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Viaggio nelle fabbriche-lager cinesi


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Riporto anche qui l'articolo che avevo postato del topi dell'auto incriminata ([China] Fly Bo) in modo da poter sviluppare il discorso senza mandare OT quel topic

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Si lavora senza nessun tipo di protezione in capannoni senza riscaldamento

a contatto diretto con veleni di ogni tipo per turni di 12-15 ore al giorno

Gli schiavi delle 'Smart' cinesi

Viaggio nelle fabbriche lager

di VINCENZO BORGOMEO

Il viaggio fra gli schiavi cinesi che costruiscono le copie della Smart supera l'immaginazione: si lavora a temperature vicino agli zero gradi, in capannoni senza riscaldamento, senza guanti, senza mascherina, senza nessun tipo di protezione a contatto diretto con veleni di ogni tipo. I turni sono di 12-15 ore al giorno e non si fanno distinzioni fra giovani, vecchi o donne. Tutti, in ogni caso, dormono ammassati su letti a castello in fabbrica. Le foto che siamo in grado di anticipare parlano da sole. E fanno parte di un lungo reportage che il collega di AutoBild, Claudius Maintz, ha appena compiuto e che mercoledì sarà in edicola anche in Italia su AutoOggi.

Di fabbriche clandestine che copiano senza pudore la Smart in Cina ce ne sono una ventina. Tutte piccole e tutte piene di schiavi-operai che senza nessuna preparazione (il mestiere lo hanno imparato sul campo) lavorano per un pugno di monete con rischi di ogni genere. La paga? Secondo Zhang Yinshun, direttore vendite della "Shandong Xin Ming Glass Fibre Manufacture Co. Ltd" l'equivalente di 180 euro al mese.

Ma si tratta, evidentemente, di una balla: in Cina chi monta un iPod riceve uno stipendio di 40 euro e anche se il "manager" si appresta a dire che "la paga è molto alta perché questo è un lavoro pericoloso che altrimenti non farebbe nessuno", è impossibile credergli, anche perché lui stesso ha poi dichiarato che la "I tedeschi della Mercedes sono stati qui: vogliono collaborare affinché produciamo vetture per loro". Qui in Cina si mente su tutto: sulle prestazioni delle auto, sulla durata della carica delle batterie, sul prezzo finale, dichiarato in 3700 euro... Impossibile conoscere la verità.

In fatto di stipendi il discorso è relativo: noi europei non siamo da meno visto che anche nell'Europa dell'Est i "nostri" operai ricevono stipendi da fame. Ossia 380 euro al mese per i polacchi che costruiscono una Fiat 500, 270 per gli slovacchi che assembrano Toyota Aygò, Peugeot 107, Citroen C1 o la nuova Renault Twingo e appena 166 euro per gli ungheresi che fanno nascere la Opel Agila e la Suzuki Splash. Ma questo è un altro discorso: qui ci sono controlli di sicurezza, straordinari e condizioni di lavoro moderne. In Cina no.

E il discorso va oltre: al comparire delle prime auto cinesi ci siamo subito preoccupati delle prove di crash (che i costruttori hanno aggirato immatricolando i propri Suv come veicoli commerciali) ma a giudicare da queste foto ci sono evidenti problemi di affidabilità: nelle immagini si vedono impianti elettrici avvitati sulla carrozzerie di vetroresina con lo stesso criterio con cui si mettono i fili di luci sugli alberi di Natale, connessioni fatte con nastro adesivo e saldature approssimative: una macchina del genere probabilmente è sicurissima: fra guasti e noie tecniche è condannata a rimanere quasi sempre ferma...

Certo, è bene non generalizzare: una cosa sono i piccoli costruttori che copiano le Smart, altra la China Brilliance, la Great Wall e altri "big" dell'auto cinese. Ma a questo punto vorremmo vedere le foto dei loro stabilimenti visto che fino a oggi nessun giornalista è mai stato ammesso ai reparti produzione...

Torniamo però alle fabbriche della vergogna che copiano le Smart? Alcune in luoghi sconosciuti, altre invece hanno almeno un luogo preciso: quella di cui parlavamo, la "Shandong Xin Ming Glass Fibre Manufacture Co. Ltd" è a Dezhou (città della regione di Shandong a circa 600 km da Pechino). Poi c'è la "Flybo" che opera a Jinan, il capoluogo della provincia, città da 6 milioni di abitanti, la "Shandong Huoyun Electric Cars" di Linzi, a circa quattro ore di automobile da Dezhou e la "Zibo Future Electric Vehicle Co." Di Zibo, una città con 4,1 milioni di abitanti. La maggior parte dei laboratori che fabbricano falsi in tutti i casi sono concentrati nella provincia di Shandong e la cosa più incredibile è che il gruppo Mercedes non sia ancora riuscito a bloccare questi falsi. Che, ironia della sorte, finiscono tutti negli Usa, i Canada e in Europa, si stima al ritmo di 100 esemplari al giorno. Motivo? In Cina, per legge, le auto elettriche possono avere solo tre ruote: queste ne hanno quattro, quindi...

da la Repubblica.it

Galleria Fotografica

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Al giornalista va il premio "Hot water finding out" di Febbraio 2008.

Secondo lui come fanno a praticare prezzi così bassi, per beneficenza?

EDIT: ho visto adesso che è Borgomeo, ma non lo possono trasferire a qualche ambito che gli è più congeniale? tipo i necrologi o gli annunci di massaggiatrici?

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Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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Al giornalista va il premio "Hot water finding out" di Febbraio 2008.

Secondo lui come fanno a praticare prezzi così bassi, per beneficenza?

EDIT: ho visto adesso che è Borgomeo, ma non lo possono trasferire a qualche ambito che gli è più congeniale? tipo i necrologi o gli annunci di massaggiatrici?

Ma secondo te il fatto che se ne parli non è un bene?

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Boicottare tutto il Made in China, oggi, significherebbe rinunciare tutto di un colpo al 90% dei prodotti informatici (ma forse il 99%), a quasi tutta l'elettronica, a quasi tutti gli elettrodomestici medio piccoli, a più di metà dell'abbigliamento e delle calzature (e non parlo solo dei banchetti dei mercati) e ad una fetta consistente di tutto quanto non è commestibile.

Impossibile, a meno di voler inchiodare commercio e consumi in Europa per mesi e andarsi a cercare un inflazione del 20-30%.

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i giornali fanno vedere solamente i (tantissimi) lati negativi cinesi, ma vi assicuro che vendendo in cina il made in italy (e checché se ne dica, in oriente VOGLIONO il made in italy perché è sinonimo di qualità e ricercatezza) si trovano persone, aziende e prodotti che in europa ce le sogniamo di notte..

è chiaro che non tutto è bello&giusto, ma dove lo è?

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Mi avete fatto venire fino a quassù e mi avete detto...mi avete detto che mi compravate una bomba...arriverò tardi per il pranzo e mia mamma...ahhh...ahhh..e non mi farà mangiare per punizione..aaaaaah che vigliacchi.........nessuno ha una cioccolata??? un croccante???

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non dimentichiamo che le fabbriche itialiane anni '50 non erano poi molto diverse da queste.

E sono convinto che se si esplora la giungla di capannoni brianzola attuale, qualche sorpresa si avrebbe anche adesso...:)

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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