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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 09/14/26 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. E niente non ci devo venire in questo topic. Ragazzi, a volte fate davvero cascare le braccia... Ma dov'eravate negli ultimi anni di gestione Tavares? Sapete tutti benissimo (o forse no, a questo punto) del perché tutto il gruppo è diventato praticamente bimotore. Tavares aveva fatto all-in sull'elettricco, unendo la questa scommessa alla sua furiosa campagna di cost-saving. E quando hanno deciso di fare marcia indietro, cioè quando Carlos è stato defenestrato, hanno deciso di correre ai ripari ma ci vuole tempo, perché le auto vere non sono lego, perché un motore non si sviluppa in un giorno e perché qualsiasi decisione ha una ricaduta a cascata sulla filiera produttiva. Gente, a fare queste cose ci vogliono anni. Ora non ricordo se Gamma sarebbe dovuta nascere solo elettrica o l'ibridino era previsto fin dal principio ma il 1.6 plug-in arriverà. Quando sarà pronto arriverà anche il fhev ed anche tutte le implementazioni per la variante elettrica. Poi se un'auto non piace amen, non è quello il discorso. Il discorso è che qui dentro, ed intendo Autopareri, siamo sempre stati un poco più informati della gente "normale" e siamo più al didentro del mondo automotive, quindi certi discorsi danno sempre l'impressione della provocazione gratuita, anche quando magari non lo sono affatto. Uff... Scusate lo sfogo. Anzi... non scusate lo sfogo.
  2. A2, ora questa. Che gli è preso a VAG, nostalgia dei primi anni 2000?
  3. Lancia ha mostrare ai Club Lancia europei la Gamma in un evento dedicato a loro all'Heritage Hub. Mi sembra una mossa intelligente e azzeccata!
  4. La Rafale ha le due motorizzazioni che servono per una macchina del genere in EU nel 2026. Full hybrid e batteria piccola, e poi il derivato con la batteria grande e più cavalli e il 4x4. Una fatta per stare attorno ai 100g di CO2 e l'altra per stare attorno ai 50. Anche VAG si comporta più o meno allo stesso modo per i nuovi lanci. Solo in Stellantis riescono a prendere questi target banali e normalmente deducibili dalle norme, e a farne la trama di un thriller, con quelle che forse arriveranno, quelle che arriveranno ma avranno mancanze di altro tipo (come il PHEV che non avrà il 4x4), quelle che non servono perché ormai il cliente deve comprare elettrico per forza, quelle che secondo loro non serve fare perché ci pensa Leapmotor a metterci una pezza... tutte scelte incomprensibili e che hanno l'unico risultato di far girare i tacchi al cliente in preda ad un'emicrania lancinante.
  5. Sono 70 CV e 2 kWh di batteria contro i 34 CV e 0,9 kWh del PSA per quello è un full hybrid, 4R come al solito scrive cagate
  6. Non concordo su una cosa. Per far vincere la ferrari ,o almeno farla battagliare ad armi pari o quasi,basta non romperle le scatole periodicamente quando porta innovazioni (vedere gli anni passati) oppure non avvantaggiare gli altri più o meno palesemente (motori che non rispettano l'idea originaria del regolamento, oppure procedure di partenza modificata con la scusa della sicurezza e via dicendo)
  7. Io cercherei ispirazione in un marchio che per un certo periodo è stato rivale di Lancia nei rally, ovvero Subaru…loro sono sempre stati coerenti con la filosofia del marchio, e anche se mancano da quasi vent’anni nel WRC, non hanno mai smesso di produrre l’Impreza/Wrx Sti (anche se non viene più venduta in Europa da secoli)…piaccia o non piaccia, il primo accostamento che un uomo del giorno d’oggi fa con Lancia sono i rally, tanto vale perseverare sui sotto brand “HF” e “Integrale”, fare poco, fare bene e vendere a tanto, i numeri ormai sono robe da oltre Grande Muraglia…una Ypsilon rally2 stradale chiuderebbe la bocca a tanti filosofi del fallimento programmato…e immetterebbe sul mercato dell’usato parecchie Yaris GR…Specialty “is megl” che Premium per Lancia…secondo me
  8. A chi dice BMW per la coda rispondo così
  9. Comunque a parte discussioni ipotetiche su motori che per ora non ci sono. Ma dico almeno una soluzione 4xe tipo Avenger o junior su medium non riescono a farla?
  10. Condivide solo il frontale e metà carrozzeria con altri due modelli. Dai su, un minimo di oggettività
  11. Su questo dettaglio, in effetti avevo già fatto un cenno in un messaggio di un paio d'anni fa (link), ma conta poco, anzi. Perché a volte, ritornare su certe questioni porta a rivalutarle, approfondirle, e talvolta a scoprirne di altre! Come ad esempio che non sono l'unico a frequentare gli incontri per i "dettaglisti anonimi" 🤪 ...ehm, volevo dire... ...per me è il caso del tergicristallo della Mercedes 190. Da sempre convinto che fosse nata con il "monoblade" (cioè il famoso monobraccio a movimento pantografato) - anzi, che questo fosse proprio nato con lei! - ringrazio @v13 per avermi insegnato che la storia è diversa. E cerco di ricambiare il favore condividendo una foto (che v13 non trovava...) di come si presentava questo tergicristallo delle prime W201: Era sempre monobraccio (e qui rimane il "primato" di 190 nella storia Mercedes), ma aveva un normale movimento circolare, aiutato da una spazzolina ausiliaria. E a riposo, stava sul lato passeggero. Questa era quindi la configurazione tergi delle MB 190 al debutto nel 1982, fino a tutto il 1984. Poi arrivò W124 e fu lei a portare il "monoblade" pantografato di MB. E immediatamente passò anche alla 190, che dal 1985 in poi ebbe il nuovo meccanismo e lo spostamento a riposo sul lato guida. Interessante il diverso approccio pubblicitario delle due novità: il "monobraccio bi-spazzola" della 190 era passato in sordina, neppure menzionato nei depliant super-dettagliati di MB dell'epoca. Evidentemente c'era il rischio che passasse per un impoverimento, su un'auto che già rappresentava un'abbassamento di classe per il marchio. il "monoblade pantografato" invece, meritò ampia copertura pubblicitaria, grazie alle sue prestazioni superiori di copertura e alla natura di sofisticazione ingegneristica del suo meccanismo. (che poi 'sto termine "monoblade" mi sa che non è nato nelle stanze dei pubblicitari di Stoccarda, nel materiale ufficiale non mi sembra di averlo mai trovato; mi puzza più di markettata nata in modo ufficioso al di là dell'Atlantico...) Questa del monobraccio è una delle idiosincrasie Mercedes-Benz di quei decenni che non ho mai sopportato, assieme alla mono-levetta devioluci multifunzione e soprattutto il freno a mano a pedale! E cos'altro scopro durante questa microricerca sul tergi di 190? Che lei, la piccola W201, non ha mai avuto il freno a mano a pedale, bensì la classica leva sul tunnel! 🫨 Vabbè, fino a ieri avrei perso con granitica convinzione una qualsiasi scommessa sull'argomento. Dicevo che questo ritornare periodico su certi argomenti può aiutare ad approfondire. Ecco, l'altra cosa che ho rielaborato è la "nascita" del monobraccio, almeno sulla produzione di auto "stradali"; non dico di serie, perché già avevo condiviso la scoperta (link al messaggio) che in effetti i primi esemplari furono auto del calibro di Stratos e Ferrari 512BB. Bene, ravanando qua e là, ad un certo punto mi imbatto in questa foto: Sì, è un'Alfa Romeo 33 Stradale, ma non un prototipo e neppure roba impiegata solo per le gare, bensì una vera "stradale" regolarmente omologata e targata (ad Ascoli: "AP 90219"). E ha un solo tergi! Questo già nel 1969, anno di questo esemplare (telaio 75033.106), quindi qualche anno prima di Stratos e 512 BB. Il primo esemplare di 33 Stradale - il prototipo presentato ai saloni intendo - era addirittura del 1967, e aveva già il monobraccio, tra l'altro incernierato sul tetto! Ma appunto è rimasto un prototipo, mai omologato. Poi la 33 è un'auto dalla produzione particolare, di cui si contano una dozzina o poco più di unità, non una uguale all'altra. E i tergicristallo sono una delle differenze tra questi pezzi unici, visto che ognuno monta una configurazione sua, comprese quelle con doppio tergi... Ma non è finita qua! Perché nel percorso a ritroso alla ricerca dell'origine del monobraccio, sono potuto risalire ancora di un paio d'anni, per trovare un altro modello di concezione simile e altrettanto mitico: la Ford GT40 ! Nata nel 1964 come modello da competizione, aveva un solo tergicristallo; però - di nuovo - per questo primato non parlo di prototipi o esemplari da competizione, che ovviamente possono non seguire le normali regole di circolazione, ma delle versioni stradali, regolarmente omologate. Che per la GT40 iniziarono ad essere prodotte nel 1966, E sulla GT40, anche le "stradali" mantenevano il tergicristallo monobraccio. Eccovi una foto (recente) della primissima GT40 stradale consegnata, del 1966 appunto: E' la prima delle 31 stradali prodotte della prima serie (Mk I), cui seguirono i 7 esemplari della Mk III del 1967, tutti stradali e anch'essi sempre con monotergi. Tra l'altro, la brochure originale del '66 citava esplicitamente lo "speciale tergicristallo sviluppato per operare a velocità fino a 200 mph (oltre 320 km/h, ndr) sulla GT da competizione". Al momento la ricerca è arrivata fin qua, ma chissà se siamo arrivati o meno all'origine del tergicristallo monobraccio... 🧐
  12. Viste ieri a Torino e mi son piaciute (molto) entrambe. Miei 2 cents: Non c'è da temere circa la scarsa larghezza: non sembrano trabiccoli Volumi equilibrati: temevo il muro del terzo montante cieco e del portellone sulla SUV e un sedere "in frenata" sulla Fastback (tipo Arkana), ma in realtà non è così. Si nota il filone stilistico della Grande Panda ma non sembra lei in versione allungata: secondo me hanno personalità distinte dalla sorellina Entrambi i colori le stanno molto bene Ho avuto modo di entrare nell'abitacolo: sembrano complessivamente ben fatte e non sanno da povero; plancia semplice ma piacevole (display centrale purtroppo spento), sedili morbidi, componentistica assolutamente dignitosa. Fascia centrale in tessuto gradevole e rumore in chiusura delle porte (anche posteriori) solido. Dietro molto spazio per le gambe e adeguato anche per la testa Baule immenso e con doppio fondo Se dovessi scegliere, sarei parecchio indeciso
  13. https://www.dailymail.com/news/article-16126011/Jaguar-Land-Rover-unveil-plans-American-version-Defender-assault-80billion-US-pick-truck-market.html
  14. ..a me la CX Break è sempre piaciuta............................. 🫣
  15. Vero ma solitamente erano 1.9, non 2.4. 😉 Comunque oggi quelli rimasti, per ovvi motivi, sono quasi tutti turbo diesel. Beh posso essere d'accordo su alcune ma ad esempio GS Break, col suo lunotto panoramico, era davvero bella. Comunque il problema in realtà lo hai citato involontariamente, le berline Citroen erano totalmente diverse dal classico concetto di berlina, e questo le rendeva particolarmente difficili da allungare per renderle delle SW. E' facile mettere un padiglione ad una Sierra, ma vallo a mettere ad una BX. Oltre a ciò bisogna aggiungere che spesso per economie progettuali dovevano conservare il giroporte delle berline, e che non raramente esternalizzavano il design.
  16. L'insulto estremo ! Sta foto piazza una bella pietra tombale sul circuito madrileno.
  17. Io di quest'auto non ho ancora capito una cosa: chi è il cliente tipo, o, come si dice nel marketing, la buyer persona? O, ancora meglio, cosa guida in questo momento il cliente tipo della Gamma?
  18. Il problema è che se dici in giro "WRC2", il 99,9% delle persone pensa che si parli di una malattia, di un agente inquinante o di un nuovo gioco della playstation. Già dici "mondiale di rally" ti fai capire di più, ma qui cominciano altri problemi: eh ma allora chissà quanto consuma/inquina, andrà troppo veloce... e spiegagli allora che, ma no, questa non è veramente da rally, ma quella normale, quella per tutti i giorni. "Ah ok. Ma a tablet com'è messa?".
  19. Sono previsti gli aggiornamenti sulle attuali SUV Medium, il full hybrid, le phev con batteria più grande e le EV a 800V, mi pare si inizieranno a vedere su 3008 restyling e poi tutte le altre
  20. Dimensioni della G50 (delta con G20): lunghezza: 4765 (+52) mm; altezza: 1455 (+15) mm; larghezza senza specchietti: 1850 (+23) mm; passo: 2860 (+9) mm; volume bagagliaio: 455 (-25) l.
  21. La moltiplicazione dei cavalli e della coppia.. Il motore elettrico Renault ha 70cv.. Mica la fanno a Nazareth...
  22. io mi chiedo cosa guardiamo ancora queste gare una race direction penosa, fa quasi rimpiangere masi delle piste meh per non dire di merda un regolamento degno dei giochi da playstation sorpassi farlocchi dati da boost e mica boost cedere posti in pista per supposte scorrettezze [ max ha perso 4 secondi per aspettare luigino con problemi ai freni ed ha perso il treni di kimi ] un fair play in pista che negli anni 70 ti avrebbero piallato una macchina dominante che scherza gli altri a pensar molto male dico che #12 vince anche perchè in italia vista la pochezza della ferrari bisognava creare del'hype ed allora visto che è un bel manico meglio pompare e far vincere lui anche perchè sennò cosa potremmo festeggiare? visto che di seguito ne hanno ? lo so che a pensar male si fa peccato ma fossero questi i miei peccati ....
  23. Perchè questa non ha le limitazioni che un GT3 si porterebbe a dietro e quindi va di più essendo pensata appositamente per non essere omologata. Quell'ala fatta così mi piacerebbe vederla anche nella versione da corsa.
  24. e a disgreare anche il parabrezza, visto quanto li fanno sottili al giorno d'oggi
  25. Confronto con Rafale impietoso. 1- ha un frullino a 3 cilindri pure lei ma é un full hybrid da 200 CV e ormai se non hai un full hybrid nella tua gamma non vai da nessuna parte. 2- ha un marchio conosciutissimo e molto forte in Europa con grande presenza 3- non é la copia carbone di niente ha una sua personalità e internamente non c'è proprio paragone 4- in tutto questo, la fascia di prezzo di Gamma sarà verosimilmente la stessa 5- é più bella (secondo me ovviamente)
  26. Pensa che io non ho mai capito perchè in Citroen, quanto erano in grado di fare delle berline fantastiche, non siano invece mai riusciti a disegnare una wagon decente fino alla Xantia Break 😄 (*). E si che i loro compatrioti Peugeot e Renault con le giardinette ci sapevano fare. In Citroen, invece, al tempo se la giocavano con l'Alfasud giardinetta e l'Allegro Estate 😅. (*) in realtà, avrei salvato anche la Bx Break. Ma diciamo che confrontata con concorrenti parimenti wagon come la Sierra, la Passat B3, la 405...ne usciva un pò così.
  27. quoto in pieno ed aggiungo: Spa ad anni alterni per fare sazio a sta robaccia... gara che non merita commento, AKA anche fortunato, il mondiale è suo
  28. Un altro po' di storiche. Oggi inizio con questa Fiat 500 F '72 nel bel Giallo Thaiti, ma il colore è l'unica cosa di cui sono abbastanza sicuro visto che l'esemplare potrebbe anche essere una L privata dei caratteristici elementi sui paraurti, manca in ogni caso anche la fascia cromata sottoporta. Un mezzo del tutto diverso questo gradevole Volkswagen T4 Caravelle 2.4D '92, furgoncino in versione passeggeri che ancora si becca oggi sulle nostre strade, ma difficilmente sono esemplari così anziani e in colori così particolari. Questo non viene utilizzato molto spesso ma le condizioni non sono eccellenti, rara la motorizzazione 2.4 diesel aspirata. Suo predecessore questo Volkswagen T3 Camping 1.6D '83, versione camperizzata del T3 che era allestita ufficialmente da Volkswagen e che oggi rappresenta, quasi sicuramente, la versione con più esemplari superstiti del T3. Buone le condizioni di questo in foto, riesco ad immaginare quando fu acquistato nuovo per le vacanze, ormai 43 anni fa. Vi ho accennato la grande diffusione delle Barchetta in questa zona, oggi ne vediamo altre due. La prima è una classica Fiat Barchetta 1.8 Riviera I Serie MY00 '01 caratterizzata dal terzo stop di forma triangolare apposto sul cofano, colore non dei più entusiasmanti tra quelli disponibili. La seconda è invece una ben più interessante Fiat Barchetta 1.8 II Serie '04, il restyling che arrivò verso la fine della carriera e che portò un nuovo frontale con mascherina ampia e i loghi del nuovo corso Fiat. Questo restyling è molto raro da beccare (prima di lei non ne vedevo da dieci anni!), questo perché delle quasi 58.000 Barchetta soltanto 2.000 furono quelle ristilizzate. Personalizzazione ben lontana dai miei gusti per quest'Autobianchi A112 Junior V Serie '81 che vuole sentirsi un'Abarth, ma il suo motore da 48 CV conferma che non può esserlo, e credo proprio che la base sia una basica Junior. I cerchi stanno male ma nel disegno sono molto belli, dovrebbero essere dei Momo montati originariamente su una Fiat, ma non so proprio dire quale. Beccata purtroppo al volo questa Bertone Ritmo Cabriolet 85 S II Serie '84 importata in Italia cinque anni dopo, versione scoperta della Ritmo che era allestita da Bertone e venduta sotto il suo marchio. Dal vivo ne ho viste molto poche, e credo di non averne mai vista una su base prima serie. Una chicca questa Volkswagen Lupo 3L 1.2 TDI '01, particolare versione che grazie a delle modifiche riusciva ad ottenere dal suo piccolo diesel lo strabiliante risultato dei tre litri ogni cento km percorsi. Esteticamente era molto caratterizzata, aveva una mascherina specifica aerodinamica, così come aerodinamico era il portellone di dimensioni maggiorate; Il resto era orientato alla riduzione al minimo del peso della vettura, rinunciando ai copricerchi, ai vetri elettrici, al clima, e mi pare anche al servosterzo, insomma si rinunciava un po' a tutto in nome dei consumi bassissimi, e il prezzo era tutt'altro che contenuto. Da noi ebbe un magro successo e le poche visibili spesso erano importate da usate come in questo caso, in ogni caso oggi è una Youngtimer di tutto rispetto che ha impattato sulla storia del marchio nei primi anni '00. Concludo con un altro pezzo clamoroso ma ben più anziano, vediamo infatti un'interessantissima Citroen CX 2.5 TGD Turbo Break Ph.2 '89, versione familiare della CX qui nella classica versione turbo diesel, la SW diesel più veloce sul mercato all'epoca! Questa caratteristica le consentì di essere scelta per trasportare i giornali di notte, pare che all'epoca non fosse affatto raro beccarne a velocità folli sulle autostrade di notte con il classico adesivo "Servizio Stampa". Questa in foto è stata importata in Italia nel 2011 e probabilmente è sempre stata privata, il colore dovrebbe essere originale ed ha una bella resa, inoltre la TGD dovrebbe essere una versione piuttosto alta dotata anche di cerchi in lega. Purtroppo è stata coinvolta in un tamponamento che ha danneggiato pesantemente il laterale e il posteriore, spero venga riparata quanto prima.
  29. Il problema è che ormai la fama di 'sto maledetto 1.2 è talmente negativa che la gente si dimentica che al posto della cinghia c'è la catena adesso, si grida allo scandalo a prescindere. E se altri modelli di altri costruttori montano un 3 cilindri su barconi da 1.700 kg la lamentela finisce dietro un "Che pessima scelta". Ma se il modello è di un marchio italiano, l'italiano medio si trasforma nell'odiatore seriale che disprezza con tutte le sue forze qualsiasi cosa batta il tricolore nostrano. Sono le stesse persone che volevano una Bravo SW e quando hanno avuto Croma hanno detto no, sono gli stessi che volevano un'Alfa TP e quando hanno avuto Giulia hanno detto "Eh ma i LED...". Questo non è un modello senza difetti, anzi. Ma siccome è un'italiana, e per di più una Lancia, i difetti valgono 10 volte tanto
  30. Però si poteva allora presentarla solo elettrica, come per la mercedes cla, e poi aspettare l'arrivo della motorizzazione ibrida adeguata. Il 1.2 da 3 cilindri magari lo si poteva introdurre tra qualche anno come entry level. Che strategia è questa? Tutti si fermano ora al 3 cilindri e non vedono altro. Parliamo di un'auto premium che costa come una Tesla.
  31. Ma come si fa a paragonare un auto prodotta in Cina con una fatta in Italia. Ma lo capite che non ha senso. Che in Cina vendo la leapmotor b03X a 10000 dollari. È uscito uno studio di vag su fabbriche cinesi vs Europa. Il costo del lavoro in Germania e di 72 euro all'ora in Cina 12. Comprate auto fate in Cina poi però non lamentatevi se perdete il vostro lavoro perché in Cina lo fa qualcuno va 1/5 del vostro stipendio
  32. Alla Mercedes di oggi sono tutti gasati perché hanno messo la stella nei fanali e nelle bocchette. Vedono questo e vanno giù di testa.
  33. Forse la più famosa e diffusa automobile con tergicristalli con movimento traslato è la Twingo 1 ... la monospazzola era sicuramente più economica, ma la forma del parabrezza quasi quadrata obbligava a scegliere un movimento più complesso ... Per fare a meno tergilunotto l'unica soluzione (d'epoca) che ricordo è il lunotto concavo che per effetto del flusso d'aria incanala e fa scorrere via le gocce di pioggia al centro ... mmh direi che non fu un successone! 😄
  34. Leggi il mio post, le 2 versioni, sono state sostituite da una sola, con range aumentato, 78 kwh, 560 km wltp, 10-80% 24 min a 200 kw, record per LFP a 400V. Mogliorata in diversi aspetti. MY2027, test drive a novembre, prezzi tra pochi giorni.
  35. La gamma motori della Gamma, non è adatta ad un'auto d'alta gamma
  36. Sarebbe il mio sogno, perchè credi che solo i cinesi sanno fare certe cose? e comunque sì, rispetto ad una qualsiasi cinese la preferei anche se costasse di più. Comunque non era il punto del mio discorso, ho detto così perchè non ho trovato in questa quel feeling di guida che bene o male le tutte Mazda hanno, idem nell'infotaiment che è troppo cinese con tutte quelle cose totalmente inutili che vanno di moda ora, Mazda da quel punto di vista è sempre stata molto più pragmatica anche se ha ceduto pure lei al fulltouch (che continuo a trovare un grossissimo passo indietro rispetto al loro sistema col rotellone). Magari con la prossima versione, base cinese o no, ci mettono di più la mano per darle quel tocco in più sia in dinamica che lato infotaiment.
  37. Più o meno la stessa di Tonale mentre c'era ancora Compass su base SUSW a listino
  38. Con le proporzioni da TP, già ci guadagna.
  39. da vedere dal vivo, come sempre accade per le BMW, in foto risultano per lo più scialbe. Non mi piace l'elemento verticale nero sul paraurti, avrei mantenuto il tutto più pulito.
  40. Gli stilemi sono ok, è la base che non c’entra nulla con i presupposti del concept PuRa
  41. Diamoci un taglio con questo calice rovesciato stilizzato, torniamo a fare parlare il cuore e disegnare auto che trasmettano emozioni, linee inedite e non derivate d altri modelli, solo così si può provare a salvare Lancia.
  42. Ho proprio paaura che mi sto innamorando di questo incrociatore. Nel senso, LO VOGLIO. E lo voglio Jet Black micallizzato con interni tabacco pelle Nappa e alcantara come questa Full Optional TAKUMI PLUS.
  43. Amen, dopo 5 Stelvio di cui 3 ancora a casa (510/280/210cv) mi sento orfano. La tonalona nuova phev potrà più o meno andare per sostituire le Stelvio a gasolio nelle flotte. Ma il resto no. Alfa ogni tanto riesce a competere con le segmento D tedesche ma dopo 3 anni dal lancio lasciano perdere, midlife update quasi inesistenti e poi almeno 3-4 anni di nulla cosmico campando di segmento C. L’abbiamo visto dalla 159 in poi. Ovvio che poi si perdono tutti i clienti e si ricomincia da zero. Tra l’altro sono qua a Monza in tribuna e vedo ancora in tanti come me con Polo e cappelli alfa Romeo F1. Nonostante fossero solo sticker su una sauber, han lasciato un segno
  44. Intervengo da proprietario innamorato della propria Stelvio. Uno che Alfa Romeo non l’ha soltanto difesa nei forum: l’ha scelta, pagata e guidata. E che, proprio per questo, da Stellantis si è sentito tradito. Non perché pretenda un modello costruito sui miei desideri. Ma perché avevo creduto in una direzione: un’Alfa capace di tradurre la propria tradizione in un prodotto contemporaneo, con contenuti tecnici e un carattere riconoscibile. Giulia e Stelvio rappresentavano quella direzione. La Giulia non l’ho posseduta; la Stelvio la conosco attraverso i chilometri, non attraverso le cartelle stampa. La mia macchina quella promessa l’ha mantenuta. È la continuità della promessa che oggi non riesco più a vedere. E dubito di essere l’unico proprietario a pensarla così. Qui, per l’ennesima volta, si rischia di perdere non soltanto una vendita, ma il cuore di chi le risorse per un’Alfa concettualmente allineata alla sua storia le ha messe davvero. Non clienti immaginari da conquistare con il prossimo piano industriale: clienti già conquistati, ai quali bisognerebbe dare una ragione per restare. Nulla contro Giulietta, le compatte o le vetture che devono fare volume. Ben vengano. Ma, nell’Alfa che considero credibile, devono appartenere a una gamma che abbia anche un vertice tecnico e di prodotto. Le compatte danno accesso al marchio; l’alto di gamma deve rendere evidente a che cosa si sta accedendo. Le une sostengono i volumi, l’altro sostiene la promessa. Il paragone con BMW, pur con tutte le differenze, per me sta qui. Può proporre e vendere anche vetture dall’impostazione più generalista perché il resto della gamma continua a dare credibilità al marchio. Non ogni BMW deve essere il manifesto della raffinatezza meccanica: quel manifesto, però, deve continuare a esistere. Le proposte d’accesso beneficiano di un’identità che altri prodotti alimentano e rendono concreta. Non si può pretendere di vivere della stessa credibilità limitandosi a consumare quella accumulata in passato. Il problema non è condividere un pianale. Sono un ingegnere: capisco il senso della condivisione e delle economie di scala. Il problema è che cosa si decide di conservare, sviluppare e rendere distintivo sopra quella base. Una vettura sportiveggiante non è automaticamente una vettura sportiva. E se viene meno il riferimento alto, il rischio è che l’identità Alfa si riduca a un adattamento, per quanto curato, di prodotti dall’impostazione generalista. A quel punto lo scudetto dovrebbe giustificare da solo una differenza che il progetto non rende più abbastanza evidente. Non chiedo che ogni Alfa abbia una meccanica esclusiva. Chiedo una direzione riconoscibile, che non venga rimessa in discussione a ogni cambio di management. Giulia e Stelvio, ai miei occhi, erano una base sulla quale costruire continuità, non una parentesi da archiviare. La mia Stelvio mi ha dato ottime ragioni per comprare un’altra Alfa. Vorrei che Stellantis mi desse ragioni per non comprare altro.
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