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Fiat/ 2009 in rosso per 848 milioni. Torna il dividendo


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comunicato stampa

Torna il dividendo per gli azionisti Fiat che chiude il 2009 con una perdita netta di 848 milioni di euro, a fronte degli 1,721 miliardi di utile record registrati nel 2008, e ricavi in calo del 15,9% a 50,102 miliardi. In particolare, il cda del Lingotto, che ha approvato i conti, ha deciso di proporre all'assemblea degli azionisti, in programma il 26 marzo, la distribuzione di un dividendo complessivo di 244 milioni di euro, pari a 237 milioni se si escludono le azioni proprie detenute dal gruppo.

"La ripresa della distribuzione di dividendi - si sottolinea - riflette la normalizzazione dei mercati dei capitali quale fonte di finanziamento per il Gruppo, nonche' la convinzione che il Gruppo ha la capacita' di continuare a generare utili, anche se in un contesto di mercato significativamente differente". La proposta di dividendo e' di 0,17 euro per azione ordinaria, 0,31 euro per le privilegiate e 0,325 per le azioni di risparmio.

Tornando ai conti, il gruppo chiude il 2009 con un utile della gestione ordinaria di 1,1 miliardi di euro e un indebitamento netto industriale di 4,4 miliardi, entrambi migliori dei target. Il margine dei ricavi e' stato pari al 2,1%. Nell'anno sono stati registrati miglioramenti progressivi trimestre su trimestre "con il concretizzarsi delle aggressive misure di contenimento dei costi e con lo stabilizzarsi della domanda". L'indebitamento netto industriale si e' ridotto di 1,5 miliardi a 4,4 miliardi di euro e la liquidita' a fine anno si e' attestata a 12,4 miliardi di euro e "garantisce al Gruppo risorse adeguate per coprire le scadenze previste ben oltre il 2011".

Forte contributo del business delle automobili. Fiat Group Automobiles ha ottenuto un utile della gestione ordinaria di 470 milioni di euro (691 milioni di euro nel 2008). "Le azioni di contenimento dei costi e la ripresa dei volumi di vendita nel secondo semestre - spiega la società - hanno solo parzialmente compensato la caduta della domanda nel primo semestre e l'effetto di un mix prodotto meno favorevole". Il fatturato è pari a 26,3 miliardi, il 2,4% in meno rispetto al 2008, con 2.150.700 vetture e veicoli commerciali leggeri consegnati (in linea con il 2008). Cnh ha registrato nell'anno un utile della gestione ordinaria di 337 milioni di euro (1.122 milioni di euro nel 2008), Iveco di 105 milioni di euro (838 milioni di euro nel 2008).

Le misure di contenimento dei costi e la stabilizzazione della domanda hanno permesso alla Fiat di registrare comunque un deciso miglioramento nell'ultimo trimestre 2009 con ricavi in crescita del 3,6% a 13,6 miliardi di euro, grazie alla performance dell'auto che ha generato ricavi per 6,33 miliardi con un aumento del 23,4% sull'analogo periodo del 2008. ''Nonostante una domanda significativamente piu' debole - si legge nel comunicato - in particolare nel primo semestre, sono stati realizzati, trimestre su trimestre costanti miglioramenti del margine sui ricavi'' che nel quarto trimestre si attesta al 3,6 rispetto al 2,1% dell'intero esercizio.

Buone le previsioni per il 2010. Guardando all'esercizio in corso la Fiat sottolinea infatti che ''dopo un 2009 particolarmente difficile, il 2010 si sta posizionando come un anno di transizione e stabilizzazione''. Il Lingotto si attende per tutti i settori una performance migliore rispetto all'anno scorso, con l'eccezione del business delle automobili, ''la cui performance dipendera' dal mantenimento di efficaci programmi di eco-incentivi a sostegno della domanda in Europa Occidentale''. Per il 2010 inoltre Fiat prevede una attenuazione della contrazione degli investimenti, ''con il ripristino di un livello di investimenti normalizzato per tutti i settori, in aumento del 30-35% rispetto al 2009''.

Piu' in dettaglio gli obiettivi principali del gruppo Fiat prevedono ricavi tra tra 52 e 53 miliardi di euro, in aumento del 3-6%, utile della gestione ordinaria di circa 1,5 miliardi di euro, risultato netto positivo per 200-300 milioni di euro e indebitamento netto sotto i 5 miliardi di euro. ''Questi target presuppongono il mantenimento di eco-incentivi nel mercato automotive europeo, esclusa la Germania, per la quale si e' assunto che lo schema di incentivi attuato nel 2009 non venga rinnovato. Se nel 2010 non fossero disponibili tali incentivi, la domanda europea di automobili subirebbe un effetto negativo. Nella sola Italia i volumi calerebbero di circa il 20% e avrebbero un impatto su tutti i produttori di automobili, in misura piu' importante su quelli particolarmente attivi nei segmenti A e B, e su Fiat in particolare che ha una quota di mercato del 30% circa''.

In questo caso, i ricavi sarebbero inferiori di circa 2,5 miliardi di euro e l'utile della gestione ordinaria per i business dell'Automobile e dei Componenti calerebbe di 350-400 milioni di euro. Questa caduta dei profitti si rifletterebbe in pari misura sul risultato netto, dal momento che non vi sarebbero effetti di carattere fiscale, e graverebbe in modo piu' che proporzionale sull'indebitamento, spingendone il livello oltre i 5 miliardi di euro. ''Anche in queste circostanze Fiat sarebbe in grado di conseguire un utile della gestione ordinaria superiore a un miliardo di euro e avrebbe risorse finanziarie piu' che adeguate per una transizione a quello che ci si aspetta essere un contesto di mercato normalizzato nel 2011 e negli anni successivi''. Se gli schemi di eco-incentivi saranno estesi al 2010, si prevede che i settori delle automobili e della componentistica migliorino la loro performance rispetto al 2009.

Contrastata la reazione degli investitori. I titoli torinesi sono in rialzo, ma con continue oscillazioni, dopo la diffusione dei conti del 2009. Subito dopo il comunicato le azioni Fiat, che erano sulla parita', sono schizzate a 10,18 euro, per un +2,8%, per poi scendere fino al +0,4%. Intorno alle 13 sono risalite a 10,06 euro con un +1,6%.

fonte: Affariitaliani.it

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Che senso ha dare un dividendo quando ci sono perdite?

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Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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Si...però da quanto ho studiato io non è possibile la distribuzione di utili fino a quando ci sono perdite...mi sembrava così...o sono previste eccezioni?

PETIZIONE 125 in Superstrada e Autostrada

La Desmosedici è una moto difficile, quando dai gas vibra e si muove, ma è una sua prerogativa perchè se non ti fai spaventare vedi che tutto funziona. [Casey Stoner]

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forse sono eccezioni\privilegi solo per i possessori di azioni di risparmio...sto studiando ora diritto commerciale ma a quel capitolo non ci sono ancora arrivato! :lol:

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"la liquidita' a fine anno si e' attestata a 12,4 miliardi di euro"

mi devono spiegare, a me poveretto, come fanno a piangere miseria e a dichiarare una tale liquidità.

capisco il servizio del debito, ma....

falsificare una somma così grande è difficile.

Ciao

Luxan

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