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Seat ieri e oggi


Francesco74

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Vorrei aprire questa discussione per vedere quanti possessori di Seat del passato e nuove, abbiano considerato la marca nel tempo.

Dal canto mio non posso che dire bene.

Le nuove Seat hanno beneficiato in tutto della rivoluzione della VW con un design fresco e giovanile e motori all'avanguardia.

Per il passato, beh, sono felice possessore di una Seat Fura del 1985 ancora efficentissima, capace di macinare chilometri come un mulo con una spesa irrisoria e soprattutto con bollo e assicurazione ridotti.

Un po' di storia della Seat Fura

La Seat, nel periodo primi anni 80 ancora era in orbita Fiat, la sua storia passata era legata a vetture come la Seat 600, la Seat 124 e per ultima nata la Seat 127 4 porte. Il connubio con la Fiat si rompe dopo 30 anni e così nel 1983 dopo l'esperimento positivo dell'introduzione sul mercato italiano della Seat Ronda (restyling delle Ritmo venduta in Spagna), viene importata nel nostro paese la Seat Fura in un anno rivoluzionario dal punto di vista automobilistico: va in pensione la Fiat 127 (la 3a serie) e nasce la Uno, ennesimo best-seller della casa italiana.

La Fura è comunque il restyling proprio della 127 III serie ma con aggiornamenti soprattutto estetici e funzionali di tutto rilievo:

parte anteriore di nuovo disegno, eliminazione dei deflettori sulle porte anteriori con adozione dello specchietto esterno con comando interno, nuovi disegno modanature laterali,cofano motore più aerodinamico, disegno portellone leggermente diverso dalla 127 e paraurti in tinta con la carrozzeria per le versioni GL. Internamente spicca subito l'adozione di un portaoggetti con cassettino, sedili più profilati e meno lamiere in vista e sulle versioni più accessoriate (le GL) della presenza dell'orologio digitale sulla plaffoniera dello specchio interno, del tergilunotto e lunotto termico,del contagiri e dell'utile Econotronic a led luminosi con numerose funzioni per tenere sottocontrollo il consumo della vettura.

Meccanicamente la Fura non si discosta molto dalla sua derivata, ovvero è equipaggiata con il 903cc aste e bilancieri con potenza abbassata a 40CV per ridurre i consumi a 4 o 5 marce a seconda della versione, con velocità max di 130km/h. Stesso tipo di sospensioni anteriori MCpherson e al retrotreno a balestra, con la sola differenza della misura degli pneumatici:135/80R13 e 155/65R13.A scelta poi c'erano le 3 o 5 porte.

Quindi le versioni sono 2 con 2 allestimenti e un solo motore:

- Seat Fura L (3 porte, 4 marce versione d'entrata della gamma)

- Seat Fura GL (3 porte, di serie:5 marce, lunotto termico e tergilunotto, appoggiatesta anteriori,contagiri,orologio,paraurti in tinta,cristalli scuri, a richiesta la vernice metallizzata)

- Seat Fura GL (5 porte, di serie ciò descritto per la 3 porte GL,a richiesta vernice metallizzata e Econotronic).

Prezzi moto concorrenziali: per la Fura L bastavano poco meno di 6 milioni nel 1984 mentre per la Fura GL Econotronic poco più di 8 milioni di lire (la Uno 45 constava molto di più mentre la 127 1050cc Brasile meno rifinita, circa 7 milioni e mezzo di lire).

Nel 1984 la Fura fu venduta per più di 20.000 unità, con preferenza per la GL 3 porte, diventando (in attesa dell'Ibiza) la vettura trainante della Seat del nuovo corso in Italia, oramai sotto quasi la piena influenza VW.

La Fura cessa la sua produzione e importazione in Italia nel luglio del 1986 sostituita dalla versione più economica dell'Ibiza, la Junior 900.

Da notare che dalla Spagna non è stata mai importata la Fura Crono, versine sportiva della gamma, ovvero l'alter ego della Fiat 127 IIIserie 75HP.

La Crono montava un brioso 1.4 75HP per una velocità max di oltre 160 km/h. La versione italiana della Fura non è altro che la 2a serie (Fura Dos)della vettura già venduta in Spagna, in tutto e per tutto uguale alla 127 III serie, denominata appunto Seat 127 Fura.

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Vabbeh, di storia mobilistica del marchio Seat non è proprio iul caso. E' stata quella che è ora la "Fiat brasiliana".

Da un decennio a questa parte si puo' parlare di un Marchio rinato sotto una stella piu grande e luminosa che conferisce una caratterizzazione mai avuta in passato.

Sono un felice possessore di una Seat Ibiza e credo che il Gruppo Vag abbia ben deciso di considerare il marchio Seat come tipologia sportiveggiante.

L'unica cosa che il marchio ha proprio bisogno è una rete d'assisetnza maggiormente diffusa sul territorio italiano ed europeo nonchè una pubblicità piu marcata e caratterizzante.

Ciao

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Si è vero, però purtroppo mentre negli anni 70 la Seat era un satellite Fiat in Spagna (con qualche progetto inusuale ed esclusivo, come le 600, 850 e 127 a 4 porte) ora invece ricicla i motori e pianali delle serie precedenti della VW anche se di ottimo livello e prestazioni.

Di sicuro però il marchio tedesco ha rilanciato la Seat in Europa, come ha fatto con la Skoda.

Ma ricordiamo che è negli anni 80 che la Seat si è fatta conoscere in Italia ed Europa con i modelli Ronda, Fura e Ibiza, per non parlare della Malaga e Marbella.

Addirittura sulle Ronda, Ibiza e Malaga vennero montati motori System-Porche di buone prestazioni in rapporto alla cilindrata. Attualmente la Seat è diventata il machio sportiveggiante della VW a mio parere però soppiantando le possibilità di essere anche vetture lussuose, di esclusiva Audi. Mi pare che c'era più libertà quando la Seat era nell'orbita Fiat...

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....Attualmente la Seat è diventata il machio sportiveggiante della VW a mio parere però soppiantando le possibilità di essere anche vetture lussuose, di esclusiva Audi. Mi pare che c'era più libertà quando la Seat era nell'orbita Fiat...

Concordo in parte, e in parte no, circa l'ultima osservazione. Non so quanta libertà davvero ci sia stata all'epoca Fiat, in realtà. Non dimentichiamo che Seat è nata e cresciuta in un periodo abbastanza grigio dal punto di vista politico, per la Spagna, quello del regime franchista durante il quale probabilmente non esisteva alcuna forma d'importazione ufficiale, per cui esistevano solo filiali spagnole di costruttori esteri (Austin e Renault mi pare).

E' sempre forte la mia convinzione che, con quello "stile" antipatico che la caratterizzava, Fiat passasse alle aziende "satelliti" (Seat e Zastava in particolare) progetti interni cassati: ad esempio le 600 e 850 a quattro porte e telaio allungato, perchè probabilmente in Italia le utilitarie a quattro porte erano viste come un tabù dalla casa costruttrice (rischio vero o presunto, di vendere meno esemplari del modello superiore, 1100 o 128 che fosse?). La stessa 1200 Coupè degli anni settanta, per quanto si dica pubblicamente che fosse il solo vero progetto tutto-Seat, a me puzza tanto di 128 coupè 3p abortita.

Paradossalmente, sono convinto che avesse (e che abbia tuttora) più libertà progettuale la Fiat Brasiliana.

Poi beh chiaramente all'epoca Fiat, Seat aveva una gamma più completa...in un paese probabilmente sottoposto ad embargo, era necessario coprire tutta la gamma ed ecco quindi le derivate 1800/2100 e, da ultimo, le 131 e 132...

Tutte considerazioni personali, of course ;)

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Vero tutto tranne però per la particolarità dei veicoli Fiat che era di esclusiva Seat: Le versioni 600 e 850 allungate a 4 porte erano pensate e prodotte dagli ingegneri spagnoli, mai importati in Italia perchè la Fiat a quel tempo ha fatto sempre ostruzionismo alle case nella sua orbita in fatto di novità: basti pensare a quello che successe all'Autobianchi con la Bianchina che stava riscuotendo più successo della 500...

L'unica novità accettata dalla Fiat e importata in Italia fu la Seat 127 4 porte e più in là la versione a 5 porte e qualche esemplare della 133 di esclusivo progetto Seat che però in Italia erano sempre marchiate Fiat.

La Seat Panda 34 fu importata in Italia solo dopo la rottura con la Fiat però ristillizzata col nome Marbella.

Era inconcepibile mettere a confronto la Panda 30 col bilicildrico della 126 con la Panda 34 col miglior motore (anche se anziano) dell'850: i favori del pubblico si sarebbero spostati tutti sulla "34" anche a scapito della "45".

Proprio un articolo su "Quattroruote" mise in evidenza, in occasione della fatidica rottura, l'eventualità che la Seat importasse in Italia la Panda 34.

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L'unica novità accettata dalla Fiat e importata in Italia fu la Seat 127 4 porte e più in là la versione a 5 porte e qualche esemplare della 133 di esclusivo progetto Seat che però in Italia erano sempre marchiate Fiat......

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La maggiore diffusione (seppur limitata) della 127 4 porte ci fu con la seconda serie dove non compariva più il "made il seat" sui parafanghi e nel listino Fiat era solo la 127 5 porte 900cc con questi prezzi nel 1981 (listino Quattroruote):

- 127 Special 900 2p £ 5.664.000

- 127 Special 900 3p £ 5.882.000

- 127 Super 900 3p £ 6.354.000

- 127 CL 900 5p £ 6.407.000

- 127 Special 1050 3p £ 5.953.000

- 127 Super 1050 3p £ 6.425.000

- 127 Sport 1050 3p £ 6.844.000

- 147 L 1050 3p £ 5.151.000

- 127 Diesel 1301 3p £ 7.239.000

- 127 Panorama 1050 £ 6.207.000

-127 Panorama D 1301 £ 7.540.000

Confrontando i prezzi, la 127 CL 5p era molto conveniente rispetto alla 127 Super 900 3p.

La 127 made in Seat offriva le 5 porte su un'utilitaria a buon prezzo.Solo la Renault 5 TL 5p che era venduta a £ 6.397.000 era diretta concorrente, mentre la R5 GTL 5p costava addirittura £6.888.000. La Citroen Visa Super E 1.1 (di serie le 5p) era venduta £ 6.150.000 mentre addirittura le Peugeot 104, le Ford Fiesta e le VW Polo erano solo a 3 porte.

Quindi R5 TL 5p e Citroen Visa 1.1 erano le uniche concorrenti.

Sarei curioso di sapere una classifica di preferenze tra queste 3 utilitarie.

Per la 127 la preferenza andò alla 3 porte, come pure per la Fura, il modello più venduto fu la 3 porte GL.

Comunque è vero che la Uno convinse gli italiani alla scelta dell'utilitaria a 5p.

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cosa mi sapete aggiungere sulla storia della marbella?

io l'ho sempre trovata estremamente affascinante

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LA marbella affascinante?!? Ma siamo pazzi?!?

Ragazzi, sostengo la Seat come voi perchè sono un felice possessore però ancdiamo piano con apologie inopportune!

Un saluto a tutti.

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