioni, questo tipo di vettura confermava l'uso di disegnare prima l'esterno e poi l'interno, l'abitudine a pianali convenzionali, a certe posizioni di guida di tipo furgonistico nonché la contraddizione di offrire 7 posti solo sacrificando quasi completamente lo spazio per i bagagli con doti di abitabilità spesso subdole (alla fine, in cinque con le valigie per una vacanza si aveva più spazio su molte berline a 4 porte...) In un certo senso il monovolume era arrivato in un momento in cui il marketing si adoperava per anticipare le necessità, cercando di imporre un'esigenza di consumo, un bisogno che ancora non esisteva. Il concetto proposto da I.De.A riguardava le cose necessarie per fare del monovolume una reale evoluzione dell'oggetto automobile: -impostare le nuove forme su nuovi packaging ed allocazioni della meccanica; -partire con il disegno degli interni per promuovere funzionalità nuove; -immaginare nuove disposizioni dei sedili allontanandosi magari dallo schema rigido derivato dall'automobile e dai pulmini, che poteva apparire inutile in certe situazioni; -reinterpretare alcuni elementi estetico-funzionali (ad esempio la plancia) in funzione di quanto essi realmente servivano sul veicolo. L'analisi del traffico portava inoltre a pensare che il vero problema da risolvere fosse la riduzione della lunghezza fuori tutto dei veicoli, non tanto la larghezza o l'altezza (e qui si andava un po' verso il pensiero-Giugiaro). Quindi, perchè non sviluppare le nuove forme verso l'alto ridando in altezza e un po' in larghezza quanto veniva sottratto nei cofani anteriori e posteriori? Altro pensiero interessante (e che alla fine, tranne rari casi non credo sia mai stato sviluppato) era che tutti i passeggeri meritassero un trattamento paritario. Su qualunque genere di vettura, erano ancora quelli seduti sui posti anteriori a godersi veramente il viaggio, mentre quelli che stavano dietro erano sempre oppressi da poggiatesta e montanti. Sui veri e propri monovolume la storia cambiava, ma spesso la sensazione era quella sgradevole del “pulmino”. Nasceva così la proposta “unispazio”, che vedremo fra poco in diversi bozzetti e in uno schema che ci mostra la sua struttura "a due piani". (lo spazio per le foto in questo post è finito, per cui lo "lancio" e vado a preparare il secondo... solo una breve attesa. Se sarò veloce il server li unirà, altrimenti... to be continued ) Ed eccoci con alcuni figurini della "Unispazio". Il vantaggio di un packaging di questo tipo, secondo I.De.A, era quello di offrire sensazioni spaziali decisamente inconsuete per un veicolo lungo 3,8 metri (16 cm più corto dell'allora segmento C Fiat, la Tipo): chi sedeva dietro seguiva la strada ed il viaggio attraverso una parte di parabrezza che era solo per lui, aveva lo stesso angolo di visibilitàd di chi sedeva davanti, forse un punto di osservazione addirittura migliore e, grazie alla notevole altezza della vettura (1.75 metri) tutte le manovre di salita e discesa evitavano strani contorsionismi, risultando molto più agevoli.
  32. Il 1,5 130cv mhev euro6e resta tuttora la quadratura del cerchio sulle C e Csuv.
  33. L’unica auto con “zanne” uscita decente, imparassero francesi e spagnoli da questa italo-cinese
  34. Sul firefly ci stringiamo la mano, è stato il sacrificio peggiore che la parte exFCA EMEA abbia affrontato. Il 1.0 T3 120 cv non avrebbe mosso male 600/Avenger e Junior, e il 1.3 T4 sarebbe stato parecchio allegro. XD Però il Puretech attuale non è come il Puretech dell'era PSA, è stato revisionato parecchio e non solo con la catena al posto della cinghia. E' molto più vicino alle caratteristiche tecniche di un Firefly.. Se poi tra una settimana, i 1.2/1.6 inizieranno a produrli da noi, beh. ;)
  35. Dacia Duster purtroppo molto superiore per design e offerta di motori. Male male...
  36. Lasciamola pure coperta, perchè rovinarci le feste 🤣
  37. Posso dire che il frontale del clone è più pulito e lineare?
  38. Mi sembra non ci sia nulla di nuovo. Ha aggiunto una data facilmente desumibile dal ciclo di vita del modello. JPI ha fatto benissimo a fare riemergere questa cosa. E la terrei sempre in evidenza e a riproporla. Giusto essere alterati con Stellantis, ma tanto astio ingiustificato negli ultimi mesi non lo capisco. Vista la qualità della 5ooe rispetto ad una qualsiasi Tonale di origine napoletana trasferirei li anche altro.....
  39. I miei die cents: Abbiamo perso Binotto Abbiamo perso Sanchez Abbiamo perso Makies Abbiamo perso Cardile Abbiamo perso Rueda Abbiamo perso Mission Winnow Abbiamo perso Estrella Galicia Abbiamo perso Santander Abbiamo perso Sainz!!! Ci ritroviamo con un pilota di quarant’anni che sembra un rapper di Harlem e il raccomandato della Ferrari driver Academy che ieri, nonostante partisse da una posizione in griglia di tutto rispetto, non è riuscito ad andare oltre un misero terzo posto. Si prospetta un 2025 da incubo, per fortuna abbiamo ancora Elkann! Sono sicuro che Sainz mostrerà tutto il suo talento, finalmente approdato in un team di vertice dopo essere transitato in questi anni in squadre di seconda fascia come Red Bull, McLaren e, appunto, Ferrari.
  40. Come alcuni hanno accennato nei commenti precedenti, questi studi sono la perfetta rappresentazione della spaccatura da passato a presente dell'ingegneria automobilistica. Appena trent'anni fa si cercava di massimizzare l'utilità dell'auto in tutti i suoi ambiti cercando anche di mantenere un aspetto non troppo straniante; Oggi sembra quasi che si cerchi di massimizzare l'inutilità delle vetture, sfruttando male gli spazi e la visibilità, abbinando tutto ad un aspetto di dubbio gusto (anche se il 90% della popolazione non lo ammette perché è una BIEMMEWU o un AUDI e quindi è BELLAH). Sono abituato a viaggiare in una monovolume lanciata 21 anni fa (Scenic II), quando mi capita di entrare in auto moderne, soprattutto SUV, mi chiedo cosa sia successo nella testa degli ingegneri/designer per portarli a concepire determinate soluzioni al limite del claustrofobico1 o della scomodità allucinante. 1Una mia amica ha una DS3 Crossback, quando mi siedo sui sedili posteriori e vedo quel vetrino col montante centrale invadente mi sale sempre l'ansia, sembra di viaggiare in un carro armato.
  41. tanto ormai le plance sono tutte uguali c'è un pò di qualunquismo nella mia frase ma purtroppo anche tanta verità per questa ds, per cercare di distinguerla un pò hanno disegnato un volante assurdo; e pensare che una volta citroen faceva volanti monorazza
  42. 1 punto
    Un'azienda cinese che non rispetta i diritti umani? Da non credere.................... 😲😲😲😲
  43. Calcola che gli interni vengono sempre fotografati o renderizzati con obiettivi grandangolari; sembrano enormi ma se si assume una posizione di guida corretta (a braccia piegate, non distese) arrivare con la mano dal volante allo schermo non è un’impresa acrobatica 😉; è come quando vai a vedere un appartamento in vendita/locazione dopo aver visto l’annuncio immobiliare sul sito, con foto che… il ripostiglio sembra spazioso quanto una sala conferenze 😅
  44. Come già scritto altrove i problemi della Tonale sono, a mio parere, due: - essere arrivata dopo le Giorgine ed i relativi proclami della buonanima - essere arrivata durante la fusione diventando automaticamente la Horizon di Stellantis. Se a questi aggiungiamo la proverbiale incapacità di FCA/Stellantis di gestire AR e le demenziali leggi EU sulle emissioni ecco che abbiamo la distruzione di un buon prodotto. Da possessore soddisfatto dico buono perché, ovviamente, non a livello delle sorelle maggiori ma con qualità superiori a tante Alfiat ora osannate e alla concorrenza, specialmente a livello dinamico*. PS: ogni riferimento alla Q3 sb è puramente voluto.
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