Vai al contenuto

L'italiano? No grazie, io parlo dialetto


Prestige

Messaggi Raccomandati:

  • Risposte 55
  • Creato
  • Ultima Risposta

I più attivi nella discussione

I più attivi nella discussione

Io non so parlare nè il veneto nè il veneziano... nonstante sia nato e cresciuto a Venezia in una famiglia di veneziani che sanno il veneziano.... :roll:

Riesco a dire qualche frase...allo stesso modo in cui potrebbe dirle uno che "conosce" qualche veneziano.

Tutto ciò non mi dispiace affatto dato che non sopporto il dialetto veneziano.

http://dl.dropbox.com/u/1126539/nexus_s_boot_animation.gif

 

Link al commento
Condividi su altri Social

  • 4 anni fa...

Vi faccio partecipi di questo mio componimento in vernacolo che è stato recentemente pubblicato. Ovviamente c'è una traduzione italiana per i .... non salentini!

Testamentu

Ccerte fiate me sentu cusì unitu cu stu Creatu

ca putia murire a ddhu precisu mumentu,

però nnienti era sscire minatu

cusì la cinere nnu mme dìa turmentu!

-

Lu sangu lu dìa a ccinca ha faticatu

e nun’ ha autu mai certezze,

l’ occhi a ci nu n’ha mai guardatu,

la pelle a ci nu nn’ha mai autu carezze.

-

ddoi mani a ci s’ha nffunnatu,

e sta sse rrampica cu sse ne esse fore,

li polmoni a ci ole ggrida e nnu ttiene cchiui fiatue,

-

e, alla fine, me rimane lu core:

lu core “materiale” po’ servire a nnu malatu,

lu core “veru” lu lassu allu meu , unicu, amore…

( e scusatime ‘a rima core-amore….)

————-

Testamento

Certe volte mi sento così in armonia con il Creato,

che potrei morire in quello stesso momento,

però nulla dovrebbe essere sprecato,

e diventare cenere non sarebbe un tormento.

Il sangue lo darei a chi ha faticato

senza mai raccogliere certezze,

gli occhi a chi non ha mai osservato,

la pelle a chi non ha mai ricevuto carezze.

Due mani a chi è sprofondato,

e si sta arrampicando per venirne fuori,

i polmoni a chi vorrebbe urlare ma non ha più fiato

e, alla fine, mi rimane il cuore,

quello “materiale” può servire ad un malato,

quello “vero” lo lascio al mio, unico, amore….

( e.. scusatemi la rima cuore-amore)

Link al commento
Condividi su altri Social

Che bel topic che non avevo mai visto. Complimenti a Daytona per il suo lavoro.

Io invece vengo da una famiglia di Italiani nati all'estero,(Egitto dove c'era una nutritissima "colonia" Italiana) e in famiglia si è sempre e solo parlato l'Italiano puro,sebbene mia Nonna paterna&sua sorella avessero un' inflessione Toscana. Sarà per questo che a me sentir parlare i cento dialetti che ci caratterizzano è sempre piaciuto tantissimo. Io mi scandalizzo quando sento chi si scandalizza a sentire i dialetti. Forse qualcuno non si rende conto dell'immenso bagaglio culturale che abbiamo ricevuto,e che,ovviamente senza prevaricare la Lingua Italiana,dovremmo preservare. Ancora una volta mi vien da dire che dovremmo imparare dai Francesi:i bambini Corsi da circa 10 anni imparano,come seconda lingua dopo il Francese il loro dialetto Sardo-Corso,che in questo caso è una lingua vera e propria. Questo significa tenere alle proprie origini e alla propria storia.

Se un pianto ci fa' nascere, un senso a tutto il male forse c'è !

Link al commento
Condividi su altri Social

Anche a me era sinora sfuggito questo topic.

Io sono nato a PA da padre palermitano e madre pugliese. Ho passato la mia vita fra PA, RM, BA, FI, BA, TO, fermando (sinora) il mio girovagare a RM all'età di 31 anni. Anche avessi voluto, non ho avuto materialmente il tempo di imparare ad esprimermi nelle lingue/dialetti locali, anche se li capivo abbatanza bene. Risultato: a RM e nel Sud spesso mi prendono per nordico ed in settentrione spesso mi prendono per romano.

In famiglia (e con chi ci frequentava) abbiamo sempre parlato italiano, così come io ho fatto con i miei figli e loro fanno a loro volta.

Non ritengo che i dialetti/lingue locali siano da dimenticare, ma sono dell'opinione che l'italiano debba essere in assoluto la prima lingua per i rapporti interpersonali. E' molto imbarazzante (almeno per me) trovarmi al cospetto di persone che riescono ad esprimersi fluentemente solo nel loro dialetto/lingua, nei rapporti di lavoro e non.

"ciò che non c'è non si può rompere" (Henry Ford I).

"Non condivido ciò che dici, ma lotterò sempre affinché tu possa continuare a dirlo" (Voltaire).

Link al commento
Condividi su altri Social

Bello questo topic...

Anch'io provengo da famiglia mista.... Mio padre bolognese ha sempre parlato in italiano e usava il dialetto solo con la sua famiglia di origine ma sono cresciuto con quello splendido dialetto nelle orecchie.

Mia madre invece ha sempre usato il dialetto vicentino, assai diverso da quello di Asiago dove ci siamo trasferiti tanti anni fa. Ora che mi sono sposato con una vicentina la mia inflessione è tornata quella di qui anche se cerco di parlare in buon Italiano il più spesso possibile.

Alla fine concordo con quanto disse Wilhelm un po' di post fa.... Ottimo parlare e preservare un buon dialetto ma usarlo e contaminarlo no, meglio parlare italiano a quel punto.

Desso vo' trar sul fogo dò sparagagne e dò luganeghe

Vado a mettere sul fuoco due costine e due salsicce

 Clio trefaseb dinamica e Scenic edizione uno entrambe alimentate a miscela di idrocarburi contenenti da 13 a 18 atomi di C.

Link al commento
Condividi su altri Social

Madre Dannatio = Bolognese, genitori Bolognesi.

Padre Dannatio= Torinese, Genitori Torinesi/Langaroli.

Dannatio = Bolognese di nascita, vissuto fra Roma e Torino fino al 1994, anno di "rientro alla base Grassa, Rossa e Dotta.....

Comprendo quasi integralmente i dialetti Piemontesi, Bolognesi e....Romanesco (:lol::lol:)..... purtroppo li parlo pochissimo, eccezion fatta per alcune "frasi fatte".....

Sai che cosa diceva quel tale? In Italia sotto i Borgia, per trent'anni, hanno avuto assassinii, guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e che cos' hanno prodotto? Gli orologi a cucù.( O.Welles)

Link al commento
Condividi su altri Social

i miei invece vengono da modena (vuoi mettere ?:§:lol:) e dopo aver vagato per il nord italia (milano, venezia) siamo approdati e rimasti a torino.

quei dialetti li capisco tutti, il modenese vincendo la "ritrosia dello sbagliare", penso lo parlerei pure.

cmq bel componimento ..e grazie per la traduzione :D

Cita

7:32 : Segni i punti coglionazzo !

Link al commento
Condividi su altri Social

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere iscritto per commentare e visualizzare le sezioni protette!

Crea un account

Iscriviti nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×
×
  • Crea Nuovo...

 

Stiamo sperimentando dei banner pubblicitari a minima invasività: fai una prova e poi facci sapere come va!

Per accedere al forum, disabilita l'AdBlock per questo sito e poi clicca su accetta: ci sarai di grande aiuto! Grazie!

Se non sai come si fa, puoi pensarci più avanti, cliccando su "ci penso" per continuare temporaneamente a navigare. Periodicamente ricomparità questo avviso come promemoria.