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Scherma contro kendo


Guest EC2277

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Per quanto riguarda le katane e le nostre armi, secondo me le armi giapponesi sono sopravvalutate a causa di Hollywood e di un marketing sfrenato, perché guardando ai nostri cavalieri si vede che le nostre spade non erano inferiori alle loro e le nostre armature erano nettamente migliori.
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Posso smentire entrambe le affermazioni: la tecnica degli strati sovrapposti e ripiegati è stata la prima tecnica siderurgica adottata dall'uomo e mentre in giappone e nella città di Damasco venne sviluppata sino a raggiungere lo stato dell'arte, in Europa fu abbandonata poiché si trovò il modo di ottenere risultati analoghi in maniera più semplice.

Ovviamente tutto ciò venne perso con la caduta dell'Impero Romano e reinventato durante il Rinascimento; mai termine fu più appropriato per un periodo storico di una civiltà.

L'efficacia delle katane e del ken-jutzu è innegabile, ma a differenza della scherma (mi riferisco a quella con la spada a due mani che è la più simile al ken-jutzu), è orientata quasi esclusivamente all'uso del fendente (colpo di taglio che va dall'alto verso il basso) ed in ciò è la migliore in assoluto. La scherma invece presenta un'enorme varietà di tecniche non usate dai samurai; alcune delle quali si ritrovano quasi identiche anche nel ken-jutzu.

Infine la questione dell'allenamento: i cavalieri cominciavano ad essere addestrati all'uso delle armi già all'età di 7 anni ed almeno sino alla fine del XVI secolo dedicavano a tale attività gran parte della loro giornata, poiché si trattava ancora di una nobiltà guerriera e pertanto la perfetta padronanza delle tecniche di scherma era l'unico modo per salvarsi la vita in battaglia.

Modificato da EC2277
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Per quello che ho potuto vedere dalla mia ex, il combattimento con la katana o con lo shinai del kendo prevede un'estrema velocità di esecuzione, non c'è tutta l'eleborata coreografia delle scherma classica europea, l'avversario deve essere eliminato subito secondo il detto giapponese: "pensa a lungo esegui in un attimo"

ma quello che fa veramente impressione è verificare come la mentalità giapponese, e di fatto il kendo come la Via della spada dei samurai (bushido) la rappresentano, contenga una specie di senso del nulla, una certa tendenza ad una specie di "suicidio programmato" in funzione di un obiettivo da raggiungere, stile kamikaze insomma, questo è in contrasto con tutta la mentalità europea molto più centrata sul senso e sull'importanza dell'individuo

personalmente facevo notare questo alla mia ex, considerandolo estremamente stressante e spersonalizzante, e considerando che io tra le influenze orientali sono più vicino all'India es medicina indiana, ayurveda e simili, approfittando del fatto che il kendo diventava via via meno centrale nella sua vita, ho cercato di portarla dalla mia parte e anche con un certo successo, anzi a distanza di anni spero che si sia convertita di tutto all'india, molto più rilassante..

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Posso smentire entrambe le affermazioni: la tecnica degli strati sovrapposti e ripiegati è stata la prima tecnica siderurgica adottata dall'uomo e mentre in giappone e nella città di Damasco venne sviluppata sino a raggiungere lo stato dell'arte, in Europa fu abbandonata poiché si trovò il modo di ottenere risultati analoghi in maniera più semplice.

Ovviamente tutto ciò venne perso con la caduta dell'Impero Romano e reinventato durante il Rinascimento; mai termine fu più appropriato per un periodo storico di una civiltà.

Modificato da owluca
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naturalmente wikipedia è tutt'altro che infallibile e se Tu invece riesci a trovare un link,

che spieghi come l'acciaio colato sia migliore della tempra differenziale (che non è l'acciaio di damasco)

Modificato da EC2277
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per tenere presente queste

spade_scherma_rinascimentale_confraternita_della_spada_firenze_fisas_spada_da_lato_daga.png

Che sono una spada a striscia (in alto), una spada da lato (al centro), mentre l'ultimo è ovviamente un pugnale; il quale veniva sovente usato assieme alla spada da lato.

Sotto i 6000rpm è un mezzo agricolo.

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https://it.wikipedia.org/wiki/Katana

.....

[h=2]Procedimento costruttivo[/h]....

Alla fine della lavorazione, dopo quindici ripiegature, si arrivava a 32768 strati. Ulteriori ripiegature erano considerate inutili in quanto non miglioravano le caratteristiche finali.

.....

forgiatura: il parallelepipedo d'acciaio viene sottoposto a forgiatura, portandolo al calor rosso e battendolo, piegandolo e ribattendolo fino a quindici volte, come spiegato sopra, fino ad ottenere una stratificazione dell'acciaio. Questa tecnica ricorda un procedimento medievale con cui si produce un tipo di acciaio chiamato damasco (infatti i primi ad aver fatto spade con acciaio stratificato sono stati gli arabi Omayyadi nel corso del nostro Medioevo, che avevano però appreso in precedenza tecniche d'origine indiana). Questa stratificazione è necessaria per rendere la lama flessibile ma nel contempo molto dura, addirittura così dura da non intaccarsi nemmeno con fendenti di lama su corazza o su altra spada. L'estrema durezza permette inoltre di affilare un filo molto fine e quindi molto tagliente senza renderlo troppo fragile.

non è lo stesso procedimento oltre a stratificare, trattavano in modo particolare la spada

in modo da avere strati con caratteristiche diverse , come se fosse in "materiale composito"

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Sì, ma mi sembrano comunque più agili rispetto alla katana.…

Cambia completamente lo stile di combattimento: con la spada da lato e sopratutto con quella a striscia non si eseguivano delle parate, ma si deviavano i colpi verso l'esterno, in modo da poter ferire l'avversario quand'era sbilanciato proprio a causa del colpo andato a vuoto. Inoltre nella scherma di punta la spada è un bersaglio falso e sfuggente: lo schermidore si pone in posizione quasi laterale (cosa che riduce il bersaglio al quale poter mirare) ed estendendo il braccio armato in avanti, frappone tra se e l'avversario una distanza pari alla lunghezza quasi completa del suo arto e della lama della sua arma. In questa condizione l'avversario è obbligato a deviare l'arma dello schermidore prima di poter attaccare e ciò è proprio quello che vuole quest'ultimo: l'avversario per deviare l'arma sarà costretto ad allentare la sua guardia ed a quel punto lo schermitore può ritrarre l'arma con un rapido movimento del braccio e colpire in una condizione di minor rischio.

Questo video mostra un duello tra uno schermitore armato di spada lunga (credo che sia una bastarda a giudicare dalla ridotta lunghezza della lama e dell'elsa) ed un'altro schermitore armato di spada a striscia. Penso che mostri benissimo le differenze tra le due tecniche.

Modificato da EC2277
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Riporto dal sito siderurgia al fine di precisare quanto ho asserito precedentemente sulla forgiatura delle katane.

In Giappone i costruttori di spade furono gelosi custodi delle loro tecniche di fabbricazione dell'acciaio usato per le spade da samurai. Nessun altro tipo di acciaio, fino alla metà del XX secolo, poté competere in prestazioni con l'acciaio delle spade da samurai. La tecnica era (ed è ancora) simile a quella utilizzata per l'acciaio a pacchetto, ma con alcune differenze sostanziali: la lama veniva realizzata dividendo la battitura a strati prima su una parte esterna di acciaio più morbido, destinata a divenire il dorso della lama, nella quale in seguito veniva parzialmente inserita una barra di acciaio più duro e resistente, la cui parte sporgente era destinata a divenire il tagliente. La katana assumeva in tal modo, dopo la forgiatura, la tempra e la pulizia, un'estrema affilatura, ma anche una certa fragilità, dovuta sia alla durezza del materiale impiegato che all'angolo di affilatura molto acuto. A causa di queste caratteristiche, la tecnica di combattimento alla katana è più tesa a piazzare il colpo utilizzando una grande velocità di esecuzione piuttosto che a realizzare una scherma di colpi portati e parate, che necessitano di lame più elastiche.

Modificato da EC2277
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  • 4 mesi fa...

Due interessanti video sull'uso della spada a due mani:

Un confronto con un video di ken-jutzu consente di mettere in evidenza quanto le tecniche d'uso della spada possano differire od assomigliare a quelle d'uso della katana.

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