Vai al contenuto

Silverstone MOTO GP 2015


1happydream

Messaggi Raccomandati:

Sta per (ri)partire la Gara piu' difficile ed importante per il campionato...

Teoricamente Vale sarà meno sfavorito di Lorenzo da questo cambio di strategia/meteo

MM ha l'occasione giusta per tentare il miracolo del 2015 (riaprire seriamente il campionato)

- - - - - - - - - - AGGIUNTA al messaggio già esistente - - - - - - - - - -

Lorenzo dimostra, ancora una volta, la differenza fra un FUORICLASSE straordinario come Valentino e un eccellente Pilota....

Vale "sfrutta" le condizioni difficili , Jorge le soffre.

Così è difficile vincere un Campionato...

PS Curioso di vedere MM: deve vincere a qualsiasi costo

PPS No comment su Miller !

- - - - - - - - - - AGGIUNTA al messaggio già esistente - - - - - - - - - -

Finale da cardiopalmo: MM cade, Petrucci lotta con V46 per la vittoria !!!

E Dovi è li.....

Modificato da 1happydream
Link al commento
Condividi su altri Social

MOTO:IT Zamagni

DICHIARAZIONI[h=1]MotoGP 2015, Silverstone. Rossi: "Che soddisfazione se penso a 5 anni fa"[/h]30 agosto 2015 - Nel 2011, Valentino “litigava” in pista con la Ducati, oggi nelle stesse condizioni ha colto un successo fondamentale. “Una bella rivincita: allora ero frustrato, mi sembrava di non essere più capace di guidare, adesso sono qui a festeggiare il quarto successo stagionale”


  • [*=center]
Condividi su Facebook
[*=center]Condividi su Twitter
[*=center]Condividi su Google+
[*=center]Invia ad un amico

4commenti

zamagni.jpgdi Giovanni Zamagni

Corrispondente MotoGP

rossi-silv-2-2015.jpg

SILVERSTONE – Bravo? No, fenomenale. Fortunato? Sì, perché sull’asciutto non avrebbe battuto Lorenzo e Marquez, forse nemmeno Pedrosa. Straordinario? Assolutamente, perché solo uno così è capace di certe imprese, di sfruttare sempre al massimo la situazione favorevole. Per il resto, ci sono i numeri a dire che Valentino Rossi è (forse) il pilota più forte di sempre: 112 vittorie, 16esimo podio consecutivo, 9 mondiali, sempre in quella posizione da vent’anni. E si potrebbe andare avanti all’infinito a snocciolare primati da far impallidire. Intanto, Rossi si gode un trionfo fondamentale verso la scalata al decimo titolo.

«Incredibile! Quando questa mattina mi sono svegliato e ho visto l’acqua, non sapevo se fosse una buona o una cattiva notizia… Il mio team è stato bravissimo, ha preparato una M1 fantastica e il warm up è andato benissimo. Poi, però, il tracciato si è asciugato e quando siamo arrivati sulla griglia di partenza c’erano le peggiori condizioni possibili, anche pericolose: fortunatamente, ha iniziato a piovere nuovamente. Siamo ripartiti con le “rain”: Silverstone è una pista difficile con l’asciutto, figurarsi con il bagnato. E’ stata una gara durissima, è stato come andare a piedi da Tavullia in Austria…».

Raccontaci la gara.

«Ho subito preso un buon ritmo, ho provato ad andare via, ma non è stato possibile prendere vantaggio su Marquez: ho temuto che ce la saremmo giocata all’ultimo giro. Poi mi sono accorto che lui era scivolato, perché non sentivo più il rumore della sua Honda e ne ho avuto la conferma guardando un megaschermo lungo il circuito. A quel punto mi sono rilassato, pensavo di avere più margine su Petrucci, invece avevo solo cinque secondi, che al giro successo sono diventati poco più di tre. A quel punto ero in una situazione favorevole, ma anche complicata, non potevo permettermi di fare un errori, ma il mio sbaglio principale è stato di rilassarmi troppo. Ma in questa MotoGP non te lo puoi mai permettere, può sempre succedere di tutto. Ci ho messo un po’ a riprendere il ritmo, ma ho pensato anche che non avrei potuto perdere una gara con tanti secondi di vantaggio: stanotte non ci avrei dormito… Ho anche sperato che Petrucci non forzasse più di tanto, che si accontentasse del suo primo podio».

Con l’asciutto come sarebbe andata?

«Non ero messo male, ma difficilmente sarei arrivato davanti a Lorenzo».

Quanto ti fa godere aver vinto a Silverstone?

«Moltissimo. Fortunatamente sono poche le piste dove non ho mai vinto e questa era una di quelle. E la soddisfazione è ancora più grande se penso al 2011, quando con la Ducati, nelle stesse condizioni di acqua, andavo molto piano: ero frustrato, pensavo di non essere più capace di guidare una moto. Cinque anni dopo è arrivata una bella rivincita. Ed è bella e importante anche per tutto il resto, perché è la quarta vittoria del 2014, ovvero il doppio di quelle che avevo ottenuto nel 2013: sono in crescita…».

Quante gare bisogna vincere per conquistare il titolo?

«Non lo so: sicuramente bisogna vincere ancora, quattro successi non bastano».

Quanto pesano, psicologicamente, questi 12 punti di vantaggio su Lorenzo?

«I 12 punti di vantaggio sono importanti, ma psicologicamente non hanno nessuna rilevanza, perché Lorenzo è uno forte, uno tosto, che non molla mai. Sicuramente è importante aver mantenuto la prima posizione, che ho conquistato già fin dalla prima gara: Jorge ha vinto una gara più di me, mi ha affiancato in classifica, ma non mi ha mai superato. Qui sulla carta avrebbe potuto battermi, invece lascio Silverstone con 12 punti di vantaggio. Ma a sei gare dalla fine tutto è ancora aperto».

Marquez, invece, è definitivamente fuori dai giochi?

«Direi di sì, anche se matematicamente è ancora in lotta. E’ importante avere un vantaggio così grande (77 punti, NDA) su Marc».

Petrucci viene qualche volta al Ranch ad allenarsi: se ti avesse battuto, lo avresti fatto venire ancora?

«Danilo mi sta molto simpatico, adesso siamo anche vicini di casa (Petrucci si è trasferito a Gradara, vicino Tavullia, NDA) e al Ranch mi ha anche fregato una volta. Ma se mi avesse fregato oggi non ci sarebbe più venuto…».

Ti stai avvicinando alle 122 vittorie di Agostini…

«Mai pensare ad Agostini (per scaramanzia… NDA). L’unico pensiero è battere Lorenzo».

Link al commento
Condividi su altri Social

MOTOSPRINT

Gli italiani festeggiano, gli spagnoli soffrono. Silverstone è stata una gara amara per Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Il campione in carica è stato per buona parte del GP agganciato al posteriore della Yamaha di Rossi e sembrava in grado, se non di attaccare il pesarese, perlomeno di guadagnare il secondo posto. Ma una scivolata alla curva 1 ha messo prematuramente fine alla sua gara e anche, a meno di una “remuntada” quasi impossibile, alle sue possibilità di difendere il titolo. Il pilota Honda non perde comunque il suo completo aplomb e a fine gara commenta: “Ho fatto quel che dovevo fare, cercando di non rischiare. E’ stata una caduta strana, ora devo provare a vincere tutte le gare. La corsa verso il titolo non è finita”.

Delusione nell’altro box Yamaha, quello di Jorge Lorenzo, che con il quarto posto di oggi ha perso 12 punti preziosi nei confronti di Rossi. Il majorquino ha lamentato gravi problemi di visibilità causati, nella seconda parte della gara, da uno strato di condensa che gli ha appannato la visiera del casco impedendogli di lottare per il podio: “Le gare sono così e qualche volta si deve combattere con la pioggia. Valentino e Marquez avevano chiaramente un passo superiore, poi anche Petrucci e Dovizioso. Nella seconda parte della gara ho trovo un miglior ritmo ma quando è ricominciato a piovere mi si è appannata la visiera e non vedevo bene, così non ho potuto tentare l’attacco a Dovizioso per la terza posizione, mentre Petrucci oggi andava troppo veloce. Abbiamo perso tre punti, un’altra volta, per la visibilità. Sono contento di non aver perso la calma e di non essere caduto”.

Francesco Colla

- - - - - - - - - - AGGIUNTA al messaggio già esistente - - - - - - - - - -

[h=1]Lin Jarvis: “Brava la Yamaha ma la Honda ha sbagliato. E Rossi…”[/h]Jarvsi_Apre.jpgmotogp / 25 agosto 2015

overTwitter.pngoverFb.pngoverPinterest.png

LO scorso anno la Honda e Marquez erano imprendibili, mentre le Yamaha soffrivano. Quest’anno, invece, le M1 sono tornate ad essere le moto da battere ed dopo il GP Repubblica Ceca ci sono due piloti in testa al mondiale, a parità di punteggio. Lorenzo e Rossi, ovvero i piloti ufficiali della Yamaha, che senza fare tanto rumore ha lavorato bene, risolvendo i problemi che avevano fermato le M1 nel 2014. Lin Jarvis, il capo del racing Yamaha, spiega come è stato possibile questo incredibile cambio di passo.

Partiamo dal 2014. C’era stata una partenza al rallentatore?

“All’inizio della scorsa stagione il dominio della Honda ci ha eclissati. Quando si viene sconfitti bisogna fermarsi e riflettere per capire che cosa non funziona. Quando non si vince bisogna trovare delle soluzioni per tornare a essere competitivi. Le dieci sconfitte consecutive dell’anno scorso che Marquez ci ha inflitto sono state brutali. Per questo abbiamo iniziato a lavorare duramente per migliorare la moto. Oggi tutti parlano del nostro ottimo 2015 ma già nella seconda parte della scorsa stagione siamo riusciti ad ottenere più punti con la nostra coppia di piloti rispetto a quelli della HRC”.

Quali sono state le modifiche che hanno permesso di iniziare alla grande il 2015?

“Sicuramente il continuo sviluppo che abbiamo portato avanti durante tutto l’inverno. Poi c’è da dire che i nostri piloti hanno iniziato la stagione 2015 in ottima forma, fisica e mentale. Parlando di tecnica, dopo le sconfitte dell’anno scorso abbiamo migliorato le parti più deboli: frenata, grip, entrata in curva e accelerazione. Perdevamo un po’ dappertutto… Noi, oltre ad avere trovato le soluzioni ai problemi, siamo partiti molto determinati, con la voglia di vincere. Marquez, invece, ha faticato ha trovare il giusto feeling con la moto e Pedrosa si è dovuto operare: il suo problema al braccio potrebbe essere legato alla caratteristiche di guidabilità della moto. È necessario un grande sforzo fisico per gestire una Honda RC213V ufficiale ed è probabile che lo stile di guida abbia aggravato un disagio già esistente. Proprio per questi motivi, Marc è stato costretto a modificare la moto dopo essere caduto per ben tre volte. È così che analizzo gli eventi che hanno portato Yamaha allo stato attuale: il grande lavoro della squadra con i piloti e gli errori della Honda”.

La nuova M1 non è la moto più veloce in rettilineo però Lorenzo e Rossi sono in testa al mondiale…

“Penso che questa sia la filosofia di Yamaha: l’uomo e la macchina devo essere in perfetta armonia. Alla fine potremmo anche creare una moto molto potente, però se il pilota non ha delle buone sensazioni è impossibile ottenere dei buoni risultati. Valentino ha lavorato molto su questo nel corso degli anni e abbiamo sviluppato la moto partendo da una buona base, facendo in modo che Rossi si sentisse a suo agio alla guida. Anche con Jorge è successa la stessa cosa: quando lui trova il giusto feeling con la moto diventa un pilota quasi perfetto. Lo abbiamo visto quest’anno: in cinque gare ha primeggiato dall’inizio fino alla fine del weekend. Questo può rendere noioso lo spettacolo, però gli intenditori di moto saranno d’accordo se dico che Jorge in azione è veramente speciale”.

Jarvis_Piloti.jpg

Che strategia userete da ora in avanti?

“Dovremo percorrere la nostra strada, senza pensare se Marquez è fuori dalla corsa al titolo. Ancora mancano molti punti e Marc potrebbe ottenerne tanti nelle prossime gare. Lui è capace di farlo… Ci sono diversi circuiti dove le nostre moto ed i nostri piloti sono favoriti. Per questo motivo sono fiducioso ma non tranquillo. Nel motociclismo non si sa mai che cosa può succedere…”.

Pensi che il campionato si deciderà a Valencia?

“Si, certo. Guardiamo come sono andare le cose fino ad ora: Valentino ha preso il vantaggio, poi Jorge si avvicinato ed è andato al comando della classifica. Ci sono un sacco di variabili. È un campionato imprevedibile. Se guardiamo le ultime sei o sette gare, nessun pilota è stato in grado di accumulare un distacco importante. Tenendo conto che mancano sette gare è molto probabile che arriveremo a Valencia in una situazione simile a quella attuale. Penso che prima della gara in Malesia non sapremo come andrà a finire”.

Hai mai visto Rossi così ambizioso?

“Direi di sì… È tornato così in forma dopo cinque anni dal suo ultimo titolo del 2009 e questo è incredibile. Essere in testa alla classifica di campionato fino all’ultima gara è qualcosa di fenomenale per chi ha 36 anni e compete con piloti molto più giovani di lui. La sua motivazione è enorme: la sua attenzione al dettaglio è sempre la stessa. Lo considero più bravo che mai. Il modo in cui è riuscito ad adattare il suo stile di guida nel corso degli anni è incredibile. Solo pochi atleti, di qualsiasi sport, sono stati capaci di effettuare dei cambiamenti così significativi per adattarsi ad un nuovo modo di gareggiare. Pochissimi ci sono riusciti con il capolinea della carriera in vista. Penso che Rossi sia speciale, soprattutto per merito la sua passione”.

Jarvis-podio.jpg

Cosa ti aspetti dal GP Gran Bretagna?

“Penso che possiamo piazzare i nostri due piloti sul podio e uno potrebbe vincere la gara. Silverstone è una pista più favorevole a Jorge che a Valentino. Sappiamo che Lorenzo è sempre stato forte su questo tracciato ed è stato protagonista di grandi battaglie insieme a Marquez. Credo anche che Marc andrà molto forte per tutto il fine settimana. Però, se Jorge manterrà il ritmo di Brno… Indipendentemente da tutto… prego perché non piova!”.

Link al commento
Condividi su altri Social

Diciamo che 'sto giro Vale ha dimostrato di sapersi ben adattare al bagnato come all'asciutto. L'acqua indubbuamente appiattisce le prestazioni delle moto (chi se la poteva immaginare la Ducati Pramac sul podio?). Dovizioso da questo punto di vista ha dimostrato di capire meglio la Ducati sul bagnato, più di Iannone.

Tra l'altro, se Vale ha +12 su Lorenzo è prorpio grazie alla ritrovata competitività (per quanto sul bagnato) delle tanto vituperate Ducati. Anzi, due parole di ringraziamento, se fossi stato in Vale, le avrei dette, così, aiuterebbe a stemperare i rancori di quelle due annate balorde...

347641-460x307.jpg

E la Ducati è a 'soli' 28 punti dalla Honda...

Modificato da nubironaSW

Fiat 127 - 903 ab | Fiat Regata 100 S i.e. | Daewoo Nubira SW 1600 SX-Fiat Panda Young 750 ab ('89) | Fiat Punto Easy 1.2 Nero Tenore

Camper Adria Coral 655 Sp su Ducato Maxi 2.8 jtd 127cv

Link al commento
Condividi su altri Social

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere iscritto per commentare e visualizzare le sezioni protette!

Crea un account

Iscriviti nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

 

Stiamo sperimentando dei banner pubblicitari a minima invasività: fai una prova e poi facci sapere come va!

Per accedere al forum, disabilita l'AdBlock per questo sito e poi clicca su accetta: ci sarai di grande aiuto! Grazie!

Se non sai come si fa, puoi pensarci più avanti, cliccando su "ci penso" per continuare temporaneamente a navigare. Periodicamente ricomparità questo avviso come promemoria.